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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026

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Le tensioni tra Donald Trump, Giorgia Meloni e l’Europa attraversano quasi tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il vertice Nato di Ankara, il caso della squalifica annullata al calciatore americano Balogun e la nuova escalation in Ucraina sono i temi dominanti. Accanto alla politica internazionale, spazio all’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, con Valter Lavitola indagato come presunto mandante.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre con “Vertice Nato, il gelo di Meloni verso Trump”, sottolineando il clima teso tra la premier italiana e il presidente americano alla vigilia del summit di Ankara. In evidenza anche l’appello di Zelensky dopo la pioggia di missili russi sull’Ucraina e il caso Ranucci, con Lavitola indicato dagli inquirenti come possibile mandante dell’attentato.

Sullo stesso fronte, La Repubblica titola “Trump, mani sui mondiali”: il presidente Usa avrebbe ammesso di aver chiamato Gianni Infantino per chiedere la revoca della squalifica al giocatore americano Balogun. La vicenda diventa un caso politico e sportivo internazionale, con il calcio europeo contro il numero uno della Fifa. In taglio centrale anche i timori di Meloni per l’incontro con Trump ad Ankara.

La Stampa insiste sullo stesso tema con “Trump, i timori di Meloni” e definisce il caso Balogun “Il fallaccio di Donald”. Il quotidiano torinese affianca alla diplomazia anche la cronaca: in primo piano l’inchiesta sull’attentato al giornalista di Rai 3 Sigfrido Ranucci, con perquisizioni a casa dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola.

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Il Messaggero apre con “Gelo tra Meloni e Trump”, mettendo insieme vertice Nato, sfida di Putin e nuova strage a Kiev. In evidenza anche lo “scandalo Mondiali” e l’imbarazzo nei rapporti tra Stati Uniti e alleati. A Roma, intanto, il giornale segnala il caos sui bus scoperti nel centro direzionale svenduto per pochi euro.

Più aggressivi i quotidiani di area centrodestra. Il Giornale titola “Nato per sfasciare tutto”, accusando Trump di aver aperto una guerra nel calcio dopo il caso Fifa e di arrivare ad Ankara per un confronto durissimo con i leader europei. Libero sceglie “Espulso”, con una caricatura di Trump e Meloni in campo: il quotidiano parla di pressioni americane sui Mondiali e di attacchi alla premier prima del vertice Nato. La Verità concentra invece l’apertura sull’aggressione di Milano, con il titolo “Sono criminali, non matti! E bisogna rimandarli a casa”, e affianca la notizia al caso Trump-Infantino.

Sul Fatto Quotidiano il titolo principale è “Non hanno pane? Mangino cannoni”, con una critica al vertice Nato, alle nuove spese militari e al ruolo europeo. In apertura anche lo scontro interno al Pd sulle preferenze e il caso del “patentino antifascista” per la fiera “Più libri più liberi”.

Economia

Il Sole 24 Ore apre con un tema economico-amministrativo: “Effetto Pnrr, ora la Pa paga le fatture con 16,1 giorni di anticipo medio”. Il quotidiano economico sottolinea il miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione, pur segnalando ritardi persistenti tra fornitori di beni e servizi.

In evidenza anche il settore della difesa, con “Fincantieri, poker di M&A per il polo della subacquea”, e il dossier sul debito pubblico: il Tesoro prepara nuove emissioni in dollari. Tra gli altri temi economici, Sky compra parte di Tivùsat, Marchesini oltre i 600 milioni di ricavi e il mondo degli pneumatici e yacht che torna a puntare sull’Italia.

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Sempre sul fronte imprese, il Sole segnala l’intervento di Confindustria: il presidente Orsini chiede di “mettere in sicurezza la crescita e il futuro del Paese”. Spazio anche ai trasporti, con il caos ferroviario tra disagi a Firenze e circolazione in tilt a Milano Centrale.

Sport

Lo sport è dominato dal caso Mondiali e dalla fine dell’avventura di Cristiano Ronaldo. Il Corriere dello Sport apre con “È finita, Cris”: la Spagna batte il Portogallo 1-0 al 91’ e chiude l’epoca d’oro di CR7, in lacrime e probabilmente al suo ultimo Mondiale. In taglio alto, il quotidiano parla anche di “Fifa ai quarti” e del caso Infantino-Trump-Balogun.

La Gazzetta dello Sport titola “Il Mondiale preso a calci”, parlando apertamente di scandalo per il rosso cancellato a Balogun. Il giornale mette insieme la bufera politica e sportiva, le proteste dell’Uefa e la vittoria della Spagna sul Portogallo. Grande spazio anche a Wimbledon: Cobolli perfetto, Paolini rinata e Sinner atteso contro Struff.

Tuttosport apre invece sul mercato: “Pellegrino mossa Juve”, con i contatti riallacciati per l’attaccante valutato 30 milioni e il Parma aperto al prestito. In prima pagina anche il titolo “Flavio e Jas, oh yes!” per Cobolli e Paolini ai quarti di Wimbledon, mentre Sinner punta alla semifinale. Spazio inoltre al caso Balogun, definito una bufera oltre ogni limite, e alla Ferrari, con la Mercedes che si innervosisce.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese dedica l’apertura agli affitti: “Affitti +45% in 7 anni: un bollettino di guerra”. Il focus è su Pavia e sull’analisi della Uil, con il tema del caro locazioni e delle difficoltà anche per chi ha un lavoro.

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Il titolo principale di cronaca è “Ceffa e Ciocca si difendono: ‘Mai corrotto nessuno’”, legato all’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco leghista di Vigevano e l’ex eurodeputato Angelo Ciocca.

Tra gli altri titoli: a Pavia “I saldi non fanno tutti felici, i commercianti critici: mancano eventi e posteggi”; sempre a Pavia “Lissia sale nei consensi, ma in via Brichetti spunta una minaccia: Raus”; a Voghera “Cantiere terminato, l’istituto Maserati avrà la sua palestra”; a Linarolo “Scaduto il Pnrr, a rischio i fondi per il nuovo nido”.

In evidenza anche il tema universitario e tecnologico: “Quando gli ingegneri sono oro, Pavia, la Silicon Valley italiana”, con il racconto dell’alleanza tra università e imprese e dei talenti che scelgono di rientrare sul territorio.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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