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Economia

Corte dei Conti, Carlino “Va salvaguardata l’effettività del controllo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le Istituzioni riflettono il tempo in cui operano e confermano la loro autorevolezza nella capacità di coniugare l’evoluzione con la continuità dei principi su cui si fondano. In questa prospettiva, la Corte dei conti ha saputo interpretare i cambiamenti della società, mantenendo saldo il proprio ruolo costituzionale, sempre disponibile al dialogo, offrendo competenze ed esperienza al servizio della legalità e dell’interesse pubblico”. Così il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, in occasione del Giudizio di Parificazione del Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2024. “A tal fine, va salvaguardata l’effettività del controllo, radicato in un consolidato impianto normativo, che assicura certezza del diritto e protezione delle risorse comuni”. Questo “nell’indispensabile sinergia con le funzioni giurisdizionali, che garantiscono il principio di responsabilità nell’esercizio delle funzioni pubbliche, essenziale in uno Stato moderno e democratico”, aggiunge Carlino.

Per l’economia, “i rischi al ribasso sembrano accentuarsi alla luce degli ulteriori scenari di guerra che si sono aperti in quest’ultimo mese e che non potranno non ripercuotersi sulle variabili esogene suddette, sul commercio mondiale e in definitiva sulle possibilità di crescita”, ha aggiunto invece il Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, Enrico Flaccadoro: “Lo scenario macroeconomico internazionale che fa da sfondo all’evoluzione dell’economia e della finanza pubblica italiane è profondamente caratterizzato dallo shock indotto dai ripetuti e contrastanti annunci sugli incrementi dei dazi e dalla conseguente forte volatilità dei mercati finanziari”, sottolinea. “Le turbolenze e la correlata incertezza colpiscono il nostro Paese in una fase di rallentamento dei ritmi produttivi, tornati ad intensità inferiori a quelli dell’area euro”.

“Nel 2024 è proseguita la riduzione dell’indebitamento netto: 3,4%, un valore più che dimezzato rispetto al 7,2% di fine 2023, anche se ancora più elevato di 2 punti rispetto al valore pre-crisi (-1,5% nel 2019). Il miglioramento è netto anche se confrontato con le previsioni dell’autunno scorso, per circa 0,4 punti percentuali, grazie ad un andamento più sostenuto delle entrate (+11,1 miliardi), solo parzialmente bilanciato da un’accelerazione della spesa primaria (+4,6 miliardi)”, ha proseguito. “Nell’anno in corso, il deficit è atteso al 3,3%, con un parallelo consolidamento dell’avanzo primario (dallo 0,4 allo 0,7%), a fronte di una spesa per interessi che conferma un’incidenza sul prodotto del 3,9%”.

“Il percorso di finanza pubblica delineato nel Piano strutturale di bilancio dovrà essere seguito congiuntamente alla realizzazione dell’insieme di riforme e investimenti che ha consentito di estendere la durata dell’aggiustamento a sette anni. Sarà decisivo, in un tale contesto, attuare i progetti già inclusi nel PNRR e, una volta concluso tale Piano, garantire che la spesa per investimenti fissi finanziata con risorse nazionali si mantenga su livelli appropriati“, ha aggiunto. Questo, “prima ancora che dai vincoli europei, ci è richiesto dall’esigenza di conseguire quel rilancio della competitività del Paese che è condizione imprescindibile per il duraturo incremento delle potenzialità di sviluppo e, quindi, per la stessa sostenibilità del debito pubblico nel medio-lungo termine”.

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In uno scenario globale connotato da grande incertezza e da rilevanti rischi geopolitici – con le connesse ulteriori potenziali ripercussioni sulle decisioni di spesa e di investimento degli operatori economici e dunque sulle prospettive di sviluppo – resta decisivo il mantenimento dei conti pubblici nel rigoroso sentiero già intrapreso negli ultimi anni e prospettato in ambito europeo per il prossimo futuro”. “Il mantenimento della spesa nell’alveo di crescita concordato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine sarà decisivo, anche per lo sforzo che sarà richiesto nei prossimi anni per garantire i sostegni appropriati ai lavoratori che subiranno maggiormente gli effetti delle crisi indotte dai profondi mutamenti tecnologici in atto”, conclude Flaccadoro.

“Il miglioramento di vita all’interno delle carceri passa attraverso interventi significativi nel settore dell’edilizia penitenziaria”. Così il Procuratore generale della Corte dei Conti, Pio Silvestri. “Non c’è alcun dubbio sul fatto che il carcere debba servire a proteggere i diritti fondamentali delle persone e a tutelare le vittime di reati; d’altro canto, in un Paese democratico e civile, le stesse carceri non possono essere un ‘sepolcro dei vivi’ dovendo consentire almeno la speranza di un futuro migliore e ciò appare possibile se si ha la consapevolezza che soltanto una pena davvero ‘umana’ può assolvere un’efficace funzione rieducativa”, sottolinea Silvestri. “Sulla situazione di estremo disagio che si vive all’interno degli istituti penitenziari pesa, e non poco, l’elevato numero di immigrati irregolari attinti, appena sbarcati, dai circuiti della criminalità organizzata”, ricorda, raccomandando “ogni sforzo di contrasto all’immigrazione clandestina supportando quella legale, al contempo favorendo anche le opportunità di rapida inclusione nel tessuto sociale ponendo in essere strumenti di verifica delle situazioni dei singoli che siano certe e rapide in modo da favorire anche un complessivo contenimento dei costi”.

“Il deterioramento della situazione internazionale ha evidenziato l’importanza della pianificazione, programmazione e gestione della spesa militare, che è anche strumento di politica internazionale, avuto in particolare riguardo alle spese di investimento in modo da stare al passo con la continua evoluzione tecnologica e al contempo assicurare la tipica funzione di difesa della sovranità ed indipendenza dello Stato”, ha aggiunto. Per l’Italia “si tratterà di fare scelte in linea con la partecipazione agli organismi internazionali ma comunque difficili stante la situazione di deficit di bilancio ancora consistente e il contesto ancora lontano dalla ipotesi di costruzione di un sistema di difesa europea”.

“La complessità e diversificazione che caratterizzano attualmente il sistema dei controlli antifrode dei fondi europei e del PNRR rendono utile una riflessione strutturale e sistemica a livello nazionale”, ha sottolineato. “È auspicabile rendere più semplici e standardizzate le procedure di controllo, sia nazionali che europee, tramite minori sovrapposizioni di competenze, che consentirebbero anche di accrescere la capacità amministrativa delle strutture deputate ai controlli”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Economia

Fapav, Bagnoli Rossi “Pirateria audiovisiva criminale, serve impegno collettivo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La pirateria audiovisiva è un fenomeno gestito da mentalità criminali, un’attività illegale che crea danni enormi al mercato e alle imprese, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e penalizzando l’intera filiera culturale e creativa. In occasione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, quest’anno centrata sul ruolo strategico della proprietà intellettuale nello sport, è necessario ribadire che la tutela dei contenuti e dei diritti d’autore non è solo una questione economica, ma anche di legalità e di rispetto del lavoro. E’ fondamentale veicolare questo messaggio per far comprendere che la pirateria è un reato e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul disvalore di un’attività illegale ancora troppo diffusa”. Lo afferma il Presidente FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Federico Bagnoli Rossi, in occasione del World IP Day 2026 promosso dalla WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale). “Ma quello che vogliamo evidenziare – aggiunge – è che la pirateria non riguarda solo il calcio, ma tutti gli sport. E’ stato infatti stimato per il 2024 un danno di 350 milioni di euro in termini di fatturato perso direttamente a causa della pirateria sportiva, che è praticata dal 15% della popolazione adulta e vede nel calcio il contenuto più rappresentativo, seguito da F1, Tennis e MotoGP. Ovviamente il tema è però generale: non riguarda solo lo sport, ci riguarda tutti. Basti considerare che, sempre in termini di perdita di fatturato, si stimano complessivamente ripercussioni per l’economia italiana pari a circa 2,2 miliardi di euro. Sono numeri impressionanti. C’è bisogno perciò di proseguire e rafforzare l’impegno collettivo, che vede insieme istituzioni e imprese, per fermare un crimine che danneggia tutto il sistema Paese. FAPAV promuove da anni il World IP Day in Italia, lo faremo anche quest’anno, con un’iniziativa il 14 maggio mattina in collaborazione con l’Associazione CIVITA – conclude Bagnoli Rossi – che vedrà coinvolti rappresentati dello sport e delle istituzioni e la presenza straordinaria di Sylvie Forbin, Deputy Director General, Copyright & Creative”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Economia

Urso “Italia la più efficiente nell’UE, ma saremmo in emergenza se il blocco di Hormuz dovesse perdurare”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sta reagendo meglio dei partner europei ai rincari energetici, ma il perdurare delle tensioni geopolitiche minaccia la tenuta produttiva del Paese. Lo ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista rilasciata a QN, evidenziando come nei primi due mesi di guerra l’aumento dei carburanti in Italia sia stato del 3,7%, a fronte di una media UE del 12,9% e del 19,8% registrato in Germania.

Abbiamo assistito al fenomeno, del tutto inedito, di automobilisti che dalla Svizzera, dalla Francia e persino dalla Slovenia hanno attraversato la frontiera per fare rifornimento nei nostri distributori”, ha spiegato Urso, rivendicando l’efficacia e la tempestività del taglio delle accise e delle misure di controllo introdotte dal governo. Sul fronte dei prezzi, il Ministro ha indicato la benzina a 1,74 €/l e il gasolio a 2 euro, sottolineando che l’inflazione italiana a marzo si è attestata all’1,7%, contro una media UE del 2,8%. Un dato, ha ricordato, ben lontano dal 12,6% dell’ottobre 2022. Tuttavia, Urso ha lanciato un forte monito riguardo al blocco dello Stretto di Hormuz: “Se perdurasse per altre due settimane, saremmo davvero in emergenza, con gravi conseguenze anche sul Pil”.

Il Ministro teme ripercussioni non solo sul caro energia, ma anche sull’approvvigionamento di materie prime critiche per l’industria, come elio, alluminio e fosfati, che potrebbero far saltare intere filiere. Per fronteggiare questa situazione, l’Italia ha chiesto alla Commissione Europea maggiore flessibilità: “Abbiamo chiesto margini fiscali per realizzare le misure necessarie e la sospensione del sistema ETS, che paghiamo più di altri non potendo disporre di energia nucleare”.

Urso ha concluso sollecitando riforme immediate, come l’Industrial Accelerator Act e il mercato unico dell’energia: “Bruxelles non può continuare a discutere mentre il conflitto imperversa. Mentre Roma discute, Sagunto viene espugnata”.

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– Foto IPA Agency –

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Economia

Terna, risoluzione consensuale del rapporto con l’ad e dg Giuseppina Di Foggia

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ROMA (ITALPRESS) – Facendo seguito al comunicato del 21 aprile 2026, TERNA S.p.A. rende noto che, in data odierna, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di TERNA S.p.A., Ing. Giuseppina Di Foggia, ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale in essere con effetto dal 5 maggio 2026, preso atto che non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo Consiglio di Amministrazione della Società. Nell’accordo è stata altresì prevista, subordinatamente alla nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di ENI S.p.A., la rinuncia dell’Ing. Di Foggia all’indennità integrativa di fine rapporto spettante per la posizione di Direttore Generale. A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a Euro 7.189.750. L’accordo è stato sottoscritto in conformità alle determinazioni adottate il 24 aprile dal Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato Remunerazione e Nomine e del Comitato Operazioni con Parti Correlate. Si ricorda che l’Ingegnere Giuseppina Di Foggia, amministratore esecutivo e non indipendente, è stata eletta dall’Assemblea del 9 maggio 2023 nell’ambito della lista di maggioranza presentata da CDP RETI S.p.A. ed in pari data è iniziato il suo rapporto di lavoro dirigenziale con la Società. La Società precisa che alla data odierna l’Amministratore Delegato detiene n. 84.871 azioni di TERNA S.p.A., rivenienti dal Piano di Performance Share 2022 – 2026.

Anche in applicazione di quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 maggio 2023 e di quanto descritto nelle Relazioni sulla Politica di Remunerazione per gli esercizi 2024 e 2025 sottoposte, con esito favorevole, al voto vincolante dell’Assemblea degli Azionisti rispettivamente nelle sedute del 10/05/2024 e 21/05/2025, nonché nella Relazione sulla Politica di Remunerazione 2026 approvata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2026 e sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci del 12 maggio 2026, si procederà all’attribuzione all’Ing. Di Foggia, per la carica di Amministratore Delegato, di un trattamento di fine mandato pari a Euro 108.750 lordi. A ciò si aggiungeranno le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della Politica di Remunerazione della Società. Il tutto è stato determinato in linea con le disposizioni di legge e di contratto applicabili, nonché in conformità e in coerenza con quanto indicato nella Politica di Remunerazione adottata da Terna (ivi inclusi i meccanismi di cui alle cosiddette clausole di claw back) e nella Relazione sulla Politica di Remunerazione predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, approvata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2026 e sottoposta al voto vincolante della prossima Assemblea degli Azionisti fissata in data 12 maggio 2026.

Gli importi e le competenze di fine rapporto sopra citati saranno erogati entro la fine del prossimo mese, fatti salvi i premi eventualmente spettanti in virtù dei sistemi di incentivazione a breve e lungo termine che saranno erogati pro rata temporis secondo le rispettive tempistiche, unitamente alle competenze di fine rapporto. Non è previsto alcun vincolo di non concorrenza successivo alla cessazione del rapporto e, pertanto, nessun corrispettivo sarà dovuto a tale titolo. Si precisa che, tenuto conto che l’Ingegnere Di Foggia è parte correlata della Società in quanto dirigente con responsabilità strategiche e che le somme saranno erogate in virtù delle pattuizioni dell’accordo transattivo, la suddetta deliberazione del Consiglio di Amministrazione è stata preceduta – oltre che dal parere del Comitato Remunerazione e Nomine – da un parere motivato non vincolante del Comitato Operazioni con Parti Correlate in applicazione della relativa disciplina per le operazioni di minore rilevanza, in ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e s.m.i. in materia di operazioni con parti correlate. In linea con il piano di successione adottato dalla società, all’esito della cessazione dell’Ingegnere Di Foggia dagli incarichi ricoperti in Terna SpA, il Presidente Igor De Biasio assumerà i poteri per la gestione immediata della Società, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l’Amministratore Delegato, fino all’Assemblea del 12 maggio 2026, già convocata anche per il rinnovo degli organi sociali. Per detta attribuzione gestoria non sono previsti indennità o benefici aggiuntivi rispetto ai compensi spettanti al Presidente Igor De Biasio in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Sostenibilità, Governance e Scenari. La Società ringrazia l’Amministratore Delegato per il prezioso contributo professionale e umano apportato nel corso del mandato.

– foto di repertorio ufficio stampa Terna –

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