Politica
In Italia ogni tre giorni viene commesso un femminicidio, nasce il “Calendario Rosso”
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8 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – In Italia, ogni 3,8 giorni viene commesso un femminicidio. Un dato scioccante, confermato dal triste trend del 2025 – che ha già fatto registrare oltre 60 episodi nei primi 8 mesi dell’anno. In questo contesto, su iniziativa di Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, è stato presentato oggi presso la Sala Stampa della Camera dei deputati il ‘Calendario Rosso‘: un’iniziativa di sensibilizzazione pro-bono, Patrocinata dal Comune di Milano e ideata da Havas Italia, tra i principali network internazionali di comunicazione integrata, a sostegno dell’Associazione DONNEXSTRADA, con la collaborazione di CNC Media, parte di eGroup Italy, media company e agenzia creativa.
‘La violenza sulle donne va contrastata in tutti i modi possibili e questa iniziativa si inserisce perfettamente nella delicata e fondamentale parte di prevenzione e sensibilizzazione della società, che ancora troppo spesso sottovaluta questo problema – ha detto Gribaudo -. Il Calendario Rosso ci ricorda, non nero su bianco ma appunto nero su rosso, di che numeri spaventosi stiamo parlando. Una donna ogni tre giorni viene uccisa, molto spesso all’interno delle mura domestiche, e il fenomeno non si può più trattare come emergenziale, bensì sistemico. Contare, contarci, è un passo importante, da cui la politica non può più sottrarsi. Ringrazio Havas Italia, DONNEXSTRADA e CNC Media per questa occasione preziosa e per il lavoro quotidiano a favore delle donne’ ha concluso Gribaudo.
‘Il calendario rosso, con una soluzione grafica semplice e di grande impatto, ci mette di fronte a una realtà con cui spesso non riusciamo a fare i conti: la violenza maschile contro le donne sembra non avere argini, anzi dimostra tutta la sua furia proprio quando le fondamenta della società patriarcale vengono messe in discussione’, ha dichiarato Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano.
‘Rimarcare – nero su rosso, appunto – la frequenza con cui i femminicidi hanno luogo ci costringe a guardare in faccia la verità: le donne continuano a morire per mano degli uomini e noi dobbiamo fare molto di più perché questo non accada, a partire dall’educazione dei più giovani perché interiorizzino una cultura del rispetto, alla base di una società più giusta per tutti e tutte’ ha concluso Bertolé.
Calendario Rosso è un’idea che nasce dai dati, dall’osservazione di una realtà ancora oggi troppo preoccupante, davanti alla quale non si può rimanere indifferenti. Dati che parlano di donne private della libertà di scegliere, di vite interrotte da un ciclo di violenza. Calendario Rosso è un progetto che si pone il proposito di rendere facilmente visibile la frequenza dei femminicidi in Italia, considerando anche quelle vicende taciute e invisibili che troppo spesso restano fuori dallo sguardo pubblico e intervenendo su uno strumento che tutti noi, ogni giorno, consultiamo: il calendario.
A differenza di quelli tradizionali, infatti, nel Calendario Rosso tutto cambia. Il codice visivo a cui siamo abituati, secondo cui in nero vengono rappresentati i giorni feriali e in rosso le domeniche e le festività, viene ribaltato, lasciando spazio ad un nuovo linguaggio che riscrive il significato dei giorni e che consegna una nuova faccia – sicuramente più dura – della realtà in cui viviamo, nella quale le donne sono troppo spesso vittime di comportamenti violenti e ingiustificati. I giorni rossi ricordano quindi le donne vittime di femminicidio, a testimoniare la cruda statistica, mentre i restanti giorni neri, funzionali alla narrazione, contengono informazioni pratiche per affrontare e prevenire situazioni critiche, oltre a messaggi motivazionali pensati per sensibilizzare e sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà.
‘Siamo orgogliosi di presentare oggi il progetto Calendario Rosso, nato per ricordare ogni giorno le tante, troppe vittime di femminicidio che ancora oggi contiamo in Italia – ha dichiarato Caterina Tonini, CEO di Havas Creative Network Italia -. Questa iniziativa, di cui Havas è capofila, è pensata principalmente per le aziende: aderirvi significa scegliere di assumere un ruolo attivo e responsabile, non solo economico. Significa impegnarsi concretamente per generare cambiamento all’interno della propria organizzazione, promuovendo cultura sociale tra le persone e contribuendo così al benessere della società‘ ha proseguito Tonini. ‘La comunicazione – soprattutto quella interna – ha un ruolo cruciale nel favorire un cambiamento culturale profondo. Ascoltare le istanze delle proprie persone e costruire un ambiente basato su rispetto, uguaglianza e consapevolezza è il primo passo. Ciò che accade in azienda, dove si trascorre gran parte della giornata, ha inevitabilmente un impatto anche nella sfera privata, nelle relazioni e nella comunità. Ed è proprio questa responsabilità che vogliamo prenderci, tutte e tutti’ ha concluso Tonini.
L’iniziativa, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Milano, ha come obiettivo principale quello di supportare le attività dell’Associazione DONNEXSTRADA, una realtà di grande rilievo nel panorama italiano da anni impegnata in attività di supporto e assistenza a donne in difficoltà o vittime di violenza. Alla conferenza, moderata da Diletta Parlangeli, insieme all’Onorevole Gribaudo hanno partecipato: Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano; Caterina Tonini, CEO Havas Creative Network Italia; Irene De Cristofaro, Legal Advisor & Project Manager di DONNEXSTRADA; Francesco Brocca, Co-Founder eGroup Italy (CNC Media). Il Calendario Rosso è un prodotto acquistabile da aziende ed enti con un impegno dimostrato sulla tematica, ad un prezzo fisso calmierato di 15 euro, di cui il 50% dei proventi sarà interamente – e direttamente – devoluto dagli acquirenti all’Associazione DONNEXSTRADA, mentre il restante 50% sarà utile alla copertura dei costi di produzione e stampa.
‘Il Calendario Rosso è un atto di responsabilità civile e di consapevolezza collettiva: un invito a riconoscere il femminicidio non come emergenza episodica, ma come violazione strutturale dei diritti fondamentali e della libertà personale – commenta Irene De Cristofaro, Legal Advisor & Project Manager DONNEXSTRADA -. Ogni giorno rosso racconta una storia che non doveva finire, ma che può ancora insegnarci a cambiare le prossime. Restituire visibilità a ciò che troppo spesso si riduce a un numero o a un titolo di cronaca significa riaffermare la dignità di ciascuna di noi, e riconoscere il potere della memoria. È un richiamo al dovere comune: il cambiamento nasce dall’ascolto, dal dialogo e dal coraggio di nominare la violenza per contrastarla davvero, trasformando la consapevolezza in tutela concreta, nelle case e nei luoghi di lavoro’ prosegue De Cristofaro. ‘Come DONNEXSTRADA, crediamo nel valore del diritto, della solidarietà e della prevenzione: per questo siamo orgogliose di affiancare Havas in un impegno comune volto a sovvertire la cultura del silenzio’ conclude De Cristofaro.
Tra i partner e le aziende che ad oggi hanno aderito all’iniziativa: Afnor Italia, Bamed Baby Italia (MAM Baby), Engel & Völkers Italia, Forvis Mazars e Pulsee Luce e Gas. Per ulteriori informazioni sul progetto o sull’acquisto del calendario è possibile scrivere a: calendariorosso@havas.com Nell’ambito delle iniziative messe in campo da Havas ed CNC Media a supporto del Calendario Rosso si inserisce anche uno speciale spettacolo teatrale scritto e interpretato da Cathy La Torre, avvocata e attivista da anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne e della comunità LGBTQIA+.
‘Il Calendario Rosso è più di un simbolo: è un atto di memoria e di impegno’ ha dichiarato Francesco Brocca, Co-Founder di eGroup (CNC Media). ‘Come eGroup Italy abbiamo voluto sostenerlo concretamente, contribuendo alla sua organizzazione e promuovendolo attraverso i canali di CNC Media, che da anni informa milioni di lettori su questi temi’ ha concluso Brocca.
Lo spettacolo, i cui biglietti sono stati messi in vendita al costo simbolico di 5 euro l’uno – con l’incasso interamente devoluto all’Associazione DONNEXSTRADA – si terrà questa sera dalle ore 20, presso il Teatro Filodrammatici di Milano. Sul palco, insieme a Cathy La Torre – che attraverso un lungo monologo racconterà il ruolo cruciale della donna, troppo spesso taciuto, nella storia e nello sviluppo della nostra società, e affronterà il delicato tema del femminicidio – interverranno anche rappresentanti dell’Associazione DONNEXSTRADA, che porteranno al pubblico alcune delle storie, purtroppo reali, vissute in prima persona durante le tradizionali attività svolte a supporto delle tante donne che quotidianamente si rivolgono alla rete di assistenza dell’Associazione.
‘Restituire voce a donne che sono state essenziali per la crescita della nostra umanità, non è solo un dovere, ma è un seme che gettiamo nella cultura che sviluppa un’idea di parità fra i generi e decostruisce stereotipi intorno al femminile’ ha commentato Cathy La Torre. Ad anticipare lo spettacolo teatrale si terrà un breve panel di approfondimento, moderato dalla giornalista Maria Latella, con il coinvolgimento delle aziende partner dell’evento, oltre che di esponenti istituzionali e dell’Associazione DONNEXSTRADA.
‘Sostenere il Calendario Rosso per noi di Pulsee Luce e Gas significa affermare con forza che il cambiamento culturale passa anche dalla comunicazione e dalla responsabilità sociale delle imprese. In un contesto in cui la violenza di genere continua a essere una piaga strutturale della nostra società, crediamo nel potere della memoria e dell’informazione per generare consapevolezza e promuovere una cultura del rispetto. Il Calendario Rosso ci offre uno strumento concreto per sostenere le vittime dando al contempo supporto a chi, ogni giorno, lavora per proteggere e ascoltare le donne in difficoltà. Come azienda, sentiamo il dovere di contribuire attivamente a questa trasformazione, affiancando realtà come DONNEXSTRADA e promuovendo iniziative che mettano al centro la dignità, la libertà e il diritto di ogni donna di vivere senza paura’, ha commentato Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas.
-Foto Havas-
(ITALPRESS).
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5 Luglio 2026di
Redazione
CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il Vangelo della liturgia odierna ci invita a condividere la lode che Gesù eleva al Padre, ‘Signore del cielo e della terra’. Il Figlio di Dio, fatto uomo, manifesta il suo amore coinvolgendo ogni creatura in questo rendimento di grazie”. Così Papa Leone XIV all’Angelus in Piazza San Pietro.
“La semplicità di un gesto così spontaneo e gioioso – sottolinea – corrisponde allo stile di Dio, che ama rivelarsi ‘ai piccoli’, mentre resta nascosto ‘ai sapienti e ai dotti’. Costoro, infatti, sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo, il Messia che visita il suo popolo. L’umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia. La vera sapienza di Dio si rivela invece nell’umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge a quanti fanno più fatica: ‘Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi’, dice il Signore. Andare da Gesù significa corrispondere al suo amore e condividere la sua vita fino alla croce, come ci ha spiegato Egli stesso: ‘Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua’. Proprio il dono di sé per amore è il ‘giogo’ di Gesù, cioè la sintesi del suo insegnamento, il cuore della sua sapienza, ardente di carità verso tutti”. “Fratelli e sorelle – aggiunge il Papa -, come può essere ‘leggero’ e ‘dolce’ il peso della croce? Per una sola ragione: perché il Signore lo porta per primo e con tutti noi, senza mai lasciarci soli in ciò che ci abbatte. Da autentico maestro, Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male, per prendersene cura. La sapienza che Egli ci dona è allora un annuncio di salvezza e il suo giogo ci solleva da ogni caduta. Alla sequela di Cristo, il nostro cammino non è dunque un’ascesi che mortifica: è una scuola di libertà, che prende sul serio il dramma della storia e ne illumina sempre il senso, soprattutto nei momenti più oscuri. Difatti, solo nella croce di Gesù il male viene redento: solo nella sua passione la nostra stanchezza mortale trova conforto e riscatto. Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell’ora del peccato, Cristo è perdono. Questa è la vera sapienza, cioè la via che vogliamo percorrere insieme, uniti come discepoli nel suo nome. Gesù ce la insegna da Figlio, diventando nostro fratello: con la forza dello Spirito Santo, Egli stesso manifesta alla Chiesa la verità di Dio e dell’uomo, perché ‘nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo’”.
“Carissimi, mentre ringraziamo il Signore per questa sua confidenza piena d’amore, chiediamo l’intercessione di Maria, Regina della pace, per il bene della Chiesa e del mondo intero”, conclude il Pontefice, rivolgendo un saluto “con affetto” a tutti i presenti in Piazza San Pietro.
-Foto IPA Agency-
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Politica
Crosetto “Se sei all’interno di un’alleanza devi rispettare gli impegni, i nostri rapporti con gli Usa sono ottimi”
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9 ore fa-
5 Luglio 2026di
Redazione
PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Non ho mai pensato che le spese per la difesa debbano essere messe in alternativa ad altre spese importantissime come la sanità, la scuola, la cultura o qualsiasi altro tipo di spesa sociale. La difesa è il presupposto: senza difesa, senza libertà, non c’è sanità, non c’è cultura, non c’è libertà. Quindi, la difesa è lo strumento con cui si assicura a una democrazia e alle persone la possibilità di vivere in pace e in libertà nei prossimi anni”. Così, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in video collegamento a “Pantelleria, Mediterraneo d’Autore”, la rassegna promossa da Myrta Merlino e Valentina Fontana.
“Si può decidere di farlo in molti modi: si può scegliere di farlo da soli oppure all’interno di un’alleanza – aggiunge -. È molto meno costoso e molto più sicuro farlo all’interno di un’alleanza. Noi abbiamo la fortuna, che abbiamo ereditato, di far parte della più forte alleanza che esista al mondo, la NATO. Far parte di un’alleanza, come far parte di una società, di una famiglia o di un club, significa rispettare le regole che questa alleanza si è data, sia quando ti piacciono sia quando non ti piacciono. Se non ti piacciono, puoi uscire. Ma se decidi di rimanere dentro un’alleanza e in quell’alleanza gli altri ti guardano e ti dicono: ‘Bene, ognuno di noi ha dei compiti, dobbiamo ripartirli equamente secondo le possibilità’. Non ti dicono: ‘Devi fare più delle tue possibilità’, ma chiedono a tutti i Paesi di fare lo stesso sforzo, misurato in relazione al prodotto interno lordo”.
“Quindi – sottolinea Crosetto -, chi ha un prodotto interno lordo più piccolo farà uno sforzo minore, proporzionale al proprio prodotto interno lordo, mentre gli Stati Uniti, che hanno il prodotto interno lordo più grande, fanno lo sforzo maggiore di tutti. Noi, per anni, non l’abbiamo fatto. Gli Stati Uniti si sono fatti carico della nostra difesa, della nostra sicurezza, della deterrenza, cioè della capacità di incutere timore all’avversario, senza chiederci nulla. Da Obama – perché non è stato Trump, ha iniziato Obama, poi ha proseguito Trump, poi Biden, e ora nuovamente Trump con molta più durezza – è stato chiesto all’Europa: ‘Basta, iniziate a garantirvi la vostra difesa da soli, perché noi siamo impegnati a garantirla altrove, e fate lo sforzo’. È stato fissato un obiettivo. Noi e gli altri Paesi europei abbiamo detto: ‘Non siamo in grado di raggiungerlo subito. Poniamoci come punto di arrivo il 2035; nel frattempo vediamo se la situazione mondiale evolve positivamente, magari questo obiettivo potremmo modificarlo, ma intanto ci siamo mossi’. Se vuoi far parte di questa alleanza, devi rispettare gli impegni presi. Ed è quello che mi sono limitato a ricordare in questi giorni. Poi, il prossimo anno, se il governo arriverà alla fine, lascerò il Ministero della Difesa. Quindi non sto parlando di bilanci che amministro io, ma di bilanci che servono allo Stato. Ne parlo perché penso che siano necessari per garantire la sicurezza di mio figlio, dei vostri figli e il nostro futuro, e che non ci sia un’alternativa a far parte della NATO. Se qualcuno ha un’idea diversa, la dica. Io non voglio allearmi né con la Russia né con la Cina; magari qualcuno pensa che sia meglio perseguire quell’obiettivo, è legittimo farlo, ma in quel caso probabilmente non avremmo neanche bisogno di costruire una difesa, perché ci penserebbero loro a gestirci”.
“I rapporti reali con gli Stati Uniti sono ottimi, gli stessi che avevamo un anno fa, due anni fa o cinque anni fa. Non sono cambiati a livello di forze armate, di difesa, di Deep State o con gli altri ministri. Mi sento quasi quotidianamente con il mio collega americano, così come con gli altri colleghi europei e non europei. Trump – aggiunge – ha il suo modo di fare politica, il suo modo di incalzare gli alleati. Avete ricordato lo scontro con Meloni, ma ne ha avuti molti di più con Macron, con Starmer, con lo spagnolo: proprio la famosa ‘frittata a pesce in faccia’. È il modo di Trump di agire con gli alleati quando vuole che anche loro agiscano o reagiscano in modo diverso. Lo sta facendo molto sulla difesa e sulla sicurezza, perché gli Stati Uniti si stanno preparando non a una guerra in Iran, né a uno scontro con la Russia. Le due grandi potenze che si confronteranno in questo secolo, speriamo non militarmente, sono la potenza dominante da ottant’anni, cioè gli Stati Uniti, e la potenza emergente, cioè la Cina. Quindi l’obiettivo degli Stati Uniti è tutto concentrato nel vincere la sfida tecnologica sulle materie prime, sulle terre rare, sull’energia con la Cina, ed è una sfida per loro esiziale”.
“All’interno di questo quadro – sottolinea il ministro Crosetto -, spingono quelli che considerano alleati a muoversi per costruire le condizioni affinché l’Occidente sia più temuto e ci sia un maggiore investimento in difesa e un maggior coinvolgimento. Alcune regole sfuggono loro; l’ho detto al mio collega. Trump pensa che l’Italia funzioni come gli Stati Uniti, dove se il Presidente decide di fare la guerra all’Iran, può farlo. L’Italia, la Germania e il Giappone, come ho ricordato al mio collega, sono tre nazioni uscite sconfitte dalla Seconda Guerra Mondiale e la cui Costituzione è stata scritta per evitare che potessero fare guerre. Nessuna delle nostre tre nazioni può dichiarare guerra, come possono fare gli Stati Uniti, la Francia o il Regno Unito, ad esempio all’Iran. Abbiamo bisogno di un mandato internazionale, di far parte di una coalizione, oppure possiamo solo difenderci. Abbiamo quindi regole costituzionali completamente diverse, che gli anglosassoni fanno fatica a comprendere”.
-Foto IPA Agency-
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Politica
Papa Leone XIV è a Lampedusa, deposta una corona di fiori al cimitero dove sono sepolti anche i migranti
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1 giorno fa-
4 Luglio 2026di
Redazione
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Papa Leone XIV è arrivato a Lampedusa per la visita pastorale. Il Santo Padre è stato accolto dall’arcivescovo metropolita di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano; dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano; dal presidente della Regione Sicilia Renato Schifani; dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo; dal sindaco di Lampedusa Filippo Mannino; dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.
Primo atto della visita pastorale è stata la sosta al cimitero dove sono sepolti anche migranti morti in mare nei viaggi della speranza, con un omaggio floreale sulle tombe. Il Santo Padre ha deposto una corona di fiori e si è intrattenuto qualche minuto in raccoglimento di preghiera. Nel cimitero c’è la tomba del piccolo Youssef Ali Kanneh, l’unica tomba con una fotografia. Papa Leone XIV ha poi lasciato il cimitero per fare tappa alla “Porta d’Europa” e poi la sosta al Molo Favaloro.
Qui benedirà la targa che intitola il Molo a Papa Francesco e saluterà alcuni migranti. Alle 10 la celebrazione della messa e al termine il saluto alle autorità, ai bambini ammalati, ai volontari, prima di fare rientro in Vaticano intorno alle 12.30.
-Foto col3/Italpress-
(ITALPRESS).


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