Cronaca
Salutequità “Finanziare il Piano nazionale della Cronicità in manovra”
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Sono quasi 22 milioni le persone con cronicità in Italia: 8,8 milioni circa con almeno una patologia cronica grave e 12,7 con due o più malattie croniche in tutte le fasi della vita. Gli ultimi dati Istat indicano nel nostro Paese un tasso medio di cronicità di 147,22 persone per mille abitanti con almeno una malattia cronica grave, passando da 108,44 del Trentino Alto Adige a 182,55 della Calabria) e di 211,06 persone ogni mille abitanti con due o più malattie croniche. Il tasso medio di cronicità è più elevato al Sud e nelle Isole. Nei Comuni sotto i 2.000 abitanti c’è la quota più elevata di cronicità, quasi il 45%. Le categorie maggiormente colpite da almeno una patologia cronica sono i disoccupati (quelli alla ricerca di nuova occupazione) 36,3% e gli autonomi 34,6%. Differenze anche nella diffusione della fragilità Nord-Sud a sfavore delle Regioni del Sud (25% vs 16% nel Centro e 13% nel Nord). Quasi tutti gli ultrasessantacinquenni con fragilità (98%) ricevono aiuto dai familiari (94%), dalle badanti (20,6%) o da conoscenti (13,6%).
Meno del 3% riceve aiuto a domicilio da personale di ASL o Comuni, meno dell’1% riceve assistenza da un centro diurno.
A causa della pandemia si sono ridotte di un terzo le visite di controllo e le prime visite per impostare un piano terapeutico. Tra gli over 65, i giovani anziani (65-69 anni) sono stati più penalizzati: a questa età ci sono più nuove diagnosi di malattie croniche e l’avvio di nuovi trattamenti farmacologici. E infatti si sono riscontrate riduzioni di prescrizioni per i farmaci per l’osteoporosi (-8,8 punti percentuali), per il diabete (-2,6 punti percentuali) e per gli antipertensivi (- 22,3 punti percentuali). Più in generale nel periodo gennaio-giugno 2020-2021 si sono ridotte le ricette di 3,9 milioni e di circa 89 milioni di Euro la spesa farmaceutica convenzionata.
‘Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è una grande opportunità, anche per i malati cronici, ma ci sono risposte urgenti e che devono arrivare ora, non possono attendere il 2026. – afferma Tonino Aceti, presidente Salutequità -. La strada tracciata dalla Legge di Bilancio 2022, che prevede investimenti per la salute; la definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali e risorse per gli standard dell’assistenza territoriale, va nella giusta direzione. Serve però un ulteriore sforzo: finanziare anche l’attuazione e l’aggiornamento del Piano Nazionale della Cronicità integrando le patologie ricomprese (esempio Sclerosi multipla, psoriasi) e adeguandolo alle novità intercorse in termini di politiche del personale e modelli organizzativi. Le difficoltà di implementazione del PNC nelle Regioni a distanza di 5 anni dipendono anche dalla mancanza di risorse specifichè.
Il Piano Nazionale della Cronicità (PNC), approvato nel 2016, è la strategia di riferimento del SSN per affrontare le cronicità. Sono 5 le fasi descritte per la presa in carico e la prima è conoscere i bisogni delle comunità, attraverso la stratificazione della popolazione. Stando ai dati della ricognizione della Cabina di Regia PNC del 2018, i programmi di stratificazione hanno visto coinvolte la maggior parte delle Regioni: quasi tutte hanno dichiarato di aver messo in moto azioni più o meno consolidate, eccetto la Calabria.
Il sistema di stratificazione consolidato (la divisione cioè per classi e tipologie di assistenza omogenee con caratteristiche comuni, necessaria all’organizzazione), stando agli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute è presente nelle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, PA Bolzano. La ricognizione di Salutequità ne mappa 8 (consolidate o avviate). Tutte analizzano i bisogni strettamente sanitari; la componente sociale viene considerata in Lombardia; l’Emilia-Romagna considera anche l’ambiente geografico per calcolare il rischio. E ancora la stratificazione ha esiti diversi: si va dai 4 livelli di rischio di ricovero o decesso entro l’anno dell’Emilia-Romagna, ai 6 livelli di severità e 9 stati di salute dell’Umbria.
Un altro pilastro del PNC sono i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), ma vengono applicati a macchia di leopardo tra le Regioni.
Nel PDTA del Diabete i pazienti che svolgono il controllo dell’emoglobina glicata almeno due volte l’anno dopo la diagnosi sono il 59,7% in Valle D’Aosta, il 26,3% in Basilicata e il 7,5% in Abruzzo. Invece quelli che effettuano il controllo dell’occhio almeno una volta l’anno dopo la diagnosi sono il 2,4% in Abruzzo contro il 29% della Sardegna. E nel 2020 un paziente diabetico su 4 riferisce di non aver fatto il controllo dell’emoglobina glicata o di averlo fatto da oltre 1 anno.
Nel PDTA dello scompenso cardiaco la percentuale di pazienti che aderiscono al trattamento farmacologico con Ace inibitori o sartani varia tra il 70,6% della Sardegna, il 25,2% del Piemonte e il 13,3% della Valle D’Aosta. Per quanto riguarda l’aderenza al trattamento farmacologico con beta bloccanti la forbice oscilla tra il 70% circa dei pazienti della Sardegna e il 15,3% del Piemonte, sino al 2,1% della Valle D’Aosta.
Anche sulla governance e sull’equità di accesso alla sanità digitale, altro pilatro del PNC, si procede in ordine sparso e con disparità Regionali. Nel 2018 erano attive 282 esperienze di telemedicina distribuite sul territorio nazionale in modo particolarmente differenziato: 1 esperienza in Basilicata, Molise e Friuli-Venezia Giulia; 3 in Calabria sino ad arrivare alle 36 esperienze in Emilia-Romagna, 35 in Lombardia, 31 in Toscana, Lazio e Sicilia.
La cardiologia è l’ambito nel quale si utilizza di più (43%), a seguire la radiologia (19%). Il 55% dei destinatari sono persone con malattia cronica.
E l’emergenza pandemica, che ha accelerato la diffusione della sanità digitale, non ha risolto tutti i problemi. La Società Italiana di Diabetologia (giugno 2021) ha segnalato che sussistono ancora difficoltà nella rimborsabilità (esempio Calabria, Marche, Sicilia e Sardegna) e nell’infrastruttura tecnologica per la telemedicina (per esempio Calabria, Abruzzo, Marche) in alcune Regioni in diabetologia.
Difformità regionali anche nell’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): si va dal 4% di accesso dei cittadini abruzzesi ai propri FSE nei quali è stato reso disponibile almeno un nuovo documento negli ultimi 90 giorni (3° trimestre 2021) al 100% della Regione Lazio. Dal 3% di medici abilitati che hanno utilizzato il FSE della Regione Molise (3° trimestre 2021) al 100% della Lombardia. Da circa il 3% di Aziende Sanitarie Locali che alimentano il FSE della Regione Campania (3° trimestre 2021) al 100% del Veneto.
L’assistenza sul territorio e le cure domiciliari, luoghi privilegiati per prendere in carico le persone con cronicità, presentano grandi variabilità.
Nel 2019, il nuovo sistema di garanzia dei LEA, segnala ben 4 Regioni inadempienti rispetto all’area Distrettuale (assistenza sanitaria territoriale): Valle D’Aosta, P.A. Bolzano, Basilicata e Calabria. Rispetto alle cure domiciliari per gli over 65 nel 2019 si passa dallo 0,2% di anziani trattati in ADI della PA di Bolzano, allo 0,6% di Valle d’Aosta, 1,2 della Calabria per arrivare al 5,1% del Molise. Mentre aumenta il numero di prestazioni domiciliari erogate, si riducono contestualmente le ore di assistenza per caso nel periodo 2010-2018.
E la strategia di rafforzamento del territorio progettata durante la fase pandemica non ha ancora raggiunto gli obiettivi prefissati.
Dal 2016 al 2020 sono diminuiti di 736 unità i medici specialisti territoriali. E sono entrati in servizio nel 2020 solo 1.132 gli infermieri di famiglia e di comunità (IFeC) su 9552, l’11,9% delle previsioni del decreto Rilancio. E ancora le misure di rafforzamento territoriale non hanno coperto il fabbisogno di assistenti sociali (63 su 597 di cui 58 concentrati nelle USCA del nord ovest) e psicologi (129 su 597 previsti, di cui 125 nel sud ed isole).
A questo si aggiunga che tra il 2009 e il 2019 si è ridotto il numero assoluto di Medici di medicina generale (MMG) di 3781 unità. Riduzione anche per i Pediatri di Libera Scelta (PLS) di 287 unità nello stesso arco temporale. Sono 19.331 le farmacie territoriali (pubbliche e private) nel 2019, una ogni 3.219 abitanti. Sono più diffuse, ovvero ogni farmacia copre un numero inferiore di abitanti rispetto alla media in Molise (1.858), Valle d’Aosta (2.427), Piemonte (2.627), Liguria (2544), Calabria (2.486) e Basilicata (2.626).
L’integrazione socio-sanitaria è uno dei fulcri e fattori qualificanti della strategia del PNC. A differenza dell’assistenza sanitaria che può contare sulla definizione, il finanziamento e il monitoraggio di Livelli Essenziali di Assistenza, l’area sociale vede solo ora, con il Ddl Bilancio 2022, l’introduzione concreta nel nostro ordinamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).
Dai dati a disposizione emerge che anche la spesa sociale pro-capite per interventi e servizi sociali è differente per funzione e da Regione a Regione: si passa dai 540 euro pro-capite della Provincia di Bolzano del 2018, ai 59 della Basilicata, ai 56 della Campania sino ad arrivare ai 22 della Calabria. La spesa pro-capite 2018 per il sostegno alle persone con disabilità va da oltre 13 mila euro a Bolzano, ai 306 in Calabria sino ai 99 della Valle D’Aosta; quella per gli anziani si attesta a 1276 euro a Bolzano contro i 37 della Basilicata e i 21 della Calabria. La variazione percentuale della spesa pro-capite 2012-2018 oscilla dal 104% di Bolzano, al 67% del Molise al -24% della Valle d’Aosta.
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Dl bollette, Barbaro “Un segnale forte per le famiglie e per le imprese”
-
Dl Fiscale, Amalberto “Giudizio negativo, danno a imprese piemontesi e al Paese”
-
Salvini “Il governo tira dritto e arriverà a fine legislatura senza alcun tentennamento”
-
Per l’Università degli Studi di Milano bilancio 2025 tra didattica, ricerca e aumento delle immatricolazioni
-
Governo, Tajani “Nessuno pensa a elezioni anticipate”
-
U21, Baldini “Ai club non interessa ma la Nazionale valorizza i ragazzi”
Cronaca
TRIVOLZIO, PAURA SULLA PROVINCIALE 22: SCONTRO TRA SCUOLABUS E AUTO, 2 FERITI GRAVI. ATTIVATA PROCEDURA MAXIEMERGENZA
Pubblicato
5 minuti fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
Grave incidente questa mattina a Trivolzio, lungo la strada provinciale 22, nel Pavese, dove uno scuolabus con sette bambini della scuola elementare di Trovo a bordo si è scontrato frontalmente con una vettura. L’impatto è stato violentissimo e ha richiesto l’intervento massiccio di sei ambulanze, tre automediche e di due elicotteri del 118 decollati da Milano e Bergamo: è stata attivata la procedura Maxiemergenza. Ad avere la peggio sono stati i due conducenti, trasportati d’urgenza in ospedale, e sei dei sette giovanissimi passeggeri. Quattro bambini, di età compresa tra i 7 e i 10 anni, sono stati trasferiti al San Matteo di Pavia in codice verde per accertamenti e per lo stato di shock. Situazione più delicata per altri due piccoli: uno è stato elitrasportato al Niguarda di Milano e l’altro al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, entrambi in codice giallo. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il conducente dell’auto dalle lamiere e mettere in sicurezza la sede stradale, rimasta chiusa per ore. I Carabinieri stanno ora analizzando i rilievi per chiarire le responsabilità dello schianto, avvenuto in un tratto rettilineo con visibilità ottimale. La comunità locale resta col fiato sospeso per le condizioni dei piccoli feriti, mentre le scuole della zona hanno attivato i protocolli di supporto per i compagni di classe.
L’articolo TRIVOLZIO, PAURA SULLA PROVINCIALE 22: SCONTRO TRA SCUOLABUS E AUTO, 2 FERITI GRAVI. ATTIVATA PROCEDURA MAXIEMERGENZA proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Dl Fiscale, Amalberto “Giudizio negativo, danno a imprese piemontesi e al Paese”
Pubblicato
25 minuti fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il DL Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che a propoisto di Transizione 5.0, introduce un taglio del 65% del credito d’imposta richiesto ed esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza, che le aziende erano state incentivate ad acquistare, “è un danno alle nostre imprese e a tutto il Paese”. Ne è convinto il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, che intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress non ha lesinato critiche al provvedimento del governo. “Il mio giudizio è negativissimo, semplicemente perchè se uno prende un accordo lo deve mantenere, anche se ci sono problemi di altro tipo – ha detto -. E’ un pò come se noi prendiamo un accordo con un dipendente e poi decidiamo di non pagarlo perchè abbiamo un altro problema. Sarebbe un errore. Per quello che riguarda le fonti rinnovabili, ad esempio, tutto quello che è stato tolto è chiaramente un danno che si sta facendo alle nostre imprese e più in generale, al nostro paese”.
“Bisogna che tutti noi ci rendiamo conto che il rinnovabile è fondamentale, come è fondamentale il nucleare, sperando poi di poterlo installare nel più breve tempo possibile – ha aggiunto Amalberto -. Quindi bisogna andare avanti con gli investimenti e sostanzialmente portare avanti le aree idonee, gli impianti, che sono l’unico modo per poter ridurre il costo dell’energia”. Secondo Andrea Amalberto, l’industria piemontese è particolarmente esposta al caro bollette “perchè arriva da un momento difficile, dove l’automotive è sotto pressione in modo importante, dove non si sa quale macchina comperare perchè non capiamo che cosa succede dopodomani. I modelli che ci piacciono non li troviamo e una imposizione di un cambio di prodotto ci sta mettendo fortemente in difficoltà e le nostre imprese hanno necessità di rivolgersi su nuovi mercati, fare investimenti, sviluppare. Le nostre sono imprese energivore e quindi abbiamo la necessità di dare anche alle multinazionali che sono presenti in Piemonte, una certa tranquillità di poter stare all’interno della nostra regione felici e contenti. Questa situazione ci sta mettendo sicuramente in difficoltà e quando mette in difficoltà noi, mette in crisi anche un intero sistema di subfornitori, dipendenti, famiglie”. L’industria piemontese sta vivendo un periodo di graduale transizione, da una vocazione spiccatamente legata all’automotive, ad una diversificazione che sta investendo diversi settori, in grado di spingere soprattutto l’export. Il numero uno degli industriali piemontesi chiarisce quali siano queste filiere: “Indubbiamente l’agroalimentare è un settore su cui noi siamo forti e quando intendo agroalimentare intendo la trasformazione dei prodotti a tutto tondo, quindi anche aziende che fanno lavorazioni di tipo meccanico, ovvero costruiscono le macchine per lavorazione e anche tutta la parte delle linee di imbottigliamento, di confezionamento. Credo che sicuramente le nostre aziende possono ancora dire molto sul discorso dell’automotive, quindi tutto quello che è il comparto dei fornitori dei grandi marchi. Siamo molto bravi anche nella chimica, che sta faticando, però ha una grande potenzialità. Poi c’è tutto il tema dei servizi, che sta funzionando molto bene. Noi comunque in Piemonte siamo duri a morire e quindi ce la metteremo tutta”. “E’ chiaro che questa situazione dei dazi americani ci crea delle difficoltà, semplicemente perchè il nostro cliente, nell’incertezza di non sapere quanto dovrà pagare di addizionale, non fa l’ordine – chiosa Amalberto -. Siamo dall’altra parte impegnati e abbiamo, grazie all’Unione Europea, chiuso due accordi importanti con Mercosur, con l’Australia e stiamo andando avanti con l’India, quindi le prospettive di sviluppo ci sono, anche se in questo momento, ovviamente, le difficoltà a viaggiare, i costi dei trasporti e la situazione geopolitica globale non ci stanno aiutando”. Infine, il presidente di Confindustria Piemonte ha voluto dire la sua sull’Industrial Accelerator Act, introdotto dall’Ue con l’obiettivo di riportare la manifattura al 20% del PIL entro il 2035, introducendo criteri ‘Made in EU’ per appalti e sussidi, e condizioni per investimenti esteri. “Finalmente, anche se per ora solo a parole, leggiamo un indirizzo corretto. Non mi esprimo perchè non vorrei dire che va bene prima ancora di aver visto, letto e poi portato negli atti definitivi. Dovrebbe essere sicuramente una cosa interessante, però poi se quando si scrive la norma si dimenticano dei pezzi, se ne aggiungono degli altri che non abbiamo visto, potrebbe cambiare tutto. Noi siamo i primi contributori del paese e siamo contributori a tutto tondo, quindi quando noi paghiamo uno stipendio, paghiamo cartelle, paghiamo merende, vestitini, trasporti, paghiamo tante cose e quando non lo paghiamo va in crisi tutta un’altra serie di altri settori, quindi questo è da tenere bene in considerazione”.(ITALPRESS).
Foto: Italpress
Cronaca
Per l’Università degli Studi di Milano bilancio 2025 tra didattica, ricerca e aumento delle immatricolazioni
Pubblicato
2 ore fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Trainati dalle lauree magistrali e dalle lauree a ciclo unico, che crescono rispettivamente del 10,2% e del 6,3%, l’Università degli Studi di Milano ha chiuso le immatricolazioni dell’anno accademico 2025/2026 segnando un +2,6% (18.464 immatricolati quest’anno rispetto ai 17.990 dell’anno accademico 2024/2025). Tra le facoltà che hanno registrato un aumento significativo rispetto all’a.a. 2024/2025 si segnalano Giurisprudenza (+9,6%), e Scienze Motorie (+8,7%). Aumento anche per Scienze del Farmaco (17,4%), corso affine del semestre aperto, Medicina Veterinaria (+13,5%) e Medicina e Chirurgia (+12,5%), che per il prossimo anno accademico aveva aumentato i posti secondo indicazioni ministeriali. Rimangono stabili Scienze e Tecnologie (+1,7%), Scienze Politiche, Economiche e Sociali (+1,6%), Biotecnologie (+0,9%), altro corso affine del semestre aperto. I dati sulle immatricolazioni hanno aperto questa mattina “NoiStatale”, l’appuntamento annuale di restituzione dei dati di avanzamento del piano strategico, introdotto dai saluti istituzionali della Rettrice Marina Brambilla e seguito dagli interventi dei prorettori, che hanno sottolineato gli obiettivi raggiunti ciascuno nella propria area di competenza.
“Per affrontare uno scenario sempre più competitivo sarà necessario investire con decisione nelle core facilities e nelle infrastrutture tecnologiche avanzate, trasversali a più discipline, così da sostenere e accrescere la nostra capacità competitiva a livello internazionale: il Campus Mind segna su questo fronte un’opportunità unica per sperimentare un modo del tutto nuovo di fare ricerca. Anche la programmazione della nostra offerta formativa – premiata da un ottimo risultato in termini di iscrizioni – dovrà avviarsi su nuovi binari, legati alla didattica online pur mantenendo centrali i corsi in presenza, dilatandosi su nuove fasi di vita delle persone, intercettando nuovi segmenti di utenza e applicando nuove metodologie di apprendimento”, ha aperto Marina Brambilla.
La ricerca ha mantenuto il suo ruolo fondamentale, guidato dal concetto del network. La forza e la cifra distintiva dell’Ateneo risiedono infatti nella capacità, costruita negli anni di promuovere un approccio trasversale alla ricerca fondato sul lavoro in rete: internamente, attraverso azioni previste nel Piano Strategico per rafforzare la rete dei referenti di supporto alla ricerca nei dipartimenti e per censire e mettere in connessione le attrezzature scientifiche; esternamente, collaborando con enti finanziatori, con altri atenei in Italia e in Europa per condividere best practice, con le imprese per sviluppare progetti pubblico-privati, e con IRCCS e ospedali per potenziare l’integrazione tra ricerca e clinica. Dal 2018 al 2024 la Statale ha ricevuto finanziamenti per quasi 400milioni di euro (Bandi Eu: 105.521.733Ç, Bandi nazionali: 150.363.583Ç, Bandi PNRR: 139.054.164Ç), che testimoniano un impegno che richiede una macchina organizzativa solida e un coordinamento continuo tra principal investigator, dipartimenti, uffici centrali, governance e partner. Rispetto alla didattica, la Statale sta attualizzando la propria offerta per rispondere alle nuove esigenze formative, integrando tecnologie, metodologie attive e un approccio interdisciplinare, pur mantenendo la “presenza” come cardine della sua formazione.
In quest’ottica verrà avviata a breve la prima laurea totalmente online in Economia aziendale, pensata proprio per rispondere a un’esigenza legata alla trasformazione del mercato e all’esigenza di formazione permanente e continua (lifelong learning) di lavoratori, adulti e studenti che non possono frequentare in aula. La crescita strutturale dell’ateneo è invece testimoniata dai numerosi progetti in cantiere, primo tra tutti MIND, il nuovo campus scientifico, che punta a integrare ricerca avanzata, imprese e istituzioni in un ecosistema che favorisca progetti congiunti, coinvolgimento degli studenti e nascita di startup. I cantieri procedono attualmente secondo il cronoprogramma del costruttore: la consegna di un primo edificio a fine 2027, per concludere poi tra il 2028 e il 2029 la macropiattaforma scientifica di 15.000 mq che potrà ospitare 300 ricercatori. Inoltre, tra le ipotesi a cui la Statale sta lavorando in ottica di condivisione e razionalizzazione, c’è la realizzazione di un unico Dipartimento di Medicina sperimentale e traslazionale, che permetterà di ottimizzare il grande potenziale scientifico e di cura che abbiamo in questi ambiti.
Più latamente, l’avanzamento dei cantieri nel 2025 ha compiuto significativi passi avanti: si sono conclusi i lavori di via Mercalli 23, destinato ad aule e uffici, è stato aperto lo studentato di Santa Sofia con 147 posti letto, dove attualmente risiedono gli studenti palestinesi arrivati in Italia col progetto IUPALS, rinnovato l’Auditorium da 450 posti in Valvassori Peroni, che ha ospitato in presenza gli studenti del semestre aperto, inaugurata una nuova sala studio in Piazza Sant’Alessandro con 87 nuovi posti a sedere, e confermata la sede di Sesto San Giovanni.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).


TRIVOLZIO, PAURA SULLA PROVINCIALE 22: SCONTRO TRA SCUOLABUS E AUTO, 2 FERITI GRAVI. ATTIVATA PROCEDURA MAXIEMERGENZA
Dl bollette, Barbaro “Un segnale forte per le famiglie e per le imprese”
Dl Fiscale, Amalberto “Giudizio negativo, danno a imprese piemontesi e al Paese”
Salvini “Il governo tira dritto e arriverà a fine legislatura senza alcun tentennamento”
Per l’Università degli Studi di Milano bilancio 2025 tra didattica, ricerca e aumento delle immatricolazioni
Governo, Tajani “Nessuno pensa a elezioni anticipate”
U21, Baldini “Ai club non interessa ma la Nazionale valorizza i ragazzi”
Il ct della Bosnia Barbarez “Più importante per noi che per l’Italia”. Dzeko “Esultanza Dimarco? Tutto ok, ma in era social…”
Ferrero, 3F’s Holding chiude 2024/2025 con fatturato a +5,3%
Tajani “Di certo si arriverà prima alla tregua in Medio Oriente che in Ucraina”
Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico
Mattarella conferisce motu proprio 31 onorificenze al merito
La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, la città apre al futuro
Terna, Di Foggia “Investimenti a sostegno della competitività del Paese”
Messaggi di Speranza – 7 Febbraio 2026
Radio Pavia Breakfast News – 7 febbraio 2026
L’ASTERISCO *diegosocialmediajournalist – MATTARELLA A SAN SIRO SU UN TRAM GUIDATO DA VALENTINO ROSSI: BENVENUTE OLIMPIADI!
Cinque anni dall’omicidio Attanasio, Mattarella: “Il ricordo dell’Ambasciatore e della sua missione resta esemplare”
Cinque anni dall’omicidio Attanasio, Mattarella: “Il ricordo dell’Ambasciatore e della sua missione resta esemplare”
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 15 Febbraio 2026
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 30 marzo 2026
Parcheggio conteso davanti alla clinica, anziano a processo per lesioni e omissione di soccorso
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 30 Marzo 2026
Almanacco – 29 Marzo 2026
In alto i calici – Oltrepò Pavese, nasce il comitato soci di Terre d’Oltrepò: futuro da decifrare
S. MESSA DI DOMENICA 29 MARZO 2026 – DELLE PALME / A
Voghera, svolta dell’UDC per Paola Garlaschelli Sindaco e Ilaria Balduzzi corre al centro
Agrifood Magazine – 28 Marzo
Turismo Magazine – 28 Marzo 2026
Tg News Weekend – 26 Marzo 2026
Primo piano
-
Altre notizie21 ore fa
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 30 Marzo 2026
-
Cronaca23 ore faLe aziende cinesi puntano a rafforzare la loro presenza nell’Ue
-
Cronaca20 ore fa
La Voce Pavese – Voghera, svolta dell’UDC per Paola Garlaschelli Sindaco e Ilaria Balduzzi corre al centro
-
Cronaca9 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 30 marzo 2026
-
Altre notizie7 ore fa
Parcheggio conteso davanti alla clinica, anziano a processo per lesioni e omissione di soccorso
-
Altre notizie22 ore fa
Almanacco – 29 Marzo 2026
-
Cronaca6 ore faArrestato 17enne per propaganda e istigazione discriminazione razziale
-
Altre notizie7 ore fa
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 30 marzo 2026

