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Spalletti “Il Monaco non farà calcoli, Juve in campo libera”

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – La qualificazione ai play-off è già al sicuro, ma si può anche ottenere di più. Il pass diretto per gli ottavi potrebbe arrivare domani nell’ultimo match di Champions in casa del Monaco e la Juventus di Luciano Spalletti, che sta vivendo un ottimo momento, ci crede.

“Non c’è migliore situazione di questa per dimostrare il nostro valore – spiega il tecnico bianconero ai microfoni di Sky Sport e alla vigilia del match di Montecarlo -. Si va a giocare senza l’assillo della qualificazione e senza la tensione del risultato, quindi si può vedere a che livello siamo anche dal punto di vista mentale nel mettere in campo le nostre qualità e il nostro livello di calcio”.

Il club del Principato ha bisogno di muovere la classifica per assicurarsi i play-off. “Loro non faranno calcoli, loro ci verranno addosso per vincere, non si possono permettere di tenerla in bilico fino all’ultimo e rischiare di trovarsi fuori, ma anche noi andiamo in campo per vincere per poter sperare in qualcosa in più dei play-off. Sarà una partita apertissima – dice Spalletti -, contro una squadra fortissima e con individualità di livello top, bisognerà essere più squadra di loro perchè hanno in qualche calciatore qualità super, noi dobbiamo tener palla perchè hanno fisicità, corsa, tutte cose che ci possono venire contro se non facciamo la prestazione che serve”.

Capitolo formazione, il tecnico bianconero dà diverse dritte sull’11 che schiererà domani in campo. “Qualche calciatore lo cambieremo, abbiamo giocato due giorni fa, giocheremo domani e poi fra altri due giorni e abbiamo la possibilità di dare spazio a chi in allenamento si allena seriamente e poi gioca di meno. Koopmeiners giocherà a centrocampo, poi in difesa devo fare ancora delle valutazioni su Bremer, dipende anche da Gatti che probabilmente non ha ancora i 100 minuti sulle gambe e quindi è possibile che ci sarà una staffetta tra di loro. Yildiz? In attacco posso dire che partirà dall’inizio Openda”.

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Non c’è spazio per la polemica con Antonio Conte. “Se questi sono temi da Champions League… Ma di cosa parliamo? Andiamo avanti”, dribbla la domanda il tecnico della Juventus che, in un post su Instagram, ha dato la vera indiretta risposta, pubblicando un’intervista dove definisce il Napoli “La squadra migliore di tutti, i campioni d’Italia”.

In conferenza stampa anche Teun Koopmeiners. “Mi sento bene, è una partita molto importante per noi, per la classifica e per il morale, a fine gara vedremo se saremo ai play-off o agli ottavi. Con Spalletti ho giocato tanti minuti, forse un pò meno nelle ultime partite, ma sono contento, lui mi conosce, sa che ho giocato in Olanda come difensore centrale, l’ho fatto anche con lui così come ho giocato a centrocampo e penso di aver fatto bene con il mister. Anche la partita di domani, così come ogni allenamento, è importante per dare un segnale al mister sul fatto che posso dare una mano alla squadra, vale per me come per tutti gli altri giocatori”, ha aggiunto il centrocampista olandese che anni fa ha fortemente voluto la Juve e che è convinto di aver fatto la scelta giusta.

“Sono molto contento di giocare nella Juventus, non ho mai pensato di andare via, sono troppo felice di essere in questo grande club, è un sogno per ogni giocatore, voglio fare di più per questo club, ma posso dire a tutti i tifosi che ogni giorno do il 100% per aiutare la squadra”. Koopmeiners si sofferma su Luciano Spalletti e spiega: “Ha un’idea di calcio unica, con lui possiamo imparare tante cose, lavora molto sui dettagli anche con i video, siamo cresciuti tanto con lui”.
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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

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Europei nuoto di fondo, Paltrinieri 4° nella 10 km vinta da Wellbrock

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri è quarto nella 10 km agli Europei in acque libere di Parigi. Il 31enne di Carpi, nono ai Giochi Olimpici nella Senna nel 2024, termina a dieci secondi dalle medaglie e tocca appena davanti al connazionale Marcello Guidi, quinto a 18″40 dalla vetta.

Settimo l’altro azzurro Andrea Filadelli (+28″50). L’oro è del tedesco Florian Wellbrock, ottavo a Parigi nel 2024, in 1h55’18″39, che precede di 2″14 l’ungherese David Betlehem e l’altro tedesco, argento ai Giochi nel 2024, Oliver Klemet, terzo a 6″45.

“Secondo me c’è stato un mio errore di valutazione, ero lontano circa 15 o 20 secondi nel settimo giro. Ho sbagliato a gestire gli ultimi due giri e appena lasci uno spiraglio ai più forti diventa difficile. Pensavo che i francesi stessero sui piedi dei primi tre e invece c’era un buco di qualche metro, ma comunque ho lasciato troppo spazio ai primi. L’acqua era migliore rispetto al 2024 e si nuota meglio, forse la 5 km si addice meglio alle mie caratteristiche”. Così Gregorio Paltrinieri, ai microfoni di Sky Sport.

“Mi sono reso troppo tardi di essere troppo lontano dai primi, quando me ne sono accorto era troppo tardi. Ho cercato di rilanciare e non sono riuscito a recuperare in tempo. È un peccato perché il podio non era impossibile e stando in scia si poteva lottare per le medaglie”, aggiunge Marcello Guidi, quinto dietro Paltrinieri. “Oggi non mi sono sentito benissimo in acqua, era la mia prima volta in un fiume. Speravo di fare un po’ meglio, non sono riuscito a rientrare in scia dopo aver superato i francesi e mi sono mancate le energie negli ultimi 500 metri”, le parole di Andrea Filadelli, settimo al traguardo.

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Atp Masters 1000 Montreal, Berrettini out all’esordio contro Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre 24 ore di attesa rispetto all’inizio previsto domenica e dopo tre ore effettive di gioco, Matteo Berrettini saluta al primo turno il National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese quest’anno in programma all’IGA Stadium di Montreal (montepremi 9.415.724 dollari). Il tennista romano, ex numero 6 del mondo e oggi 40, è stato sconfitto per 6-3 6-7(5) 6-3 dall’argentino Mariano Navone, 44 Atp, che l’ha battuto per la prima volta in carriera.

Il maltempo ha costretto gli organizzatori a ridurre il programma degli incontri lunedì. Rinviati a oggi i match d’esordio di Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego. Il bustocco, n. 80 del ranking mondiale, giocherà per la prima volta contro l’argentino Sebastian Baez, 48esimo; Il torinese, 88esimo, affronta l’olandese Tallon Griekspoor, 69esimo: il match determinerà il primo avversario nel torneo del tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 1.

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