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Lunedì l’esordio di Sinner a Wimbledon, attesa per Serena, Alcaraz verso il rientro

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ROMA (ITALPRESS) – Domani si alza il sipario su Wimbledon, con le prime sfide dei main draw di singolare: il day 1 in questa edizione è riservato ai match della parte alta sia del tabellone maschile che di quello femminile. Come da tradizione – che da queste parti è una roba seria – ad aprire il programma sul mitico Centre Court (alle 14.30 italiane) sarà il campione in carica Jannik Sinner: il numero uno del mondo affronta il serbo Miomir Kecmanovic. A seguire sempre sul Centrale esordio anche per la regina del tennis mondiale Aryna Sabalenka, opposta anche lei ad una giocatrice serba, Teodora Kostovic, proveniente dalle qualificazioni. Quindi Novak Djokovic, numero 7 del seeding, trionfatore in sette edizioni dello Slam britannico: il 39enne di Belgrado inizia il suo percorso contro il cinese Yibin Wu. Sul Court 1 Daniil Medvedev, ottava testa di serie, contro il croato Marin Cilic, finalista nell’edizione del 2017 (secondo match), e Mirra Andreeva, quinta favorita del seeding, fresca di primo trionfo Slam al Roland Garros, che trova dall’altra parte della rete l polacca Magda Linette. Ultimo match sul Court 2 per la statunitense Coco Gauff, settima testa di serie, che inizia il suo torneo contro la tedesca Tamara Korpatsch

In casa Italia esordio anche per Cocciaretto e Darderi. Nel secondo match (dalle 12 italiane) sul Court 10 Elisabetta Cocciaretto deve vedersela con la cinese Wang Xinyu, reduce dalla finale di Bad Homburg. Terzo match (dalle 12 italiane) sul Court 15 per Luciano Darderi, 14esima testa di serie, opposto allo statunitense Ethan Quinn, reduce dalla finale di Maiorca.

IL RITORNO DI SERENA: MARTEDÌ IL DEBUTTO

The Queen is back. La Regina è tornata. Serena Williams, una delle migliori tenniste di tutti i tempi, con ben 23 trofei di singolare del Grande Slam in bacheca, è pronta a calcare, da martedì, nuovamente i campi in erba di Wimbledon, dove ha trionfato sette volte in singolo (2002, 2003, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2016), in sei occasioni in doppio (2000, 2002, 2008, 2009, 2012 e 2016) e una volta nel misto (1998).

La 44enne statunitense, mamma di due bambine, non vuole però illudere nessuno, dai tifosi ai familiari. “Non sono stata sicura fino a domenica scorsa di accettare l’invito per il singolare. Avevo dei dubbi, poi ho pensato che non tutti i giorni Wimbledon offre una wild card a qualcuno. Potrei nominare forse una manciata di persone. Ho avuto la fortuna di essere una di quelle persone. Ho pensato di dover cogliere davvero questa opportunità. Chissà se ci arriverò mai di nuovo. Potrebbe essere l’ultima volta e mi sono detta di provarci. Mi godrò l’epserienza”, ha affermato Serena Williams.

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La statunitense sarà in campo, sul Centrale di Londra, martedì: giocherà al primo turno contro la ventenne australiana Maya Joint. Una sfida generazionale, in pratica. “Per me la carriera è sempre stata un percorso in salita. Certo, nei momenti belli è stata una discesa, ma questo per dire che quando si vuole fare qualcosa di grande, bisogna scegliere la strada in salita”, ha spiegato Serena Williams. “Posso solo dire che bisogna sempre credere in sé stessi, anche quando un sogno sembra troppo grande per essere realizzato”, ha puntualizzato la statunitense.

“Mi aspetto di essere nervosa, come sempre nella mia carriera. Il nervosismo dimostra l’amore e la passione che ci metto. Però, rispetto a prima, cercherò di godermi un po’ di più la cosa. L’avversaria? Sicuramente mi conosce. Credo sia normale, da parte delle altre, avere un po’ di incertezza nell’affrontarmi: è un segno di rispetto, perché sanno cosa attendersi”, ha concluso Serena Williams.

ALCARAZ TORNA IN CAMPO

Mentre Jannik Sinner si prepara a esordire domani, da campione in carica, a Wimbledon, il numero due del mondo, Carlos Alcaraz, assente sia al Roland Garros che da domani sull’erba di Londra, sembra vedere la luce in fondo al tunnel. Il tennista spagnolo, fermo dal torneo di Barcellona per un infortunio al polso, sembra sulla via del recupero.

Lo stesso giocatore nato a El Palmar ha postato sui suoi social un video nel quale gioca a muro con la racchetta di nuovo sulla mano destra, a ritmo però molto blando. Finora aveva ripreso confidenza con l’attrezzo soltanto con la sinistra. Il video, nel giro di un paio di ore, è diventato virale sul web. Alcaraz ha messo nel mirino i Masters 1000 di Montreal (dal 6 al 12 agosto) e di Cincinnati (13-23 agosto), per rientrare nel circuito internazionale e preparare al meglio gli Us Open, al via a fine agosto.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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MotoGp, Marc Marquez centra la pole in Germania. Bezzecchi cade e si frattura la clavicola, rientra in Italia

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez conquista la pole position al Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il pilota spagnolo della Ducati firma il giro veloce in 1’19″041 e partirà davanti a tutti nella sprint di oggi (ore 15) e nella gara di domani (ore 14). Completano la prima fila altre due Ducati, quella del team Gresini del fratello Alex Marquez, più lento di appena 61 millesimi, mentre scatterà dalla terza casella in griglia Fabio Di Giannantonio (VR46), staccato di 0″147. In quarta posizione c’è l’Aprilia del team Trackhouse di Raul Fernandez, che precede il compagno di squadra Ai Ogura e la Yamaha di Fabio Quartararo. Settimo Franco Morbidelli (VR46).

FRATTURA DELLA CLAVICOLA, BEZZECCHI TORNA IN ITALIA

La sfortuna perseguita Marco Bezzecchi. Dopo essere finito malamente sulla ghiaia due settimane fa ad Assen, il riminese dell’Aprilia è caduto anche nelle qualifiche del Sachensering ed è stato sottoposto ad accertamenti presso il centro medico del circuito sotto la supervisione del direttore medico della MotoGP, Angel Charte: frattura completa e scomposta della clavicola sinistra, questa la diagnosi. La Aprilia fa sapere che Bezzecchi dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico, operazione che sarà eseguita in Italia dal dottor Giuseppe Porcellini. Il pilota dovrebbe dunque tornare in patria già nella giornata di oggi “mentre tra domani e dopodomani sarà sottoposto all’intervento – fa sapere a Sky Sport Franco Perona, Chief Medical Officer di Aprilia – Era molto fiducioso in questi giorni, speriamo che tutto si risolva per il meglio”.

GRIGLIA DI PARTENZA SPRINT E GARA

1^ fila
1. Marc Marquez (Esp) Ducati 1’19″041 alla velocità media di 167,1 km/h
2. Alex Marquez (Esp) Ducati 1’19″102
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 1’19″188
2^ fila
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 1’19″192
5. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 1’19″348
6. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 1’19″383
3^ fila
7. Franco Morbidelli* (Ita) Ducati 1’19″532*
8. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia 1’19″613
9. Jorge Martin (Esp) Aprilia 1’19″728
4^ fila
10. Pedro Acosta (Esp) Ktm 1’19″740
11. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati 1’19″753
12. Jack Miller (Aus) Yamaha 1’19″781

*tre posizioni di penalità in gara lunga, parte 10°

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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L’Italrugby regge un tempo, a Wellington gli All Blacks vincono 47-17

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WELLINGTON (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Un’ora alla pari con gli All Blacks ma anche un black-out fatale a inizio ripresa che ha indirizzato il match. Reduce dalla sconfitta di Tokyo contro il Giappone, l’Italrugby cade anche a Wellington nella seconda uscita del Nations Championship: finisce 47-17 per la Nuova Zelanda, che fra il 41′ e il 54′ piazza quattro mete e manda al tappeto un’Italia che all’intervallo era pienamente in partita (14-10). Vogliosi di riscattare la debacle in Sol Levante, gli uomini di Quesada partono forte, andando subito in meta con Menoncello e Allan a trasformare per lo 0-7 iniziale. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Darry e Love che riequilibrano il punteggio prima del piazzato di Allan al 19′ che riporta avanti l’Italia. Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente e gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. La prima parte della ripresa è da incubo per l’Italia: i padroni di casa, in meno di un quarto d’ora, chiudono i conti superando quattro volte la difesa azzurra, due delle quali con l’ala Jordan che raggiunge le cinquanta mete in maglia nera diventando il miglior metaman nella storia neozelandese.

L’Italia, in inferiorità per venti minuti nella parte centrale del secondo tempo per il cartellino rosso a Cannone, riesce comunque a rimanere in partita, senza concedere ulteriori marcature ai rivali nel periodo trascorso in 14 uomini, andando anche in meta con Marin, alla quarta marcatura internazionale della carriera. La marcatura finale degli All Blacks, quella che fissa lo score sul 47-17, arriva a tempo scaduto: decisivo il pick-and-go del seconda linea Vaa’i, che Love trasforma. La Nuova Zelanda rimane così l’unica Nazionale a non essere mai sconfitta dall’Italia, che deve rimandare la conquista dei primi punti nel torneo. Domani la partenza per Perth dove sabato 18 luglio gli azzurri affronteranno l’Australia nel test-match conclusivo delle Southern Hemisphere Series, poi appuntamento a novembre quando arriveranno in Italia Sudafrica, Argentina e Fiji. “Abbiamo iniziato come volevamo, li abbiamo messi in difficoltà sfruttando le opportunità che abbiamo avuto – l’analisi di Tommaso Menoncello – Nei primi 20 minuti del secondo tempo non siamo riusciti a tenerli e loro sono andati via. Ma abbiamo messo tutto in campo e spero si sia visto”. “Venire qui e giocare con gli All Blacks non era facile ma abbiamo fatto un ottimo primo tempo – aggiunge Danilo Fischetti – Speriamo in una bella prestazione sabato prossimo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Nba, San Antonio blinda Wembanyama con un quinquennale da 220 milioni

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SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Victor Wembanyama e San Antonio avanti insieme ancora a lungo. Il 22enne centro francese ha raggiunto un accordo con gli Spurs per un quinquennale da 252 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro, il massimo previsto per un giocatore al primo rinnovo dopo il contratto da rookie. L’intesa, rivela la “Espn”, prevede una player-option per la quinta stagione con Wembanyama che avrebbe scelto il massimo del 25% del salary cap, invece del 30% previsto dal supermax, consentendo agli Spurs così di risparmiare circa 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

“Sono qui per restare, farò tutto ciò che serve”, il messaggio via social del giocatore, il cui rinnovo è il terzo più ricco di sempre per un rookie alle spalle di Cade Cunningham (Detroit Pistons) e Evan Mobley (Cleveland Cavaliers), che arrivarono a 269 milioni di dollari per cinque anni. Prima scelta assoluta al draft 2023, nella scorsa stagione – chiusa con 25.0 punti e 11.5 rimbalzi di media – Wembanyama ha trascinato San Antonio alle Finals Nba, perse poi in gara 5 contro i New York Knicks, ed è stato eletto miglior difensore della lega oltre a essere inserito nel primo miglior quintetto della stagione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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