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Pole di Norris davanti a Verstappen a Las Vegas, male le Ferrari

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LAS VEGAS (USA) (ITALPRESS) – Lando Norris manda un segnale chiarissimo agli altri contendenti al titolo, prendendosi con forza la pole position nel Gran Premio di Las Vegas, ventiduesimo e terzultimo appuntamento del mondiale di F1. Il pilota britannico della McLaren evita tutte le insidie del tracciato che si snoda lungo la Strip e reso ancora più scivoloso dalla pioggia, fermando il cronometro in 1’47″934 e rifilando oltre tre decimi di distacco a Max Verstappen. “Era difficile sapere cosa aspettarci, non mi aspettavo di andare così forte sotto la pioggia”, ha raccontato Norris dopo le qualifiche, mentre l’olandese della Red Bull ha ammesso che guidare in queste condizioni a Las Vegas “non è divertente. A me piace guidare sul bagnato, ma qui è come guidare sul ghiaccio”. In terza posizione uno straordinario Carlos Sainz, con una Williams che in queste condizioni ha occupato le prime posizioni fin dal Q1. Sainz ha anche passato indenne un’investigazione per un possibile rientro in pista pericoloso ai danni di Lance Stroll (Aston Martin) nel corso del Q1. E se lo spagnolo sorride, la sua ex squadra, la Ferrari, vive un’altra sessione da incubo. A dir poco visibile la delusione e la rabbia di Charles Leclerc che, dopo il nono posto, non ha usato giri di parole per dire che “da sette anni non abbiamo passo sotto la pioggia. È sempre stato uno dei miei più grandi punti di forza nelle categorie minori, sono arrivato in Ferrari e non ho mai trovato il feeling sotto la pioggia”.

Va addirittura peggio a Lewis Hamilton che, per la prima volta in carriera (salvo i casi in cui ha avuto guasti meccanici), partirà ultimo. “Stavo preparando la curva 10 e ho avuto bandiera gialla, non sono riuscito a completare il giro. Ho dovuto alzare il piede e alla fine era rossa”, ha dichiarato analizzando l’ultimo tentativo; in realtà, dato che la linea di rilevamento del tempo e quella di inizio e fine della gara non coincidono, le immagini mostrano che il britannico avrebbe potuto fare un ulteriore giro. Ad ogni modo, rimane il fatto di non aver completato un giro buono nei precedenti diciotto minuti di sessione. In seconda fila, al fianco di Sainz, ci sarà George Russell, mentre Andrea Kimi Antonelli partirà solo diciassettesimo. I due piloti della Mercedes sono finiti sotto investigazione in quanto la Fia non aveva ricevuto in tempo la documentazione sulle rispettive schede di setup; il team, però, ha dimostrato di aver inviato tutto per tempo in via elettronica, e che la mancata ricezione nei tempi previsti è stata dovuta a un problema informatico: anche in questo caso, quindi, posizioni confermate. Infine, quinta posizione per il compagno di Norris e altro contendente per il titolo, Oscar Piastri, che non ha portato a termine l’ultimo giro a causa di una bandiera gialla.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’47″934
alla velocità media di 206,826 km/h
2. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’48″257
2^ fila
3. Carlos Sainz (Esp) Williams 1’48″296
4. George Russell (Gbr) Mercedes 1’48″803
3^ fila
5. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’48″961
6. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 1’49″062
4^ fila
7. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 1’49″466
8. Isack Hadjar (Fra) Racing Bulls 1’49″554
5^ fila
9. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’49″872
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine 1’51″540
6^ fila
11. Nico Hulkenberg (Ger) Kick Sauber 1’52″781
12. Lance Stroll (Can) Aston Martin 1’52″850
7^ fila
13. Esteban Ocon (Fra) Alpine 1’52″987
14. Oliver Bearman (Gbr) Haas 1’53″094
8^ fila
15. Franco Colapinto (Arg) Alpine 1’53″683
16. Alexader Albon (Tha) Williams 1’56″220
9^ fila
17. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’56″314
18. Gabriel Bortoleto (Bra) Kick Sauber 1’56″674
10^ fila
19. Yuki Tsunoda (Jpn) Red Bull 1’56″798
20. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’57″115

– foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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La Fiorentina sbanca Verona e vede più vicina la salvezza, gol decisivo di Fagioli

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. È questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente.

Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza.

Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa.

Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ e doppia espulsione, entrambe le squadre chiudono in inferiorità numerica.

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Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.

IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6 (45’st Mosquera sv), Frese 6.5; Oyegoke 6.5 (30’st Bradaric 6), Akpa-Akpro 5.5, Gagliardini 6.5, Bernede 6 (30’st Suslov 4), Belghali 6.5; Bowie 5.5, Orban 5.5 (21’st Sarr 5.5). In panchina: Perilli, Toniolo, Valentini, Lirola, Slotsager, Harroui, Niasse, Isaac, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Sammarco 6.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 7; Comuzzo 5.5 (45’st Rugani sv), Pongracic 6, Ranieri 5.5, Gosens 5.5 (30’st Balbo 6); Fabbian 5.5 (13’st Piccoli 5.5), Fagioli 6.5 (45’st Brescianini sv), Ndour 5.5; Harrison 5.5, Kean 5 (30’st Fazzini 6), Gudmundsson 5. In panchina: Lezzerini, Christensen, Rugani, Brescianini, Košpo, Kouadio, Braschi, Trapani, Deli, Sadotti. Allenatore: Vanoli 6. Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5.

RETI: 37’st Fagioli.
NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.
Espulsi Suslov e Gudmundsson al 40’st per reciproche scorrettezze.
Ammoniti: Gagliardini, Nelsson, Fagioli, Belghali.
Angoli 9-1.
Recupero: 1′, 6′.

-Foto Image –
(ITALPRESS).

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Vincono Celtics e Knicks, Flagg da record nella notte Nba. I Lakers perdono Doncic

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ROMA (ITALPRESS) – La notizia della notte di Nba non arriva dai campi ed è una brutta botta per i Los Angeles Lakers. I risultati della risonanza magnetica a cui si è sottoposto Luka Doncic, effettuata dopo l’infortunio di giovedì contro i Thunder, dicono, infatti, lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro. Tradotto: regular season finita per uno dei candidati al premio di Mvp. Lo sloveno, che al momento vanta una media di oltre 33 punti, 7 rimbalzi e 8 assist a partita, si ferma così a 64 partite giocate, una in meno del numero minimo necessario per concorrere come Mvp della stagione regolare. L’agente di Doncic ha però fatto sapere che chiederà alla Nba un’eccezione tramite l’applicazione della “Extraordinary Circumstances Challenge”. Venendo alle partite della notte, la scena se la prende il giovane Cooper Flagg, nonostante la sconfitta dei suoi Dallas Mavericks contro gli Orlando Magic per 138-127. Il classe 2006 diventa infatti, a 19 anni, il più giovane a toccare quota 51 punti in una partita. Una prestazione che, però, non permette ai suoi di scampare alla sconfitta numero 14 di fila sul parquet di casa.

Nel successo dei Magic c’è la firma di Wendell Carter Jr. (28 punti) e Desmond Bane (27). I Boston Celtics schiantano i Milwaukee Bucks per 133-101 grazie alla prestazione della coppia Brown-Tatum. Per il primo sono 26 punti, mentre il secondo chiude a quota 23 e una tripla doppia soltanto sfiorata con 11 rimbalzi e 9 assist. New York Knicks schiacciasassi contro i Chicago Bulls, che si arrendono in trasferta con lo score di 136-96. Nel match c’è la firma del solito OG Anunoby, che chiude la serata a quota 31 punti, mentre sono 17 i punti di Mitchell Robinson, che mette a referto anche 11 rimbalzi. Continua il periodo d’oro degli Charlotte Hornets, che superano gli Indiana Pacers per 129-108 e ottengono l’ottava vittoria nelle ultime dieci partite. Match controllato fin dalla prima parte di gara dai padroni di casa, che arrivano a metà con un vantaggio vicino alle 20 lunghezze. Non bastano ai Pacers i 30 punti di Pascal Siakam per evitare la sconfitta. Nessuna fatica nemmeno per gli Houston Rockets, che atterrano gli Utah Jazz per 140-106 con un Kevin Durant da 25 punti con 8/12 dal campo, a cui si aggiungono i 21 di Amen Thompson e i 19 di Alperen Sengun. Vittorie anche per Philadelphia (115-103 contro Minnesota), Atlanta (141-107 contro Brooklyn), Toronto (128-96 contro Memphis) e Sacramento (117-113 contro New Orleans).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Raduno di tifosi si trasforma in tragedia in Perù, un morto e 47 feriti a Lima

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LIMA (PERU’) (ITALPRESS) – Una festa che si trasforma in tragedia. Succede a Lima, alla vigilia di una delle partite più sentite del calcio peruviano, ovvero il derby della capitale peruviana tra l’Alianza e il Club Universitario de Deportes. Il bilancio è di un morto e 47 feriti.

Tutte da accertare le cause del caos che si è scatenato allo stadio dell’Alianza, dove i tifosi di casa si erano dati appuntamento per incoraggiare la squadra (prima in classifica con 20 punti in 8 gare, a +5 sui rivali dell’U) alla vigilia del derby. Si era parlato del cedimento di una parte della tribuna, ipotesi smentita sia dal club che dai vigili del fuoco che assicurano che non ci sono stati “crolli di muri o cedimenti strutturali”. Nessun problema all’impianto, dunque, e cause tutte da accertare, anche se la stampa sudamericana parla di possibili disordini tra i partecipanti. Oltre alla persona che ha perso la vita (l’Alianza in un comunicato fa le condoglianze ai familiari ed esprime il proprio dolore per quanto accaduto), altri tre tifosi sono in terapia intensiva secondo quanto comunicato dalle istituzioni locali. Inoltre 3 dei 47 feriti sarebbero minorenni. La Lega Calcio, intanto, ha confermato che il derby di Lima si svolgerà regolarmente al “Monumental”, lo stadio dell’Universitario.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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