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Economia

UniCredit, Orcel ricevuto insieme a Psaltis dal primo ministro greco Mitsotakis

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ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Un chiaro messaggio di fiducia nell’economia greca, nel programma di riforme del governo e nel ruolo in evoluzione del Paese nel sistema finanziario europeo è stato trasmesso durante la visita di lavoro di Andrea Orcel, ceo del Gruppo UniCredit, ad Atene. Orcel e Vassilios Psaltis, ceo del Gruppo Alpha Bank, sono stati ricevuti dal primo ministro della Repubblica Ellenica, Kyriakos Mitsotakis.

I due ceo hanno inoltre partecipato a una colazione di lavoro con il governatore della Banca di Grecia, Yannis Stournaras. Le discussioni si sono concentrate sull’importanza strategica della partnership di UniCredit con Alpha Bank, sulle prospettive a lungo termine dell’economia greca e sul ruolo crescente della Grecia come fattore chiave non solo per l’integrazione bancaria europea, ma anche per la più ampia traiettoria di crescita dell’Europa. In tale contesto, è stato sottolineato che la cooperazione bancaria transfrontaliera rappresenta un’ancora fondamentale per la stabilità in un mondo caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e incertezza regionale.

Il rafforzamento delle partnership transnazionali non solo rafforza la fiducia dei mercati, ma rafforza anche la capacità del sistema finanziario europeo di rispondere collettivamente e costruttivamente agli shock esterni. La visita segue il recente aumento della partecipazione azionaria di UniCredit in Alpha Bank, un investimento ampiamente considerato una pietra miliare per il settore bancario greco.

Rivolgendosi al primo ministro, Andrea Orcel ha dichiarato: “La vostra costante leadership nel promuovere maggiori investimenti in Grecia, insieme a una più profonda integrazione europea, in particolare nel promuovere l’unione bancaria e dei mercati dei capitali, è stata determinante. La Grecia ha la chiara ambizione di posizionarsi come un’economia in forte crescita, un contributore attivo al sistema europeo e un attore chiave nell’Europa meridionale. In UniCredit, siamo pienamente allineati con questa visione”.

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Orcel ha poi sottolineato come “la nostra collaborazione con Alpha Bank ha superato le aspettative. Le solide performance di Alpha Bank e il suo potenziale futuro ci hanno dato la fiducia necessaria per diventarne il maggiore azionista e per lavorare a stretto contatto a sostegno dell’economia e della comunità imprenditoriale greca”. Orcel ha concluso il suo intervento ribadendo il più ampio impegno della banca nei confronti dell’economia greca: “Siamo orgogliosi di essere al fianco di Alpha Bank nel plasmare il futuro del sistema bancario europeo e greco e stiamo rafforzando il nostro impegno nei confronti della Grecia con grande fiducia ed entusiasmo”. Da parte sua, Psaltis, ha sottolineato come “la partnership ha superato le aspettative. L’espansione di questa partnership non solo apre nuove opportunità per le aziende greche, offrendo loro accesso a mercati europei più ampi, ma anche avvicina la vasta esperienza di UniCredit nell’innovazione bancaria e nelle iniziative di crescita sostenibile ai cittadini del nostro Paese”.

– foto ufficio stampa UniCredit –

(ITALPRESS).

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Economia

Gruppo Fs, nel primo semestre ricavi operativi e investimenti tecnici in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata relativa al semestre chiuso al 30 giugno. Il primo semestre evidenzia un risultato netto negativo pari a 200 milioni, in peggioramento di 111 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni). I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi, con un incremento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025, riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni) e altri ricavi (+489 milioni), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni).

I costi operativi sono pari a circa 8 miliardi, in crescita di 764 milioni rispetto al semestre a confronto per maggiori costi del personale e maggiori costi variabili relativi all’offerta di servizi di trasporto, manutenzioni e gestione dell’infrastruttura.

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’Ebitda si attesta a 905 milioni (991 milioni al 30 giugno 2025), mentre l’Ebit ammonta a -58 milioni (77 milioni al 30 giugno 2025), la cui variazione risente di maggiori ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore per 49 milioni. Nel primo semestre 2026 il Gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 10,2 miliardi, con una crescita del 21% rispetto al primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è pari a 15,6 miliardi rispetto a 12,8 miliardi di fine 2025, in peggioramento sostanzialmente per l’incremento degli investimenti.

Sui dati del primo semestre, che fanno riferimento alla precedente gestione, pesano anche le operazioni Firema e Pizzarotti.

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– Foto da sito Gruppo Fs –

(ITALPRESS).

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Economia

Nell’Eurozona l’inflazione sale al 2,9% a luglio, i dati Eurostat

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il tasso annuale di inflazione nell’area euro è stimato al 2,9% a luglio, in aumento rispetto al 2,8% registrato a giugno. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Tra le principali componenti, l’energia dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato, pari al 10%, in accelerazione rispetto all’8,5% di giugno. Seguono i servizi, al 3,3% dal precedente 3,2%, i prodotti alimentari, gli alcolici e il tabacco, all’1,2% contro l’1,5% di giugno, e i beni industriali non energetici, allo 0,9% dallo 0,7%. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energia, alimentari, alcolici e tabacco, è stimata al 2,5%, in aumento rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, l’indice generale dei prezzi al consumo armonizzato dovrebbe crescere dello 0,2%.

– Foto Ipa Agency –
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Istat, a luglio l’inflazione a +0,2% su base mensile e +2,8% sull’anno

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari Istat, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,2% su base mensile e a +2,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,8%), degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +10,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%); in accelerazione sono, invece, i prezzi degli alimentari lavorati (da -0,2% a +0,2%), degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%). A luglio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rallenta da +1,9% a +1,8%. I prezzi dei beni decelerano (da +3,3% a +3,1%), mentre la dinamica di quelli dei servizi resta stabile

Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni passa da -0,7 a -0,5 punti percentuali. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene a +1,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto si riduce (da +3,9% a +3,6%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+6,6%), dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli alimentari lavorati (+0,7%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%); tali effetti sono solo parzialmente compensati dalla diminuzione degli alimentari non lavorati (-1,1%) e degli energetici non regolamentati (-0,3%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,7% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +2,9% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

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– Foto Ipa Agency –

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