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Cronaca

Chimica, Buzzella “Europa soffre asimmetria competitiva con Cina e Usa”

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MILANO (ITALPRESS) – In Italia 113 mila addetti, per un fatturato di 65 miliardi e un export di 40 miliardi. Sono alcune cifre che descrivono il settore della chimica, nel nostro Paese. Ne ha parlato Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Federchimica rappresenta circa 1500 aziende del comparto – ha detto Buzzella -. Questo settore in Italia è sempre stata importante, siamo il terzo paese europeo per quanto riguarda la produzione di prodotti chimici dopo la Germania e la Francia. All’interno del Paese siamo la quinta industria, un settore importante e trasversale. Noi andiamo a braccetto con la manifattura. Se non c’è chimica non c’è manifattura, e se non c’è manifattura non serve industria chimica”.
A preoccupare Buzzella nello scenario globale è “l’asimmetria competitiva. Spesso si sottolinea il fatto che il petrolio sale, che il gas sale, ma se siamo tutti nelle stesse condizioni non ci sono problemi. Ci sarà un problema magari di inflazione, di tenuta economica, ma non di tenuta delle aziende. Oggi quello che stiamo vivendo invece è un’asimmetria competitiva. Pensiamo alla Cina, che rappresentava un 5% della chimica mondiale in termini di produzione solo una ventina d’anni fa e che oggi rappresenta il 45%. Quindi è cresciuta di 10 volte in 20 anni – spiega il presidente di Federchimica -. Gli impianti cinesi vengono costruiti in aree ricche di carbone, e questo vuol dire energia a basso costo, noi in Europa abbiamo l’energia più cara del mondo, in particolare in Italia, se parliamo sia di gas che di energia elettrica. Questo condiziona non solo il nostro settore, ma tutta l’industria in modo trasversale. E anche gli Stati Uniti con lo shale gas e lo shale oil hanno delle fonti energetiche estremamente a basso costo”.
Il tallone di Achille europeo è quindi il costo elevato dell’energia. “Noi dialoghiamo con le istituzioni anche perchè mentre gli Stati Uniti sono diventati esportatori di energia, la Cina dipende per circa un 20% di energia proveniente dall’estero, l’Europa ha un 60% di import di energia – spiega Buzzella -. Quello che cerchiamo di trasmettere alle istituzioni è che non possiamo non considerare le tecnologie che attualmente abbiamo, che sono le uniche disponibili, in cambio di tecnologie che magari arriveranno in futuro, ma che ancora non ci sono. Abbiamo criticato le scelte che sono state fatte sulle energie fossili, perchè queste fonti serviranno ancora per tantissimi anni. L’energia è alla base della competitività”.
Buzzella in chiave europea parla anche di quello che definisce uno “tsunami normativo che in qualche modo, sempre nel confronto con gli altri, ci rende perdenti. Dobbiamo impegnare tempo e risorse nella gestione di novità normative che in alcuni casi sono anche positive, ma spesso sono anche ideologiche”.
Sul fronte del lavoro il presidente di Federchimica si ritiene soddisfatto del contatto nazionale firmato il 15 aprile, in anticipo e “senza un’ora di sciopero. Abbiamo puntato su temi come la transizione digitale ed ecologica, che sono entrati nel contratto anche a livello di formazione. Non dimentichiamo la sicurezza, che ci vede sempre ai primissimi posti. Sulla parte economica abbiamo trovato una quadra, dimostrando ancora una volta che tenere buone relazioni con i sindacati, nei reciproci ruoli, funziona ed è produttivo”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 27/4/2026

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I fatti del giorno: Traffico in tilt a Pavia, cantieri e ambulanze bloccate – Waterfront Pavia, progetto in revisione tra piano A e B – La Regione boccia due impianti fotovoltaici in Lomellina – Furto su treno Milano Genova a Pavia, refurtiva recuperata – 14enne ferito a Quarto Oggiaro, indagini in corso – Inchiesta arbitri, l’Inter e i suoi dirigenti non sono indagati – Tribunale Milano, attività ridotta per carenza personale – Pronto Meteo Lombardia per il 28 Aprile.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 27/4/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Ricerca, dal MUR 30 mln per finanziare progetti congiunti a livello internazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Sostenere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca italiana e rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi di ricerca europei e alle iniziative di cooperazione scientifica internazionale. Con questo obiettivo il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 30 milioni di euro nell’ambito Piano Triennale della Ricerca 2026-2028.
“Fortemente voluto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto per la prima volta tempi certi per i bandi, un fondo unico per il finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca – spiega il MUR in una nota -. Lo stanziamento sostiene le partnership europee, finanziando progetti di ricerca e sviluppo in ambito internazionale e rafforzando così la partecipazione italiana ai programmi europei. Le iniziative saranno concentrate sullo sviluppo e sulla sperimentazione di tecnologie innovative, in linea con le principali priorità dell’Unione: digitale e ICT, salute e biotech, transizione green, agroalimentare e bioeconomia, innovazione tecnologica e tecnologie abilitanti, con un focus su microelettronica e semiconduttori”.
Nell’ambito dello stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, fino a 21 milioni di euro sono destinati a cofinanziare la partecipazione italiana ai progetti selezionati nei programmi europei di ricerca condivisi tra Unione europea e Stati membri (partenariati europei).
Ulteriori risorse sono invece dedicate a interventi mirati: 6 milioni di euro a progetti nel settore dei semiconduttori, ambito sempre più strategico per la competitività industriale e tecnologica, e 3 milioni di euro agli accordi bilaterali, per sostenerne l’attuazione e rafforzare il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei e la cooperazione con aree strategiche come Asia Centrale e America Latina.
Il finanziamento sarà concesso ai progetti che superano le valutazioni previste a livello europeo o internazionale e che rispettano i requisiti richiesti.
Con questo intervento, sale a oltre 409 milioni di euro il totale delle risorse attivate quest’anno dal MUR per la prima annualità del Piano Triennale della Ricerca. Il finanziamento a favore dell’internazionalizzazione della ricerca si inserisce in una programmazione più ampia che ha già visto la pubblicazione dei bandi PRIN 2026, finanziato con oltre 270 milioni di euro e del PRIN Hybrid con una dotazione di 59 milioni e che prevede, entro il 30 aprile 2026, anche il lancio del nuovo Synergy Grant, dedicato a progetti ad alto contenuto innovativo sostenuti con 50 milioni di euro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Ricerca, dal MUR 30 mln per finanziare progetti congiunti a livello internazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Sostenere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca italiana e rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi di ricerca europei e alle iniziative di cooperazione scientifica internazionale. Con questo obiettivo il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 30 milioni di euro nell’ambito Piano Triennale della Ricerca 2026-2028.
“Fortemente voluto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto per la prima volta tempi certi per i bandi, un fondo unico per il finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca – spiega il MUR in una nota -. Lo stanziamento sostiene le partnership europee, finanziando progetti di ricerca e sviluppo in ambito internazionale e rafforzando così la partecipazione italiana ai programmi europei. Le iniziative saranno concentrate sullo sviluppo e sulla sperimentazione di tecnologie innovative, in linea con le principali priorità dell’Unione: digitale e ICT, salute e biotech, transizione green, agroalimentare e bioeconomia, innovazione tecnologica e tecnologie abilitanti, con un focus su microelettronica e semiconduttori”.
Nell’ambito dello stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, fino a 21 milioni di euro sono destinati a cofinanziare la partecipazione italiana ai progetti selezionati nei programmi europei di ricerca condivisi tra Unione europea e Stati membri (partenariati europei).
Ulteriori risorse sono invece dedicate a interventi mirati: 6 milioni di euro a progetti nel settore dei semiconduttori, ambito sempre più strategico per la competitività industriale e tecnologica, e 3 milioni di euro agli accordi bilaterali, per sostenerne l’attuazione e rafforzare il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei e la cooperazione con aree strategiche come Asia Centrale e America Latina.
Il finanziamento sarà concesso ai progetti che superano le valutazioni previste a livello europeo o internazionale e che rispettano i requisiti richiesti.
Con questo intervento, sale a oltre 409 milioni di euro il totale delle risorse attivate quest’anno dal MUR per la prima annualità del Piano Triennale della Ricerca. Il finanziamento a favore dell’internazionalizzazione della ricerca si inserisce in una programmazione più ampia che ha già visto la pubblicazione dei bandi PRIN 2026, finanziato con oltre 270 milioni di euro e del PRIN Hybrid con una dotazione di 59 milioni e che prevede, entro il 30 aprile 2026, anche il lancio del nuovo Synergy Grant, dedicato a progetti ad alto contenuto innovativo sostenuti con 50 milioni di euro.

– Foto IPA Agency –

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