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L’Inter soffre col Kairat ma vince 2-1, Chivu a punteggio pieno in Champions

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MILANO (ITALPRESS) – Non ottiene i tre gol di scarto che le sarebbero serviti per conquistare il primo posto assoluto (con la differenza reti) dopo quattro giornate l’Inter, ma fa comunque quattro su quattro in Champions League. I nerazzurri restano a punteggio pieno sconfiggendo 2-1 un agguerrito Kairat Almaty, che disputa una buonissima gara a San Siro e resiste alla forte pressione interista con la sua difesa. L’inizio è subito arrembante per l’Inter, che domina il possesso palla e prova a colpire con Lautaro Martinez: Anarbekov, l’eroe dei playoff di Champions, lo mura due volte. Spreca anche Pio Esposito, poi l’Inter protesta due potenziali rigori: non sembra esserci un contatto falloso né su Frattesi, né su Bisseck. Il Kairat esce alla distanza, esaltandosi perché i nerazzurri faticano a sfondare il suo muro difensivo: chances per Edmilson e Satpaev, gioiellino 17enne che si unirà al Chelsea nel 2026. Chivu si infuria e i suoi ragazzi, dopo qualche difficoltà, riescono a colpire. Ci pensa Lautaro Martinez, che lotta caparbiamente e insacca nella sua seconda chance, su un pallone che sembrava perduto: è 1-0 al 44′. Si tratta di fatto dell’ultimo pallone giocato dal Toro, che sblocca la gara e resta negli spogliatoi nella ripresa, dopo aver segnato la 160a rete in nerazzurro.

Chivu avvia il turnover in vista del big match contro la Lazio, ma i suoi staccano la spina e si fanno raggiungere. Poco dopo aver sprecato con Pio Esposito, infatti, l’Inter si distrae su un corner. Ne approfitta Arad, che sfugge alla marcatura di Dumfries e segna lo storico gol del Kairat a San Siro. Al 55′ è 1-1 e Sommer non è esente da colpe, coi nerazzurri che reagiscono buttandosi a capofitto in avanti. Pio Esposito spreca ancora, ma fa la giocata decisiva per il 2-1: sponda per Carlos Augusto, che fulmina Anarbekov con una sassata da fuori area. Da qui in poi l’Inter si limita a gestire il match contro un Kairat ormai demotivato, ritrovando Marcus Thuram: venti minuti più recupero per l’attaccante, che rientra in campo dopo oltre un mese. Il francese insegue il gol, ma il risultato non cambia. L’Inter vince 2-1 e sale a 12 punti, affiancando Bayern Monaco e Arsenal a punteggio pieno. Playoff ipotecati, di fatto, per i nerazzurri, ma ora inizia il bello: le prossime quattro sfide saranno contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund. Lì si misurerà la vera forza dell’Inter in ambito europeo, mentre il Kairat resta fermo al punto ottenuto col Pafos.Chivu avvia il turnover in vista del big match contro la Lazio, ma i suoi staccano la spina e si fanno raggiungere. Poco dopo aver sprecato con Pio Esposito, infatti, l’Inter si distrae su un corner. Ne approfitta Arad, che sfugge alla marcatura di Dumfries e segna lo storico gol del Kairat a San Siro. Al 55′ è 1-1 e Sommer non è esente da colpe, coi nerazzurri che reagiscono buttandosi a capofitto in avanti. Pio Esposito spreca ancora, ma fa la giocata decisiva per il 2-1: sponda per Carlos Augusto, che fulmina Anarbekov con una sassata da fuori area. Da qui in poi l’Inter si limita a gestire il match contro un Kairat ormai demotivato, ritrovando Marcus Thuram: venti minuti più recupero per l’attaccante, che rientra in campo dopo oltre un mese. Il francese insegue il gol, ma il risultato non cambia. L’Inter vince 2-1 e sale a 12 punti, affiancando Bayern Monaco e Arsenal a punteggio pieno. Playoff ipotecati, di fatto, per i nerazzurri, ma ora inizia il bello: le prossime quattro sfide saranno contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund. Lì si misurerà la vera forza dell’Inter in ambito europeo, mentre il Kairat resta fermo al punto ottenuto col Pafos.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): Sommer 5.5; Bisseck 5.5 (35′ st Akanji sv), De Vrij 6, Carlos Augusto 7; Dumfries 5, Frattesi 5.5 (17′ st Sucic 6), Barella 5.5, Zielinski 6 (25′ st Calhanoglu 6), Dimarco 6.5; Lautaro 6.5 (1′ st Bonny 6), Esposito 5.5 (25′ st Thuram 6). In panchina: J. Martinez, Calligaris, Luis Henrique, Acerbi, Diouf, Alexiou, Bastoni. Allenatore: Chivu 6.

KAIRAT (4-2-3-1): Anarbekov 7; Mrynskiy 6.5, Shirobokov 6, Sorokin 6.5, Luis Mata 6; Kassabulat 5.5 (31′ st Sadibekov 6), Arad 6.5 (25′ st Baibek 6); Gromyko 5.5 (1′ st Tapalov 5.5), Jorginho 6 (31′ st Zaria 6), Satpaev 6; Edmilson 6 (25′ st Ricardinho 5.5). In panchina: Zarutskiy, Kalmurza, Kurgin, Glazer, Stanojev. Allenatore: Urazbakhtin 6.5.

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ARBITRO: Luis Godinho (Por) 5.5.

RETI: 44′ Lautaro, 10′ st Arad, 21′ st Carlos Augusto.

NOTE: serata nuvolosa, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Jorginho, Barella. Angoli 9-3. Recupero: 3′, 3′.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS).

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Houston riapre la serie dei playoff Nba con i Lakers, Wembanyama trascina gli Spurs

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Houston Rockets salvano (momentaneamente) la serie con i Los Angeles Lakers al primo turno di playoff Nba, vincendo 115-96 e trovando il primo successo dopo tre sconfitte consecutive. Verdetto rimandato, quindi, a gara-5 che si disputerà nella notte italiana tra mercoledì e giovedì a Los Angeles. Ancora assente Kevin Durant, ma al Toyota Center la scena se la prendono Amen Thompson, 23 punti e 7 assist a referto, e Tari Eason, che di punti ne totalizza 20, oltre a un solido Alperen Sengun che chiude la serata a quota 19. Sono 19 anche i punti messi a segno da Deandre Ayton, mentre si ferma a 10 LeBron James. Torna Victor Wembanyama e i San Antonio Spurs trovano la vittoria del 3-1 nella serie con i Portland Trail Blazers. Nel successo per 114-93 c’è la firma di Victor Wembanyama, che al ritorno in campo dopo l’assenza in gara-3 infila 27 punti, 11 rimbalzi e 7 stoppate, a cui si aggiungono i 28 punti di De’Aaron Fox. Decisiva la rimonta arrivata nella seconda metà di gara, dopo che si era arrivati all’intervallo lungo con Portland avanti di ben 17 punti.

“Questo dimostra la forza della nostra squadra nelle difficoltà – le parole di Wembanyama dopo la gara -. In queste situazioni restiamo uniti e ci alimentiamo a vicenda con la nostra energia”. Torna Joel Embiid, ma i Philadelphia 76ers vengono travolti dall’urgano dei Boston Celtics, che si impongono per 128-96 grazie ai 32 punti di Payton Pritchard con ben sei triple messe a segno. Non delude nemmeno il solido Jayson Tatum, ancora decisivo con 30 punti e 11 assist, mentre Jaylen Brown si ‘accontenta’ di siglare 20 punti. Prova comunque positiva di Embiid, che chiude gara-4 con 26 punti segnati a soli 17 giorni dall’operazione per appendicite. Sul 2-2, invece, la serie tra Toronto Raptors e Cleveland Cavaliers, dopo la vittoria dei primi in gara-4 per 93-89 grazie ai 23 punti a testa segnati da Scottie Barnes e Brandon Ingram.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Houston riapre la serie dei playoff Nba con i Lakers, Wembanyama trascina gli Spurs

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Houston Rockets salvano (momentaneamente) la serie con i Los Angeles Lakers al primo turno di playoff Nba, vincendo 115-96 e trovando il primo successo dopo tre sconfitte consecutive. Verdetto rimandato, quindi, a gara-5 che si disputerà nella notte italiana tra mercoledì e giovedì a Los Angeles. Ancora assente Kevin Durant, ma al Toyota Center la scena se la prendono Amen Thompson, 23 punti e 7 assist a referto, e Tari Eason, che di punti ne totalizza 20, oltre a un solido Alperen Sengun che chiude la serata a quota 19. Sono 19 anche i punti messi a segno da Deandre Ayton, mentre si ferma a 10 LeBron James. Torna Victor Wembanyama e i San Antonio Spurs trovano la vittoria del 3-1 nella serie con i Portland Trail Blazers. Nel successo per 114-93 c’è la firma di Victor Wembanyama, che al ritorno in campo dopo l’assenza in gara-3 infila 27 punti, 11 rimbalzi e 7 stoppate, a cui si aggiungono i 28 punti di De’Aaron Fox. Decisiva la rimonta arrivata nella seconda metà di gara, dopo che si era arrivati all’intervallo lungo con Portland avanti di ben 17 punti.

“Questo dimostra la forza della nostra squadra nelle difficoltà – le parole di Wembanyama dopo la gara -. In queste situazioni restiamo uniti e ci alimentiamo a vicenda con la nostra energia”. Torna Joel Embiid, ma i Philadelphia 76ers vengono travolti dall’urgano dei Boston Celtics, che si impongono per 128-96 grazie ai 32 punti di Payton Pritchard con ben sei triple messe a segno. Non delude nemmeno il solido Jayson Tatum, ancora decisivo con 30 punti e 11 assist, mentre Jaylen Brown si ‘accontenta’ di siglare 20 punti. Prova comunque positiva di Embiid, che chiude gara-4 con 26 punti segnati a soli 17 giorni dall’operazione per appendicite. Sul 2-2, invece, la serie tra Toronto Raptors e Cleveland Cavaliers, dopo la vittoria dei primi in gara-4 per 93-89 grazie ai 23 punti a testa segnati da Scottie Barnes e Brandon Ingram.

– foto IPA Agency –

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Musetti e Sinner volano agli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti è approdato agli ottavi di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, in scena sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un Wta 1000). Il tennista carrarino, numero 9 del ranking mondiale e sesta testa di serie del seeding, si è imposto nei sedicesimi di finale sull’olandese Tallon Griekspoor, 29esima forza del tabellone e numero 33 della classifica Atp, col punteggio di 6-4 7-5. Musetti agli ottavi di finale sfiderà il ceco Jiri Lehecka, 14 del mondo e 11esimo favorito del seeding, che oggi ha sconfitto lo statunitense Alex Michelsen per 6-4 6-2.

“Ho giocato un match solido. E’ stata una partita difficile: sono stato quasi sempre lucido. Ho avuto solo un piccolo calo di tensione nel secondo set ma lui è sempre un avversario pericoloso: per questo sono felice della vittoria odierna. Il mio rovescio vincente? Quando mi riescono certi colpi è sempre un piacere”. Così, nell’intervista in campo al termine della sfida, il tennista italiano.

Jannik Sinner ha ritrovato il suo miglior tennis, ha piegato nettamente Elmer Moller e anche lui ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale. L’azzurro, numero 1 del mondo e del tabellone, dopo l’esordio non brillante contro Bonzi, ha sconfitto oggi il rivale danese, 169 del ranking Atp, promosso dalle qualificazioni, col punteggio di 6-2 6-3.

L’altoatesino negli ottavi di finale attende il vincente del match fra il britannico Cameron Norrie e l’argentino Thiago Agustin Tirante. Sinner insegue un primato storico: in caso di successo a Madrid, infatti, diventerebbe il primo tennista di sempre a vincere 5 Masters 1000 consecutivi – Djokovic e Nadal si sono fermati a 4 – dopo essersi imposto a Parigi indoor lo scorso ottobre e dopo aver conquistato nel 2026 i titoli a Indian Wells, Miami e Montecarlo.

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“Oggi è andata un po’ meglio rispetto al primo match. Ho servito bene nei momenti importanti. Sono stato ‘compatto’, vedremo ora come andrà nella prossima partita”. Così, nell’intervista in campo al termine del match odierno, il numero uno al mondo. “Partita diversa rispetto alla prima, avversario differente. Sono contento di come ho giocato; più fa caldo e più diventa difficile”, ha aggiunto l’azzurro.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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