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Politica

Maltempo, Musumeci “Proporrò al Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale”

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MESSINA (ITALPRESS) – “Noi stiamo seguendo esattamente quello che il Codice di Protezione Civile ci obbliga di fare. Intanto bisogna procedere, ora che è tornata una relativa calma, alla conta dei danni. Questo è un compito dei Comuni che dovranno relazionare alle rispettive Regioni, parlo naturalmente di Sicilia, Calabria e Sardegna. E la Regione formalizza la richiesta dello stato di emergenza, oltre a poter dichiarare lo stato di emergenza regionale, lo chiamiamo così, c’è un’apposita legge che lo prevede. Riuniremo il Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Dopo una sommaria istruzione da parte del Dipartimento, io proporrò e relazionerò al Consiglio dei Ministri la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, che si accompagna anche alla deliberazione di una prima risorsa che consente agli enti locali di poter operare per i primi interventi, quindi rimuovere detriti, ostacoli, il ripristino della viabilità, della funzionalità dei servizi essenziali”. Così il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a Santa Teresa Riva, nel messinese, prima tappa del sopralluogo che sta effettuando dopo il ciclone mediterraneo Harry che si è abbattuto su Sicilia, Calabria e Sardegna.

“Se i danni alle infrastrutture sono danni relativi, possono operare direttamente gli enti locali – spiega -. Se si tratta di ricostruzione vera e propria, allora bisognerà chiudere la fase di emergenza e aprire lo stato di ricostruzione come prevede la legge 40 proprio sul Codice della Ricostruzione. Quindi ancora è presto per fare una quantificazione seria dei danni. Teniamo conto che non è soltanto la riviera della Sicilia orientale, la costa orientale, a essere stata colpita. Ci sono e si segnalano danni anche nell’entroterra, nelle aree interne, frane, 200 persone evacuate nel Catanese, quindi bisogna essere per ora prudenti. Non è un problema e non sarà un problema di risorse, ecco. I sindaci potranno operare in deroga con le ordinanze di somma urgenza, questo possono farlo già da ieri. Tutto il resto sarà valutato. Noi nelle prossime ore ci riuniremo a Roma con i dirigenti dei vari Dipartimenti per fare il punto e concordare con i presidenti di Regione quale la procedura più celere, quella che può consentire un ripristino di ambienti che, naturalmente lo so benissimo da siciliano, sono ambienti sui quali riposa buona parte dell’economia estiva dei nostri territori. Quindi prima si ripristina e meglio è. Ma l’interlocutore in questa fase principale rimane la Regione, il governo della Regione, anche se il Dipartimento nazionale, il Governo nazionale, come abbiamo dimostrato in altri casi, è sempre presente secondo il principio di sussidiarietà per sostenere gli enti che avranno necessità di essere accompagnati in una procedura che non può che essere celere, ma anche trasparente per ovvie ragioni che non ho bisogno di sottolineare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

“Quo Vadis: Urbs 2026”, a Roma il summit sul futuro delle città

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ROMA (ITALPRESS) – Come rendere le città più governabili, sostenibili e attrattive? È questa la domanda al centro di Quo Vadis: Urbs 2026 – Le città del futuro”, la due giorni di dibattiti e incontri organizzato da Feuromed – l’Altravoce, in collaborazione con il Parlamento Europeo e il patrocinio dell’Ordine degli ingegneri di Roma, che si terrà il 17 e 18 giugno a Roma, presso la Sala Europa del Parlamento Europeo a Piazza Venezia.

L’evento si posiziona come un vero e proprio hub di dialogo tra politica, tecnica, mercato e società civile, offrendo una piattaforma di confronto sulle politiche urbane tra il livello locale, nazionale. Il programma della manifestazione sarà scandito da un’importante partecipazione istituzionale, con interviste condotte dal Direttore de L’Altravoce, Alessandro Barbano, che faranno il punto sulle riforme e sulle strategie dell’Esecutivo per i centri urbani. Nel corso della prima giornata, mercoledì 17 giugno, interverranno: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali, che aprirà i lavori governativi inquadrando le sfide della governance urbana all’interno del sistema della autonomie. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il cui intervento si focalizzerà sui dibattiti cruciali relativi alla smart mobility e alla sostenibilità urbana. Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, che chiuderà i lavori del mercoledì intervenendo sull’efficienza della macchina amministrativa per le città del futuro.

Nella mattinata di giovedì 18 giugno, i lavori riprenderanno con la partecipazione di Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che affronterà le connessioni tra demografia, welfare e nuovi bisogni dei cittadini, in apertura di una giornata che tratterà anche sanità urbana e invecchiamento.

Oltre ai rappresentanti del Governo, “Quo Vadis: Urbs 2026” vedrà alternarsi sul palco i protagonisti in prima linea nell’amministrazione del territorio. A discutere dei nodi legati alla gestione urbana ci saranno il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi, oltre a una nutrita rappresentanza di primi cittadini ed ex amministratori locali come Sara Funaro (Firenze), Roberto Lagalla(Palermo), Enrico Trantino (Catania) e gli europarlamentari Dario Nardella, Giorgio Gori e Matteo Ricci.

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Articolata in otto panel tematici, la manifestazione approfondira’ le grandi sfide contemporanee: dalla transizione energetica, alle infrastrutture e reti digitali, passando per l’urbanistica, la coesione sociale e l’attrattività dei centri per la “classe creativa”.
Ad arricchire il dibattito, figure del mondo accademico, culturale ed economico: dal giudice emerito Sabino Cassese all’economista Carlo Cottarelli, fino all’architetto Stefano Boeri, al Presidente del CENSIS Giuseppe De Rita e a numerosi ex Ministri (Boschi, Delrio, Lanzillotta, Bonetti, Giovannini) chiamati a portare la loro esperienza istituzionale.
L’evento è realizzato in partnership con le Istituzioni Europee e vedrà la presenza del Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, Carlo Corazza, e l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

– foto locandina evento Feuromed –

(ITALPRESS).

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“Quo Vadis: Urbs 2026”, a Roma il summit sul futuro delle città

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ROMA (ITALPRESS) – Come rendere le città più governabili, sostenibili e attrattive? È questa la domanda al centro di Quo Vadis: Urbs 2026 – Le città del futuro”, la due giorni di dibattiti e incontri organizzato da Feuromed – l’Altravoce, in collaborazione con il Parlamento Europeo e il patrocinio dell’Ordine degli ingegneri di Roma, che si terrà il 17 e 18 giugno a Roma, presso la Sala Europa del Parlamento Europeo a Piazza Venezia.

L’evento si posiziona come un vero e proprio hub di dialogo tra politica, tecnica, mercato e società civile, offrendo una piattaforma di confronto sulle politiche urbane tra il livello locale, nazionale. Il programma della manifestazione sarà scandito da un’importante partecipazione istituzionale, con interviste condotte dal Direttore de L’Altravoce, Alessandro Barbano, che faranno il punto sulle riforme e sulle strategie dell’Esecutivo per i centri urbani. Nel corso della prima giornata, mercoledì 17 giugno, interverranno: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali, che aprirà i lavori governativi inquadrando le sfide della governance urbana all’interno del sistema della autonomie. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il cui intervento si focalizzerà sui dibattiti cruciali relativi alla smart mobility e alla sostenibilità urbana. Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, che chiuderà i lavori del mercoledì intervenendo sull’efficienza della macchina amministrativa per le città del futuro.

Nella mattinata di giovedì 18 giugno, i lavori riprenderanno con la partecipazione di Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che affronterà le connessioni tra demografia, welfare e nuovi bisogni dei cittadini, in apertura di una giornata che tratterà anche sanità urbana e invecchiamento.

Oltre ai rappresentanti del Governo, “Quo Vadis: Urbs 2026” vedrà alternarsi sul palco i protagonisti in prima linea nell’amministrazione del territorio. A discutere dei nodi legati alla gestione urbana ci saranno il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi, oltre a una nutrita rappresentanza di primi cittadini ed ex amministratori locali come Sara Funaro (Firenze), Roberto Lagalla(Palermo), Enrico Trantino (Catania) e gli europarlamentari Dario Nardella, Giorgio Gori e Matteo Ricci.

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Articolata in otto panel tematici, la manifestazione approfondira’ le grandi sfide contemporanee: dalla transizione energetica, alle infrastrutture e reti digitali, passando per l’urbanistica, la coesione sociale e l’attrattività dei centri per la “classe creativa”.
Ad arricchire il dibattito, figure del mondo accademico, culturale ed economico: dal giudice emerito Sabino Cassese all’economista Carlo Cottarelli, fino all’architetto Stefano Boeri, al Presidente del CENSIS Giuseppe De Rita e a numerosi ex Ministri (Boschi, Delrio, Lanzillotta, Bonetti, Giovannini) chiamati a portare la loro esperienza istituzionale.
L’evento è realizzato in partnership con le Istituzioni Europee e vedrà la presenza del Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, Carlo Corazza, e l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

– foto locandina evento Feuromed –

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Politica

Decreto rimpatri, Meloni “Più serietà, più ordine, più efficacia nella gestione dei flussi migratori”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con il via libera definitivo della Camera al decreto rimpatri e alle norme sui rimpatri volontari assistiti, facciamo un altro passo avanti per rafforzare gli strumenti a disposizione dello Stato nella gestione dei flussi migratori. Più serietà, più ordine, più efficacia. L’obiettivo è chiaro: governare il fenomeno migratorio con regole certe e strumenti concreti. Avanti così”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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