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Economia

Terna, nel primo semestre ricavi +8% a 1,9 miliardi. Di Foggia “Prosegue accelerazione su investimenti”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Terna Spa, che si è riunito oggi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno 2025, illustrati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Nel primo semestre, il Gruppo ha accelerato gli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale e per la transizione energetica, registrando un nuovo primato per il periodo. Da gennaio a giugno del 2025, infatti, Terna ha investito oltre 1,3 miliardi di euro, con una crescita del 26,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel secondo trimestre del 2025 Terna ha effettuato investimenti per 757,2 milioni di euro (+35,3% sul medesimo trimestre del 2024). I ricavi del primo semestre 2025, pari a 1.894,2 milioni di euro, registrano un aumento di 139,8 milioni di euro (+8%) rispetto al corrispondente periodo del 2024. Tale risultato è dovuto in prevalenza alla crescita dei ricavi delle Attività Regolate, imputabile principalmente all’impatto sul corrispettivo di trasmissione e dispacciamento dell’aggiornamento tariffario, parzialmente compensato da una riduzione degli incentivi output based. Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate che riflettono principalmente l’incremento dei ricavi del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables.

Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 10,7% a 992,4 milioni di euro (896,3 milioni nello stesso periodo del 2024). L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del primo semestre 2025 si attesta a 1.359,8 milioni di euro, in crescita di 102,6 milioni di euro (+8,2%) rispetto ai 1.257,2 milioni di euro del primo semestre 2024, principalmente grazie al risultato delle Attività Regolate. Il dato dell’EBITDA relativo al secondo trimestre del 2025 mostra un incremento del 12,5% a 707,8 milioni di euro (629,3 milioni nello stesso periodo del 2024). L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 446,8 milioni di euro, si attesta a 913,0 milioni di euro, rispetto ai 836,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2024 (+9,2%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 76,4 milioni di euro, rilevano un incremento di 13,0 milioni di euro rispetto ai 63,4 milioni del primo semestre 2024, dovuto essenzialmente all’erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati da maggiori oneri capitalizzati.

Il risultato ante imposte si attesta a 836,6 milioni di euro, in aumento di 63,9 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024 (+8,3%). Le imposte del periodo sono pari a 249,1 milioni di euro, in aumento di 21,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+9,6%), principalmente per effetto del maggior risultato ante imposte. Il tax rate si attesta pertanto al 29,8%, in lieve aumento rispetto al dato del primo semestre 2024 (29,4%). L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 587,7 milioni di euro, in crescita di 42,9 milioni di euro rispetto ai 544,8 milioni del primo semestre 2024 (+7,9%). Nel secondo trimestre, l’utile netto di Gruppo ha registrato un incremento del 12,9% a 312,4 milioni di euro (276,6 milioni nello stesso periodo del 2024). La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2025 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.508,0 milioni di euro, a fronte dei 7.524,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 11.969,8 milioni di euro, rispetto agli 11.160,4 milioni di euro di fine 2024, a supporto dell’importante crescita degli investimenti per lo sviluppo di un sistema elettrico sempre più sicuro ed efficiente. Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.319,3 milioni di euro, in crescita del 26,6% rispetto ai 1.042,4 milioni del corrispondente semestre del 2024.

LE PAROLE DELL’AD DI FOGGIA

“Chiudiamo la prima metà del 2025 con risultati positivi nei principali indicatori economico-finanziari, che confermano la solidità delle azioni strategiche intraprese e ci consentono di guardare con fiducia al perseguimento degli obiettivi indicati nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028”. Lo dichiara Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Anche nel secondo trimestre dell’anno è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti – aggiunge -. Gli oltre 1,3 miliardi di euro impegnati dall’inizio del 2025 testimoniano il valore strategico delle infrastrutture di rete di Terna, fondamentali per ridurre la dipendenza da fonti estere di approvvigionamento, aumentare il livello di sicurezza energetica nazionale ed abilitare la decarbonizzazione. Allo stesso tempo, continuiamo ad investire sull’attrazione di talenti e sulla formazione e sviluppo delle competenze delle nostre persone, affinché si sentano parte attiva nella gestione delle sfide che l’attuale complessità del sistema elettrico impone”.

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– foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

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Ex Ilva, Urso “Commissari stanno valutando la cordata italiana” / Video

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CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – La cordata italiana interessata all’acquisto dell’ex Ilva “ha presentato una manifestazione di interesse come altri e i commissari la stanno valutando, avendo fissato peraltro un limite per la presentazione di quello che sarà poi il piano industriale, la proposta vincolante. Abbiamo convocato i sindacati e le altre rappresentanze, Gli enti locali, E le imprese in una full immersion martedì prossimo a Palazzo Chigi”. Così il ministro dello Sviluppo Economico e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del Forum Teha di Cernobbio. “Le proposte allo Stato, proposte vincolanti, sono due: una di Gindal, l’altra del fondo americano Flax. Gindal peraltro l’ha aggiornata alla luce del decreto della Corte d’appello che impone la chiusura dell’aria calda entro il 28 ottobre”, ha aggiunto.

“A queste due, proposte che possono sempre essere aggiornate secondo il modello competitivo della gara internazionale in atto, Si sono aggiunte due manifestazioni di interesse. Vedremo se la manifestazione di interesse della cordata italiana, che mi sembra piuttosto significativa perché vi hanno aderito 14 importanti aziende siderurgiche del nostro Paese, si concretizzerà, come tutti ci auguriamo, con una proposta vincolante che i commissari dovranno giudicare in modo comparativo con le altre che eventualmente saranno presentate o resteranno in campo”, ha concluso Urso.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Economia

A luglio le vendite al dettaglio risultano in calo dello 0,4%, +0,8% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2026, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio risultano in calo sia in valore (-0,4%) sia in volume (-0,5%). Risultano in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente –0,4% e -0,7%). Lo rende noto l’Istat.

Nel trimestre maggio-luglio 2026, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio vedono un incremento in valore (+0,2%) e una flessione in volume (-0,1%). Le vendite dei beni alimentari diminuiscono in valore (- 0,1%) e in volume (-0,3%), mentre quelle dei beni non alimentari sono in aumento (+0,4% in valore e +0,1% in volume).

Su base tendenziale, a luglio 2026, le vendite al dettaglio registrano una crescita dello 0,8% in valore e un calo dello 0,6% in volume. I beni alimentari aumentano in valore (+0,3%) e diminuiscono in volume (-1,0%) così come quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +1,1% e -0,2%).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. L’aumento maggiore riguarda Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+6,1%) e Altri prodotti (+5,0%), mentre Calzature, articoli in cuoio e da viaggio registrano il calo più consistente (-2,8%). Rispetto a luglio 2025, le vendite al dettaglio sono in aumento per la grande distribuzione (+1,6% in valore e +0,6% in volume) e il commercio online (rispettivamente +2,4% e +1,6%).

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“A luglio 2026 le vendite al dettaglio registrano il secondo calo mensile congiunturale consecutivo, sia in valore sia in volume – è il commento dell’Istituto di statistica -. Su base tendenziale, si evidenzia un rallentamento della crescita in valore sia per il comparto alimentare sia per quello non alimentare, mentre i volumi risultano in diminuzione. Sempre in termini tendenziali, a luglio le vendite al dettaglio risultano in aumento, sia in valore sia in volume, esclusivamente per la grande distribuzione e il commercio elettronico”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Banca Generali, ad agosto una raccolta netta di 602 milioni. Mossa: “Un altro mese di forte crescita”

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MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 602 milioni di euro che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi (+43% a/a), “raggiungendo il miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell’anno”. La raccolta del mese, spiega una nota di Banca Generali,conferma la solidità dei risultati e la capacità della rete, pur nel tradizionale periodo di vacanze e con una crescente volatilità dei mercati, di catalizzare nuovi flussi di liquidità (422 milioni nel mese), in vista di future opportunità di investimento in prodotti gestiti e amministrati coerenti con gli obiettivi e i profili di rischio della clientela”.

Gli Assets under Investment (AUI) hanno registrato una raccolta netta positiva per 98 milioni di euro nel mese, portando il totale da inizio anno a 2,7 miliardi. All’interno del dato, si conferma particolarmente robusto il contributo delle soluzioni gestite (114 milioni nel mese, 2,4 miliardi da inizio anno) evidenziando la continua domanda per soluzioni ad elevato valore consulenziale.

Tra queste, la raccolta in fondi e Sicav (196 milioni nel mese, 1,6 miliardi da inizio anno) è risultata particolarmente consistente, trainata in particolare dai fondi di casa (€156 milioni nel mese, 1,4 miliardi da inizio anno) che confermano l’apprezzamento per la qualità dell’offerta. L’andamento delle altre componenti gestite riflette principalmente un diverso mix di allocazione degli investimenti senza alterare il forte trend di crescita registrato da inizio anno.

“Un altro mese di forte crescita trainato dalla spinta di nuova clientela e dall’attenzione che ci arriva dal mondo imprenditoriale – commenta l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa -. A dispetto del clima di ferie e la volatilità sui tassi e sui listini per le rinnovate pressioni inflattive delle ultime settimane, i nostri banker hanno rafforzato la vicinanza alle famiglie, trovando ulteriore riscontro nel modello distintivo d’offerta e nelle competenze dei nostri professionisti”.

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“Anche sul fronte della crescita esterna, nonostante le speculazioni sul risiko dopo la recente Ops promossa da Banca MPS, continuiamo a registrare grande attenzione da diversi banker di standing che puntano a valorizzare al meglio il proprio potenziale, riconoscendo nella solidità della nostra squadra e unicità di modello un punto di riferimento per lo sviluppo della propria carriera. Restiamo concentrati sulle opportunità nel nostro segmento e dalle sinergie con Intermonte, e guardiamo con grande fiducia ai prossimi mesi, con la consapevolezza di poter raggiungere e superare gli ambiziosi target prefissati”, conclude Mossa.

-Foto grafico Banca Generali-
(ITALPRESS).

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