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Cronaca

Fontana in visita alla fondazione Don Gnocchi “Un impegno condiviso”

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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha visitato la Fondazione Don Gnocchi di Milano, un centro di eccellenza, riconosciuto IRCCS -Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nel 1991 per il Centro ‘Santa Maria Nascente’ di Milano e, nel 2000, per il Centro ‘Don Gnocchi’ di Firenze.

Presenti il presidente don Vincenzo Barbante, il direttore scientifico Maria Cristina Messa, il direttore generale Francesco Converti e, per il Consiglio di amministrazione, Carmelo Ferraro, Rocco Mangia e Marina Tavassi.

Nel corso della visita, sono stati presentati i risultati del 2024, un anno di forte crescita per la Fondazione, che ha pubblicato 251 studi su riviste scientifiche di rilievo, conta 187 ricercatori e personale scientifico, e ha avviato 55 sperimentazioni cliniche coinvolgendo 409 pazienti. Questi numeri testimoniano l’impegno costante nel progresso della ricerca scientifica e nella qualità delle cure offerte.

“La visita alla Fondazione Don Gnocchi – ha commentato il presidente Attilio Fontanarappresenta un momento importante per ribadire l’impegno di Regione Lombardia nel sostenere l’innovazione e la ricerca nel settore della salute. La nostra regione si distingue per la capacità di coniugare eccellenza scientifica e attenzione alle persone, e questa collaborazione con la Fondazione è un esempio concreto di come possiamo fare la differenza nel campo della medicina riabilitativa, puntando sempre più sulla personalizzazione delle cure e sull’uso delle nuove tecnologie”.

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“Siamo particolarmente lieti di accogliere il presidente Attilio Fontana in visita alla nostra Fondazione – ha dichiarato il presidente della Fondazione Don Gnocchi, don Vincenzo Barbante – è un segno di attenzione ad una realtà che, proprio in Lombardia, porta avanti un servizio di eccellenza nella traslazione degli esiti della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica nella clinica, a favore di tutti i pazienti che quotidianamente accoglie”.

Il nuovo piano strategico per il triennio 2025-2027 della Fondazione Don Gnocchi si inserisce in un percorso di crescita che mira a rafforzare l’integrazione tra clinica e ricerca, espandere le collaborazioni e adottare strategie avanzate di digitalizzazione, con un focus particolare sulla medicina di precisione applicata alla riabilitazione. L’obiettivo è personalizzare sempre di più i trattamenti, sfruttando big data e intelligenza artificiale per supportare le decisioni cliniche e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

“Regione Lombardia – ha concluso Fontanacontinuerà a sostenere iniziative che promuovono l’eccellenza scientifica e l’innovazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di consolidare il ruolo della nostra regione come centro di ricerca e cura di livello internazionale”.

– Foto Ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS)

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Cronaca

Meloni “Italia al vertice del turismo europeo, Governo sostiene settore”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia si conferma al vertice del turismo europeo anche per l’estate 2026. Un risultato che premia la bellezza della nostra Nazione, la qualità della nostra offerta e il grande lavoro di tutto il comparto turistico. Grazie agli imprenditori, ai lavoratori e agli operatori del settore che ogni giorno contribuiscono a rendere l’Italia una meta sempre più attrattiva e competitiva. Il Governo continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore strategico per la nostra economia e per la crescita della Nazione”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Foti “Aumentiamo le spese di difesa per rafforzare l’asse europeo”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa deve prendere atto che la situazione geopolitica mondiale è cambiata enormemente da quando nacque la Nato, nel 1949”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e la Coesione, Tommaso Foti, sull’imminente vertice Nato.
Era un’alleanza in chiave antisovietica, ricorda Foti, “nasceva per difendere il blocco occidentale dalla minaccia dell’Urss, molto concreta, e andava bene sia per gli Usa che per l’Europa: grandi oneri economici per l’America ma anche basi in Europa che a loro servivano”. “Oggi – aggiunge il Ministro – per gli Usa è diventato fondamentale il teatro indo-pacifico, vista l’enorme crescita della Cina. E non solo Trump, ma anche presidenti del passato come Obama – seppur con toni e modi diversi – hanno chiesto un riequilibrio delle spese. Arrivare al 5% del Pil entro il 2035 per le spese di difesa non sarà facile perchè sembra una richiesta sproporzionata”.
“L’opinione pubblica europea, e quella italiana in particolare – evidenzia Foti -, non vede la necessità che invece è reale di rafforzare l’asse europeo della Nato. Paesi che hanno subito il comunismo o sono più vicini alla Russia sentono il problema molto di più, ma anche la Germania sta spendendo tantissimo pur avendo una situazione economica non facile. Noi veniamo da 81 anni di pace, ma è necessario capire che i tempi cambiano”.
Per quanto riguarda le forniture a Kiev, “per il 2026 è stato già deciso il contributo europeo, poi vedremo. Abbiamo sempre aiutato l’Ucraina con forniture di energia, con aiuti di uso civile, continueremo a farlo”, dichiara il Ministro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

In migliaia a Teheran per la cerimonia funebre di Ali Khamenei

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Secondo giorno, a Teheran, della cerimonia di commiato in memoria dell’ex leader iraniano Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio. Sono migliaia le persone provenienti da diverse città dell’Iran che partecipano alle preghiere pubbliche. C’è chi si batte il petto, qualcuno piange.
Le preghiere si sono svolte nella Grande Moschea di Mosalla, dove le salme sono state deposte in bare di vetro da sabato mattina, quando è iniziata la cerimonia di commiato di due giorni.
Tre figli della defunta guida spirituale iraniana Ali Khamenei, Mostafa, Masoud e Meisam, hanno partecipato oggi per la prima volta alla cerimonia di commiato, per pregare in onore del padre. L’altro figlio di Khamenei e suo successore, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non si è più visto in pubblico dopo la sua nomina, non ha partecipato nè alle preghiere nè alla cerimonia di commiato, iniziata ieri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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