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Luis Enrique “Il Psg vuole continuare a scrivere la storia”
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8 mesi fa-
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Redazione
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “E’ l’ultima partita di una stagione che è stata fantastica, storica e vogliamo chiuderla nella maniera migliore, sarebbe importante per il club e per i tifosi. Ci presentiamo all’appuntamento con buone sensazioni”. E non potrebbe essere altrimenti: il Psg di Luis Enrique, al di là del risultato che maturerà al termine della finale del Mondiale per club in programma domani sera contro il Chelsea, ha vissuto un’annata sportiva eccellente. Ha vinto tutto quello che c’era da vincere, raggiungendo l’apice con la Champions alzata al cielo dopo il netto successo contro l’Inter, ma c’è ancora la possibilità di migliorarsi vincendo il nuovo Mondiale per club voluto dalla Fifa di Gianni Infantino.
I talenti non mancano, i grandi giocatori neanche, ma il vero protagonista di questo Psg è senza dubbio il tecnico spagnolo, anche se lui legge diversamente il percorso portato a termine. “Non ho poteri magici, non li avevo da giocatore e non li ho da allenatore. Mi piace quello che faccio, mi diverto, soprattutto nei momenti difficili; è lì che mi sento più a mio agio. Quando le cose funzionano è bello vedere che riesci a far felici le persone, ma sto meglio nei momenti in cui ricevo critiche, mi motivano di più degli elogi. Potrebbe essere la mia migliore stagione da allenatore, ma dobbiamo vincere la partita di domani per concludere. La cosa più importante è giocare dando il 100%”.
Luis Enrique conosce bene il calcio, sa che tutto può essere dimenticato in fretta. “Ora gli elogi arrivano perchè vinciamo, ma basta pensare al Manchester City di Pep Guardiola, la migliore squadra dell’ultimo decennio, ha perso qualche partita ed è stata distrutta dalla critica”, sottolinea l’ex allenatore della Roma che insiste nel sottolineare i meriti dei suoi: “Sono stati sensazionali, hanno fatto un lavoro incredibilmente efficace per tutto l’anno, abbiamo fatto la storia e vogliamo continuare a scriverla vincendo la finale di domani. L’analisi della stagione è semplice: è stata straordinaria”. E non era scontato. Chiuso il ciclo poco esaltante di stelle come Neymar, Messi e Mbappè, Luis Enrique ha lavorato su tutt’altro, sul suo calcio. “Nella mia squadra ci sono 11 stelle, il calcio funziona così. Non vogliamo una star, vogliamo che lo siano tutti. Con il presidente abbiamo fissato un obiettivo: la nostra vera stella deve essere la squadra, deve essere ogni tifoso del Parco dei Principi, ogni componente che rappresenta il club. Le vogliamo le stelle, ma tutte al servizio della squadra”.
Tra il Psg e l’ennesimo titolo della stagione c’è il Chelsea. “Chi pensa che per noi sarà facile non ha analizzato la squadra di Maresca, un allenatore che ha fatto un ottimo lavoro e che apprezzo molto. Utilizza giocatori di alto profilo tecnico, pressa sempre, è arrivato quarto in Premier e ha disputato una stagione eccezionale. Mi piace come gioca e il senso del dovere della sua squadra. Bisognerà affrontera la partita al 100% delle nostre possibilità”.
Come detto punta sul collettivo, ma in conferenza stampa viene sottolineato il lavoro di Fabián Ruiz. “Ogni giocatore del Psg, ha fatto un lavoro eccellente, anche chi non ha giocato sempre, poi Fabian ha una storia particolare perchè non ha avuto due stagioni facili, ma per me è un giocatore di indiscutibile valore, importantissimo per il mio calcio”. Luis Enrique ritiene che il trionfo in Champions: “Sia stato fondamentale per il club e la squadra, era il primo obiettivo quando sono arrivato, non è stato facile ma lo abbiamo centrato scrivendo la storia, adesso abbiamo davanti a noi un’altra grande sfida e non vediamo l’ora”.
Come allenatore ritiene di continuare “a commettere errori, ne faccio ancora molti, ma quando non vincevo mi criticavano a morte, eppure secondo me facevo meglio allora”. Sarà, intanto è il candidato numero 1 al pallone d’oro dei tecnici. “Non credo nei premi individuali e ancor meno se si parla di allenatori. Credo nel collettivo e penso che il Psg in questo sia un punto di riferimento. Se parliamo di calciatori, dico che abbiamo Dembele che è stato il miglior giocatore della stagione per quel che ha vinto, per i suoi gol, i suoi assist e il lavoro che ha fatto per la squadra, è stato fondamentale per i nostri successi”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Kane e Luis Diaz trascinano il Bayern: 4-1 all’Atalanta
Pubblicato
8 ore fa-
18 Marzo 2026di
Redazione
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’avventura in Champions League dell’Atalanta si conclude con un’altra sconfitta: contro il Bayern Monaco finisce 4-1, per un totale complessivo di 10-2. I bergamaschi hanno provato a reggere l’urto, ma i tedeschi hanno giocato un’altra partita ai limiti della perfezione. Nel prossimo turno ci sarà la sfida contro il Real Madrid, i nerazzurri ripartiranno invece dal campionato, prima della sosta ci sarà la sfida casalinga di domenica contro il Verona. Palladino ha scelto di schierare una formazione comunque offensiva facendo però i calcoli sul match contro gli scaligeri. In attacco spazio a Scamacca, con De Ketelaere e Sulemana a supporto. Kompany ha dovuto fare a meno di Olise e Kimmich, entrambi squalificati, ma ha schierato comunque Harry Kane in attacco. I bavaresi hanno mantenuto il possesso palla sin dai primi istanti, i bergamaschi hanno subito il pressing infernale da parte di Goretzka e compagni, prima Guerreiro poi Pavlovic hanno chiamato in causa Sportiello soltanto nel primo quarto d’ora. La partita è cambiata al 24′ quando Bastien ha concesso un calcio di rigore ai padroni di casa dopo un fallo di mano di Scalvini (revisione al Var): Sportiello ha prima intuito il tiro di Kane, ma il penalty è stato ripetuto perchè il portiere atalantino non aveva almeno un piede sulla linea di porta al momento della battuta. Sulla seconda occasione l’attaccante inglese non ha fallito. L’Atalanta ha avuto un’ottima opportunità con Pasalic nel finale del primo tempo, ma Urbig – recuperato all’ultimo istante – ha deviato in corner il colpo di testa del croato.
Nella ripresa i padroni di casa hanno proseguito sulla stessa linea della prima frazione, al 9′ Kane si è inventato un gran gol difendendo il pallone su Hien e Sulemana, scaricando poi a rete un destro imparabile. Due minuti più tardi Karl, servito dal solito Luis Diaz, ha di fatto chiuso la partita. L’attaccante colombiano, al 25′ della ripresa, lanciato in contropiede, ha superato per la quarta volta Sportiello con un tocco sotto. A cinque minuti dal termine Samardzic, su sponda di Pasalic, ha trovato la rete del 4-1.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Il Liverpool travolge il Galatasaray 4-0 e vola ai quarti
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8 ore fa-
18 Marzo 2026di
Redazione
LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Liverpool ribalta lo 0-1 di Istanbul e domina ad Anfield contro il Galatasaray, battuto per 4-0 nella sfida di ritorno degli ottavi di finale. Sono Szoboszlai, Ekitike, Gravenberch e Salah a mettere la firma sul passaggio di turno di Van Dijk e compagni. In avvio, Osimhen sembra sofferente a causa di un problema al polso che lo condiziona per tutta la prima frazione. Il match si sblocca al 25′ in favore dei reds. Mac Allister calcia un corner arretrato all’altezza del limite dell’area e Szoboszlai arriva di gran carriera, trafiggendo Cakir con un bel sinistro di prima intenzione che vale l’1-0. Al 33′, l’ungherese impegna ancora il portiere dalla distanza, costringendolo a una parata in tuffo. In pieno recupero, il solito Szoboszlai fa un’altra giocata decisiva procurandosi un rigore per atterramento di Jakobs. Dal dischetto si presenta Salah, che però calcia con sufficienza e si fa ipnotizzare dal portiere. L’egiziano e Wirtz si procurano una nuova doppia occasione a pochi istanti dalla chiusura, ma Cakir è abile a stoppare entrambi i suoi avversari nel giro di pochi secondi. Si va al riposo sull’1-0. Salah rimedia a un brutto primo tempo al 6′ della ripresa, quando impreziosisce una grande azione tutta di prima della sua squadra servendo un assist di prima intenzione a Ekitike, il quale arriva di gran carriera in area e infila Cakir per il 2-0 che ribalta completamente il risultato dell’andata. La macchina perfetta degli inglesi non si arresta e due minuti dopo arriva il tris. Salah va al tiro, Cakir respinge ma Gravenberch è il più lesto di tutti sulla ribattuta e firma il 3-0. Poco dopo, Singo firma una goffa autorete che viene poi annullata per un fuorigioco iniziale di Frimpong. Il poker arriva al 17′. Salah chiede e ottiene l’uno-due a Wirtz e indovina uno splendido mancino a giro dal limite su cui Cakir non può nulla. Cinque minuti dopo, l’egiziano centra una traversa e sfiora la doppietta personale. Il gioco si ferma poi per diversi minuti quando lo sfortunato Lang si procura un brutto taglio ed è costretto a uscire in barella. Il risultato non cambierà più, nonostante un gol di Mac Allister annullato in pieno recupero con qualche dubbio. Ai quarti di finale, il Liverpool sarà atteso da un imperdibile doppio confronto con il Paris Saint-Germain.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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All’Atletico Madrid basta l’andata: ko 3-2 in casa Tottenham ma quarti centrati
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8 ore fa-
18 Marzo 2026di
Redazione
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il risultato era già compromesso, dopo il 5-2 dell’andata, ma il Tottenham quantomeno esce a testa alta dalla Champions League. Nel ritorno degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid, gli Spurs giocano con convinzione e vincono 3-2. Inizia con un brivido la gara del Tottenham, visto che Lookman si vede annullare il vantaggio dei colchoneros, poi è dominio. Tel e Kolo Muani mandano in tilt la difesa dell’Atletico, ma Musso è reattivo e blocca tutto. Il gol però è nell’aria e arriva al 30′, ancora su uno spunto dell’ex Bayern: Tel mette in mezzo, Kolo Muani insacca di testa l’1-0. Vicario salva i suoi sulla reazione dell’Atletico Madrid, ma il Tottenham è in giornata: Tel sfiora il bis. La ripresa si apre subito col gol dei biancorossi, che incassano il pareggio al 47′: Lookman serve l’assist per Julian Alvarez, che colpisce perfettamente dal limite dell’area. L’argentino sfiora la doppietta, ma Vicario c’è, e il Tottenham non molla: Xavi Simons firma il nuovo vantaggio (52′). Pedro Porro e Dragusin sfiorano il tris del Tottenham, che però si spegne col passare dei minuti e vede sfumare definitivamente la rimonta.
Nell’ultima mezz’ora c’è in campo solo l’Atletico, mentre Tudor inizia a gestire le energie in vista del weekend in Premier League e di una gara che potrebbe rivelarsi decisiva per la sua panchina. Appena prima del triplo cambio che sostituisce tutti i migliori, inoltre, ecco il 2-2: lo sigla Hancko, lasciato solo dalla difesa degli Spurs, al 76′. C’è però spazio per un’ultima emozione, griffata Tottenham: il neoentrato Gimenez stende Simons, che non sbaglia dal dischetto al 91′. Finisce dunque 3-2 per gli Spurs, che reclamano un altro penalty nell’assalto finale ed escono di scena. Avanza dunque l’Atletico Madrid, che sfiderà il Barcellona nei quarti di finale. Sarà derby, dunque, tra le formazioni spagnole.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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