Seguici sui social

Cronaca

Azzurri ko all’88°, Spagna in finale di Nations League

Pubblicato

-

ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – La Spagna batte l’Italia 2-1 e si qualifica per la finalissima di Nations League contro la Croazia, in programma domenica al De Kuip di Rotterdam. Nello stesso giorno la Nazionale azzurra invece dovrà accontentarsi del match per il terzo o quarto posto contro l’Olanda. Sono le reti di Pino e Joselu a vanificare il momentaneo pareggio di Immobile e a permettere alle Furie Rosse di bissare il successo in semifinale del 2021, quando a San Siro Gavi e compagni chiusero la striscia di imbattibilità degli uomini di Mancini, prima di uscire sconfitti nel match decisivo con la Francia. Stavolta ad Enschede il Ct azzurro schiera una formazione più guardinga, con i rientranti Zaniolo e Immobile come unici riferimenti offensivi del 3-5-2. Nella cornice del Twente Stadion di Enschede – dopo un minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi -, il risultato si sblocca al 3′. Un pasticcio di Bonucci spalanca la porta a Yeremi Pino che a tu per tu con Donnarumma non sbaglia. All’11’ però, su un tiro di Zaniolo, è un tocco di mano in area dell’esordiente Le Normand a regalare a Immobile il rigore che vale l’1-1.
Dieci minuti dopo Frattesi va in gol sulla verticalizzazione di Jorginho, ma il Var cancella il vantaggio azzurro per fuorigioco. Come nel primo tempo, anche ad inizio ripresa è la Spagna a partire meglio: al 49′ Asensio pesca in area Merino ma da due passi Donnarumma nega il gol d’istinto e sulla ribattuta Morata non trova la porta. Il portiere del Psg è meno preciso in uscita al 52′, ma Rodri in acrobazia lo grazia. Al 65′ è decisivo anche Unai Simon: cross di Zaniolo, Frattesi calcia a botta sicura e il portiere dice no con un gran riflesso. Fatica ad entrare in partita Federico Chiesa, entrato al posto di Immobile. Il Ct spagnolo De la Fuente invece indovina il cambio: Joselu prende il posto di Morata e sfrutta un tiro deviato di Rodri per battere Donnarumma e regalare alla Spagna la seconda finale della Nations League.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia ad Atene celebra le eccellenze lombarde

Pubblicato

-

ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – L’Ambasciata d’Italia ad Atene ha dedicato alle eccellenze enogastronomiche della Lombardia l’undicesima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, celebrando quest’anno il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale Unesco. La rassegna, svolta in collaborazione con l’Ufficio ICE di Atene e con Regione Lombardia – la cui delegazione è stata guidata dall’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – ha visto protagonisti quindici consorzi della regione e i loro vini, formaggi e salumi, custodi delle eccellenze della tradizione e promotori dei territori. Lo Chef Stefano Grandi del Ristorante “Il Santa” di Milano è giunto dall’Italia per presentare i sapori della cucina lombarda con originali menù in un articolato programma di eventi. La Residenza dell’Ambasciatore Paolo Cuculi ha ospitato una cena di gala cui hanno preso parte esponenti di rilievo delle istituzioni e del mondo economico e culturale greco, tra cui il Ministro del Turismo Kefalogianni, il Presidente del Gruppo Parlamentare di Amicizia Grecia-Italia Ypsilantis, il Governatore dell’Agenzia delle Entrate Pitsilis e alcuni tra i principali armatori ed imprenditori ellenici. Il programma è proseguito con un evento dedicato a operatori del settore e dei mezzi di informazione presso il ristorante italiano “Sole Giaguaro” di Atene.

La Residenza dell’Ambasciatore ha poi ospitato il ricevimento “Journey to Lombardia Food Excellence”, cui hanno preso parte oltre 300 ospiti, tra cui il Vice Ministro dell’Ambiente ed Energia Soukouli Viliali, il Presidente del Consiglio di Stato Pikrameos, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Dokos, rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della cultura e dell’informazione, i quali hanno espresso unanime apprezzamento per la varietà e qualità di cibi e vini offerti. Lo Chef Grandi ha inoltre tenuto una masterclass presso la scuola di gastronomia e turismo IEK-AKMI di Atene, illustrando a una platea di studenti tecniche e ricette della cucina lombarda. Come sottolineato dall’Assessore Beduschi e dall’Ambasciatore Cuculi durante i vari eventi, la Settimana della Cucina Italiana ad Atene ha posto le premesse per elevare la proiezione di prodotti e marchi dell’enogastronomia lombarda e italiana in un mercato nel quale l’export italiano del settore agroalimentare già ora supera annualmente il miliardo di euro. Nell’occasione sono stati altresì valorizzate altre aziende italiane di assoluta eccellenza quali Campari, Ferrero, Lavazza e Barilla.

Hanno partecipato all’iniziativa: Consorzio Tutela Provolone Valpadana; Consorzio Tutela Grana Padano; Consorzio Tutela Gorgonzola; Consorzio Tutela Taleggio; Consorzio Tutela Quartirolo Lombardo; Consorzio Tutela Salva Cremasco; Consorzio Tutela Valtellina Casera e Bitto; Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina; Consorzio Tutela Cacciatore Italiano; Consorzio Tutela Vini Lugana DOC; Consorzio Vini Valtènesi; Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese; Consorzio Tutela del Franciacorta; Consorzio Tutela Vini Mantovani; Consorzio Tutela dei Vini di Valtellina; AS.CO.VI.LO. – Associazione Consorzi Vini Lombardi, Pasticceria Antoniazzi, Riserva San Massimo, Pastificio Menini.

– foto ufficio stampa Ambasciata d’Italia ad Atene –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Aquileia e Guizhou, affinità nella tutela del patrimonio culturale

Pubblicato

-

GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Il futuro deve avere radici antiche”. Lo ha dichiarato Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, nell’Italia nord-orientale, riflettendo sul rapporto tra patrimonio culturale e sviluppo durante una recente visita nella regione del fiume Chishui, nella provincia sud-occidentale cinese del Guizhou.
Nonostante siano separate da migliaia di chilometri, l’antica città romana di Aquileia e la rinomata regione cinese produttrice di baijiu hanno più punti in comune di quanto si potrebbe immaginare, secondo il sindaco.
Il paesaggio naturale lungo il fiume Chishui è stato una delle prime cose ad attirare la sua attenzione.
“L’ambiente è davvero bellissimo”, ha dichiarato Zorino a Xinhua, osservando che il fiume ha plasmato non soltanto il paesaggio locale, ma anche l’economia e la cultura della regione.
Ciò che lo ha colpito ancora di più, tuttavia, è stata un’esperienza vissuta a Maotai, una cittadina famosa per la produzione di baijiu, un distillato tradizionale cinese a base di cereali.
Mentre passeggiava per la cittadina, si è imbattuto in un evento dedicato alla cultura locale del liquore. L’entusiasmo degli abitanti del posto gli ha lasciato un’impressione indelebile.
“Il baijiu è, in un certo senso, il fondamento dell’economia locale”, ha affermato. “Ma ciò che mi ha colpito di più è stata la profonda conoscenza che le persone hanno di questo prodotto e la passione con cui ne tramandano il sapere”.
La scena gli ha ricordato le comunità rurali italiane, in particolare quelle lontane dalle grandi città, dove le persone condividono un attaccamento simile ai prodotti e alle tradizioni locali.
“E’ certamente una delle esperienze che porterò con me in Italia”, ha dichiarato.
Aquileia, la città di cui Zorino è sindaco, era un tempo un importante snodo commerciale dell’Impero romano. La sua area archeologica e la Basilica Patriarcale sono state inserite nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1998.
Oggi, la città storica sta esplorando nuovi modi per rendere il proprio patrimonio antico parte viva e integrante della vita moderna.
“Il patrimonio culturale è il fondamento dello sviluppo futuro”, ha dichiarato Zorino.
Il sindaco ha spiegato che Aquileia sta lavorando per sviluppare quello che ha definito un “parco archeologico vivente”, nel quale il patrimonio culturale sia integrato nella città e nella vita quotidiana dei suoi residenti.
L’obiettivo, ha affermato, è consentire alla popolazione locale di beneficiare del proprio patrimonio culturale, promuovendo al contempo un’economia radicata nella comunità ma collegata al resto del mondo.
Zorino vede inoltre dei parallelismi tra Aquileia e Maotai. Entrambe sono comunità relativamente piccole, strettamente legate ai fiumi, ed entrambe vantano tradizioni culturali che possono contribuire al loro sviluppo futuro.
Ricordando un commento ascoltato durante la visita, Zorino ha dichiarato: “Il baijiu non è semplicemente qualcosa da bere. E’ qualcosa da comprendere e assaporare con il cuore”.
Per lui, il vino in Italia e il baijiu in Cina rappresentano molto più di semplici bevande. In quanto prodotti della terra plasmati dalle conoscenze e dalle capacità artigianali dell’uomo, sono a loro volta espressioni del patrimonio culturale.
Il sindaco ha affermato di aver già preso in considerazione le prospettive di cooperazione prima di intraprendere il viaggio e che, al suo ritorno, condividerà le esperienze vissute in Cina con la propria comunità e con le istituzioni competenti di Aquileia.
Zorino spera di creare legami duraturi attraverso una valorizzazione e una tutela condivise del patrimonio culturale, esplorando al contempo opportunità di scambio di prodotti, esperienze pratiche, competenze professionali e know-how.
“Credo che Italia e Cina abbiano davanti a sè un periodo molto proficuo di cooperazione e amicizia”, ha dichiarato Zorino.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Al Forum Arcom record di presenze, imprese chiedono Ue più forte e regole semplici

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Oltre duecento presenze e un record di partecipazione, anche attraverso la diretta streaming, per la quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, organizzato da Arcom Formazione all’Hotel Excelsior Gallia di Milano, sotto la direzione scientifica di Sara Armella. Al centro dell’incontro, dal titolo “Nuove rotte del commercio globale. Come le imprese si adattano al cambiamento e anticipano le sfide”, dazi, tensioni geopolitiche, accordi internazionali e riforma delle dogane europee. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprenditori, professionisti e mondo accademico, riservando quest’anno, per la prima volta, uno spazio specifico alla voce delle imprese, alle loro esperienze e alle difficoltà quotidiane sui mercati esteri.
“E’ stata un’edizione eccezionale, con un record di partecipazioni in presenza e online e un’importante rappresentanza delle istituzioni europee, nazionali e della Regione Lombardia”, ha dichiarato Sara Armella, direttrice scientifica del Forum. “Vogliamo che questo appuntamento sia sempre più un momento di sintesi e di confronto tra istituzioni, imprese, professionisti e mondo accademico, per non limitarci a riflettere sulle problematiche, ma formulare proposte utili al mondo imprenditoriale”.
“Le nuove rotte del commercio globale chiedono alle imprese capacità di adattamento e alle istituzioni risposte all’altezza”, ha dichiarato nel suo videomessaggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, indicando tra le priorità il rafforzamento delle filiere, gli investimenti, l’innovazione e la semplificazione delle procedure.
Il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica Maros Sefcovic ha ribadito la determinazione dell’Unione europea: «Il nostro impegno a favore di un commercio libero ed equo resta più saldo che mai. E questo impegno deve produrre risultati”. Ricordando che l’Ue rappresenta il 16% degli scambi globali di beni e servizi, ha richiamato il valore degli accordi commerciali, della diversificazione dei mercati e della riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio. Ha inoltre annunciato gli esiti della missione in Cina per affrontare gli squilibri nei rapporti commerciali e ristabilire condizioni di concorrenza eque.
Dalla Commissione europea è arrivato anche l’allarme sulla crescita dell’e-commerce. Matthias Petschke, direttore della direzione dogane della DG Taxud, ha illustrato le dimensioni del fenomeno: quasi sei miliardi di pacchi nell’ultimo anno, oltre 16 milioni al giorno. “E’ un problema di sicurezza per i consumatori, ma anche di parità di condizioni per le nostre industrie”, ha sottolineato. Tra i prodotti controllati nel 2025, risultano non conformi agli standard europei il 65% dei cosmetici, il 60% dei dispositivi di protezione individuale, il 63% degli integratori alimentari e il 65% dei giocattoli e dei piccoli dispositivi elettronici.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato la capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti dei mercati, richiamando la crescita dell’export lombardo: dopo il +4,5% del primo trimestre 2026, il secondo ha registrato un +6,9%. Un risultato sostenuto dalla qualità di imprenditori e lavoratori e dalla flessibilità delle piccole e micro imprese. Fontana ha quindi chiesto all’Europa “una vera politica industriale”, indicando nella riduzione della burocrazia e dei costi dell’energia due priorità per rafforzare la competitività del sistema produttivo.
A fotografare le conseguenze delle tensioni commerciali è stata l’indagine di Noto Sondaggi, condotta su 200 imprese esportatrici italiane. Il 61% delle aziende che esportano negli Stati Uniti dichiara di aver subito danni dai dazi; il 54% segnala una riduzione dei margini, il 45% un calo degli ordini e il 21% la perdita di clienti. Per reagire, il 43% ha rinegoziato i prezzi con i partner americani e il 38% punta sulla diversificazione dei mercati.
Dalle aziende emerge una richiesta netta: il 65% considera il rafforzamento dell’Unione europea la risposta più efficace alle crisi geopolitiche, mentre il 71% valuta positivamente la futura Autorità doganale europea. La semplificazione delle procedure è una priorità per il 57% degli intervistati, seguita dalla disponibilità di informazioni tempestive sulle novità normative, indicata dal 46%.
“Le imprese hanno bisogno di regole comprensibili e procedure più snelle”, ha sottolineato Armella, richiamando la necessità di tradurre il confronto in risposte concrete alle esigenze di chi opera sui mercati internazionali.
La sindaca di Genova Silvia Salis ha richiamato il legame tra commercio, diplomazia e identità europea: “Solo presentandoci come continente potremo avere un peso nelle grandi rotte commerciali internazionali”. Nel ringraziare Sara Armella, ha ricordato che Genova ospiterà nel 2028 il World Customs Law Meeting: “Un grande orgoglio per Genova e un riconoscimento prestigioso”.
Spazio infine alle nuove generazioni con il Premio Alfiere del Commercio Internazionale YITS, dedicato agli under 35 e ai migliori lavori di ricerca sul commercio internazionale. La premiazione è stata accompagnata dal videomessaggio del ministro plenipotenziario Alfredo Conte, componente del comitato scientifico che ha valutato le candidature, e dalla consegna delle pergamene da parte di Giorgio Sacerdoti, presidente del Comitato scientifico del Forum.
Il primo posto è andato a Gloria Iannetti, con “La crisi del multilateralismo e le sorti del commercio internazionale”; secondo Simone Pio Falzone, con “L’obbligazione prima della frontiera. Il marketplace come debitore doganale nelle vendite a distanza”; terza Ludovica Scarselli, con “Completare il multilateralismo? L’incorporazione di Marrakesh negli accordi commerciali europei”.

– Foto ufficio stampa Forum del Commercio Internazionale –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.