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Cronaca

Dal Pd cinque proposte contro il carovita

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ROMA (ITALPRESS) – Redistribuire l’extra gettito fiscale dei carburanti, congelare l’indicizzazione degli affitti per il 2024, rifinanziare il bonus sociale luce e gas, interventi contro il caro scuola. Il Pd ha presentato le sue “Cinque proposte contro il carovita”.
“Presentiamo un pacchetto di proposte del Pd a sostegno del potere di acquisto delle famiglie che sono in difficoltà, veniamo da anni difficili, prima la crisi pandemica, poi la guerra in Ucraina, la crisi energetica, quindi riteniamo urgente intervenire a sostegno del potere acquisto famiglie – ha detto la segretaria nazionale del PD, Elly Schlein -. Leggevo che il ministro Urso ha detto che da un anno aspetta le nostre proposte contro il carovita ma ricordiamo che al governo ci sono loro, siamo noi che aspettiamo le iniziative del governo. Stiamo aspettando le iniziative dell’esecutovo che non si è e accorto di essere al governo da un anno”. La segretaria del Pd ha ricordato: “Non dimentichiamo i video in cui Giorgia Meloni prometteva di tagliare le accise ma oggi il prezzo della benzina è aumentato, abbiamo calcolato che l’extra gettito dell’Iva vale oltre 2 miliardi. Per questo chiediamo che un miliardo venga messo a sostegno delle fasce più fragili e un miliardo a sostegno dei trasporti pubblici locali. Abbiamo proposte che riguardano la casa, le bollette con il bonus sociale luce e gas, la scuola perchè garantire l’accesso all’istruzione pubblica è un diritto fondamentale e bisogna sostenere la doccia fredda arrivata alle famiglie per l’acquisto del materiale scolastico”.
Gli interventi proposti dal PD riguardano l’accesso alle mense scolastiche e al trasporto pubblico locale. “C’è una
totale assenza e indifferenza da parte del governo che non ha saputo dare risposte nemmeno al ceto medio”, ha concluso Schlein.
Per il responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture Antonio Misiani “l’inflazione ha allargato le disuguaglianze del Paese, cosa ha fatto il governo Meloni per contrastarla? Ha ridotto gli aiuti contro il caro energia e ha fatto populismo economico sui carburanti, sugli extraprofitti, sul caro voli indicando un problema ma scrivendo malissimo le norme.
Noi oggi offriamo al governo proposte concrete quasi tutte di carattere congiunturale che si affiancano alle proposte strutturali avanzate dal PD nelle scorse settimane come il salario minimo”.
Tra le misure proposte dal partito guidato da Elly Schlein ampio spazio viene dato all’energia, il PD propone infatti anche una proroga per tutto il 2024 del regime di maggior tutela luce e gas: “Il vero modo di tagliare le bollette è quello di intervenire in modo strutturale sulla transizione energetica anche per raggiungere una maggiore indipendenza del paese dai mercati molto volatili degli altri paesi, in questa fase ci concentriamo soprattutto sui consumatori e la trasparenza è il primo elemento. Siamo pronti a dare il nostro contributo per accogliere la transizione energetica, non possiamo permettere che il cambiamento ricada sui consumatori in senso negativo”, le parole dellaaresponsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030, Annalisa Corrado.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Industria europea della difesa, Consiglio Ue individua i primi 5 progetti

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Ue ha approvato oggi cinque progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI) volti a rafforzare la prontezza della difesa e la capacità industriale dell’Europa. I progetti riuniranno i Paesi europei per sviluppare capacità critiche nei settori dei droni e dei sistemi anti-drone, della difesa marittima e dei fondali marini, dello spazio, della difesa aerea e missilistica e della protezione del fianco orientale dell’Europa.

Gli EDPCI sono stati introdotti dal Programma per l’industria europea della difesa (EDIP), adottato dall’UE nel 2025. Si tratta di progetti industriali collaborativi concepiti per contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri, fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell’Unione. I progetti consentono ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui portata o complessità ne impedisce lo sviluppo autonomo da parte dei singoli Stati.

I cinque progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti dell’UE tramite l’EDIP. Tali fondi consentiranno l’avvio dei progetti e getteranno le basi per eventuali ulteriori finanziamenti attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività.
“Questi progetti dimostrano ulteriormente la cooperazione concreta tra gli Stati membri dell’UE per garantire la nostra sicurezza. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner Norvegia e Ucraina, stiamo compiendo passi decisivi per proteggere lo spazio, i nostri cieli, i nostri mari, i cavi sottomarini e i cittadini che da essi dipendono”, afferma Helen McEntee, ministro della Difesa dell’Irlanda, Paese presidente di turno del Consiglio Ue.

Ecco nel dettaglio gli EDPCI individuati.
Drone and Counter-Drone European Resolve (DECODER): questo progetto aiuterà i paesi europei a costruire, potenziare e impiegare droni – nonchè tecnologie per neutralizzare i droni nemici – al fine di colmare lacune critiche nelle capacità dei paesi partecipanti.

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Integrated Maritime and Seabed Defence (IMSD): creerà un sistema di difesa integrato e interoperabile, consentendo ai paesi partecipanti di individuare minacce, dissuaderle e rispondervi, sia in mare che sui fondali marini.

SPACE rafforzerà le capacità spaziali dell’Europa in diversi settori critici. Tra questi figurano i satelliti di allerta precoce per il rilevamento di lanci missilistici, le comunicazioni satellitari, le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonchè i sistemi di posizionamento e sincronizzazione temporale di precisione. Il progetto potenzierà inoltre le capacità di navigation warfare e di lancio rapido di satelliti sostitutivi in caso di necessità.

Difesa aerea e missilistica integrata e federata dell’UE, compreso il preallarme (EU-FIAMD): questo progetto fornirà agli Stati membri una difesa aerea e missilistica integrata, collettiva ed efficace, includendo sistemi di preallarme per le minacce in arrivo e sistemi di comando coordinati.

Eastern Flank Watch (EFW): rafforzerà la sicurezza lungo il confine orientale dei paesi partecipanti, coprendo i domini terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e altri, con l’obiettivo di proteggere l’intero territorio e rafforzare così la prontezza difensiva.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

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CREMONA (ITALPRESS) – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.

L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.

Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.

– Foto ufficio stampa GDF –

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Cronaca

‘Ndrangheta, sequestrati oltre 4,7 milioni a due soggetti vicini a clan Mancuso

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CATANZARO (ITALPRESS) – Beni per oltre 4,7 milioni di euro riconducibili a due soggetti ritenuti collegati alla cosca Mancuso di Limbadi e Nicotera, nel Vibonese, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza su provvedimento del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda. Il sequestro riguarda due società di capitali, un’impresa individuale e quote di un’altra società, attive nella gestione di villaggi turistici sul litorale vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali, con patrimoni e attività tra Milano e Catania. Secondo le indagini, le società sarebbero state utilizzate per schermare interessi riconducibili alla criminalità organizzata attraverso intestazioni fittizie di quote e cariche societarie. I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito del procedimento di prevenzione collegato all’inchiesta “Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium”. Uno dei due destinatari è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, con sentenza non definitiva, perchè ritenuto intraneo alla cosca Mancuso. Il secondo, deceduto prima della definizione del giudizio, era stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Per i beni riconducibili ai suoi successori il sequestro è stato disposto in via d’urgenza, in attesa del contraddittorio sulla possibile confisca. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

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