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Fonseca “Fiducia e allegria, obiettivo scudetto resta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Se l’obiettivo resta lo scudetto? Resta, senza dubbio ed è importante dirlo. Quando non si hanno risultati possiamo immaginare una squadra triste e senza fiducia, ma quello che vedo tutti i giorni è invece una squadra allegra e che vuole migliorare: per questo sono sempre fiducioso. Contano i risultati, ma non posso essere negativo dopo che ho visto come lavorano i giocatori e che tipo di fiducia hanno”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Paulo Fonseca, alla vigilia della sfida di campionato contro il Venezia, in programma domani sera in un San Siro che offrirà il colpo d’occhio dei giorni più belli. “Dopo queste prime tre partite, avere 70mila spettatori a San Siro è una grande dichiarazione d’amore dei tifosi e una responsabilità per noi di continuare a crescere per renderli orgogliosi – ha aggiunto il mister portoghese in conferenza stampa – Sono fiducioso, come sempre: è importante vincere domani e poi pensare a Liverpool e derby. Hernandez e Leao? Non so se domani saranno titolari, sono due giocatori come gli altri, sono allegri e lavorano come sempre. Io sotto esame? Lo sono sempre, come tutti gli allenatori: l’importante è restare concentrato sul mio lavoro”. Nonostante la partenza non esaltante in campionato, l’ex coach della Roma è certo che il Milan sia sulla buona strada: “Continuo con fiducia e passione cercando di risolvere i problemi avuti dalla squadra in queste tre prime partite. Un cambio tattico? Non penso di passare alla difesa a tre, ma le dinamiche della squadra sono più importanti del modulo. Ibra? Ci siamo sentiti al telefono ma tutti i giorni siamo a contatto con la dirigenza, è difficile capire come escano notizie contrarie”. I tre punti, domani, sono fondamentali alla causa del ‘Diavolò: “Non solo domani dobbiamo vincere ma sempre, il Venezia è forte in contropiede ma in difesa abbiamo fatto una evoluzione. E una grande squadra come la nostra deve essere dominante, con la qualità che abbiamo non possiamo giocare solo in un modo e prendere tanti gol: i giocatori stanno capendo l’importanza di avere la palla e gestire la partita”. Infine, Fonseca si sofferma su Maignan: “Ha un carattere forte ed è già uno dei leader del gruppo, senza dubbio. E’ importante nello spogliatoio e abbiamo bisogno di questo tipo di giocatori. Anche altri che sono arrivati ora possono esserlo: è importante avere giocatori che portano carattere e personalità alla squadra”.
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La Federcalcio iraniana non rinuncia al Mondiale: “Il Governo Usa non collabora, fateci giocare in Messico”

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Gianni Infantino (“Il presidente degli Usa mi ha assicurato che sono i benvenuti”), Donald Trump (“La nazionale iraniana è la benvenuta ai Mondiali ma non credo davvero sia opportuno che vi prenda parte, per la loro stessa vita e sicurezza”) e in mezzo le dichiarazioni del ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donjamali: “Poiché questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, in nessuna circostanza ci sarebbero le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo”. Insomma, tra bombe e missili che esplodono in Medio Oriente e terrorizzano il mondo, in merito alla partecipazione dell’Iran ai Mondiali ci sono tante ipotesi e ancora più dubbi.

La Federcalcio iraniana, la Ffiri, però non ha ancora ufficialmente rinunciato al sogno di esserci. La nuova idea sarebbe quella di far disputare le partite della nazionale, inserita nel Gruppo G del torneo insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, in Messico e non negli Stati Uniti. A renderlo noto l’ambasciata iraniana in Messico.

“Considerando la mancanza di collaborazione da parte del governo statunitense nel rilascio dei visti e nel fornire supporto logistico alla nazionale iraniana di calcio in preparazione ai Mondiali del 2026, Abolfazl Psedniddeh (ambasciatore iraniano in Messico) ha suggerito alla Fifa di spostare le partite dell’Iran nel torneo dagli Stati Uniti al Messico”, è quanto fa sapere il sito dell’ambasciata dell’Iran in Messico. “Ribadiamo che gli Stati Uniti non stanno collaborando con noi sulla questione dei visti. Siamo interessati a partecipare ai Mondiali, ma il governo statunitense non sta fornendo il necessario supporto logistico e amministrativo”, ha sottolineato Psedniddeh, come riportato sul sito web dell’ambasciata. “La Fifa può intervenire affinché la nazionale iraniana possa partecipare ai Mondiali, giocando in Messico. La decisione finale spetterà al Ministero dello Sport e della Gioventù iraniano – ha aggiunto Psedniddeh -. Amiamo molto il popolo messicano e per noi l’opzione migliore è che le nostre partite si svolgano in Messico”.

Il presidente federale, Mehdi Taj, conferma: “Dal momento che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esplicitamente dichiarato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, non ci recheremo negli Usa. Stiamo attualmente negoziando con la Fifa affinché le partite dell’Iran ai Mondiali si tengano in Messico”.

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Il solito Doncic trascina i Lakers, vittorie per Spurs e Celtics

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ROMA (ITALPRESS) – Luka Doncic continua a trascinare i Los Angeles Lakers. Nella notte di regular season Nba tra lunedì e martedì, a due giorni da una tripla doppia decisiva, lo sloveno firma una prestazione da 36 punti nella vittoria sugli Houston Rockets per 100-92. Sono 18, invece, i punti messi a referto da LeBron James. Dall’altra parte assente Alperen Sengun, tenuto a freno da un problema alla schiena, così la scena se la prendono Jabari Smith Jr. con 22 punti e Amen Thompson con una doppia doppia da 19 punti e 12 rimbalzi, che non basta però evitare la sconfitta.

Vincono i San Antonio Spurs, che hanno la meglio sui Los Angeles Clippers con lo score di 119-115, respingendo il tentativo di rimonta degli avversari nel finale. Non deve strafare Victor Wembanyama, che chiude comunque con 21 punti e 13 rimbalzi, mentre sono 23 i punti di Stephon Castle. Nei Clippers, che devono fare a meno di Kawhi Leonard, in luce Darius Garland con 25 punti e Jordan Miller con 22.

Vittoria sudata per i Boston Celtics, che hanno la meglio nel finale sui Phoenix Suns per 120-112. Protagonista della rimonta conclusiva è Jaylen Brown, che realizza 18 dei suoi 41 punti nell’ultimo quarto, rendendo inutili i 40 siglati da Devin Booker dall’altra parte. Gli Orlando Magic si infrangono contro il muro degli Atlanta Hawks che, con il 124-112 di stanotte, infilano la decima vittoria consecutiva, limitando a sette la striscia di successi degli avversari. Grandi protagonisti Nickeil Alexander-Walker, con 41 punti messi a tabellino, e Jalen Johnson, che con 24 punti, 15 rimbalzi e 13 assist agguanta la tripla doppia numero 13 della stagione.

Si interrompe a cinque la serie di sconfitte consecutive per Golden State, che supera 125-117 i Washington Wizards grazie ai 30 punti di Kristaps Porzingis e ai 27 di De’Anthony Melton. Vittorie anche per Portland (114-95 contro Brooklyn), Chicago (132-107 contro Memphis) e New Orleans (129-111 contro Dallas).

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World Baseball Classic, il sogno dell’Italia si interrompe in semifinale contro il Venezuela

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si ferma in semifinale la corsa dell’Italia al World Baseball Classic. Gli Azzurri sono stati infatti sconfitti per 4 a 2 dal Venezuela che si qualifica per la finale del torneo, dove affronterà gli Stati Uniti.

I ragazzi di Francisco Cervelli hanno dato tutto ma stavolta non è stato abbastanza: 5 valide contro le 8 del Venezuela e un ko avvenuto in rimonta con i tre punti decisivi incassati al settimo inning. I sudamericani si sono così confermati la bestia nera degli Azzurri al Classic, avendo vinto il sesto confronto su sei nel torneo, ma per l’Italia si è trattato comunque di un’edizione nella quale la squadra è stata capace di riscrivere la storia battendo Messico e Stati Uniti nella Pool B, chiusa a punteggio pieno, e Porto Rico in semifinale, per un totale di cinque vittorie in sei gare. Dopo un primo inning da zero punti il cui highlight è stato un doppio gioco della difesa azzurra (Marsee-Pasquantino sul fly-out di Arraez), è al secondo attacco dell’Italia che il punteggio si è mosso.

Dezenzo ha aperto la base con un singolo, Montero ha concesso tre basi per ball di fila a Caglianone, Fischer e D’Orazio ed è entrato così il punto azzurro per l’1-0. Sul monte venezuelano è salito il rilevo Sanchez: basi ancora cariche (con un out), rimbalzante di Nori con eliminazione in seconda ma intanto è entrato pure Caglianone per il 2-0. I sudamericani si sono sbloccati nella parte alta del quarto inning con un solo homer di Suarez all’esterno sinistro per il 2-1. Il pareggio del Venezuela è giunto al settimo inning, dopo due out ma con due uomini in base, con una valida interna del leadoff Acuna. Subito dopo ecco anche il 2-3 spinto a casa base da Garcia. Fase difficilissima per Lorenzen: la nuova valida di Arraez all’esterno centro è valsa il 2-4 finale.

“I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo”, ha commentato con grande orgoglio il manager Francisco Cervelli a fine partita. “Nessuno si aspettava che riuscissero a fare ciò che hanno fatto: hanno rivoluzionato il nostro sport in Italia. Quello che abbiamo ottenuto in questo periodo è stato spettacolare e non finisce qui: andremo avanti”. La partita si è di fatto chiusa al settimo inning: “Il Venezuela ha fatto tutto benissimo. Noi abbiamo fatto una partita spettacolare, non abbiamo vinto ma il merito è tutto del Venezuela: hanno giocato una partita pulita, hanno lanciato al meglio, hanno segnato punti quando serviva. Non abbiamo commesso così tanti errori. Non abbiamo fallito. Oggi abbiamo semplicemente affrontato una grande squadra. Tutti corrono, corrono e ancora corrono. Questo è il risultato. Questo è il baseball”. “Non siamo più la Cenerentola della situazione e questo è un aspetto importante: tra tre anni ci prenderanno sul serio. Abbiamo un gruppo di giovani giocatori che parteciperà al prossimo Classic. Ciò che hanno vissuto oggi lo porteranno con sé per il resto della loro vita: un boato spettacolare allo stadio. E la mia squadra è stata spettacolare, fantastica; un gruppo di amici, ragazzi che si sostengono a vicenda”.

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Orgoglioso anche il presidente della Fibs, Marco Mazzieri. “Perdere non piace mai a nessuno, perdere in questa situazione anche meno, però credo che la cosa che questi ragazzi si porteranno dietro da ora a vent’anni è che, quando si ritroveranno, sorrideranno perché le emozioni e i sentimenti che hanno provato in questi quindici giorni se li ricorderanno per tutta la vita. Quello che ci lascia questo Classic è sicuramente un segnale importante per i ragazzi italiani perché, come hanno dimostrato Gabriele Quattrini e Claudio Scotti, sono stati qui per poter dire anche la loro, ed è la dimostrazione che lavorando duro si possono raggiungere grandi risultati”. “Adesso starà a noi come federazione riuscire a incanalare tutto questo entusiasmo per poter cercare di far avvicinare quanta più gente possibile ai nostri sport e, possibilmente, anche far capire a tutti i nostri club che dobbiamo fare qualcosa in più dal punto di vista del contorno della partita perché il baseball è più che mai divertimento”, ha concluso il presidente della Fibs.

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