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Economia

Corte dei Conti “Quadro AFAM positivo, ma attuare la riforma del reclutamento dei docenti”

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ROMA (ITALPRESS) – La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti ha approvato la relazione su “Le Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM): organizzazione, funzionamento e detrazioni fiscali collegate”, che esamina i principali profili organizzativi, finanziari e gestionali del settore e lo stato di avanzamento del processo di riforma. Il quadro emerso dall’analisi è “complessivamente positivo, caratterizzato da significativi avanzamenti anche grazie agli interventi finanziati nell’ambito del PNRR e al completamento del processo di statizzazione di 22 istituzioni AFAM. Permangono, tuttavia, criticità che richiedono ulteriori interventi sul piano normativo, organizzativo e finanziario”. La Corte sottolinea, in particolare, l’esigenza di “rafforzare la trasparenza e l’omogeneità delle procedure di governance delle istituzioni stesse, raccomandando l’introduzione di procedure comparative pubbliche per la nomina dei presidenti e il consolidamento della formazione alla ricerca potenziando i percorsi di dottorato”.

Sul piano finanziario, la Corte dei Conti evidenzia “il rafforzamento degli investimenti destinati alle istituzioni AFAM (soprattutto per interventi edilizi e infrastrutturali), nonché il contributo delle risorse del PNRR ai programmi di internazionalizzazione e ai percorsi di dottorato, nonostante il permanere di rilevanti esigenze di investimento, considerato che l’86% delle superfici utilizzate necessita di interventi almeno di manutenzione straordinaria”.

Le “persistenti” carenze di organico osservate – particolarmente rilevanti in alcuni profili professionali – incidono, inoltre, “sul regolare svolgimento delle attività istituzionali”. La Corte raccomanda pertanto di “dare piena attuazione alla riforma del reclutamento dei docenti, valutando l’introduzione di meccanismi di progressione professionale analoghi a quelli universitari, allo scopo di rafforzare il merito e rendere più attrattivi gli sbocchi di carriera”. In quest’ottica, emerge l’esigenza di “completare il percorso di integrazione delle istituzioni AFAM nel sistema della formazione superiore, anche attraverso il rafforzamento della loro autonomia finanziaria e la valutazione degli effetti derivanti dall’eventuale allineamento dei trattamenti economici del personale docente a quello universitario”.

Ulteriore esigenza, rileva la magistratura contabile, è quella di “sviluppare strumenti di monitoraggio degli esiti occupazionali dei diplomati e rafforzare le attività di orientamento, per accrescere la capacità del sistema di valutare l’efficacia dei percorsi formativi e il loro impatto sul mercato del lavoro”.

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La Corte raccomanda, infine, di “completare il processo di riforma attraverso l’attuazione delle misure ancora necessarie in materia di governance, reclutamento, autonomia finanziaria, sviluppo della ricerca e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale, per favorire il pieno inserimento delle istituzioni AFAM nel sistema della formazione superiore in settori nei quali l’Italia esprime tradizionalmente livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
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