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Via libera del Consiglio dei Ministri al Ddl sull’immigrazione, Meloni: “Mantenuto l’impegno preso con i cittadini”/ Video

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ROMA (ITALPRESS) –  Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.

Il provvedimento introduce una riforma organica volta a potenziare gli strumenti di contrasto all’immigrazione illegale e a garantire una gestione più rigorosa dei flussi migratori. Si compone di due parti: la prima introduce norme che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale; la seconda parte conferisce invece un’ampia delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi, di decreti legislativi necessari al recepimento delle direttive UE e all’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari. Di seguito i principali contenuti del provvedimento.

Contrasto all’immigrazione illegale e “blocco navale” Il testo valorizza le misure di prevenzione alle frontiere, attuando una strategia di difesa dei confini che mira a ridurre drasticamente le partenze irregolari. Gestione delle crisi e interdizione delle acque territoriali: in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1359, vengono definite procedure specifiche per affrontare situazioni di afflusso massiccio e strumentalizzato di migranti, con la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.

Disciplina del trattenimento: vengono normate in modo compiuto le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione. Espulsione giudiziale: si ampliano le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero ed è prevista una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti.

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Monitoraggio delle frontiere esterne: viene istituito un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee (Frontex) per il controllo dei confini marittimi e terrestri.

Procedura di rimpatrio alla frontiera: si introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate. Requisiti stringenti per la protezione complementare e i ricongiungimenti familiari Per evitare l’uso strumentale delle norme sui legami familiari, il disegno di legge introduce criteri di maggior rigore rispetto agli attuali. Protezione complementare: sono definite con precisione le condizioni che dimostrano l’effettiva esistenza di vincoli familiari e di integrazione sociale.

L’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente. Ricongiungimenti familiari: la delega al Governo specifica i criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento, al fine di limitare l’abuso dello strumento e di garantire che l’accesso ai benefici sia riservato a chi versi in condizioni di oggettiva vulnerabilità e privo di adeguato sostegno nel Paese d’origine. Modifiche al Testo unico immigrazione e protezione internazionale Le norme immediatamente precettive intervengono su diverse criticità del sistema attuale.

Accoglienza e revoca delle misure: le prestazioni di accoglienza vengono condizionate all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato. La violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato. Sanzioni e controlli: vengono inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e potenziati i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità.

Attuazione del Patto UE e altre deleghe al Governo Il disegno di legge stabilisce il quadro per l’integrazione dell’ordinamento italiano con il nuovo Sistema europeo comune di asilo (CEAS).

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Il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi per: recepimento della direttiva (UE) 2024/1346, finalizzata a uniformare le condizioni di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in tutto il territorio dell’Unione; adeguamento ai Regolamenti 2024/1347 e 2024/1348, concernenti rispettivamente le qualifiche per la protezione internazionale e la procedura comune di protezione internazionale, con l’obiettivo di rendere i processi di analisi delle domande più rapidi e certi; sistema EURODAC e screening: adeguamento al Regolamento (UE) 2024/1358 per il potenziamento della banca dati biometrica e al Regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione (RAMM).

MELONI “MANTENUTO IMPEGNO PRESO CON I CITTADINI”

“Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo per rafforzare il contrasto all’immigrazione illegale di massa e ai trafficanti di esseri umani”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social. “Oggi – aggiunge – abbiamo finalmente potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini nel nostro programma di governo del centrodestra, cioè la possibilità nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale come il rischio di terrorismo, ma anche una pressione migratoria eccezionale, di impedire l’attraversamento delle acque territoriali italiane e di condurre i migranti che sono a bordo di quelle imbarcazioni sottoposte all’interdizione anche in paesi terzi”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Spagna-Italia, botta e risposta sulla questione migratoria. Madrid: “Governo non all’altezza”. Tajani: “Irregolari calati del 60%, il nostro modello funziona”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sulla questione migratoria, ed in particolare sulla situazione che si è creata a Ceuta nei giorni scorsi, “ci sono stati degli Stati, dei governi, che non sono stati all’altezza delle aspettative” per affrontare la situazione come una questione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in una intervista a Tve. “Il governo italiano è stato uno di questi. Qui in Spagna sento dichiarazioni irresponsabili da parte del Partito Popolare e di Vox”, ha proseguito il ministro. Albares ha dichiarato che prima della crisi a Ceuta si è registrata “un’attività insolita” sui social media che ha “amplificato e distorto” la sentenza della Corte Suprema spagnola, la quale, all’inizio di luglio, stabiliva che le persone arrivate a nuoto non potevano essere rimpatriate “a forza” nei loro paesi d’origine. Secondo il ministro, c’è stata anche una “sincronizzazione dell’internazionale reazionaria che si è subito mobilitata per amplificare l’accaduto”. “E anche per diffondere menzogne e notizie false sull’area Schengen, sulla sua integrità e sulle azioni della Spagna”, ha aggiunto. “Questo è un momento in cui esigo e invoco l’unità di tutte le forze politiche attorno a due città spagnole, Ceuta e Melilla, e l’unità di tutti gli europei attorno a queste due città europee”, ha dichiarato, convinto della “natura specifica” del confine in entrambe le città autonome. “È l’unico confine esterno dell’Unione europea che si snoda via terra con l’Africa. Non possiamo affrontare questo confine come affrontiamo qualsiasi altra città di confine in Europa”, ha osservato.

Il ministro ha quindi chiesto che anche Bruxelles si assuma la responsabilità di questa situazione, tema che verrà affrontato nella riunione dei ministri dell’Interno che si terrà domani, su richiesta del governo spagnolo. “L’Africa e l’Europa sono due continenti molto diversi, e questa situazione deve essere gestita congiuntamente con il Marocco e con la solidarietà europea, che è ciò che cercheremo di trasmettere in quell’incontro”, ha dichiarato. Sempre riguardo all’Italia, Albares ha affermato che il Paese ha il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, mentre la Spagna ha il minor numero.

TAJANI AD ALBARES “IN ITALIA IRREGOLARI CALATI DEL 60%”

“Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54% rispetto al 2025 e -50% sul 2024. Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, replica su X a José Manuel Albares.

“Il modello italiano ha dimostrato che si può ridurre drasticamente l’immigrazione irregolare, da quando siamo al governo è diminuita del 60%, noi non siamo contro l’immigrazione purché sia regolare”, ha poi aggiunto ospite di “Zona Bianca”, su Rete4. “Noi abbiamo fatto accordi con i paesi di partenza, di passaggio, abbiamo dato vita ad un hub in Albania, alla fine l’Europa ci ha dato ragione – ha aggiunto Tajani -. Nel vertice europeo di domani mi auguro si prenderanno delle decisioni importanti. Noi abbiamo posto il problema delle migrazioni con forza perché non vogliamo vedere più quelle scene di Ceuta”.

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VON DER LEYEN “ORA RAFFORZARE I CONFINI EUROPEI”

FONTI VIMINALE “CON GOVERNO MELONI CROLLO DEGLI SBARCHI DEI MIGRANTI”

In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari “che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni. Si tratta di un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro Esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo. Quanto alla presunta ‘invasione’ di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto”. Lo si apprende da fonti del Viminale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Schlein replica a Conte sul nodo Ucraina: “Non funziona così, prima il programma e poi le primarie”

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ROMA (ITALPRESS) – Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, rispondendo alla giornalista del Tg3 che le chiedeva di commentare le parole del leader del M5S. “Ma adesso non perdiamoci in discussioni tra di noi e concentriamoci sui fallimenti di questo Governo e sulle nostre proposte concrete, come quella che abbiamo firmato tutti sul congedo paritario, per sostenere milioni di famiglie italiane con cinque mesi pagati al 100% per entrambi i genitori”, ha concluso.

Sul confronto con il Pd e sulle differenze in politica estera nel campo progressista, Conte ieri nel corso della manifestazione PiazzAsiago, aveva affermato: “Le differenze? Le scioglieremo con le primarie”. E ancora: “Faremo decidere agli italiani”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Conte si dimette dalla Commissione Covid: “Domani in audizione spazzerò via tutto il fango”

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ROMA (ITALPRESS) – “In vista dell’audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango”. Così il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un post sui social, allegando un’immagine della sua lettera di dimissioni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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