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Cronaca

Milano, Sala “Per cultura 43 milioni di euro dal Comune e 130 dal Pnrr”

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MILANO (ITALPRESS) – Oggi ha preso il via il Forum della Cultura, una tre giorni di incontri, tavoli di lavoro e dibattiti al MUDEC, il Museo delle Culture di Milano. Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali del Sindaco Sala e dell’Assessore alla Cultura Sacchi. “Il Forum Cultura 2024 rappresenta un’importante opportunità per riflettere sul ruolo cruciale della cultura nella nostra città. Milano è da sempre un punto di riferimento culturale a livello nazionale e internazionale, e questo evento ci permette di affrontare insieme le sfide e le opportunità che il futuro ci riserva – ha dichiarato Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano -. Milano, con la sua tradizione di innovazione culturale, è il contesto ideale per questo dibattito. Invitiamo quindi studiosi, operatori e cittadini a partecipare attivamente, per contribuire alla costruzione di una visione condivisa del ruolo della cultura nel tessuto sociale e urbano contemporaneo”. Poi il turno del Sindaco Sala. “Vivere in una città è una scelta consapevole che apparentemente sempre più persone stanno facendo. Ma la domanda è: perchè vogliamo vivere nelle città? Per esigenza, perchè nelle città si trova lavoro, o c’è altro? Io sull’altro metto la cultura. Amo Milano perchè è una città stimolante e la cultura gioca un ruolo fondamentale”. “Sono qua a confermavi che ci interessa eccome la cultura – prosegue Sala -. In una situazione di bilanci del Comune delicati, abbiamo deciso di incrementare l’ammontare delle risorse per la cultura, 43 milioni di euro”.”In secondo luogo abbiamo puntato sul PNRR, il cui capitolo cultura per la città di Milano vale 130 milioni di euro. E’ stato possibile perchè li abbiamo chiesti, e perchè abbiamo approntato progetti e piani eleggibili dai finanziamenti europei”. “Cos’ha Milano più delle altre città? Siamo più bravi nella relazione col privato, abbiamo istituzioni private che sono disposte a prendersi rischi e che sono più brave a sviluppare progetti che guardano al lungo periodo”.(ITALPRESS).

Foto: St1

Cronaca

I giovani sopravvissuti di Crans Montana ospiti al Gran Premio di Monza

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MONZA (ITALPRESS) – Otto mesi dopo la tragedia della notte di Capodanno a Crans-Montana, Automobile Club Milano ha voluto compiere un gesto semplice ma carico di significato: in occasione del week end del Gran Premio d’Italia ha ospitato in Autodromo Nazionale Monza alcuni dei ragazzi sopravvissuti per trascorrere con loro una giornata di sport e passione, lontano dagli ospedali che per molto tempo hanno costituito la loro quotidianità, per affrontare poi un lungo percorso di riabilitazione.

I ragazzi e le loro famiglie, riuniti nell’Associazione Oltre Crans-Montana, hanno portato al Gran Premio un messaggio sull’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi pubblici. L’Associazione riunisce la maggior parte delle famiglie italiane di giovani sopravvissuti all’incendio del 1° gennaio che hanno deciso di trasformare la loro esperienza in azioni capaci di portare cure migliori e una cultura della prevenzione per tutti.

“Accogliere questi ragazzi a Monza per il Gran Premio d’Italia è il modo per dire loro che non sono soli. E attenzione, la vera carica l’hanno data loro a noi”, afferma Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano.Vedere il sorriso e l’energia con cui hanno vissuto la magia della Formula 1 è stata un’emozione incredibile per tutti noi di Automobile Club Milano. Il Motorsport è passione, coraggio e voglia di non arrendersi mai: valori che questi giovani incarnano al cento per cento. Averli con noi in Autodromo è stato un regalo enorme”, ha concluso Meda.

“I ragazzi sono a Monza per vivere una giornata di spensieratezza e per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e in ogni spazio di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce”, dice Francesco Riva, presidente dell’Associazione.

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Il vice presidente Tommaso Lucia presente all’incontro aggiunge: “Con queste partecipazioni vogliamo sensibilizzare i ragazzi sulla prevenzione e a essere preparati e vigili. Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è quello che può fare la differenza davanti a un’emergenza”.

-Foto Aci Milano-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Amorim pronto per Juve-Milan “Ma tutte le partite sono big match”

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MILANO (ITALPRESS) – Vigilia di big match per il Milan, atteso domani alle 20.45 dalla sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium. Ruben Amorim ha presentato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sul momento della squadra, sul mercato, sulle scelte di formazione e sulla gestione del gruppo in vista di un periodo particolarmente intenso.

Il tecnico rossonero ha innanzitutto parlato del proprio rapporto con i giocatori: “I ragazzi sono esseri umani, io sono leader dello spogliatoio e cerco di aiutarli. Sul campo devo farli lavorare bene per poter vincere partite e trofei. Sono molto attento e esigente. Fuori dal campo cerco di aiutarli”.

Amorim ha poi fatto il punto sulla presenza dei vertici societari e sul mercato estivo, promuovendo senza esitazioni il lavoro svolto dal club: “Sono abituato alla presenza di Gerry Cardinale e Massimo Calvelli. Mercato? Sono molto felice, tutti possono vedere che abbiamo dei top player che ci aiuteranno anche in futuro. Nel club tutti devono essere allineati sul mercato, se qualcuno non è convinto non si prende un giocatore, siamo stati allineati su tutto”.

Il tecnico ha quindi spiegato la decisione di reintegrare Tomori, tornato a disposizione anche alla luce del problema accusato da Gabbia: “Matteo non sappiamo quanto starà fuori, ha avuto un problema simile a quello di Gila. Ci sarà un momento in cui faremo 4 partite in 10 giorni. Poi ho visto allenarsi bene Tomori, ha esperienza e quindi la decisione migliore è stata reintegrarlo”.

Il bilancio sul mercato è particolarmente positivo: “Se dovessi dare un voto, darei dieci, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Cercheremo di fare il massimo. Nessuna squadra al mondo ha ogni caratteristica”. Sulla formazione, invece, il tecnico non ha voluto svelare le proprie carte: “L’undici di partenza non lo dirò, Moreira ha due settimane di allenamento. Lo vedo più preparato, resta un’opzione. Così come Rabiot, in ruoli diversi”.

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Amorim ha glissato sulle parole di Cristian Chivu sulla questione degli scontri diretti: “La mia unica preoccupazione è sulle nostre partite e sul lavoro da fare. Se vinciamo saremo primi, insieme ad altre squadre. Se abbiamo bisogno di parole come quelle per vincere abbiamo un problema. La posizione dell’anno scorso ci dice che dobbiamo lavorare molto per arrivare dove vogliamo. Per me il Milan è il miglior club italiano, ma in 20 anni abbiamo vinto poco, c’è qualcosa che non va, non serve ce lo dica Chivu, lo sappiamo. Concentriamoci su di noi, non su Chivu”.

L’allenatore rossonero ha quindi ribadito l’importanza della sfida contro la Juventus: “Tutte le partite sono importanti, non esistono partite piccole e big match – ha aggiunto -. Quando si lavora in una grande squadra ogni partita è un big match. Sarà un bel banco di prova contro una grande squadra, in trasferta. Sono entusiasta e penso che la mia squadra sia preparata. Io sono pronto, queste partite importanti sono uguali in ogni Paese del mondo”.

Sul calendario fitto delle prossime settimane, Amorim ha annunciato una gestione attenta delle energie: “Tutti i giocatori avranno un minutaggio. Non si può prevedere l’andamento della stagione. Questa sequenza di partite non l’ho vissuta nemmeno in Premier League. Faremo delle rotazioni”.

Infine, il tecnico del Milan ha espresso parole di stima per Luciano Spalletti: “Non ha bisogno di presentazioni. E’ un allenatore con tante qualità, intelligente e conosce bene il campionato. Mi piace come gioca. Sarà un match duro, siamo a inizio stagione. Siamo pronti e so che lo saranno anche loro”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Putin ordina stop attacchi su Kiev per tre giorni

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la sospensione degli attacchi su Kiev per tre giorni a partire dalla mezzanotte. Lo ha reso noto, secondo quanto riporta la Tass, il portavoce del leader russo, Dmitry Peskov, spiegando che la decisione è stata determinata dalla preparazione e dallo svolgimento degli incontri negoziali americani in corso nella capitale russa. “In effetti, tali informazioni sono state ricevute dalla parte ucraina. Il presidente russo e comandante supremo Putin ha dato ordine di sospendere gli attacchi su Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte di oggi”, ha detto Peskov. I media ucraini avevano precedentemente riferito che le forze armate ucraine avevano dichiarato un cessate il fuoco dalla mezzanotte del 5 settembre all’8 settembre.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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