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Cronaca

CASO ASM VOGHERA, IL COMUNE TIRA DRITTO PER LE NUOVE NOMINE. SUL PROBLEMA IGIENE URBANA L’OMBRA DEI RITARDI DELL’AMMINISTRAZIONE

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di Emanuele Bottiroli

L’azzeramento anticipato del Cda di Asm Voghera guidato da Sergio Bariani, che era in scadenza naturale tra 8 mesi, resta un caso nella terza città della provincia di Pavia. Nessuna conferenza stampa in Comune, nessuna spiegazione ufficiale di dettaglio rispetto al “blitz agostano”, nessuna comunicazione esaustiva rispetto a quello che stando alle dichiarazioni ufficiali rilasciate sino a ieri in sede istituzionale tutti hanno letto come un fulmine a ciel sereno scagliato da Lega e Fratelli d’Italia sull’azienda di via Pozzoni. Di fronte alle richieste di spiegazione e alle critiche sui social da parte della minoranza cosa succede?
Che Palazzo Gounela non perde tempo sulle nuove nomine e tira dritto. Stamattina è stata recapitata a tutti i consiglieri comunali vogheresi di maggioranza e di minoranza una PEC recante come oggetto: “Presentazione candidature per la designazione di componenti consiglio di amministrazione della società Asm Voghera Spa”. Nessuna spiegazione su quanto accaduto, la priorità sembra piuttosto quella di fare presto con le nuove nomine a capo della holding e delle società controllate.
La sensazione tra gli addetti ai lavori è fin dal primo momento che una rosa di nomi fossero già sul tavolo della politica dal giorno prima delle dimissioni dei consiglieri d’amministrazione di Lega e Fratelli d’Italia (il consigliere di Forza Italia, Massimo Maiola, non si è invece dimesso Ndr).
L’appello per un tavolo di coalizione a tutela di Asm e della compattezza della maggioranza di centrodestra all’indirizzo della sindaca Paola Garlaschelli, partito ieri dal coordinatore provinciale di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini, è arrivato ai destinatari ma al momento non ha trovato una risposta.
Nel frattempo si registrano reazioni alla nostra esclusiva di ieri in merito alle ragioni, fino ad oggi non dichiarate ufficialmente, che sarebbero state alla base dell’azzeramento anticipato della governance di Asm. Il motivo cardine sarebbe stato quello rappresentato dai problemi sulla raccolta rifiuti a Voghera, una città in cui in molte vie e strade sono costellate quotidianamente da sacchetti e ingombranti abbandonati a lato dei bidoni con tessera magnetica tra pessimo spettacolo, cattivi odori ed extra costi di manodopera a carico di Asm dai 40 ai 50mila euro l’anno. Fonti vicine all’azienda riferiscono che la realtà è più complessa e frastagliata di quanto appare. La prima questione che emergerebbe è che ci sono circa 2000 famiglie che non hanno la tessera magnetica per aprire i cassonetti perché non in regola con la Tari o perché non raggiungibili dal Comune; Asm avrebbe avuto necessità di solerzia da parte dell’amministrazione nel colmare la lacuna che invece permane. La seconda questione è che sul tema “ispettori ambientali” ci sarebbe stato un carteggio intenso con il Comune sfociato in niente: sarebbe servito un intervento efficace che non ci sarebbe stato da parte dell’assessorato alla Sicurezza per i corsi di abilitazione delle “sentinelle” di Asm che avrebbero poi dovuto agire in stretto raccordo con la Polizia Locale, i cui agenti al momento non avrebbero contribuito in maniera decisa e numericamente rilevante0 alla repressione del fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti per strada che prosegue da anni senza che siano state elevate le raffiche di multe che sarebbero servite.
La terza questione che trapela da via Pozzoni è che in consiglio d’amministrazione non risultano a verbale considerazioni o appelli relativi al sistema di raccolta dei rifiuti a Voghera: una revisione del sistema è inserita nel piano industriale approvato ma nemmeno i consiglieri dimissionari di Lega e Fratelli d’Italia avrebbero mai posto con forza questioni o richieste speciali relative al capitolo.
A rendere complesso il tema vi è poi la questione che il pagamento dei “cassonetti maledetti” (così ribattezzati dai vogheresi) dotati di tessera magnetica per l’apertura è ancora in corso dall’era di Carlo Barbieri sindaco: il conto complessivo era da 3milioni 200mila euro. Cambiare tutto, rinunciando alla tessera magnetica, significherebbe un esborso all’incirca della medesima entità. Asm si troverebbe quindi in mezzo a un guado: da una parte si potrebbe agire dando a tutti la tessera, con la sensibilizzazione e le multe agli incivili in ogni quartiere; dall’altra parte se ne potrebbe uscire polverizzando da 2 ai 3 milioni di euro di soldi pubblici ammettendo di aver “bruciato” i fondi stanziati nel corso della precedente gestione, cosa che sin qui si sarebbe cercato di evitare.
A quanto trapela, insomma, rispetto alla denuncia “Voghera città sporca” le responsabilità sarebbero da ripartire e ne avrebbe anche, per inerzia, l’amministrazione comunale che da 3 anni governa la città.

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Il Milan batte 3-2 l’Atalanta a San Siro, rossoneri al 4° posto

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MILANO (ITALPRESS) – Scappa, si addormenta, subisce la reazione degli ospiti e rischia di farsi riacciuffare. Alla fine, però, vince 3-2 il Milan di Ruben Amorim, che batte l’Atalanta e scavalca il Como al quarto posto della classifica. Decisive le reti di Gonçalo Ramos – che sbaglia anche un rigore -, Rabiot e Gila per il 3-0 rossonero, tardive e dunque quelle nerazzurre di Gaetano e Krstovic.
Il primo spunto della gara ce l’ha il Milan al 13′, con il cross dalla destra di Chukwueze e la deviazione vincente di Pulisic, con il gol poi annullato per fuorigioco dello stesso americano. Risponde poco più tardi l’Atalanta, con il lancio di Rowe per lo scatto di Krstovic che, saltato Maignan, non riesce a inquadrare la porta da posizione defilata. Si resta sullo 0-0, con Sarri costretto al primo cambio al 20′ per l’infortunio di Kolasinac, rilevato da Obric. Arriva da qui la svolta della partita, quando lo stesso sloveno devia di mano un tiro di Musah e causa il rigore che Ramos trasforma al 24′. Milan che copre le iniziative dell’Atalanta e nel finale di tempo trova il 2-0, con il suggerimento interno di Moreira per Rabiot che calcia con il destro mandando fuori tempo Carnesecchi.
Rossoneri che chiudono con il doppio vantaggio la prima frazione e nella ripresa tornano in avanti, avendo dopo neanche dieci minuti la possibilità di andare sul 3-0: tocco di mano in area di Kristensen e altro rigore concesso al Milan che però Ramos fallisce per la parata di Carnesecchi. Triplo vantaggio mancato solo per un attimo, perchè sul corner successivo è Gila a deviare di testa in rete dopo la spizzata di Rabiot. Prova a reagire la Dea, con Krstovic che dalla destra si libera per calciare e colpisce il palo. Atalanta vicina al gol, che arriverà però al 66′, con i due neo entrati Zalewski e Gaetano che confezionano la rete con l’assist del polacco e l’inserimento vincente dell’ex Cagliari. Si riapre la partita, con l’Atalanta che cresce e accorcia ancora le distanze, sulla fuga di Bellanova e l’assist decisivo per la girata di Krstovic. Finale d’assalto per l’Atalanta e di ripartenza per il Milan, con la gara che giunge al termine in seguito ai cinque minuti di recupero concessi da Chiffi.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Il Como passa al Franchi, Fiorentina battuta 3-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il Como rilancia le proprie quotazioni di alta classifica espugnando per il secondo anno consecutivo il Franchi di Firenze: 3-1 il finale. I lariani, pur privi di Kean e Diao, trovano una delle giornate migliori del proprio talento, Nico Paz, che fa gol e assist e spalanca le porte al successo della squadra di Fabregas. Di contro la Fiorentina cade nuovamente fra le mura amiche, dove non vince da oltre sei mesi. I gigliati si devono mangiare le mani per i tanti gol sbagliati, ma soprattutto continuano a palesare errori difensivi e limiti enormi. La classifica fa sempre più paura e all’orizzonte ci sono i campioni d’Italia dell’Inter. Sono proprio i padroni di casa, schierati a sorpresa con Pedro Goncalves dal 1′, a fare la partita, ma gli ospiti non rinunciano a rispondere colpo su colpo. Il difetto dei viola è che pur collezionando in mezz’ora almeno tre palle gol nitide, di cui una clamorosa con Fagioli, non segnano. La chance del centrocampista gigliato ha veramente tutte le caratteristiche del gol sbagliato visto che solo davanti a Buthez, con porta sguarnita, si fa deviare in angolo la conclusione da un tocco fortuito della difesa del Como. E’ azzeccata la scelta di Vanoli di puntare sull’ex Sporting Lisbona che manda in porta oltre a Fagioli, anche Njie, ma pure lo svedese Under 21 fallisce malamente.
Prima del vantaggio lariano Pellegrino si unisce al festival delle reti sbagliate non sfruttando un assist di Jimenez. E’ Liberali ad aprire la partita con un sinistro chirurgico a giro al 32′. Il Como aveva fatto le prove generali dello 0-1 con Da Cunha e Douvikas, su cui De Gea si era prodotto in due ottimi interventi. Nulla può il portiere gigliato però sulla conclusione del numero 30 ospite, così come, quattro minuti più tardi, sul colpo di testa di Nico Paz su cross da sinistra di Valle. Male in entrambe le circostanze gli esterni difensivi viola. Pongracic riapre la partita al 41′ su azione susseguente a calcio d’angolo dopo un rinvio sbagliato di Ramon. Poco dopo un tiro cross di Mastantuono non viene chiuso in porta da Goncalves. Prima dell’intervallo il possibile 2-2 di Pongracic viene annullato per fuorigioco. Il Como torna davanti di due reti prima dell’ora di gioco con Nico Paz che in verticale, dopo 30 metri palla al piede, serve al bacio Douvikas che fa 3-1 per i suoi. La Fiorentina accusa il colpo e Kaiki Bruno cicca clamorosamente il quarto gol per i suoi a metà ripresa. Le speranze di rimonta per i viola si spengono al 75′ quando Njie centra un palo a porta spalancata davanti a sè. Nel quarto d’ora finale il Como controlla e alla fine festeggia, per i gigliati un solo punto nelle ultime 3 partite, la svolta con Vanoli in panchina ancora non c’è.
– Foto Ipa Agency –
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In Cina più di 500 milioni di persone praticano sport all’aperto

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di persone che praticano sport all’aperto in Cina supera i 500 milioni, mentre il valore economico complessivo del settore raggiunge circa 3.170 miliardi di yuan (circa 450 miliardi di dollari). E’ quanto emerge dal Rapporto sullo sviluppo dell’industria cinese degli sport all’aperto (2025-2026), presentato all’apertura della Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto 2026.

Secondo le statistiche del Dipartimento per l’economia dello sport dell’Amministrazione generale dello sport, queste attività stanno guadagnando popolarità nelle città di terza e quarta fascia, dove il forte interesse dei consumatori ha portato i consumi al 42% del totale nazionale.

Dal punto di vista demografico, i consumatori del settore risultano relativamente ben distribuiti per fasce d’età e genere. Le persone tra i 19 e i 49 anni rappresentano il 76,16% del totale, mentre le donne e gli uomini costituiscono rispettivamente il 50,82% e il 49,18%.

Organizzata per la prima volta nel 2023, la Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto è giunta alla quarta edizione. Articolata in cinque sezioni principali – cerimonia di apertura, attività tematiche, esibizioni sportive, promozione delle risorse e competizioni – la manifestazione si concentra su quattro temi chiave: nuove esperienze, nuovi contesti, nuove forme di integrazione e nuove tecnologie.

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Fonte foto: Xinhua

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