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Ranking Atp, nuovo record per l’Italtennis: per la prima volta 4 azzurri in top-24

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ROMA (ITALPRESS) – Nuovo primato per l’Italia con le prime classifiche Atp del nuovo anno 2026. Luciano Darderi migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 24, alle spalle di Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (che risale al numero 7) e Flavio Cobolli (22). Ci sono così quattro azzurri tra i primi 24 del mondo nel ranking ATP in singolare: da quando esiste la classifica computerizzata, non era mai successo. Nella prima classifica del nuovo anno, in cui i giocatori non possono più conteggiare i punti ottenuti nel 2025 in United Cup, a Brisbane e Hong Kong (il circuito era iniziato una settimana prima), troviamo cinque italiani in Top 40 e otto in Top 100. Hanno guadagnato posizioni Lorenzo Sonego (39, +1), Matteo Berrettini (55, +1) e Mattia Bellucci (73, +3); fermo alla posizione numero 61 Matteo Arnaldi, che si è cancellato dal torneo di Brisbane dopo essere stato ripescato come lucky loser. Alle loro spalle da segnalare il nuovo best ranking di Francesco Maestrelli (137, +3), nonostante l’eliminazione al primo turno delle qualificazioni a Hong Kong.

Guardando nel complesso alla classifica ATP di questa settimana, in Top 10 Taylor Fritz ha perso tre posizioni ed è scivolato alla numero 9, scavalcato dall’australiano Alex De Minaur, da Musetti e dallo statunitense Ben Shelton. Tra i primi 50 festeggiano il best ranking questa settimana lo statunitense Learner Tien (26, +2), il francese Arthur Rinderknech (27, +2) e il tedesco Daniel Altmaier (44, +2), avversario designato di Arnaldi al primo turno a Brisbane prima del forfait dell’azzurro.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

1. Jannik Sinner (Ita) 12.050 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 11.500 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 5.105 (–)
4. Novak Djokovic (Srb) 4.780 (–)
5. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.190 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.080 (+1)
7. Lorenzo Musetti (Ita) 3.990 (+1)
8. Ben Shelton (Usa) 3.960 (+1)
9. Taylor Fritz (Usa) 3.840 (-3)
10. Jack Draper (Gbr) 2.990 (–)

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Così gli altri italiani:

22. Flavio Cobolli 1.995 (–)
24. Luciano Darderi 1.579 (+1)
39. Lorenzo Sonego 1.240 (+1)
55. Matteo Berrettini 945 (+1)
61. Matteo Arnaldi 858 (–)
73. Mattia Bellucci 758 (+3)
105. Luca Nardi 599 (+2)
137. Francesco Maestrelli 439 (+2)
139. Andrea Pellegrino 438 (+2)
140. Francesco Passaro 436 (-2)

PAOLINI NUMERO 8 DEL MONDO AL FEMMINILE

L’Italtennis femminile inizia l’anno 2026 con due azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 29enne di Bagni di Lucca è sempre all’ottavo posto. Alle sue spalle, guadagna due posizioni Elisabetta Cocciaretto, ora numero 81, mentre recupera tre posti Lucia Bronzetti, uscita a fine ottobre scorso dalla top cento: la romagnola è numero 105. Risale cinque gradini anche Lucrezia Stefanini, ora al numero 136. Fa sei passi avanti Nuria Brancaccio, ora al numero 161: la 25enne di Torre del Greco precede Silvia Ambrosio, che recupera quattro posizioni e risale al numero 213. Tre posti più su rispetto a sette giorni fa per Camilla Rosatello, ora al numero 215, mentre alle sue spalle guadagna quattro posizioni anche Jessica Pieri, al numero 226. Fa quattro passi avanti la giovanissima Tyra Caterina Grant: la 17enne romana è ora numero 234. Infine guadagna sei posizioni Lisa Pigato, ora numero 271, che inizia il nuovo anno firmando il “best” e chiude la top-ten italiana.

Al comando del ranking c’è sempre Aryna Sabalenka, per la sessantaquattresima settimana consecutiva (la 72esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023): la 27enne di Minsk, premiata a Riyadh come numero uno del 2025, mantiene 2.312 punti di vantaggio su Iga Swiatek, la 24enne di Varsavia, ex regina del tennis mondiale, che aveva perso la leadership ad ottobre del 2024 dopo 125 settimane complessive (le ultime 50 consecutive). Sul terzo gradino del podio irrompe la statunitense Amanda Anisimova – staccata di 1.891 dalla polacca – che firma il “best”. La 24enne di Freehold scavalca la connazionale Coco Gauff, quarta, che si vede sottrarre i punti della vittoria in United Cup dello scorso anno. Stabile in quinta posizione la nuova “maestra” Elena Ribakina: alle spalle della kazaka c’è Jessica Pegula, sesta. Subito dietro alla 31enne di Buffalo c’è la quarta statunitense nell’élite mondiale, Madison Keys, in settima posizione con soli 99 punti di vantaggio su Jasmine Paolini, ottava. Stabile al nono posto la 18enne russa Mirra Andreeva, staccata di 111 punti dall’azzurra: posizione invariata anche per l’altra russa Ekaterina Alexandrova, decima, che conferma il “best” e chiude l’élite mondiale.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

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1. Aryna Sabalenka (Blr) 10.490 (–)
2. Iga Swiatek (Pol) 8.178 (–)
3. Amanda Anisimova (Usa) 6.287 (+1)
4. Coco Gauff (Usa) 6.273 (-1)
5. Elena Rybakina (Kaz) 5.850 (–)
6. Jessica Pegula (Usa) 5.583 (–)
7. Madison Keys (Usa) 4.335 (–)
8. Jasmine Paolini (Ita) 4.236 (–)
9. Mirra Andreeva (Rus) 4.125 (–)
10. Ekaterina Alexandrova (Rus) 3.375 (–)

Così le altre italiane:

81. Elisabetta Cocciaretto 837 (+2)
105. Lucia Bronzetti 739 (+3)
136. Lucrezia Stefanini 518 (+5)
161. Nuria Brancaccio 430 (+6)
213. Silvia Ambrosio 336 (+4)
215. Camilla Rosatello 333 (+3)
226. Jessica Pieri 318 (+4)
234. Tyra Caterina Grant 309 (+4)
266. Lisa Pigato 257 (+6)

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.

Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98).

In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49).

Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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– foto Ipa Agency –
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Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

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ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Agli Europei di nuoto tris d’oro Quadarella, argento per Pilato e Ceccon

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43.

L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perché per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”. Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.

RAZZETTI QUINTO NEI 200 MISTI

Alberto Razzetti è quinto nei 200 metri misti uomini. L’azzurro nuota in 1’56″60 la finale vinta dall’ungherese Hubert Kos in 1’54″24 (record dei campionati), davanti allo spagnolo Hugo Gonzalez de Oliveira, argento in 1’54″44, e al russo (sotto bandiera neutrale) Mikhail Shcherbakov in 1’56″16 (record del mondo Juniores).

BORRELLI SESTA NEI 200 FAFALLA

Paola Borrelli è sesta nei 200 metri farfalla donne. L’azzurra nuota in 2’08″23 la finale vinta dalla britannica Keanna Macinnes, oro in 2’05″90, davanti alla danese Helena Rosendahl Bach, argento in 2’06″14, e alla spagnola Laura Cabanes Garzas, bronzo in 2’07″21.

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GUATTI OTTAVO NEI 50 STILE LIBERO

Giovanni Guatti è ottavo e ultimo nei 50 stile libero uomini. L’azzurro nuota in 21″83 la finale vinta dall’ucraino Nikita Sheremet 21″13 davanti al russo (sotto bandiera neutrale) Egor Kornev e al serbo Andrej Barna, entrambi argento ex aequo in 21″37.

-Foto IPA Agency-
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