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Cronaca

Filiera del tabacco, BAT Italia sigla un memorandum d’intesa con Deltafina

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PADOVA (ITALPRESS) – BAT Italia continua a rafforzare la propria presenza in Italia e consolida il proprio ruolo tra i principali attori della filiera tabacchicola, sottoscrivendo un Memorandum d’Intesa con Deltafina, operatore specializzato nella trasformazione del tabacco. Grazie a questa intesa, Deltafina assume il ruolo di ente trasformatore delle foglie di tabacco da cui il Gruppo BAT acquisterà in Italia la materia prima per i prossimi tre anni.
L’accordo – siglato a Padova nel corso del convegno “Filiera tabacchicola integrata: il ruolo strategico del Veneto e della trasformazione” – rappresenta il naturale sviluppo di una strategia di lungo periodo avviata da BAT Italia a settembre 2025 con la firma del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che prevede l’acquisto di tabacco (delle varietà Virginia Bright e Burley) fino a un massimo di 15.000 tonnellate per i raccolti delle stagioni 2026, 2027 e 2028. “Un impegno economico che sostiene un comparto d’eccellenza composto da oltre 400 piccole e medie imprese agricole italiane e garantisce stabilità occupazionale a più di 6.000 addetti”, si legge in una nota.
Il nuovo accordo consolida ulteriormente l’ecosistema di collaborazione costruito da BAT Italia a supporto della filiera. In base al nuovo Memorandum, Deltafina sarà responsabile di tutte le attività industriali connesse alla lavorazione del raccolto: dall’acquisto del tabacco dalle associazioni dei produttori, alla selezione, miscelazione e trasformazione dello stesso secondo gli standard qualitativi richiesti da BAT. Questa collaborazione punta “a rafforzare la competitività dei coltivatori locali, migliorare la trasparenza dei processi e contribuire alla creazione di un ecosistema agricolo più resiliente”, sottolinea BAT Italia.
Questo percorso si è aggiunto al Memorandum d’Intesa siglato da BAT – nel marzo 2026 – con gli operatori PROTAB Italia e New Tab, con l’obiettivo di ribadire l’impegno del gruppo nei confronti della filiera tabacchicola nazionale, rafforzare gli investimenti nella filiera, promuovere modelli produttivi più avanzati e abilitare una trasformazione tecnologica diffusa sul territorio.
“Il Memorandum d’Intesa con Deltafina conferma il nostro impegno di lungo periodo nei confronti della filiera tabacchicola italiana, un comparto strategico per il Paese e per il tessuto produttivo dei territori – ha dichiarato Andrea Di Paolo, Vice Presidente di BAT Italia -. La collaborazione con Deltafina si inserisce in un percorso che ha l’obiettivo di rafforzare la competitività dei coltivatori italiani, migliorare la trasparenza lungo la catena del valore e contribuire allo sviluppo di un ecosistema agricolo più resiliente, innovativo e preparato alle sfide future. Le evoluzioni regolatorie che interesseranno il comparto nei prossimi anni rendono ancora più importante lavorare in modo coordinato e investire in modelli produttivi più misurabili, efficienti e responsabili”.
Con l’intesa siglata a Padova, BAT conferma la centralità di WePlant, il progetto digitale sviluppato per supportare i tabacchicoltori nella gestione delle attività agricole attraverso tecnologie d’avanguardia, come l’intelligenza artificiale e il monitoraggio predittivo via dati satellitari.
Attraverso un’app dedicata e un quaderno di campagna digitale, WePlant consente la raccolta e l’analisi in tempo reale di dati relativi alla pianificazione delle colture, alle pratiche agronomiche, all’utilizzo degli input produttivi e agli indicatori di sostenibilità, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la tracciabilità e la trasparenza lungo l’intera filiera.

– Foto ufficio stampa BAT Italia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Nascondeva cocaina dietro le statuette religiose, 29enne arrestato a Milano / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un italiano di 29 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ha sequestrato circa 107 grammi di cocaina nascosti all’interno di un altarino dietro delle statuette religiose.

Gli agenti Squadra Investigativa del Commissariato Greco Turro, durante il servizio di controllo del territorio volto al contrasto dello spaccio di droga, in via Ponale, hanno fermato il 29enne a bordo di un monopattino elettrico il quale, sin dalle fasi iniziali dell’accertamento, si è mostrato particolarmente nervoso. I poliziotti, insospettiti, hanno trovato il giovane con 65 euro in contanti e hanno proceduto successivamente alla perquisizione presso il suo domicilio in via Antonio Lissoni.

All’interno dell’appartamento, agli agenti di via Francesco Perotti, hanno sequestrato una busta contenente circa 107 grammi di cocaina, occultati dietro un altarino allestito con delle statue religiose; inoltre sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento oltre a 4.000 euro in contanti e un block notes con diversi appunti scritti.

 

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– Foto screenshot video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Legge elettorale, Tajani “Le preferenze non sono la chiave di tutto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi andava bene la legge così come era stata approvata alla Camera. Se ci saranno degli emendamenti li esamineremo, valuteremo, i nostri gruppi parlamentari si riuniranno, studieranno le proposte e poi decideranno come votare la proposta che eventualmente verrà fatta dai nostri alleati, senza pregiudizi ma senza costrizioni”. Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Fi, Antonio Tajani, ospite a Radio Anch’io su Radio1 Rai, sulla possibilità che Forza Italia sia disposta a votare a favore di un eventuale nuovo emendamento sulle preferenze per la legge elettorale. “Si trova sempre nell’ambito del centrodestra una soluzione che garantisca l’unità di una coalizione che ha fondato Silvio Berlusconi e che punta a continuare a governare garantendo stabilità a questo Paese, così come vuole la legge di riforma che stiamo facendo. Le preferenze non sono una chiave di tutto, l’importante è garantire stabilità a un Paese che grazie alla stabilità ha visto crescere l’economia”, ha aggiunto. Quanto alla posizione di Vannacci, secondo Tajani “ha abbandonato il centrodestra e ha formato un partito che vota costantemente insieme alla Schlein e Conte e vuole far cadere il governo di centrodestra, quindi è lui che si è posto fuori. Io non mi preoccupo tanto di questo, mi preoccupo semmai di quello che dobbiamo fare noi per dare risposte concrete ai cittadini a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale”, ha chiosato.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Gli Usa impongono nuovi dazi fino al 12,5% a oltre 60 partner commerciali

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione del presidente americano Donald Trump, introdurrà da oggi una nuova tornata di dazi compresi tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti da oltre 60 partner commerciali degli Stati Uniti.
La misura, annunciata dall’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR), viene giustificata con la necessità di contrastare il ricorso al lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali. I nuovi dazi interesseranno oltre il 99% degli scambi commerciali degli Stati Uniti e coinvolgeranno sia alleati storici, tra cui Unione europea, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Canada, sia grandi economie come Cina, India e Brasile. Il piano prevede un sistema differenziato: ai Paesi ritenuti dotati di adeguate misure contro il lavoro forzato sarà applicata un’aliquota del 10%, mentre per quelli considerati non conformi la tariffa salirà al 12,5%. L’India, secondo l’amministrazione americana, è riuscita a ottenere l’aliquota più bassa dopo aver approvato una normativa a tutela dei lavoratori, anche se Washington ritiene che molti dei Paesi interessati continuino a non garantire standard sufficienti.
Le nuove misure sostituiranno le tariffe globali temporanee del 10% in scadenza, introdotte dopo che la Corte Suprema aveva annullato gran parte dei dazi imposti dall’amministrazione nei mesi scorsi. Per sostenere giuridicamente il nuovo impianto tariffario, la Casa Bianca ha fatto ricorso alla Section 301 del Trade Act del 1974, ritenuta una base normativa più solida.
Sono previste alcune esenzioni per beni non prodotti negli Stati Uniti, oltre che per petrolio, gas e fertilizzanti. Restano inoltre esclusi acciaio, alluminio e settore automobilistico, già soggetti a specifiche misure tariffarie legate alla sicurezza nazionale. Secondo il rappresentante per il Commercio, Jamieson Greer, il provvedimento punta a “ripristinare l’equità nel mercato globale per i lavoratori americani. Da quasi un secolo, gli Stati Uniti vietano l’importazione di merci prodotte con il lavoro forzato e applicano rigorosamente questa legge. E’ giunto il momento che anche i nostri partner commerciali facciano lo stesso. Entrambi gli schieramenti politici chiedono interventi contro le pratiche di lavoro forzato all’estero che danneggiano i lavoratori e le imprese americane”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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