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Cronaca

Furbetti del cartellino alla Rap di Palermo, oltre 100 indagati

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PALERMO (ITALPRESS) – Inchiesta sull’assenteismo alla Rap, azienda di igiene ambientale di Palermo. I Carabinieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 18 indagati, ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di truffa aggravata, false attestazioni o certificazioni e appropriazione indebita.
L’indagine, svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, che vede oltre 100 indagati, condotta da maggio a luglio 2021, per mezzo di attività tecniche e con servizi di osservazione e pedinamento, escussione di soggetti informati sui fatti e acquisizioni documentali avrebbe consentito di acquisire gravi elementi indiziari circa l’esistenza di un collaudato sistema nell’ambito della società integralmente partecipata pubblica, con molteplici condotte di assenteismo poste in essere in forma concorsuale tra i diversi dipendenti attraverso la reciproca condivisione dei tesserini marcatempo.
Gli investigatori hanno acquisito gravi elementi indiziari circa la commissione di plurime condotte criminose ad opera di due indagati impiegati nell’area logistica-officina della sede aziendale, che, approfittando della diretta disponibilità dei veicoli in riparazione e delle relative chiavi, avrebbero effettuato illeciti prelievi di carburante da svariati mezzi aziendali. Inoltre, sono stati acquisiti gravi elementi indiziari circa 1385 episodi di assenteismo. Stimato dagli investigatori un danno economico di quasi 40 mila euro per un ammontare di 2800 ore di assenza e recuperati diversi litri di gasolio indebitamente asportato dai veicoli aziendali dell’ente.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Cronaca

Completata la perforazione della galleria sottomarina più lunga della Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi sono stati completati tutti i lavori di scavo con scudo relativi al tunnel autostradale sottomarino più lungo della Cina, dopo che una macchina perforatrice ha raggiunto la posizione prevista a una profondità di 105 metri sotto la superficie del mare nella baia di Jiaozhou, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Lo ha reso noto la compagnia China Railway Construction Corporation Limited.

Il secondo tunnel della baia di Jiaozhou a Qingdao collegherà la principale area urbana di Qingdao con la Qingdao West Coast New Area. Il progetto, lungo 17,48 chilometri, comprende una sezione principale di 14,37 chilometri, costituita da due tunnel principali e da un tunnel di servizio centrale, con tre corsie per senso di marcia e una velocità di progetto di 80 chilometri orari.

Secondo Wang Junping della China Railway 14th Bureau Group Corporation Limited, per il progetto è stata utilizzata una combinazione di metodi di perforazione e brillamento e di scavo con scudo, procedendo sia dalla sponda orientale sia da quella occidentale della baia di Jiaozhou fino al ricongiungimento sotto il mare.

La sezione principale scavata con scudo raggiunge una profondità massima di 95 metri sotto la superficie del mare, mentre il tunnel di servizio arriva a 105 metri, con un’elevata pressione idrica che ha richiesto rigorosi sistemi di tenuta e impermeabilizzazione.

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Per la prima volta, il team ha adottato un nuovo sistema di rimozione del materiale di scavo, integrando un trasportatore a coclea, una camera di frantumazione della roccia e un frantumatore, per migliorare l’efficienza e ridurre il rischio di ostruzioni, ha affermato Wang, aggiungendo che è stata inoltre sviluppata una tecnologia innovativa antivibrazione per il corpo dello scudo, al fine di migliorarne la stabilità.

Una volta completato, il nuovo tunnel contribuirà alla realizzazione a Qingdao di una rete di trasporto multilivello attraverso la baia, insieme all’attuale galleria della baia di Jiaozhou, al ponte della baia e alla relativa autostrada.

La Cina ha pubblicato un piano per promuovere in modo complessivo lo sviluppo di alta qualità dei servizi di trasporto integrato durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), come annunciato a luglio di quest’anno dal ministero dei Trasporti. Il piano mira a istituire in larga misura entro il 2030 un moderno sistema integrato di servizi di trasporto.

In base al piano, la Cina migliorerà i collegamenti tra le diverse modalità di trasporto, renderà più agevoli i trasferimenti dei passeggeri e potenzierà i servizi logistici per il trasporto merci. Inoltre, promuoverà l’integrazione tra trasporti e turismo, migliorando i servizi negli hub di trasporto e rafforzando il servizio di trasporto passeggeri, trasporto merci e di consegna nelle aree rurali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

HIV, modernizzare prevenzione e terapie per avvicinarsi agli obiettivi 2030

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MILANO (ITALPRESS) – Modernizzare i percorsi dell’HIV, dalla prevenzione alla terapia, per intercettare i bisogni ancora non soddisfatti e avvicinarsi agli obiettivi internazionali al 2030. E’ questo il tema al centro del secondo tavolo di HIV-LAB Lombardia, svoltosi a Palazzo Pirelli a Milano con il coinvolgimento di infettivologi, farmacisti ospedalieri, istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e terzo settore. “Le terapie sono sempre più efficaci, ma per compiere un ulteriore passo avanti dobbiamo modernizzare anche i percorsi. Prevenzione e trattamento sono due componenti della stessa strategia: significa raggiungere prima le persone a rischio, personalizzare le opzioni disponibili e costruire modelli organizzativi che sostengano l’aderenza nel tempo. L’innovazione produce valore quando viene inserita nel percorso giusto per la persona giusta”, ha sottolineato Davide Croce, direttore del CREMS – Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale.
Nonostante la crescente efficacia delle terapie, le nuove diagnosi rimangono sostanzialmente stabili e persistono persone non consapevoli dell’infezione, pazienti che non raggiungono pienamente gli obiettivi terapeutici e popolazioni a rischio ancora difficili da intercettare. In Lombardia, nel 2024, sono state registrate 449 nuove diagnosi di HIV, pari a circa il 19% delle diagnosi rilevate a livello nazionale. Questi dati mostrano che la disponibilità di strumenti farmacologici efficaci, da sola, non è sufficiente: occorre costruire percorsi capaci di favorirne l’accesso, l’appropriatezza e la continuità nel tempo.
Il progetto HIV-LAB Lombardia, realizzato da CREMS e Summeet nell’ambito della partnership Health Sinergy, con il contributo non condizionante di ViiV Healthcare, prosegue con un secondo tavolo che, dopo il primo appuntamento dedicato all’organizzazione della rete, entra nel merito della prevenzione e dell’organizzazione interna dei centri. Il tavolo punta a tradurre il dibattito in azioni misurabili: dall’aggiornamento della programmazione della PrEP sulla base degli accessi reali al monitoraggio dell’aderenza, fino al pre-screening strutturato delle terapie e alla definizione di modelli organizzativi condivisi per i percorsi long-acting, sia nella prevenzione sia nel trattamento. Queste azioni costituiranno la base del lavoro dei prossimi mesi, che confluirà nel corso del 2027 in un nuovo momento di confronto dedicato a verificarne l’effettiva implementazione.
Sul fronte della prevenzione, la PrEP è ormai una realtà consolidata anche in Lombardia, con circa 9.000 utilizzatori dall’avvio del percorso, ma l’offerta rimane concentrata e alcune popolazioni risultano ancora meno raggiunte. La disponibilità di differenti modalità di somministrazione consente oggi di pensare a percorsi più personalizzati, adattando la strategia preventiva alle caratteristiche e ai bisogni della persona. Tra le opzioni disponibili, la PrEP long-acting può contribuire a sostenere la continuità del percorso preventivo nelle persone per le quali l’assunzione orale può rappresentare un limite. I dati richiamati nel corso dell’incontro mostrano differenze rilevanti nella continuità del percorso in relazione alle diverse modalità di somministrazione: evidenze presentate alla International AIDS Conference 2026 indicano, a un anno, un’interruzione del 6,3% con la PrEP iniettabile long-acting rispetto al 33,8% con quella orale quotidiana. Anche l’aderenza subottimale risulta rispettivamente del 9,4% e del 54,9%.
La disponibilità dell’innovazione deve essere accompagnata da una programmazione capace di evolvere insieme agli accessi e ai fabbisogni osservati. Nel corso del confronto è stata sottolineata l’importanza di monitorare l’utilizzo nei diversi centri, aggiornare periodicamente le previsioni e condividere indicazioni operative tra clinici, farmacie ospedaliere e istituzioni, così da migliorare ulteriormente l’accesso e la presa in carico. Una programmazione più flessibile e basata sui dati può consentire all’offerta di adattarsi all’effettivo andamento degli accessi nei diversi territori.
I dati economici degli ultimi anni rafforzano la necessità di concentrare l’attenzione anche sull’organizzazione. Tra il 2018 e il 2024, a fronte di un aumento del 6,3% dei pazienti trattati, la spesa media per paziente si è ridotta dell’11,1%. Un andamento che evidenzia come una parte dell’efficienza sia già stata generata sul versante farmaceutico, mentre ulteriori margini possono essere ricercati nel modo in cui vengono organizzati la prevenzione, il trattamento e la presa in carico.
La programmazione, dunque, interessa allo stesso tempo il trattamento delle persone con HIV, dove le terapie long-acting ampliano le possibilità di personalizzare la presa in carico, ma richiedono un’organizzazione dedicata. Pre-screening prima della visita, individuazione dei pazienti eleggibili, agende programmate, sistemi di recall, ruolo del personale infermieristico e coordinamento con la farmacia ospedaliera sono alcuni degli elementi necessari per integrare queste opzioni nella pratica clinica. Con i percorsi long-acting, inoltre, la continuità terapeutica non dipende più esclusivamente dal comportamento quotidiano del paziente, ma diventa maggiormente condivisa con la struttura sanitaria.

– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Tg News 2/10/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione – Volo Flydubai, Netanyahu “Pilota estremista islamico” – Congresso spagnolo boccia decreto governo su misure per la casa – Ancora proteste in Francia, 100 scuole chiuse e disordini – Attacco russo su Kiev, colpito ancora il Ponte Sud – Botta e risposta tra Elly Schlein e Giorgia Meloni – Mattarella in visita del Principato di Monaco – Medici ospedalieri, in un anno più dimissioni che pensionamenti – Apre a Milano il Mulino Bistrò, il nuovo spazio dedicato alla colazione – Previsioni 3B Meteo 3 Ottobre.

L’articolo Tg News 2/10/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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