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L’ex Gattuso pronto a sgambettare il Milan, Napoli già a un bivio

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di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’intermezzo della Champions, illuminato dallo scintillante Como, il vortice del calendario inghiotte recriminazioni e rimpianti. Il veleno nella coda dei successi in extremis di Inter e Roma contro Napoli e Atalanta lo ha diluito l’Europa. Dove i chiaroscuri delle italiane confermano il persistente divario tecnico dalle migliori, al di là della linea arbitrale di Orsato contro le perdite di tempo, che sembra avere allenato la serie A all’indispensabile aumento del ritmo. Se il Como ha annichilito il Lipsia, l’Inter autolesionista ha fatto due regali ai giocolieri del Real Madrid e il Napoli ha constatato la forza superiore dell’Arsenal e perso per infortunio Alisson Santos e Meret. La Roma, indenne a Istanbul, ha verificato quanto il Fenerbahce sia stato potenziato dal mercato.

Nella quarta di campionato, in assenza di scontri diretti tra aspiranti allo scudetto, si profila intrigante – dato l’imprevisto trio Inter-Roma-Lazio al comando – la sfida di Rino Gattuso al suo Milan: in caso di vittoria la Lazio può lasciarlo 5 punti dietro. La romana meno considerata ha issato la Capitale in vetta con entrambi i suoi club. Le fosche profezie che avvolgevano la Lazio, per via della contestazione al presidente Lotito con l’Olimpico semideserto e dell’eliminazione in Coppa Italia col Mantova, potrebbero allontanarsi ulteriormente, se andasse in porto la tregua.

Ex ct ammaccato dalla sconfitta ai rigori in Bosnia e dal Mondiale mancato, Gattuso è il garante indiretto della trattativa: ai 9 punti in 3 giornate ha unito un gioco limpido e tante occasioni da gol, sublimate dallo svelto Frattesi. Ora destino vuole che il mediano del ciclo d’oro di Ancelotti milanista abbia l’occasione di sgambettare il Milan, reduce dall’ordinario 1-1 allo Stadium con la Juventus. Tocca ad Amorim, che ha il dubbio Modric e progetta il graduale reinserimento di Pulisic, sventare l’agguato e cercare il sorpasso in una trasferta al momento sui generis: col boicottaggio a Lotito all’Olimpico i tifosi rossoneri sarebbero in larga maggioranza.

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Roma e Inter non vogliono scivolare nei posticipi del lunedì. L’offensivista Gasperini (10 gol in 3 giornate) non può distrarsi in casa del Torino risollevato da Abate, che ha spodestato Grosso dalla Fiorentina. Chivu ha l’esigenza di aggiustare la difesa al Meazza contro i velocisti dell’Udinese, poche ore dopo l’esame più stuzzicante, quello per Fabregas.

Il Como torna nel ristrutturato Sinigaglia, ma nelle 3 trasferte di seguito ha comunque raccolto 7 punti. Per scalare ancora la classifica, alla squadra più esterofila potrebbe servire un gol italiano, magari di Kean: per il Parma, ancora inchiodato a 0, pare complicato resistere.

Piena di insidie è la visita della Juventus al Sassuolo di Berardi: la decimazione del centrocampo, col serio infortunio di Locatelli (e in attacco si è fermato Boga, aggiungendosi a Yildiz), obbliga Spalletti a ricorrere a Koopmeiners e al sostegno esterno di Alajbegovic.

Il lento avvio del Napoli di Allegri, subito staccato in campionato e in Champions, trasforma in pericoloso bivio la partita casalinga col Bologna, che col Sassuolo ha incassato il primo faticoso punto: Tedesco medita sulla formula offensiva con Piccoli e soprattutto su quella difensiva contro il roccioso Hojlund. Anche De Rossi è pensieroso: il Genoa non ha ancora raccolto nulla, la coppia Colombo-Osmajic è chiamata a rimediare davanti al Frosinone, che ha già 6 punti grazie al sorprendente goleador Raimondo, lanciato da Alvini.

Atalanta-Cagliari, appaiate sempre a quota 6, si presta al balzo in avanti, in teoria più alla portata di Sarri grazie anche all’innesto di Kessié. Pisacane lo fronteggia con l’ispirato Daniel Maldini.

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Lecce-Monza appartiene infine alla categoria delle partite da non sbagliare per non cadere in zona retrocessione. Per Di Francesco si candida a match-winner uno tra Monteiro e Stulic, per Juric un veterano tra Dani Mota e Cutrone.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Maignan espulso e il Milan crolla in Europa, il Bournemouth vince 3-0

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BOURNEMOUTH (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Milan affonda sotto il diluvio del Vitality Stadium. E’ il Bournemouth a fare festa, imponendosi per 3-0 grazie a due calci di rigori trasformati nel primo tempo e a una perla su punizione nella ripresa, ma sulla sconfitta della squadra di Amorim pesa come un macigno l’espulsione di Maignan che provoca anche il 2-0.
I padroni di casa sfiorano il vantaggio già al 5′, quando Evanilson manda a lato di un soffio un colpo di testa. Pochi istanti più tardi, l’arbitro viene chiamato al Var per un fallo di mano di De Winter commesso subito dopo l’incornata dell’avversario. L’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Kluivert, che spiazza Maignan e porta avanti i suoi. Gli inglesi giocano meglio e al 27′ vanno al tiro da fuori con Hill, ma Maignan è attento e devia in corner. Dall’angolo seguente, il portiere e capitano commette una clamorosa ingenuità mettendo le mani in faccia ad Adams. Il direttore di gara punisce il francese con un rosso diretto e assegna un nuovo calcio di rigore agli uomini di Rose. In campo entra Torriani al posto di Hutchinson. A incaricarsi la battuta è Tavernier, che spiazza il neo entrato e firma il 2-0.
E’ il risultato con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 18′ della ripresa, l’arbitro commette un grave errore quando non concede la regola del vantaggio ai britannici che si sarebbero trovato a tu per tu con Torriani, sugli sviluppi di un’azione nata da un fallo di Tomori poi punito con il giallo. Il tris arriva al 39′. Adli calcia una bella punizione dal limite dal limite con il mancino, sfruttando anche un Pavlovic troppo aperto in barriera e trafiggendo un incolpevole Torriani. Pochi istanti dopo, il giovane portiere italiano compie un miracolo su un mancino ravvicinato di Rayan. Sarà l’ultima occasione del match. Il Milan resta quindi a soli 3 punti in classifica dopo altrettante giornate. Tornerà in campo giovedì 5 novembre in casa, contro gli ungheresi del Ferencvaros.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Maignan espulso e il Milan crolla in Europa, il Bournemouth vince 3-0

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BOURNEMOUTH (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Milan affonda sotto il diluvio del Vitality Stadium. E’ il Bournemouth a fare festa, imponendosi per 3-0 grazie a due calci di rigori trasformati nel primo tempo e a una perla su punizione nella ripresa, ma sulla sconfitta della squadra di Amorim pesa come un macigno l’espulsione di Maignan che provoca anche il 2-0.
I padroni di casa sfiorano il vantaggio già al 5′, quando Evanilson manda a lato di un soffio un colpo di testa. Pochi istanti più tardi, l’arbitro viene chiamato al Var per un fallo di mano di De Winter commesso subito dopo l’incornata dell’avversario. L’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Kluivert, che spiazza Maignan e porta avanti i suoi. Gli inglesi giocano meglio e al 27′ vanno al tiro da fuori con Hill, ma Maignan è attento e devia in corner. Dall’angolo seguente, il portiere e capitano commette una clamorosa ingenuità mettendo le mani in faccia ad Adams. Il direttore di gara punisce il francese con un rosso diretto e assegna un nuovo calcio di rigore agli uomini di Rose. In campo entra Torriani al posto di Hutchinson. A incaricarsi la battuta è Tavernier, che spiazza il neo entrato e firma il 2-0.
E’ il risultato con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 18′ della ripresa, l’arbitro commette un grave errore quando non concede la regola del vantaggio ai britannici che si sarebbero trovato a tu per tu con Torriani, sugli sviluppi di un’azione nata da un fallo di Tomori poi punito con il giallo. Il tris arriva al 39′. Adli calcia una bella punizione dal limite dal limite con il mancino, sfruttando anche un Pavlovic troppo aperto in barriera e trafiggendo un incolpevole Torriani. Pochi istanti dopo, il giovane portiere italiano compie un miracolo su un mancino ravvicinato di Rayan. Sarà l’ultima occasione del match. Il Milan resta quindi a soli 3 punti in classifica dopo altrettante giornate. Tornerà in campo giovedì 5 novembre in casa, contro gli ungheresi del Ferencvaros.
– Foto Ipa Agency –
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Antonelli intravede il titolo ad Austin “Improbabile, ma tutto può succedere”. Hamilton “Kimi sta mostrando calma e abilità”

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Vincere il titolo qui? Sarebbe ma pazzesco ma per ora non ci penso, comunque dovrebbe succedere qualcosa di catastrofico agli altri e io dovrei avere un weekend perfetto. È improbabile che si verifichi ma tutto può succedere. Questa mattina ci siamo parlati con il team e ci siamo detti di divertirci e di affrontare una gara alla volta”. Così il pilota della Mercedes e leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli, nella conferenza stampa alla vigilia della prima giornata in pista del Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesimo appuntamento del Mondiale di F1. “Sarebbe un traguardo incredibile perché è un qualcosa che sogno da quando sono bambino. Già ritrovarmi in questa posizione è incredibile, ma devo continuare a spingere perché non è finita e c’è ancora strada da fare”, aggiunge Antonelli, che prosegue sui miglioramenti fatti rispetto alla passata stagione: “Ho un anno in più di esperienza e mi sento meglio rispetto alla scorsa stagione. Mi viene tutto più naturale e sono molto meno al limite. Sin dall’inizio ho cercato di pensare prima a divertirmi in modo da aiutare il team a ricavare il massimo potenziale dalla vettura”.

HAMILTON “ALTI E BASSI,RED BULL MOLTO VELOCE IN MALESIA E A SINGAPORE”

“Ci sono stati tanti alti e bassi. Ora la Red Bull è stata molto veloce e non vedo perché la situazione debba cambiare qui, ma penso che potremo lottare per le prime posizioni”. Così Lewis Hamilton. Il pilota della Ferrari parla anche di Antonelli, ormai a un passo dal titolo. “Credo che quest’anno stia mostrando la sua calma e la sua abilità. Sono molto fiero di lui e di come si comporta e interagisce con i piloti. È bello vederlo con un team che conosco e se non deve vincere la Ferrari sono contento vinca lui in Mercedes. Aveva già mostrato il suo talento nelle categorie minori”. Sulla strategia sbagliata a Singapore: “Ero terzo e ho cercato un modo per vincere la gara, facendo una strategia diversa rispetto a Verstappen e Leclerc. Volevo avere un’opzione diversa per provare ad arrivare secondo, che sarebbe stato il massimo risultato perché Red Bull era più veloce. Non mi discosto spesso dal team nelle scelte, ma mi impegnerò affinché queste situazioni non si verifichino altre volte”.

Dal 2030 la F1 correrà in Africa: “Mi sono battuto per una gara in Africa per tanti anni e mi sono incontrato molte volte con Domenicali. Credo sia un continente che meriti di avere un Gp e c’è una cultura molto ricca che è importante mostrare al mondo. Spero di poter vivere una gara in Africa, sicuramente andare lì non significa trascurare la situazione storica e politica che c’è”, sottolinea Hamilton.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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