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Meloni “Il piano di pace proposto da Trump apre più di uno spiraglio, l’Italia c’è”

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ROMA (ITALPRESS) – Penso che la proposta di piano di pace presentata dal presidente degli Stati Uniti d’America apra oggettivamente più di uno spiraglio. Si tratta di una proposta molto articolata che prevede molte delle cose chieste in questi anni: il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, il graduale ritiro di Israele dalla striscia di Gaza, no a nuovi insediamenti in Cisgiordania, il disarmo di Hamas, fino a riconoscere chiaramente l’aspirazione palestinese ad avere un proprio stato”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite a “Cinque Minuti” su Rai1. “È un piano sul quale c’è stata una convergenza totale, tra paesi europei, paesi arabi, autorità nazionale palestinese, la stessa Israele, Hamas, seppur con qualche distinguo. È una tregua molto fragile”, ha aggiunto.

“È un percorso molto fragile e bisogna lavorare tutti insieme con forza. L’Italia c’è, perché a questo ci siamo dedicati in questi mesi, mentre gli altri sventolavano le bandiere. Mi sarebbe piaciuto che il Parlamento votasse a sostegno del piano all’unanimità, ma alcune forze dell’opposizione hanno deciso di non sostenerlo. Il che è abbastanza bizzarro visto lo sostiene persino Hamas”, ha sottolineato Meloni.

“PRESTATA ASSISTENZA ALLA FLOTILLA, BLOCCO NAVALE C’È DAL 2009”

“Abbiamo prestato assistenza e la prestiamo sempre agli italiani anche quando non siamo d’accordo”. Così il presidente del Consiglio in merito al caso Flotilla. “Penso che in un momento nel quale c’è un percorso che può portare alla pace esasperare gli animi rischi di andare contro gli interessi di chi si dice di voler aiutare i palestinesi. Davvero devo fare un richiamo alla responsabilità, anche perché non serve se l’obiettivo è umanitario. Sulle navi della Flotilla c’erano, da quello che abbiamo ricostruito, circa 40 tonnellate di aiuti. Il governo italiano ha consegnato 2.300 tonnellate di aiuti. Quaranta tonnellate di aiuti le nostre istituzioni le consegnano in una mattinata con due aerei”. “Quindi non serve rischiare, mettersi in pericolo, creare problemi alla propria nazione e non serve magari rischiare di dare un alibi a quelli che la pace dovessero non volerla”. Sul tema del blocco navale e l’intenzione di forzarlo ha aggiunto: “C’è dal 2009, non se ne era accorto Conte? Perché non ha e non hanno posto il problema? Altrimenti rischia di diventare tutto strumentale e non aiuta le possibilità che oggi ci sono di avere una pace”. 

“SCIOCCATA DA STRISCIONE CHE INNEGGIAVA AL 7 OTTOBRE”

“Ho grande rispetto delle manifestazioni. Sono una persona che di manifestazioni ne ha organizzate un’infinità. Le violenze anche in questo caso, come spesso è accaduto, erano preordinate chiaramente non da chi organizza la manifestazione. Ma sono un fenomeno un pò più ampio di quello che si vuole dire. Sono rimasta scioccata dal fatto che nella manifestazione uno degli striscioni di testa fosse quello che inneggiava al terrore del 7 ottobre. Penso che quando si consente a chi inneggia al terrorismo di Hamas di stare in testa al corteo, forse la tesi dei semplici infiltrati è un pò riduttiva. Penso che bisogna fare tutti un po’ più di attenzione. Sempre avendo rispetto delle tantissime persone che sono scese in piazza per una materia che è sentita”, ha aggiunto.

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“CGIL INTERESSATA PIÙ A DIFENDERE LA SINISTRA CHE I LAVORATORI”

“Non sono stata particolarmente dura nei confronti dello sciopero. Ho detto quello che penso come sempre. Nel senso che lo sciopero generale era pretestuoso. Nei dieci anni in cui la sinistra era al governo, la Cgil ha indetto sei scioperi generali. Nei tre anni in cui siamo al governo ne ha indetto quattro. E lo fa mente aumentano i dati dell’occupazione, i salari e diminuisce la precarietà e infatti fanno lo sciopero generale su una materia di politica estera che è un altro unicum nella storia del sindacato. Penso che sia pretestuoso e penso che la Cgil sembri molto più interessata a difendere la sinistra piuttosto che a difendere i lavoratori, ha aggiunto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Meloni giunta a Doha, previsto incontro con l’emiro del Qatar. A Gedda focus con bin Salman su energia e guerra

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione nei Paesi del Golfo, dopo la visita in Arabia Saudita. Lo rende noto Palazzo Chigi. Durante la permanenza è previsto un incontro con l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani.

CON BIN SALMAN FOCUS SU ENERGIA E GUERRA

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, era in precedenza ripartita da Gedda (prima tappa della visita nella regione del Golfo, durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti) dove ieri sera è stata ricevuta dal Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.

Il Presidente Meloni ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita, sottolinea la nota, evidenziando che nel corso del colloquio i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Il Presidente Meloni e il Principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione del Presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa.

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– foto Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

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Meloni “Quando non siamo d’accordo con gli Usa lo diciamo. In missione nel Golfo per solidarietà e approvvigionamenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ovviamente la crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana: il governo li monitora e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante. Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1. “Poi l’opposizione chiaramente fa il suo lavoro, però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”, sottolinea.

“Come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi e sono Paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione. La missione è un gesto di solidarietà che come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”, ha spiegato.

“Continuo a ritenere che, sul piano geopolitico, l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali: quando non siamo d’accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo”. Così la premier rispondendo a una domanda sui rapporti dell’Italia con gli Stati Uniti dopo quanto avvenuto a Sigonella.

Sul governo:Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo. Mi divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però, per me, sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno: chi vuole, continui pure a parlare di questo. Noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione”, conclude.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Meloni in missione nel Golfo per rafforzare la sicurezza energetica: incontri con rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e Nato dall’inizio del conflitto, con incontri in programma con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

L’obiettivo – a quanto si apprende – è rafforzare le relazioni con queste Nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico sempre più solido. La missione mira inoltre a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)

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