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Cronaca

Zanda “Valorizzare la contrattazione anche per il lavoro temporaneo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La linea del mandato è molto chiara: valorizzare il ruolo della contrattazione anche in quelle che sono le tipologie contrattuali del lavoro temporaneo e quelle non standard, come il mondo del lavoro atipico e delle collaborazioni”. Così Daniel Zanda, segretario generale della Felsa Cisl, nel corso di un’intervista alla Italpress.
“Per noi le priorità sono molto chiare: per quanto riguarda il mondo della somministrazione – spiega – è arrivare in tempi rapidi al rinnovo del contratto collettivo nazionale, le cui trattative si sono bloccate con la parte datoriale. Vogliamo fortemente arrivare alla firma e alla sottoscrizione perchè per noi è importante dare qualità e aumentare le tutele per i lavoratori temporanei. Per ciò che riguarda il lavoro atipico, ovvero il mondo delle collaborazioni ma anche di tutte le piattaforme digitale, le forme di lavoro che nascono e si stanno sviluppando attraverso l’utilizzo della tecnologia, è incrementare elementi di tutela che siano funzionali alla modalità organizzativa con la quale queste attività si sviluppano”. Quindi “fare in modo che quella che è la libertà che dovrebbe caratterizzare queste forme di lavoro sia reale e non sia ricattata da una gestione oscura di quello che è l’algoritmo rispetto all’utilizzo di queste piattaforme. Quella che è definita una libertà deve essere realmente una libertà e una scelta, perchè quella è una tipologia contrattuale che permette di scegliere”. Zanda evidenzia come la flessibilità si tramuta in precarietà “quando quelli che sono gli strumenti di flessibilità vengono utilizzati in modo patologico perchè è chiaro che se ci sono esperienze come dei picchi o degli incrementi temporanei, la flessibilità risponde positivamente a delle organizzazioni aziendali e in quel caso la flessibilità può essere una opportunità per i lavoratori. Diversamente, quando viene utilizzata per tenere sotto ricatto i lavoratori pur essendoci delle esigenze non temporanee ma strutturali e ordinarie, allora – osserva – li è molto probabile che la flessibilità vada a cadere in precarietà per il fatto se che ci sono esigenze stabili occorrono contratti stabili. Se ci sono esigenze temporanee i contratti temporanei possono essere una opportunità arricchendoli di tutele, facendo in modo che quella occasione lavorativa, anche se temporanea, possa essere una opportunità attraverso formazione, welfare e ulteriori tutele per il lavoratore, può essere un pezzetto dentro un percorso evolutivo e migliorativo nel mercato del lavoro”.
Per quanto riguarda la partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali, il leader della Felsa Cisl sottolinea come possa essere un fattore positivo “anche per i lavoratori temporanei soprattutto a quelle che sono le scelte organizzative aziendali, ad esempio per i lavoratori delle piattaforme condividere l’organizzazione del lavoro, ma anche per i lavoratori temporanei interagire soprattutto da un punto di vista della formazione e partecipare alle scelte aziendali soprattutto su scelte legate alla formazioni perchè, essendo il maggior investimento per la continuità occupazionale, può essere anche un grande investimento per dare continuità lavorativa a queste persone”, conclude Zanda.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –

Cronaca

Tg News 12/6/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene affidamento in prova – Trump “Presto la firma dell’accordo con l’Iran” – Macron-Meloni, il 25 Giugno ad Antibes il primo vertice bilaterale – Il Papa da Tenerife: “Trafficanti di migranti, convertitevi” – A Milano in due sul monopattino, muore 18enne travolto da auto – Avvelenate con ricina, denunciata per favoreggiamento amica di famiglia – Istat, +67mila occupati nel primo trimestre 2026, boom indipendenti – Wall Street, è il grande giorno di Space X – Uila in campo contro lo sfruttamento in agricoltura – Previsioni 3B Meteo 13 Giugno.

L’articolo Tg News 12/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Garlasco, Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova

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MILANO (ITALPRESS) – Come anticipato dal sito internet di La7, Alberto Stasi, che finora era in regime di semilibertà, esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza. Secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma in una casa che prenderà in affitto in un paese vicino a Milano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Fondazione Magna Grecia, a New York il Sud Italia che cresce e attrae investimenti

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non più una zavorra o un fattore di crisi, ma un motore per la crescita del Paese, capace anche di attrarre investimenti dall’estero. Il Sud che riparte anche grazie a innovazioni normative come la Zona Economica Speciale, è stato al centro del convegno “Investing in Southern Italy”, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con ENIT ed Italy America Chamber of Commerce, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
“Un Sud che cresce e che dà garanzie di legalità rappresenta anche un investimento sul capitale umano, sul capitale sociale, sulla struttura nuova del Mezzogiorno – ha dichiarato Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia. – La nuova normativa che riguarda la Zona economica speciale supera una delle difficoltà maggiori che riscontrano gli imprenditori e cioè quella dei tempi per avere un’autorizzazione ad aprire un’impresa.
Il focus di questo incontro, qui a New York, è l’attrazione di investimenti e noi vogliamo dare un contributo serio e concreto, affinchè ci sia sviluppo e una nuova visione del nostro Mezzogiorno”.
“Il Sud Italia rappresenta oggi una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo – ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra -. Una prospettiva che trova concreta conferma nei risultati conseguiti e nel crescente interesse degli investitori internazionali verso il nostro Paese”, ha aggiunto. Per Sbarra “il Mezzogiorno è oggi una realtà che vede crescere il Pil più di altre aree del Paese, ripartono gli investimenti pubblici e privati, si rafforza l’export, il tasso di occupazione ha raggiunto il massimo storico con circa 500 mila nuovi posti di lavoro. Occorre consolidare e rafforzare questa traiettoria, condizione necessaria per recuperare divari storici con il resto del Paese e dell’Europa”.
Per Massimo Dell’Utri, sottosegretario agli Esteri, “non è certamente più il Sud che è solo turismo e cultura, ma un Sud che è anche innovazione tecnologica. Un Sud che ha le sue startup e che si evolve in settori che vanno dalla farmaceutica all’elettronica e a tutta una serie di attività che possono riguardare anche la medicina con una serie di servizi importanti e possibilità di crescita del territorio”.
La Fondazione Magna Grecia, nel corso dell’evento ha presentato un Osservatorio per gli investimenti nel Mezzogiorno e ha illustrato l’attività di ricerca “Italia patrimonio di salute”, che sarà ulteriormente sviluppata nei prossimi mesi in collaborazione con ENIT. Uno studio innovativo che evidenzia le potenzialità di cinque asset del patrimonio italiano che possono essere in grado di produrre salute: foreste terapeutiche, cultura materiale, cultura immateriale e valoriale dei territori, alimentazione e dieta mediterranea, acque termali. Asset sui quali costruire importanti percorsi turistici.
Sulle modalità di applicazione della nuova normativa per la ZES unica e sui risultati conseguiti si è concentrato l’intervento di Giosi Romano, Capo Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio e Coordinatore della Struttura di missione ZES unica.
In meno di due anni da quando è stata attivata la nuova normativa – ha spiegato – siamo riusciti a rilasciare più di 1.300 autorizzazioni e a generare un totale di circa 9 miliardi di euro di investimento. Questo intervento, unitamente a quello del credito d’imposta stanno riuscendo a stimolare la partecipazione delle aziende, a conferma del fatto che attraverso una disciplina normativa snella ed efficace si possono ottenere risultati importanti.”
“L’immagine del Sud è già cambiata – ha sottolineato Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York -. Quello che noi dobbiamo fare è continuare a raccontare una storia di sviluppo, di talento e di opportunità. Questo convegno dà veramente questo segnale. Ringrazio per l’opportunità che abbiamo avuto a New York di coinvolgere investitori, imprenditori e opinion maker americani, per far passare il messaggio che il Sud è una terra di opportunità dove si fondano tradizioni, cultura, talento e innovazione”.
Per Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer – Direct Investments di CDP Venture Capital “il Sud non è un peso per l’Italia, ma è e può essere ancora di più il motore della crescita dell’ecosistema. Le cose che chiediamo agli imprenditori, agli startupper del Sud, sono sicuramente un’idea basata su una forte tecnologia, un team con competenze e forte, fortissima, determinazione, nonchè la capacità e la visione di crescere e scalare non solo in Italia, ma soprattutto poi anche all’estero”.
Secondo Federico Tozzi, direttore esecutivo della Italy America Chamber of Commerce, “oggi realmente si guarda all’area del Sud come una zona di sviluppo, ma anche dove potersi trasferire per vivere. Il sud è un posto in cui investire, è un posto in cui fare investimenti, ed è un posto in cui vivere”.
Focus sul fronte della lotta alla criminalità, da parte di Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University del Canada. “La mafia non deve essere nè un alibi nè un tabù – ha spiegato-. Bisogna riconoscere l’esistenza, la presenza della mafia, però non può impedire a chi ha voglia di investire al Sud di farlo. Serve attrarre investitori credibili che sappiano sfruttare e valorizzare il territorio. Il problema della mafia si può risolvere in altri modi, ma non può costituire un ostacolo per quanto riguarda gli investimenti nel Sud”.
“La Fondazione Magna Grecia ha questa visione: il Sud che può diventare veramente un motore di crescita e riguadagnare il suo posto come fu ai tempi della Magna Grecia – ha dichiarato Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York -. Credo che New York abbia i capitali per consentire al Sud di innescare un nuovo ciclo di sviluppo”.
Quella di oggi – ha concluso Antonello Colosimo, presidente della Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti e dell’Odv Fondazione Magna Grecia – è “un occasione per creare veramente un ponte tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia. La Fondazione si candida a raccogliere le istanze degli imprenditori italo-americani e favorire la partecipazione alle opportunità che, con la ZES e con tutte le normative che favoriscono la possibilità di avere contributi e crediti fiscali, si trasformano in investimenti nel meridione d’Italia. Grande vantaggio di occupazione, grande ritorno e anche una modalità di riallaccio dei legami con le proprie terre di origine”.

– foto xo9/Italpress –
(ITALPRESS).

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