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VIGEVANO, 27 CHILI DI DROGA IN CASA ARRESTATO TRENTENNE

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LA VOCE PAVESE – VIGEVANO, 27 CHILI DI DROGA IN CASA ARRESTATO TRENTENNE
La droga continua a circolare copiosa in provincia di Pavia ma le forze dell’ordine non abbassano la guardia. Un trentenne albanese è stato arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio dopo che nella sua abitazione a Vigevano i carabinieri hanno scoperto un ingente quantitativo di droga: 5 chili di cocaina e 22 chili di hashish.
L’operazione è scattata al termine di un’indagine dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Genova Centro, che da tempo monitoravano i movimenti dell’uomo nel capoluogo ligure. Gli investigatori lo hanno seguito fino a Vigevano, dove il trentenne risultava domiciliato, e qui è scattato l’appostamento.
Dopo ore di osservazione, l’uomo è stato fermato appena uscito dal condominio. Addosso aveva un involucro contenente circa 58 grammi di cocaina. La perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Vigevano, ha portato alla scoperta del grosso quantitativo di droga nascosto in diversi punti dell’appartamento.
Tre panetti di cocaina erano ancora sigillati, mentre il resto era già suddiviso in buste pronte per essere vendute. Parte della droga era nascosta tra i cuscini del divano, altra sotto un tavolo della cucina. All’interno del frigorifero, i militari hanno rinvenuto 122 panetti di hashish.
Oltre agli stupefacenti, sono stati sequestrati 7mila euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, e materiale per il confezionamento delle dosi. L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un caso di cronaca che deve portare a riflessioni profonde, non solo a Vigevano ma su tutto il territorio provinciale. Servono campagne di prevenzione moderne, capillari e coinvolgenti contro l’uso di stupefacenti. Tema di cui non si parla quasi più.

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Messaggi di speranza – 25 Luglio 2026

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Su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 ci sono i “Messaggi di speranza” di Don Luca Roveda. Un momento di oasi in cui ritrovarci tutti insieme con pensieri positivi, per conoscere la storia dei Santi e fare il punto sulla vita cristiana. Don Luca Roveda, parroco dell’unità pastorale di Inverno, Monteleone e Gerenzago, ci prende per mano accompagnandoci con il suo sorriso e la sua grande energia e forza della fede. Questi sono i Messaggi di Speranza!

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Tg News Weekend – 24 Luglio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – La Bce mantiene i tassi invariati – Mobilità elettrica, in Europa la rete cresce più delle auto – Moda, il Made in Italy conquista Scoop International London – Malattia durante le ferie, come funziona il recupero dei giorni

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Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

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La Voce Pavese – Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

A Pavia il colore delle strisce cambia, ma a pagare saranno sempre gli stessi. Circa 700 posti auto nella zona ovest della città, soprattutto attorno alla stazione ferroviaria, stanno passando da bianchi a blu. Da ottobre, quindi, lasciare l’auto in sosta costerà come in centro.
Una decisione che rischia di trasformarsi nell’ennesima tassa indiretta a carico di pendolari, lavoratori, studenti e persone che ogni giorno devono raggiungere il Policlinico San Matteo. Persone che spesso non utilizzano l’auto per comodità, ma perché non hanno alternative efficienti o compatibili con gli orari di lavoro e delle visite mediche.
In Consiglio comunale la consigliera della Lega Eugenia Marchetti ha contestato il provvedimento, sottolineando come non tutti possano spostarsi con mezzi diversi dall’automobile. I primi trenta minuti di sosta saranno gratuiti, ma si tratta di una concessione limitata che difficilmente risolverà il problema di chi deve lasciare la macchina per diverse ore.
A sollevare un altro dubbio è stato Nicola Niutta di Fratelli d’Italia. In via Cazzamali, infatti, le strisce blu sarebbero state realizzate sopra stalli bianchi tracciati da pochissimo tempo. Una situazione che, secondo il consigliere, potrebbe persino configurare un danno erariale. Come se non bastasse, in alcune strade gli spazi disegnati risultano troppo stretti rispetto alle dimensioni delle automobili moderne.
L’assessora alla Mobilità Alice Moggi ha spiegato che la riorganizzazione era stata decisa da oltre un anno per tutelare i residenti, che oggi faticano a trovare posto a causa delle auto di pendolari, universitari e utenti del San Matteo. I residenti senza box potranno acquistare un pass annuale, mentre per i pendolari vengono indicati come alternativa i parcheggi gratuiti di via Flarer, via Aselli e via Moruzzi, oltre alla futura area dell’ex Neca vicino a via Bricchetti.
L’assessora ha assicurato che, qualora il sistema non funzionasse, saranno introdotte modifiche. Ma intanto la certezza è una sola: da ottobre centinaia di posti gratuiti spariranno e la sosta diventerà una nuova voce di spesa quotidiana.
Dal primo al 30 agosto gli stalli blu gestiti da Asm saranno gratuiti. Una parentesi estiva che non riguarda però i parcheggi affidati ai privati in viale Cesare Battisti, nelle vie Trieste, Fabio Filzi e Monti, in piazza Ghislieri, nella zona del Ticinello e al San Matteo.
La questione non è soltanto mettere ordine nelle strade. Una città dovrebbe prima offrire parcheggi scambiatori adeguati, trasporti pubblici frequenti e alternative realmente praticabili. Solo dopo potrebbe chiedere ai cittadini di lasciare l’auto. Fare il contrario significa partire dal pagamento e rimandare le soluzioni.

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