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Tour nelle scuole verso i Mondiali di scherma Milano 2023

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MILANO (ITALPRESS) – Far conoscere ai giovani il mondo della scherma, coinvolgerli e gettare un seme da cui possano nascere passione e forse futuri campioni e campionesse. E’ questo l’obiettivo di “Progetto Scuola”, la prima legacy pensata proprio per bambini e adolescenti in vista dei campionati del mondo senior di scherma in programma a Milano dal 22 al 30 luglio del 2023. L’iniziativa ha preso il via nel capoluogo lombardo all’istituto comprensivo Paolo e Larissa Pini nel quartiere Gorla. Il progetto prevede entro la tarda primavera di girare 30 istituti scolastici: 18 a Milano (2 per ognuno dei 9 municipi della città) e 12 in provincia. In ogni occasione, gli studenti potranno conoscere meglio la scherma incontrando diversi campioni per poi sperimentare l’emozione di questo sport sul campo con delle esercitazioni apposite in palestra. Questa mattina all’istituto Pini era presente Marco Fichera, campione olimpico e presidente del comitato organizzatore Milano 2023. In rappresentanza del comune di Milano il vicesindaco e assessore all’Istruzione Anna Scavuzzo.
“Quello che stiamo dando oggi è permettere di scoprire un mondo e chissà che l’anno prossimo qualcuno non inizi a fare scherma” ha affermato Fichera rivolgendosi agli studenti. “La cosa bella dello sport è che attraverso di esso si può parlare di tutto: benessere fisico, inclusione, valori, famiglia, società e cultura. Questa è la cosa che più aiuta la società a migliorare, attraverso lo sport – ha sottolineato – Non è vero che la scherma non sia conosciuta, ma non è seguita e diffusa. L’obiettivo di questi mondiali è fare sì che questo sport venga seguito e diffuso. Faremo un’attività capillare su tutto il territorio e faremo scoprire questo sport a chiunque non l’abbia mai seguito”.
Una disciplina che quindi è più di uno sport, ma una via che aiuta a crescere e soprattutto a relazionarsi con gli altri così che i legami possano spingerci oltre i nostri limiti e aiutarci a migliorare. “La scherma è una rappresentazione plastica della società – ha spiegato Fichera – A volte è gestita con dinamiche individuali,ma deve farsi squadra per raggiungere gli obiettivi”. La scherma è esattamente la stessa cosa: fare un passo indietro o di lato per i compagni di squadra per raggiungere l’obiettivo”.
Si tratta quindi di una componente fondamentale per la crescita di tutti e, se unita assieme alla cultura, diventa fondamentale per la nostra società. “Milano sarà di nuovo al centro di tutto il mondo. Questa legacy è però un’eredità che ha bisogno di tempo per crescere: per noi infatti i mondiali iniziano adesso” ha dichiarato la vicesindaco Scavuzzo. Altro tema fondamentale che la scherma come tutti gli sport richiama è l’inclusione. “Essere inclusivi vuol dire avere la possibilità di trovare la propria strada in base alle proprie condizioni di partenza – ha spiegato l’assessore. Ed è esattamente questo l’entusiasmo che vogliamo portare in alcune scuole di Milano”.
– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

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Inter, adesso è ufficiale: Denzel Dumfries ceduto al Real Madrid

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MILANO (ITALPRESS) – Mancava solo l’ufficialità ed ora è arrivata: Denzel Dumfries è un giocatore del Real Madrid. Ad annunciarlo è l’Inter sul suo sito web. Il trentenne esterno olandese, dopo 207 partite, 27 reti, 28 assist e 8 trofei con la maglia nerazzurra, si trasferisce a titolo definitivo alla corte dei Blancos di José Mourinho in seguito all’attivazione della clausola rescissoria.

L’ex Psv, sbarcato ad Appiano Gentile nell’agosto del 2021, con un contratto quadriennale, per 12,5 milioni di euro più 2,5 di bonus si è legato alle ‘Merengues’ per le prossime quattro stagioni, fino al 30 giugno 2030.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tevez “L’Italia riparta da Conte e Maldini, l’Argentina è soprattutto Messi”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’ex juventino Carlos Tevez ha seguito la sofferta vittoria dell’Argentina su Capo Verde in mezzo ai tifosi vip del Miami Stadium. Ma quando è uscito dalla tribuna, circondato dalla folla in festa, non si è sottratto alle domande sul calcio italiano. La più impellente riguarda la Nazionale e il futuro ct. Tevez non ha mostrato dubbi sul nome da scegliere: “Antonio Conte. Credo che sia l’unico a potere risollevare la Nazionale. Con Paolo Maldini come direttore tecnico: sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto”.

La diplomazia, intesa come opportunità paludata di non schierarsi, non è mai stata nel carattere di Carlitos, che si è addentrato nella spiegazione del concetto: “In Nazionale c’era Spalletti, ora alla Juve. Non mi piace, perché è meno sanguigno. Non è come Conte. Lui è il migliore che ho avuto. Se fossi italiano, vorrei Conte ct, lui il primo anno fa sempre bene”.

Tevez ha parlato anche di Allegri, neoallenatore del Napoli: “Alla Juventus ho avuto anche Allegri e posso dire che è bravo pure lui. Magari, però, a volte è troppo difensivo, un po’ come capita a Scaloni”.

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Pausa e affondo contro il commissario tecnico dell’Albiceleste: “L’Argentina è soprattutto Messi, che non è di questo mondo. Con Capo Verde la squadra ha giocato male. Meno male che c’era Leo, lui è un dono”.

Chiusura con la “sua” Juventus: “Mi dispiace che sia fuori dalla Champions. Ora deve necessariamente ricostruire”. Un po’ di nostalgia affiora dalle parole dell’ex attaccante: l’Italia e la Juve gli sono rimaste nel cuore.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Mbappè la decide dal dischetto: la Francia batte il Paraguay e vola ai quarti

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PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia è la seconda squadra ad avanzare ai quarti di finale del Mondiale 2026, grazie alla vittoria per 1-0 sul Paraguay. Decisivo il rigore segnato da Mbappè a metà del secondo tempo, dopo 70 minuti nei quali la formazione sudamericana aveva resistito ai tentativi degli avversari. Al prossimo turno in programma la sfida al Marocco, che ha superato poche ore prima il Canada. Possesso in mano alla Francia fin dall’inizio, ma la squadra di Deschamps non accelera, complice forse anche il forte caldo registrato a Philadelphia. Il Paraguay si arrocca nella propria trequarti, rendendo ulteriormente complicato arrivare in area. I tentativi della Francia non creano mai problemi agli avversari nella prima metà di gara, come quando alla mezz’ora Mbappè salta per colpire di testa su un cross in area, ma non riesce ad arrivare sulla sfera. Poco dopo ci prova Rabiot da fuori, ma il suo pallone finisce dritto in tribuna. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Francia che comincia con maggiore aggressività la ripresa, forse avvertendo il pericolo di una partita che potrebbe andare oltre i 90 minuti. La difesa paraguaiana, però, non ha intenzione di farsi bucare, e Gill è attentissimo su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. La svolta arriva al 61′, quando Deschamps richiama un opaco Barcola per inserire Douè. Pochi minuti dopo, l’ala del Psg subisce uno sgambetto da Diego Gomez al termine di una serpentina in area. L’arbitro inizialmente non segnala fallo, ma dopo l’on-field review indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mbappè, che con freddezza spiazza Gill, protagonista proprio della lotteria dei rigori ai sedicesimi contro la Germania. Arriva al 90′ la prima parata di Maignan, che deve distendersi a destra sulla conclusione di Mauricio. In pieno recupero Mbappè va vicino alla doppietta, ma Gill non si fa superare. L’1-0 resiste a Philadelphia: la Francia vola ai quarti.
– Foto Ipa Agency –
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