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Economia

Trenitalia presenta Winter Experience, Corradi “Vera intermodalità”

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Trenitalia ha presentato la Winter Experience 2022, la nuova offerta invernale disponibile per i viaggiatori in tutto il Paese dal prossimo 11 dicembre. Come illustrato dall’Ad e direttore generale della società, Luigi Corradi, “le novità della Winter Experience sono veramente tante, ma riassunte in una parola sono: cercare di migliorare il servizio a 360 gradi che diamo ai nostri clienti e ai nostri passeggeri. Quindi non pensiamo più soltanto al treno, ma pensiamo anche a tutti i collegamenti che ti portano a prendere il treno, alla cosiddetta intermodalità che ci piace trasformare da una bella parola in una realtà realmente usufruibile dai nostri clienti”. In termini numerici si parla di 250 Frecce al giorno sull’intera rete, con Roma e Milano che vedranno aumentare i loro collegamenti (88 quelli giornalieri), sette no-stop a 2 ore e 59 minuti e Frecciarossa Duplex con oltre 900 posti offerti nelle fasce orarie a traffico elevato. Vengono potenziati anche i collegamenti verso il Sud e le soluzioni dirette e integrate treno+bus per raggiungere porti e aeroporti in tutta Italia grazie agli oltre 140 servizi disponibili del Regionale. Verranno inoltre messi a disposizione dei passeggeri 124 Intercity, di cui 24 Intercity Notte, per le medie località e i capoluoghi di provincia, con l’esclusivo servizio con le Cabine Excelsior esteso anche nei collegamenti tra Milano e la Sicilia oltre a quello già esistente tra Roma e l’isola. Anche i collegamenti con l’estero vedono delle novità importanti: a dicembre anche dalla Liguria sarà possibile raggiungere l’Austria e la Germania, grazie alle fermate di Genova e La Spezia. “Quello che presentiamo oggi è quanto più usiamo autobus e treno insieme per creare quei collegamenti dove per esempio in treno non ci si può arrivare – ha sottolineato Corradi – Parlando proprio di inverno si può arrivare oggi in tantissime località sciistiche anche grazie all’autobus. Facciamo un esempio su tutti con Cortina: si arriva a Venezia sulle nostre Frecce, o Intercity o Regionali, poi abbiamo degli autobus che noi creiamo apposta, legati agli orari dei treni, che ti portano a Cortina”. Quanto ai bilanci fino a oggi, ha detto: “Abbiamo fatto un’estate che ha superato i valori del 2019 cioè del pre-covid. E’ stato un grande successo dovuto anche al fatto che invito tutti a prendere il treno perché il servizio in treno è molto migliorato e stiamo facendo un grande sforzo per continuare a migliorarlo non solo sul Frecciarossa, sulle Frecce in generale ma anche sul trasporto regionale”.
Entrando nei dettagli, ha sottolineato che “quest’estate ci ha portato una media di 3-4% di viaggiatori in più rispetto al 2019, però se per esempio prendiamo il traffico transfrontaliero dalla Svizzera o dall’Austria abbiamo avuto picchi del 30% in più rispetto al precovid”.
Oltre al potenziamento dell’offerta e al recupero del mercato, l’attenzione dell’ente ferroviario si è concentrata anche su un approccio di sostenibilità a 360 gradi. “Trenitalia è sostenibile perché ha treni elettrici, però stiamo cercando di consumare meno. Quindi parliamo di treni che consumano il 30% in meno rispetto alla flotta precedente, grande riciclabilità dei materiali e presenza fino al 97% di materiali riciclabili – ha spiegato Corradi – Inoltre stiamo introducendo in servizio il Blues, un treno ibrido di trasporto regionale completamente nuovo che ha tre sistemi di propulsione: possiamo andare elettrici, o a batteria dove l’elettrificazione non c’è. Inoltre anche dove l’elettrificazione non c’è possiamo andare con motori di ultima generazione diesel che accettano anche il biodiesel”. Sostenibilità ambientale che si intreccia anche con quella economico-sociale, soprattutto alla luce del contesto attuale con il rialzo dell’inflazione e dei costi dell’energia. “Lo sforzo di Trenitalia sarà anche nel periodo invernale quello di contenere al massimo i prezzi per dare anche una sostenibilità sociale, non solo ambientale. Io dico prendete il treno perché è sempre più conveniente rispetto ad altri mezzi di mobilità. Non abbiamo scaricato i costi del caro energia sui biglietti”, ha concluso Corradi.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Fs-

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A dicembre le immatricolazioni delle automobili in aumento del 2,22% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che a dicembre sono state immatricolate 108.075 autovetture a fronte delle 105.726 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari a un aumento del 2,22%. I trasferimenti di proprietà sono stati 489.142 a fronte di 472.071 passaggi registrati a dicembre 2024, con un aumento del 3,62%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 597.217, ha interessato per il 18,10% vetture nuove e per l’81,90% vetture usate.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Ricchezza delle famiglie italiane, negli ultimi 13 anni crescita più lenta della media dell’area euro

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi tredici anni la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è cresciuta meno della media dell’area euro ed ha perso il confronto con quella di tedeschi e francesi. Dal dicembre 2012 al giugno 2025 l’incremento è stato di circa il 20,6%, contro il 45,1% della Francia ed il 108,2% della Germania, mentre la media dell’area euro si è attestata al 66,2%. Se si considera che nel periodo in esame l’indice di rivalutazione monetaria è stato pari a 1,22 le famiglie italiane hanno perso circa il 2% di ricchezza in termini reali. È quanto emerge dall’analisi condotta dalla Fondazione Fiba di First Cisl sui dati forniti dalla Bce sulla ricchezza distribuita (Distributional wealth accounts – Dwa). In generale, la ricchezza netta dell’insieme delle famiglie italiane, pari nel 2025 a 10.991,5 miliardi di euro, rappresenta il 16,6% di quella dell’area euro, in discesa però dal 22,9% del 2012. L’indebitamento delle famiglie italiane è pari invece a circa il 10,1% dell’area euro (792,3 miliardi su 7.825,5), ed è cresciuto nel periodo in esame del 13,3%, contro il 27,9% dell’area euro, il 39,5% della Germania e il 52,6% della Francia. Se si considera la ricchezza per famiglia, questa a fine 2012 (pari a circa 375,6 mila euro) era più alta di quella delle famiglie francesi e di quelle tedesche (rispettivamente 325,1 e 228,5 mila euro), mentre a metà 2025 risulta inferiore (438,7 mila euro contro 442,2 mila dei francesi e 461,6 mila dei tedeschi).

“Il risultato è che la società italiana si va polarizzando – sottolinea la Fondazione Fiba di First Cisl -: sulla base dei dati a metà 2025, il 50% della popolazione possiede appena il 7,4% della ricchezza, il 60% si ferma al 12%, mentre il 10% più ricco controlla il 59,9%. Addirittura il 5% più ricco detiene oltre il 49,4% della ricchezza totale. Quest’ultimo è il dato più elevato tra i grandi Paesi europei. Solo Austria, Croazia e Lituania registrano un livello di concentrazione della ricchezza più elevato. Il mito degli italiani popolo di risparmiatori non regge più. I dati Eurostat mostrano infatti che il tasso di risparmio lordo delle famiglie, che, già oramai leggermente più basso in partenza, è cresciuto per le famiglie italiane meno della media europea in generale e delle famiglie francesi e tedesche in particolare. A giugno del 2025 il dato italiano (12,3%) è nettamente al di sotto sia di quello medio dell’area euro (15,4%) che di Germania (19,2%) e Francia (18,7%)”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Nel 2025 record di rimborsi fiscali a famiglie e imprese

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ROMA (ITALPRESS) – Record di rimborsi fiscali nel 2025. Gli importi riconosciuti quest’anno dall’Agenzia delle Entrate a famiglie e imprese ammontano a quasi 26,3 miliardi, con un balzo in avanti di oltre 2 miliardi rispetto al 2024, quando le somme rimborsate si attestarono a 24,2 miliardi (+8,5%). E’ il miglior risultato di sempre. Segno più anche per il numero dei pagamenti, che supera quota 4,1 milioni, facendo registrare una crescita di oltre il 5% sullo scorso anno (3,9 milioni di pagamenti).
Crescono i rimborsi a famiglie e imprese – Dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025 (dati al 24.12.25), quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: circa 3,5 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e 1,8 miliardi di Ires restituiti alle imprese. Più in dettaglio, dei 3,5 miliardi accreditati a persone fisiche, 1,8 miliardi sono stati pagati (con bonifico o assegno) direttamente dall’Agenzia delle Entrate a quasi 2,4 milioni di cittadini che hanno presentato il modello 730 entro la fine di settembre senza indicare un datore di lavoro per ricevere l’accredito in busta paga. Ai titolari di partita Iva (imprese, artigiani e professionisti) sono stati invece riconosciuti rimborsi dell’Imposta sul valore aggiunto per oltre 20,8 miliardi. Restituiti alla collettività anche 169 milioni relativi ad altre imposte (registro, concessioni governative, imposte dirette derivanti dalla deducibilità Irap). Segno più anche per il numero dei pagamenti – Se invece degli importi si considera il numero dei pagamenti effettuati, sono oltre 4,1 milioni le richieste di rimborso chiuse positivamente dall’Agenzia quest’anno: i rimborsi Irpef sono stati poco meno di 4 milioni (circa il 96% del totale) e 102mila i rimborsi Iva. Nell’ordine di qualche decina di migliaia (44mila in tutto), infine, i rimborsi Ires e quelli relativi ad altre imposte gestiti dall’Agenzia.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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