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Cronaca

Meningite, inaugurato a Milano il murale “Limitless”

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MILANO (ITALPRESS) – Lo sport come occasione per superare se stessi e i propri limiti. E’ questo il tema chiave di ‘Limitless’, il murale che punta a promuovere una maggiore conoscenza tra i cittadini sulla meningite. L’opera – ideata e realizzata a Milano da SMOE Studio con il contributo di Sanofi nell’ambito del progetto Nulla Virtus – è stata presentata oggi a Palazzo Pirelli alla presenza del sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e giovani, Lara Magoni.
“E’ un progetto molto importante – ha detto Magoni – che coniuga arte e sport per promuovere tra i cittadini una maggiore conoscenza sulla meningite, con l’obiettivo di riuscire a prevenirla in modo più efficace”.
“Questa patologia – ha aggiunto – colpisce 2,5 milioni di persone nel mondo, di cui il 10 per cento perde la vita e il 20 per cento subisce purtroppo delle amputazioni molto importanti o lesioni celebrali”. “Limitless – ha spiegato inoltre Magoni – è il primo di una serie di 5 mureales che andranno a costituire un vero e proprio museo a cielo aperto in cui le immagini faranno riflettere i cittadini sull’importanza di non lasciarsi sopraffare dai propri limiti, considerandoli una sfida in più da superare. E’ un messaggio importante per i bambini con disabilità che potranno riflettere sulla resilienza che è possibile sviluppare nel momento in cui la vita ci presenta un conto così alto”.
“Il progetto – ha precisato – è inoltre un esempio del ruolo di primaria importanza dello sport per promuovere inclusività, un tema su cui Regione Lombardia è in prima linea”. “E’ stato infatti finanziato un bando che – ha sottolineato Magoni – riconosce contributi economici per l’acquisto di protesi per soggetti disabili, facilitandoli nelle attività sportive amatoriali”. A sottolineare le potenzialità del connubio tra arte e sport per promuovere inclusività e una conoscenza adeguata sui rischi della meningite è stato Marco Riva, presidente del Coni Lombardia. “In questo progetto – ha detto – sport e arte si uniscono e veicolano messaggi importanti di inclusività e di resilienza. Nello sport come nella vita bisogna valorizzare chi riesce a superare i momenti di difficoltà trasformandoli in occasioni di crescita”. Tra i relatori del convegno anche Andrea Lanfri, alpinista ed ex-atleta paralimpico che nel 2015, a 29 anni, ha contratto la meningite. “Lo sport – ha evidenziato – è stato in quel momento di difficoltà uno stimolo importantissimo per tornare alla quotidianità. E’ stato un modo per rimettermi in gioco”.
“Questa iniziativa è molto importante – ha aggiunto- perchè si parla di informazione e di prevenzione. In questo modo si possono spronare tutti coloro che vogliono intraprendere una nuova vita a realizzare questo obiettivo, dimostrando che, se si ha una passione, si può andar ben oltre quello a cui si pensa”.
“Con ‘Limitless’ – ha spiegato SMOE, ideatore e promotore dell’opera – abbiamo affrontato il tema delle persone diversamente abili rappresentando uno sciatore con una sola gamba. L’idea era testimoniare che si può andare oltre i propri limiti, anche di fronte a problemi come meningite. Proprio per questo nel murale è presente la bandiera della meningite”.
La bandiera è stata lanciata da Sanofi a fine 2023 e realizzata in collaborazione tra la Fondazione per la Ricerca sulla Meningite (MRF) e la Confederazione delle Organizzazioni per la Meningite (CoMO) – di cui fa parte il Comitato Nazionale contro la Meningite ‘Liberi dalla Meningitè – e i paralimpici Davide Morana, Ellie Challis e Thèo Curin.
“Arte e sport – ha chiarito l’artista – si sono unite nel progetto ‘Nulla Virtus’, che ha come obiettivo quello di creare un percorso articolato in 5 opere d’arte urbana per testimoniare un messaggio positivo legato al binomio sport-inclusività e alla capacità di superare se stessi non lasciandosi sopraffare dai propri limiti”. ‘Limitless’, realizzata sulla facciata di un palazzo in Viale Toscana 9, è la prima delle 5 opere previste dal progetto di arte urbana ‘Nulla Virtus’ di SMOE Studio per la città di Milano.

– Foto: ufficio stampa Lombardia Notizie

(ITALPRESS).

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Cronaca

Industria europea della difesa, Consiglio Ue individua i primi 5 progetti

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Ue ha approvato oggi cinque progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI) volti a rafforzare la prontezza della difesa e la capacità industriale dell’Europa. I progetti riuniranno i Paesi europei per sviluppare capacità critiche nei settori dei droni e dei sistemi anti-drone, della difesa marittima e dei fondali marini, dello spazio, della difesa aerea e missilistica e della protezione del fianco orientale dell’Europa.

Gli EDPCI sono stati introdotti dal Programma per l’industria europea della difesa (EDIP), adottato dall’UE nel 2025. Si tratta di progetti industriali collaborativi concepiti per contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri, fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell’Unione. I progetti consentono ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui portata o complessità ne impedisce lo sviluppo autonomo da parte dei singoli Stati.

I cinque progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti dell’UE tramite l’EDIP. Tali fondi consentiranno l’avvio dei progetti e getteranno le basi per eventuali ulteriori finanziamenti attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività.
“Questi progetti dimostrano ulteriormente la cooperazione concreta tra gli Stati membri dell’UE per garantire la nostra sicurezza. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner Norvegia e Ucraina, stiamo compiendo passi decisivi per proteggere lo spazio, i nostri cieli, i nostri mari, i cavi sottomarini e i cittadini che da essi dipendono”, afferma Helen McEntee, ministro della Difesa dell’Irlanda, Paese presidente di turno del Consiglio Ue.

Ecco nel dettaglio gli EDPCI individuati.
Drone and Counter-Drone European Resolve (DECODER): questo progetto aiuterà i paesi europei a costruire, potenziare e impiegare droni – nonchè tecnologie per neutralizzare i droni nemici – al fine di colmare lacune critiche nelle capacità dei paesi partecipanti.

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Integrated Maritime and Seabed Defence (IMSD): creerà un sistema di difesa integrato e interoperabile, consentendo ai paesi partecipanti di individuare minacce, dissuaderle e rispondervi, sia in mare che sui fondali marini.

SPACE rafforzerà le capacità spaziali dell’Europa in diversi settori critici. Tra questi figurano i satelliti di allerta precoce per il rilevamento di lanci missilistici, le comunicazioni satellitari, le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonchè i sistemi di posizionamento e sincronizzazione temporale di precisione. Il progetto potenzierà inoltre le capacità di navigation warfare e di lancio rapido di satelliti sostitutivi in caso di necessità.

Difesa aerea e missilistica integrata e federata dell’UE, compreso il preallarme (EU-FIAMD): questo progetto fornirà agli Stati membri una difesa aerea e missilistica integrata, collettiva ed efficace, includendo sistemi di preallarme per le minacce in arrivo e sistemi di comando coordinati.

Eastern Flank Watch (EFW): rafforzerà la sicurezza lungo il confine orientale dei paesi partecipanti, coprendo i domini terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e altri, con l’obiettivo di proteggere l’intero territorio e rafforzare così la prontezza difensiva.

– Foto IPA Agency –

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Cronaca

La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

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CREMONA (ITALPRESS) – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.

L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.

Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.

– Foto ufficio stampa GDF –

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Cronaca

‘Ndrangheta, sequestrati oltre 4,7 milioni a due soggetti vicini a clan Mancuso

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CATANZARO (ITALPRESS) – Beni per oltre 4,7 milioni di euro riconducibili a due soggetti ritenuti collegati alla cosca Mancuso di Limbadi e Nicotera, nel Vibonese, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza su provvedimento del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda. Il sequestro riguarda due società di capitali, un’impresa individuale e quote di un’altra società, attive nella gestione di villaggi turistici sul litorale vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali, con patrimoni e attività tra Milano e Catania. Secondo le indagini, le società sarebbero state utilizzate per schermare interessi riconducibili alla criminalità organizzata attraverso intestazioni fittizie di quote e cariche societarie. I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito del procedimento di prevenzione collegato all’inchiesta “Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium”. Uno dei due destinatari è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, con sentenza non definitiva, perchè ritenuto intraneo alla cosca Mancuso. Il secondo, deceduto prima della definizione del giudizio, era stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Per i beni riconducibili ai suoi successori il sequestro è stato disposto in via d’urgenza, in attesa del contraddittorio sulla possibile confisca. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

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