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Cronaca

Affitti in frenata a ottobre, ma restano più cari del 4,1% rispetto al 2024

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo mesi di rincari, il mercato degli affitti tira il fiato: a ottobre i canoni segnano una nuova battuta d’arresto (-1,3%), proseguendo la tendenza al rallentamento avviata in estate. Lo rileva idealista, secondo cui l’affitto medio si attesta a 14,6 euro/m², pur restando in crescita del 4,1% rispetto a un anno fa.
Pur in un contesto complessivamente in calo, oltre la metà dei capoluoghi (54%) mostra variazioni mensili positive, con incrementi fino all’8,5% ad Arezzo, seguita da Imperia (7,7%) e Rimini (7%).
Le contrazioni più significative si registrano invece a Bolzano (-5%), Barletta (-4,8%) e Pesaro (- 4,1%).
Restano stabili sei capoluoghi, tra cui alcuni importanti mercati della locazione come Bologna e Roma. Segnano, invece, aumenti Firenze e Palermo (entrambe 1,2%), Napoli (0,6%) e Venezia (0,2%). In calo Milano, Cagliari e Catania (tutte -0,8%) e Torino (-1,1%).
In termini di prezzi medi, nonostante la flessione di ottobre, Milano (23,3 euro/m²) si conferma la città più cara, seguita da Firenze (22,9 euro/m²), Venezia (21,9 euro/m²), Roma (18,6 euro/m²), Bologna (17,7 euro/m²) e Napoli (15,6 euro/m²). Sul fronte opposto, Caltanissetta è il capoluogo più economico, con una media di 4,7 euro al metro quadro.
A livello provinciale, la tendenza è prevalentemente negativa: il 66% delle aree monitorate da idealista ha registrato un calo dei canoni d’affitto. I ribassi più consistenti si sono verificati nelle province di Ravenna (-17,8%), Vercelli (-12,1%) e Latina (-11,5%). Pisa è l’unica provincia con prezzi stabili rispetto al mese precedente.
Nel mese di ottobre si sono registrati ribassi anche nelle province di Roma (-1,8%) e Milano (-0,9%).
In controtendenza, 34 province hanno invece mostrato aumenti, tra cui Verbano-Cusio-Ossola (28,5%), Rimini (26,2%) e Pordenone (14,7%).
Per quanto riguarda i canoni medi, sottolinea il portale immobiliare, Belluno risulta la provincia più costosa d’Italia, con un prezzo di 26,9 euro/m², seguita da Lucca (26,3 euro/m²), Rimini (25,9 euro/m²), Aosta (24,6 euro/m²) e Milano (22,4 euro/m²). In fondo alla classifica, Enna (5,1 euro/m²), Caltanissetta (5,6 euro/m²) e Avellino (6,1 euro/m²) si confermano le province con gli affitti più bassi.
Tendenza negativa anche sul fronte regionale, con ribassi più marcati in Abruzzo (-3,9%), Marche (- 3,8%) e Calabria (-3,4%). Calano inoltre Lazio (-2,2%) e Lombardia (-1,7%).
Gli incrementi si concentrano in sei regioni: Molise (6,2%), Friuli-Venezia Giulia (3,7%), Emilia- Romagna (1,1%), Umbria (0,4%), Piemonte (0,3%) e Campania (0,1%).
Sul fronte dei prezzi, la Valle d’Aosta è la regione più cara, con un costo medio di 24,6 euro/m², seguita da Lombardia (19,5 euro/m²), Toscana (18,6 euro/m²) e Lazio (15,5 euro/m²), tutte al di sopra della media nazionale di 14,6 euro. Le altre regioni presentano valori inferiori, che oscillano tra i 14,1 euro del Trentino-Alto Adige e i 7,3 euro del Molise, la più economica per gli affittuari.

– foto ufficio stampa idealista –
(ITALPRESS).

Cronaca

Furto da 500mila euro in gioielleria ad Asti, individuati i responsabili

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ASTI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Asti, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale, ha individuato i presunti autori del furto aggravato messo a segno lo scorso agosto in una gioielleria del centro cittadino, da cui erano stati sottratti preziosi per un valore stimato di circa 500mila euro.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, si sono basate su un’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, sui controlli del territorio effettuati nei giorni precedenti e successivi al colpo e sull’acquisizione dei dati relativi ai transiti autostradali. Un lavoro investigativo meticoloso che ha consentito di risalire a due soggetti, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare truffe e furti aggravati, il cui modus operandi è risultato compatibile con quello utilizzato nel colpo ad Asti.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le fasi preparatorie del furto: nei giorni precedenti sarebbero stati effettuati sopralluoghi per studiare le abitudini dei titolari, le vie di accesso e di fuga e per realizzare un foro nel muro di un locale adiacente, in disuso. Proprio da lì, nel giorno stabilito, i malviventi si sarebbero introdotti all’interno della gioielleria, riuscendo a impossessarsi dei preziosi senza destare sospetti.

Al termine dell’attività investigativa, l’Autorità giudiziaria ha emesso misure cautelari nei confronti dei due indagati: per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per l’altro l’obbligo di dimora con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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foto: screenshot video Polizia di Stato

(ITALPRESS).

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Cronaca

Blitz antimafia a Niscemi, 35 arresti e aziende sequestrate per 6 milioni

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CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Maxi operazione antimafia all’alba nel Nisseno, dove circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, con il supporto delle unità cinofile, dello Squadrone Cacciatori di Sicilia e del 9° Nucleo Elicotteri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta nei confronti di 35 persone. Per 32 indagati è stata disposta la detenzione in carcere, mentre altri 3 sono stati posti agli arresti domiciliari. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e traffico di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta, ha fatto emergere gravi elementi indiziari sull’infiltrazione della famiglia mafiosa di Niscemi nel settore della raccolta degli oli vegetali esausti. Secondo gli investigatori, il comparto sarebbe stato di fatto monopolizzato attraverso accordi imposti con modalità intimidatorie a imprese del settore, risultate colluse e ora sottoposte a sequestro preventivo.

Il valore complessivo delle aziende sequestrate supera i 6 milioni di euro. Parallelamente, le attività investigative hanno documentato l’esistenza di una articolata rete di spaccio di cocaina e marijuana, organizzata secondo logiche mafiose.

Il gruppo avrebbe imposto un sistema di “autorizzazioni” per la vendita al dettaglio nel territorio di Niscemi, pretendendo in cambio somme di denaro o la disponibilità operativa degli spacciatori. Gli inquirenti hanno ricostruito oltre 200 episodi di cessione di droga, delineando un quadro di capillare controllo criminale sul territorio e sul tessuto economico locale.

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-Foto di repertorio IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 22 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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