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Cronaca

Mattarella “Nella Repubblica non c’è posto per razzismo e discriminazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questo giorno siamo qui per ricordare la schiera di vittime incolpevoli – sei milioni di persone – soffocate nelle camere a gas, trucidate dai plotoni di esecuzione, perite per i maltrattamenti e per l’inedia dentro le cupe mura dei ghetti: anziani, giovani, donne, uomini, bambini, neonati. Ebrei, in massima parte, rom e sinti, omosessuali, dissidenti politici, appartenenti a minoranze religiose, disabili, malati di mente. Tutti definiti appartenenti a categorie non degne di vivere”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla celebrazione del “Giorno della Memoria”.
“Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione – ha proseguito Mattarella -. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un’occasione mancata. Sarebbe un errore. Elena Loewenthal, parlando della tragica concatenazione degli eventi che si ricorda nel «Giorno della Memoria», ha scritto che gli ebrei, che l’hanno subita, “ci sono precipitati dentro. Era buio”. Il buio di cui parla Elena Loewenthal è quello della ragione, della morale, dei sentimenti di umanità e di pietà. La notte, senza stelle e senza speranza, di Elie Wiesel, dove appaiono soltanto le fiamme dei forni crematori e dove il cielo disperde nel fumo corpi, identità, storie, affetti, sogni di migliaia e migliaia di vittime”.
“Il buio in cui si sviluppò la fitta nebbia di paura, di indifferenza, di opportunismo che pervase tanta parte della popolazione: anche padri e madri esemplari, rispettosi della propria religione, cittadini irreprensibili, educatori scrupolosi, militari e funzionari che ritenevano di avere un alto senso delll’onore – ha sottolineato il capo dello Stato -. Quella cupa oscurità che si scatenò come un ciclone spaventoso nel cuore della civile Europa, abbattendo secoli di conquiste, di istituzioni civili, di grandi scuole di diritto, supera il suo tempo e i suoi confini, perchè si insinua nel profondo dell’animo umano. Il tentativo, messo in atto dalla Germania nazista, di cancellare gli ebrei dalla faccia dell’Europa, racchiude in sè, in modo emblematico, tutto il male che l’uomo è in grado di commettere quando si lascia contagiare, per superficialità, per indifferenza, per viltà, per interesse, dal virus dell’odio, del razzismo, della sopraffazione”.
Per Mattarella “quando la ragione si offusca fino a spegnersi, quando gli innati sentimenti contrapposti di umanità – la solidarietà, la pietà, il senso della propria dignità e della responsabilità che ne consegue- si inaridiscono, la barbarie rinasce e il valore di libertà, di pace, di fratellanza, proprio di ogni donna e di ogni uomo, cede al suo contrario, generando guerra, schiavitù, violenza, sterminio”.
“Quest’anno celebriamo gli ottanta anni della Repubblica. Un evento decisivo della nostra storia. Come ha scritto il Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, la riflessione sugli orrori vissuti e sulle leggi razziste «è stata uno dei motori che hanno portato alla fondazione di una nuova società italiana, nella quale è cambiata anche la forma di sovranità, da monarchia a Repubblica». La Repubblica Italiana e la sua Costituzione sono nate contro le ideologie disumane e sanguinarie che avevano avvelenato la prima metà del Novecento, lasciando dietro di sè lutti, devastazioni, memorie incancellabili di orrore – ha aggiunto il presidente -. Sono sorte dal sangue innocente dei deportati nei campi di sterminio, dei combattenti per la libertà, delle donne e degli uomini annientati solo per ciò che erano, per quel che pensavano, per ciò in cui credevano. Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per i germi della discriminazione, per l’antisemitismo che affiora ancora pericolosamente, per coloro che predicano la violenza, per chi coltiva ideologie di oppressione, di sopraffazione, per chi coltiva odio. Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è soltanto un dovere: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso – ha concluso Mattarella -. Questa cerimonia è l’occasione per esprimere, con orgoglio e con responsabilità, il patriottismo italiano e repubblicano che ci rende custodi, in ogni circostanza e in ogni momento, della dignità, unica, incancellabile e inalienabile, della persona umana. Custodi della democrazia”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 17 agosto 2026

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La settimana si apre con i quotidiani italiani divisi tra le nuove tensioni internazionali, il dibattito politico sul caso Ranucci, l’emergenza climatica e i temi economici legati a pagamenti, dazi e grandi opere. Sulle prime pagine sportive domina invece un’Italia da record tra atletica e nuoto, mentre il calciomercato entra nella fase decisiva.

Cronaca e politica: guerra dei droni, clima e caso Ranucci

È ancora la guerra in Ucraina uno dei temi principali di questo lunedì. Il Corriere della Sera apre con il nuovo massiccio attacco di Kiev contro la Russia: “L’Ucraina lancia 600 droni su Mosca. È l’attacco più duro”. Secondo il quotidiano, nel mirino ci sono state anche abitazioni e il mercato dei libri di Kiev è stato colpito dalla risposta russa. Sullo sfondo resta alta la tensione ai confini Nato.

La Repubblica sceglie invece l’emergenza climatica: “L’anno più caldo di sempre”. Il 2026, secondo le analisi richiamate dal giornale, si avvia a diventare l’anno con la temperatura media più alta dall’inizio delle rilevazioni, mentre per il 2027 le prospettive sarebbero ancora peggiori. Nel nostro Paese i danni economici legati agli eventi climatici vengono paragonati all’entità di una manovra finanziaria.

Anche La Stampa insiste sull’emergenza ambientale con “L’estate di fuoco che divora il Paese”: dall’inizio dell’anno sarebbe bruciato il 130% di verde in più rispetto allo stesso periodo precedente.

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Molto spazio sulle prime pagine è riservato anche al caso Sigfrido Ranucci-Valter Lavitola. Il Corriere della Sera titola: “Lavitola: il pm mi riconvochi e Ranucci voleva più scorta”. Repubblica sottolinea invece i nuovi messaggi attribuiti all’ex faccendiere: “Anche Ranucci chiese più scorta”.

Il tema viene letto in maniera molto diversa dai quotidiani. Libero apre con “Lavitola coinvolge Ranucci”, mentre Il Giornale parla di “Scorta, sondaggi e coincidenze”. La Verità scrive: “Dopo la bomba Ranucci ferma i suoi sfoghi”. Di segno opposto Il Fatto Quotidiano, che titola: “L’avvocato di Lavitola invia altri ‘pizzini’ anti-Ranucci” e dedica grande spazio anche alle dichiarazioni di Ignazio La Russa sul futuro di Report.

L’altro dossier che divide le prime pagine è l’immigrazione. La situazione di Ceuta, con nuovi tentativi di attraversamento del confine, viene letta da La Verità con il titolo molto netto “L’invasione dell’Europa fermata col pugno di ferro”. Il Giornale parla invece di “Caos immigrati” e di una Ceuta che “resta un inferno”. Repubblica racconta dal territorio una situazione nella quale gli arrivi sarebbero contenuti, ma resterebbero pesanti le conseguenze sociali e politiche.

Tra gli altri temi di cronaca spicca il clamoroso furto al museo regionale di Messina: sottratte opere attribuite ad Antonello da Messina. La vicenda occupa le prime pagine di Corriere, Repubblica, Stampa, Fatto e Giornale.

Economia: pagamenti digitali, dazi e grandi opere

Sul fronte economico è Il Sole 24 Ore a dettare l’agenda con il titolo “Acquisti con carta, il 26% sotto 10 euro: spinta antievasione”. Crescono dunque i micropagamenti elettronici, soprattutto nei ristoranti, nella grande distribuzione e nei negozi.

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Sempre il Sole dedica grande attenzione alle nuove forme del denaro, tra euro digitale e stablecoin, e alla strategia europea contro i dazi: Bruxelles starebbe cercando nuove rotte commerciali attraverso dodici intese internazionali per ridurre la dipendenza dai mercati tradizionali.

La Stampa guarda invece alla manovra economica italiana con “Flessibilità, la lettera del governo a Bruxelles”. Al centro ci sono i margini di bilancio che l’esecutivo vorrebbe utilizzare per energia e difesa, in vista della prossima legge di Bilancio.

Sempre La Stampa apre un altro fronte con l’inchiesta “L’Italia delle grandi opere azzoppata”: su 522 miliardi di investimenti, una quota importante dei progetti sarebbe affidata a commissari straordinari, mentre diversi cantieri restano ancora sulla carta.

Sul Sole trovano spazio anche le difficoltà della manifattura nel reperire profili tecnici e laureati Stem e il cambiamento del turismo nel Mezzogiorno e nelle città d’arte, sempre più condizionato dalla presenza straniera.

Sport: Italia regina d’Europa tra atletica e nuoto

È una mattinata tutta azzurra per i quotidiani sportivi.

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La Gazzetta dello Sport apre con un gigantesco “ITALIA STELLARE”. Il riferimento è agli Europei di atletica e nuoto: Larissa Iapichino trionfa nel salto in lungo, la staffetta maschile conquista un altro oro e l’Italia chiude l’atletica in testa al medagliere. Nel nuoto Simona Quadarella completa una manifestazione straordinaria.

Tuttosport sceglie la parola “APOTEOSI” e celebra Quadarella, Iapichino e la 4×400, sottolineando come l’Italia dell’atletica abbia conquistato dieci ori, sei argenti e sei bronzi.

Sul Corriere dello Sport campeggiano invece due grandi protagoniste: Iapichino, “l’oro di Larissa e dell’Italia”, e Quadarella, protagonista di una rassegna continentale da incorniciare.

Nel calcio, però, il mercato continua a occupare gran parte dello spazio. La Juventus lavora alla porta: il Corriere dello Sport titola “Juve, è Vicario”, raccontando l’apertura del Tottenham al prestito con diritto di riscatto. Tuttosport dedica invece la copertina alla festa bianconera e al nuovo acquisto Lucumì, mentre resta aperta la questione del portiere.

Il Napoli punta su Badiashile, la Roma accelera per Morata, mentre fa rumore l’eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia per mano del Mantova.

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La Provincia Pavese: salvapedoni, lutti e cronaca del territorio

La prima pagina de La Provincia Pavese di oggi apre con il titolo “Nuova isola salvapedoni, già un primo incidente”. A Pavia la struttura installata in viale Campari ha già registrato un incidente dopo pochi giorni dalla sua realizzazione: un automobilista avrebbe abbattuto alcune delimitazioni.

Grande spazio al lutto che ha colpito l’Oltrepò pavese. Il giornale ricorda Paolo Prè, ex sindaco di Borgo Priolo, morto improvvisamente a 53 anni. Il titolo è: “Muore a 53 anni l’ex sindaco. Era amatissimo”.

A Voghera la cronaca racconta la tragedia di un 31enne morto nel sonno durante un viaggio con il figlio, mentre ad Alagna un incendio in un impianto a biogas ha impegnato a lungo i vigili del fuoco.

Tra i temi sociali, spazio all’assistenza domiciliare per le persone fragili e alle iniziative dedicate agli anziani nel periodo di Ferragosto, tra feste, musica e momenti di aggregazione.

In evidenza anche il calcio locale: l’AC Pavia presenta le nuove maglie ispirate alla storia e ai simboli della città, con l’obiettivo dichiarato di rinsaldare il legame tra squadra e territorio.

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Nelle pagine di Voghera si segnala infine il passaggio di don Pietro Sacchi, che lascia San Pietro per un nuovo incarico a Genova, mentre da Rivanazzano arriva la notizia di un malore mortale in piscina che ha coinvolto un uomo di 76 anni.

Una prima pagina, dunque, fortemente centrata sulla cronaca locale e sull’Oltrepò, con il ricordo di Paolo Prè che rappresenta uno dei titoli emotivamente più forti dell’edizione di oggi.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 17 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Radio Pavia Breakfast News – 17 agosto 2026

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La settimana si apre con i quotidiani italiani divisi tra le nuove tensioni internazionali, il dibattito politico sul caso Ranucci, l’emergenza climatica e i temi economici legati a pagamenti, dazi e grandi opere. Sulle prime pagine sportive domina invece un’Italia da record tra atletica e nuoto, mentre il calciomercato entra nella fase decisiva.

Cronaca e politica: guerra dei droni, clima e caso Ranucci

È ancora la guerra in Ucraina uno dei temi principali di questo lunedì. Il Corriere della Sera apre con il nuovo massiccio attacco di Kiev contro la Russia: “L’Ucraina lancia 600 droni su Mosca. È l’attacco più duro”. Secondo il quotidiano, nel mirino ci sono state anche abitazioni e il mercato dei libri di Kiev è stato colpito dalla risposta russa. Sullo sfondo resta alta la tensione ai confini Nato.

La Repubblica sceglie invece l’emergenza climatica: “L’anno più caldo di sempre”. Il 2026, secondo le analisi richiamate dal giornale, si avvia a diventare l’anno con la temperatura media più alta dall’inizio delle rilevazioni, mentre per il 2027 le prospettive sarebbero ancora peggiori. Nel nostro Paese i danni economici legati agli eventi climatici vengono paragonati all’entità di una manovra finanziaria.

Anche La Stampa insiste sull’emergenza ambientale con “L’estate di fuoco che divora il Paese”: dall’inizio dell’anno sarebbe bruciato il 130% di verde in più rispetto allo stesso periodo precedente.

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Molto spazio sulle prime pagine è riservato anche al caso Sigfrido Ranucci-Valter Lavitola. Il Corriere della Sera titola: “Lavitola: il pm mi riconvochi e Ranucci voleva più scorta”. Repubblica sottolinea invece i nuovi messaggi attribuiti all’ex faccendiere: “Anche Ranucci chiese più scorta”.

Il tema viene letto in maniera molto diversa dai quotidiani. Libero apre con “Lavitola coinvolge Ranucci”, mentre Il Giornale parla di “Scorta, sondaggi e coincidenze”. La Verità scrive: “Dopo la bomba Ranucci ferma i suoi sfoghi”. Di segno opposto Il Fatto Quotidiano, che titola: “L’avvocato di Lavitola invia altri ‘pizzini’ anti-Ranucci” e dedica grande spazio anche alle dichiarazioni di Ignazio La Russa sul futuro di Report.

L’altro dossier che divide le prime pagine è l’immigrazione. La situazione di Ceuta, con nuovi tentativi di attraversamento del confine, viene letta da La Verità con il titolo molto netto “L’invasione dell’Europa fermata col pugno di ferro”. Il Giornale parla invece di “Caos immigrati” e di una Ceuta che “resta un inferno”. Repubblica racconta dal territorio una situazione nella quale gli arrivi sarebbero contenuti, ma resterebbero pesanti le conseguenze sociali e politiche.

Tra gli altri temi di cronaca spicca il clamoroso furto al museo regionale di Messina: sottratte opere attribuite ad Antonello da Messina. La vicenda occupa le prime pagine di Corriere, Repubblica, Stampa, Fatto e Giornale.

Economia: pagamenti digitali, dazi e grandi opere

Sul fronte economico è Il Sole 24 Ore a dettare l’agenda con il titolo “Acquisti con carta, il 26% sotto 10 euro: spinta antievasione”. Crescono dunque i micropagamenti elettronici, soprattutto nei ristoranti, nella grande distribuzione e nei negozi.

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La Stampa guarda invece alla manovra economica italiana con “Flessibilità, la lettera del governo a Bruxelles”. Al centro ci sono i margini di bilancio che l’esecutivo vorrebbe utilizzare per energia e difesa, in vista della prossima legge di Bilancio.

Sempre La Stampa apre un altro fronte con l’inchiesta “L’Italia delle grandi opere azzoppata”: su 522 miliardi di investimenti, una quota importante dei progetti sarebbe affidata a commissari straordinari, mentre diversi cantieri restano ancora sulla carta.

Sul Sole trovano spazio anche le difficoltà della manifattura nel reperire profili tecnici e laureati Stem e il cambiamento del turismo nel Mezzogiorno e nelle città d’arte, sempre più condizionato dalla presenza straniera.

Sport: Italia regina d’Europa tra atletica e nuoto

È una mattinata tutta azzurra per i quotidiani sportivi.

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La Gazzetta dello Sport apre con un gigantesco “ITALIA STELLARE”. Il riferimento è agli Europei di atletica e nuoto: Larissa Iapichino trionfa nel salto in lungo, la staffetta maschile conquista un altro oro e l’Italia chiude l’atletica in testa al medagliere. Nel nuoto Simona Quadarella completa una manifestazione straordinaria.

Tuttosport sceglie la parola “APOTEOSI” e celebra Quadarella, Iapichino e la 4×400, sottolineando come l’Italia dell’atletica abbia conquistato dieci ori, sei argenti e sei bronzi.

Sul Corriere dello Sport campeggiano invece due grandi protagoniste: Iapichino, “l’oro di Larissa e dell’Italia”, e Quadarella, protagonista di una rassegna continentale da incorniciare.

Nel calcio, però, il mercato continua a occupare gran parte dello spazio. La Juventus lavora alla porta: il Corriere dello Sport titola “Juve, è Vicario”, raccontando l’apertura del Tottenham al prestito con diritto di riscatto. Tuttosport dedica invece la copertina alla festa bianconera e al nuovo acquisto Lucumì, mentre resta aperta la questione del portiere.

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La prima pagina de La Provincia Pavese di oggi apre con il titolo “Nuova isola salvapedoni, già un primo incidente”. A Pavia la struttura installata in viale Campari ha già registrato un incidente dopo pochi giorni dalla sua realizzazione: un automobilista avrebbe abbattuto alcune delimitazioni.

Grande spazio al lutto che ha colpito l’Oltrepò pavese. Il giornale ricorda Paolo Prè, ex sindaco di Borgo Priolo, morto improvvisamente a 53 anni. Il titolo è: “Muore a 53 anni l’ex sindaco. Era amatissimo”.

A Voghera la cronaca racconta la tragedia di un 31enne morto nel sonno durante un viaggio con il figlio, mentre ad Alagna un incendio in un impianto a biogas ha impegnato a lungo i vigili del fuoco.

Tra i temi sociali, spazio all’assistenza domiciliare per le persone fragili e alle iniziative dedicate agli anziani nel periodo di Ferragosto, tra feste, musica e momenti di aggregazione.

In evidenza anche il calcio locale: l’AC Pavia presenta le nuove maglie ispirate alla storia e ai simboli della città, con l’obiettivo dichiarato di rinsaldare il legame tra squadra e territorio.

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Una prima pagina, dunque, fortemente centrata sulla cronaca locale e sull’Oltrepò, con il ricordo di Paolo Prè che rappresenta uno dei titoli emotivamente più forti dell’edizione di oggi.

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Quadarella cala il tris d’oro, argento con rimpianto per Pilato e Ceccon

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43.
L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perchè per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”. Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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