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Sabato perfetto per Piastri in Qatar, vince la sprint e conquista la pole. Notte fonda Ferrari

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LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Oscar Piastri continua a dominare il weekend del Gran Premio de Qatar 2025 di Formula 1. L’australiano, dopo la vittoria nella spint race, conquista anche la pole position sul tracciato di Losail in 1’19″387. Il pilota della McLaren, dunque, potrà mettere ulteriore pressione sul leader del Mondiale Lando Norris, secondo a 0″100; terzo posto per la Red Bull di Max Verstappen (0″264), che vuole rendere la vita complicata alla coppia McLaren. Buona prestazione delle due Mercedes di George Russell ed Andrea Kimi Antonelli, rispettivamente quarto e quinto. Solo decimo Charles Leclerc, che non riesce a trovare la giusta direzione con la sua Ferrari. Completano la top 10 di giornata Isack Hadjar (Racing Bulls), Carlos Sainz (Williams), Fernando Alonso (Aston Martin) e Pierre Gasly (Alpine). Altra qualifica da dimenticare per Lewis Hamilton, che con l’altra Ferrari viene eliminato nel Q1 e partirà domani dalla 18esima casella.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1a fila
1. Oscar Piastri (AUS) McLaren 1’19″387 alla media di 245,737 km/h
2. Lando Norris (GBR) McLaren 1’19″495
2a fila
3. Max Verstappen (NED) Red Bull 1’19″651
4. George Russell (GBR) Mercedes 1’19″662
3a fila
5. Andrea Kimi Antonelli (ITA) Mercedes 1’19″846
6. Isack Hadjar (FRA) Racing Bulls 1’20″114
4a fila
7. Carlos Sainz (ESP) Williams 1’20″287
8. Fernando Alonso (ESP) Aston Martin 1’20″418
5a fila
9. Pierre Gasly (FRA) Alpine 1’20″477
10. Charles Leclerc (MON) Ferrari 1’20″561
6a fila
11. Nico Hulkenberg (GER) Kick Sauber 1’20″353
12. Liam Lawson (NZL) Racing Bulls 1’20″433
7a fila
13. Oliver Bearman (GBR) Haas 1’20″438
14. Gabriel Bortoleto (BRA) Kick Sauber 1’20″534
8a fila
15. Alexander Albon (THA) Williams 1’20″629
16. Yuki Tsunoda (JPN) Red Bull 1’20″761
9a fila
17. Esteban Ocon (FRA) Haas 1’20″864
18. Lewis Hamilton (GBR) Ferrari 1’20″907
10a fila
19. Lance Stroll (CAN) Aston Martin 1’21″058
20. Franco Colapinto (ARG) Alpine 1’21″137

A PIASTRI LA SPRINT RACE, TRE SU TRE A LOSAIL

Nel pomeriggio Oscar Piastri aveva dominato la sprint race. Il pilota della McLaren, partito dalla pole position, non aveva avuto particolari problemi nel portare a casa l’ultima gara breve dell’anno. L’australiano, dunque, aveva così recuperato due punti al compagno di squadra Lando Norris, terzo sul traguardo, riducendo il gap dalla vetta a -22. Secondo gradino del podio per la Mercedes di George Russell, mentre la Red Bull di Max Verstappen non è andata oltre un quarto posto. L’altra freccia d’argento di Andrea Kimi Antonelli ha ottenuto una buona sesta posizione alle spalle di Yuki Tsunoda, entrambi penalizzati di 5″ per track limits; completano la zona punti Fernando Alonso (Aston Martin) e Carlos Sainz (Williams). Notte fonda per le Ferrari con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che hanno chiuso rispettivamente tredicesimo e diciassettesimo.

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L’ORDINE DI ARRIVO

  1. Oscar Piastri (McLaren)
  2. George Russell (Mercedes)
  3. Lando Norris (McLaren)
  4. Max Verstappen (Red Bull)
  5. Yuki Tsunoda (Red Bull)
  6. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
  7. Fernando Alonso (Aston Martin)
  8. Carlos Sainz (Williams)
  9. Isack Hadjar (Racing Bulls)
  10. Alexander Albon (Williams)
  11. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber)
  12. Oliver Bearman (Haas)
  13. Charles Leclerc (Ferrari)
  14. Liam Lawson (Racing Bulls)
  15. Esteban Ocon (Haas)
  16. Nico Hulkenberg (Kick Sauber)
  17. Lewis Hamilton (Ferrari)
  18. Pierre Gasly (Alpine)
  19. Lance Stroll (Aston Martin)
  20. Franco Colapinto (Alpine)

LE DICHIARAZIONI

“Abbiamo lasciato la macchina con lo stesso assetto. Mi sono sentito bene per tutto il weekend. C’è stata un po’ di pressione sulla scelta delle gomme, ma sono andato molto veloce anche con il set nuovo in Q3. Sarà molto dura, anche con il limite delle due soste. Dovremo spingere tanto per tutta la gara. Sarà dura, ma anche molto divertente. Farò del mio meglio partendo dalla posizione migliore, proverò a ripetere quanto fatto nella sprint”. Lo ha detto il pilota della McLaren, Oscar Piastri.

“Ho avuto un po’ di sottosterzo e ho dovuto abortire il giro. Oscar ha fatto un grande giro, ha guidato molto bene per tutto il weekend. Non ho nulla di cui lamentarmi, spero di poter fare meglio domani. I primi 2 o 3 giri sono un’opportunità per tutti, ma poi credo che sarà una gara lineare. Vedremo cosa potrò fare meglio rispetto a stamattina”. Così invece Lando Norris.

“Le qualifiche sono andate meglio, anche se siamo ancora abbastanza lontani. Mi sono sentito meglio, siamo terzi e possiamo partire dalla seconda fila. Questo potrà crearci delle opportunità in più visto che qui è difficile superare. Sarà dura, finora non è andata come avrei voluto, ma vedremo cosa riusciremo a fare domani”. Questo il commento di Max Verstappen.

“Non riusciamo ad andare meglio, abbiamo provato a fare dei cambiamenti ma non c’è stato nulla che ci ha fatto avvicinare. Sono molto dispiaciuto, non so cosa dire. Adesso non ho un grande feeling, ma ogni mattina che mi sveglio sono felice e super motivato a fare qualcosa di speciale. Per domani non sono molto ottimista, ma farò di tutto”, sono le parole di Charles Leclerc a Sky Sport.

“Penso che la macchina andasse molto meglio. C’è stato un momento in cui io e Leclerc eravamo molto vicini, ma poi mi sono trovato nel traffico e non sono riuscito a completare l’ultimo giro. Non c’era molto margine”, non nasconde la delusione Lewis Hamilton, sempre ai microfoni di Sky Sport.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Gol e spettacolo a San Siro, l’Inter rimonta il Napoli: da 0-2 a 3-2

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MILANO (ITALPRESS) –  Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.

Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio.

Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. È l’ultima scintilla della prima frazione.

La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2.

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L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. È però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): Josep Martinez 6.5; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Bastoni 6 (35′ st Bonny sv.); Diouf 6, Barella 5, Zielinski 6.5 (26′ st Calhanoglu 6), Sucic 5.5 (1′ st Jones 5.5), Dimarco 6.5 (17′ st Carlos Augusto 6.5); Lautaro Martinez 7, Esposito 5.5 (1′ st Thuram 7). In panchina: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Stones, Luis Henrique, Mkhitaryan, Pavard. Allenatore: Chivu 6.5.

NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Marin 6, Spinazzola 5.5; Anguissa 5.5, Lobotka 6 (35′ st Gilmour sv.), Vergara 5.5 (17′ st De Bruyne 6); Politano 7 (17′ st Neres 6), Hojlund 7 (27′ st Lucca 6), Alisson Santos 6 (35′ st Badiashile 5). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Favasuli, Olivera, Beukema, Lang. Allenatore: Allegri 5.5.

ARBITRO: Sozza di Seregno 6.5.
RETI: 5′ st Politano, 8′ st Hojlund, 11′ Lautaro Martinez, 37′ st Thuram, 45′ st Lautaro Martinez.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno di gioco in ottime condizioni.
Presenti circa 70.000 spettatori.
Ammoniti: Lautaro Martinez, Vergara, Marin.
Angoli: 10-5 per l’Inter.
Recupero: 4′; 5′.

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(ITALPRESS).

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Europei femminili di volley, l’Italia batte la Polonia e vola in finale

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Missione compiuta: l’Italvolley femminile è in finale agli Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro le padrone di casa della Turchia, che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti.

Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie.

Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra.

Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi. La qualificazione alla finale porta con sé anche un primato per Julio Velasco: il ct diventa il primo allenatore a raggiungere la l’ultimo atto degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte la finale continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro.

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Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica.

L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco.

La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l’equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu, Antropova e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi e Fahr strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di regina d’Europa.

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(ITALPRESS).

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La Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo da quest’oggi è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesole’ a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza.

Il primo tempo preannuncia quel che sarà perché è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi.

I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perché Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’la mossa che manda in tilt la Fiorentina.

Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Che Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1.2. È la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale d che Massa, fischia De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.

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IL TABELLINO

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Joao Mario 6, Dragusin 5, Viery 5, Valdepenas 4; Oulai 5.5 (24′ pt Ndour 5.5), Fagioli 4.5, Brescianini 5.5 (1′ st Atta 6); Mastantuono 5 (1’st Gnonto 5.5), Pellegrino 6.5 (31’st Beto 5.5), Njie 5.5 (34′ st Pedro Goncalves sv.) In panchina: Christensen, Lezzerini, Dodo, Jimenez, Ranieri, Pongracic. Allenatore: Grosso 4.5.

TORINO (3-5-2): Perri 5; Comert 6, Coco 6.5 (40′ pt Ismajli 6), Comuzzo 6 (24′ st Braganca 6); Fortini 5.5 (11′ st Patterson 6), Gineitis 6 (24′ st Simeone 6.5), Mandragora 7, Fitz Jim 6.5, Cacciamani 6.5 (11’st Belghali 6.5); Vlasic 6, Adams 7. In panchina: Mascardi, Siviero, Biraghi, Illkan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Abate 6.5.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 3′ st Pellegrino, 29’st Mandragora, 37′ st Adams.
NOTE: pomeriggio umido e caldo, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 21.785. Incasso: 569.939,71 euro.
Angoli: 4-1 per il Torino.
Recupero: 4′; 4′.

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