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Priante “Concludo il mio percorso alla presidenza di Enit Spa”. Mazzi e Jelenic: “Grazie per il lavoro svolto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho comunicato al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio Consiglio di Amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla Presidenza di ENIT SpA, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un’istituzione più solida di come l’ha trovata”. Così in una nota Alessandra Priante.
“In questi anni abbiamo lavorato affinché l’Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell’Agenzia vent’anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell’Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità. Perché il turismo italiano è oggi una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili – prosegue -. Desidero rivolgere un ringraziamento alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che mi ha voluta per questo incarico nel 2024, ai Ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’on. Gianluca Caramanna, che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del Ministero del Turismo”.

“Sono inoltre profondamente grata alle associazioni di categoria, alle Regioni e a tutta l’industria del turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione, confronto e comune impegno. Ma il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in CdA, al management di ENIT e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un’Agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese – aggiunge -. Chi viene chiamato a guidare un’istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali. A chi avrà il privilegio di guidare ENIT dopo di me lascio un solo auspicio: continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, perché è lì che si costruisce il turismo di domani. Il mio lavoro per il turismo italiano e internazionale non si interrompe: cambia soltanto forma, e mi accompagnerà con la stessa convinzione di sempre in ogni nuovo capitolo”, conclude Priante.

ENIT ESPRIME IL PROPRIO RINGRAZIAMENTO

ENIT S.p.A. esprime il proprio ringraziamento alla Presidente uscente Alessandra Priante, che nel corso del suo incarico, ha contribuito al rafforzamento internazionale di ENIT come ente strategico di promozione della Nazione. Grazie al suo contributo è stato rafforzato il ruolo dell’Agenzia nel coordinamento nei principali contesti internazionali reso possibile dalle importanti relazioni con le Istituzioni, le Regioni, gli operatori del settore e i partner, favorendo un modello di promozione sempre più integrato.

L’Amministratore Delegato di ENIT S.p.A., Ivana Jelenic, ha espresso il proprio ringraziamento alla Presidente uscente. “Desidero rivolgere ad Alessandra Priante un sincero ringraziamento per il lavoro svolto alla guida di ENIT, per la competenza, la visione internazionale e la determinazione con cui ha accompagnato l’Agenzia in questi due anni. Abbiamo condiviso un percorso intenso, caratterizzato da sfide importanti e da obiettivi ambiziosi, sempre con la volontà comune di rafforzare il ruolo di ENIT e la competitività i del turismo italiano. Le auguro i migliori successi per il futuro personale e professionale”.

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Il Consiglio di Amministrazione, il management e tutto il personale di ENIT si uniscono al ringraziamento, riconoscendo l’impegno, la professionalità e il contributo offerto da Alessandra Priante in una fase significativa del percorso di crescita dell’Agenzia.

ENIT proseguirà con continuità il proprio impegno nella promozione dell’Italia sui mercati internazionali, dando seguito alle attività e ai programmi strategici avviati, con l’obiettivo di sostenere la competitività del turismo italiano e valorizzarne l’eccellenza nel mondo.

MAZZI RINGRAZIA PRIANTE “PER IMPEGNO DI QUESTI ANNI”

“Ringrazio il Presidente Alessandra Priante per l’impegno di questi anni in Enit a favore del Ministero del turismo. Non c’è stato il tempo di conoscersi ma le auguro tutto il bene per i suoi nuovi obiettivi professionali”. Lo ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Politica

Piantedosi “Revocheremo lo stop Schengen solo con la fine totale dei rischi, da Madrid logica ritorsiva verso l’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – La nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime non è stata una misura rivolta contro la Spagna o contro un altro partner. È fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna, Paese a noi legato da storici vincoli di amicizia e fratellanza. In realtà è stata una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come del resto avvenuto in tantissimi altri casi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’audizione al comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen su quanto successo a Ceuta.

“Non si può guardare a quanto avvenuto a Ceuta come se fosse qualcosa che non ci coinvolge: ogni ingresso irregolare su quelle coste rappresenta una vulnerabilità per l’intero spazio Schengen” ha aggiunto Piantedosi “proiettando il rischio direttamente all’interno della nostra casa comune. È questa permeabilità dei confini esterni che legittima, e anzi impone, l’adozione di rigorose misure di protezione interna, a tutela della propria sicurezza nazionale”. Per il ministro dell’Interno “un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto migratorio finisce sempre per alimentare l’illusione, in chi non ne ha diritto, di poter restare in Europa”.

“Quel che ha scelto di fare il governo” sul ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna “è pienamente dentro il diritto europeo. Lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell’Italia. E ribadisco: non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento – ha proseguito Piantedosi Ma voglio sottolineare nuovamente che, mentre l’iniziativa dell’Italia si fonda su solide basi oggettive e l’attività di controllo è focalizzata e modulata in funzione di esse – ha aggiunto Piantedosi – la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro stessa ammissione, a una logica sostanzialmente ritorsiva che contrasta con la stessa ratio dell’istituto e con il principio europeo di solidarietà”. 

Vista la possibilità di un nuovo tentativo di ingresso di massa per il prossimo 15 agostostiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e, come già preannunciato dal Governo, la decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia. Nonostante i rimpatri effettuati dalla Spagna negli ultimi giorni, restano i ancora nell’exclave, almeno 6.000 persone (anche se alcune fonti parlano di oltre 11.000) prevalentemente subshariani – ha aggiunto Piantedosi – per le quali non risulterebbero praticabili né la riammissione, né il ritorno in Marocco e che costituiscono un elemento di pressione oggettiva verso il territorio continentale europeo, destinazione ultima invocata dai migranti. Il dato è ancora più preoccupante se ci riferiamo ai minori stranieri non accompagnati che sono oltre 1.300 e che non potranno essere rimpatriati”. 

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“L’Europa dovrebbe rafforzare il principio di condizionalità nei confronti dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, legando in misura più stringente gli aiuti e le forme di cooperazione alla concreta collaborazione nel contrasto ai trafficanti di esseri umani. Allo stesso tempo, l’Europa deve essere più rigorosa anche nei confronti degli Stati membri che, per scelte politiche o ideologiche, adottano decisioni suscettibili di produrre effetti su tutto il territorio dell’Unione”, ha aggiunto Piantedosi. “Proteggere le frontiere europee e garantire la tenuta del complessivo sistema di gestione dell’immigrazione è la nostra priorità”.

-Foto ufficio stampa Camera dei Deputati-
(ITALPRESS).

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Meloni “Avanti con le espulsioni per gli immigrati irregolari, proseguiremo su questa strada”

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ROMA (ITALPRESS) – “Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post su Instagram.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Ruffini “Serve un nuovo Ulivo, il 10 ottobre lanceremo il nostro progetto politico”

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TORINO (ITALPRESS) – Ha voglia di “provare a unire e dialogare” ma solo “con chi ci starà”. Così, Ernesto Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, dichiara in un’intervista a La Stampa di voler scendere in campo per le prossime elezioni politiche. Il 10 ottobre, “lanceremo il nostro progetto politico, riunendo tutti i comitati di ‘Più uno’. Serve un nuovo Ulivo”, spiega Ruffini.

“Sono passati quattro anni di governo Meloni e ora vedo che i leader del centrosinistra rimandano a settembre il momento della sintesi: questo mi sorprende e mi dispiace”, aggiunge.

L’opposizione “doveva spendere meglio il suo tempo, piuttosto che criticare solo la destra o chiedere a Meloni di riferire in Aula”, attacca l’ex manager pubblico. Il problema all’interno del centrosinistra, secondo Ruffini, è anche che “sono tutti concentrati nell’affermazione della leadership personale”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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