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Cronaca

A Sant’Angelo Lodigiano aziende e giovani a confronto per costruire il futuro imprenditoriale

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MILANO (ITALPRESS) – Sant’Angelo Lodigiano ha ospitato nella serata di ieri la terza tappa di ‘Generazione Impresa. Visioni, storie e cultura d’impresa in Lombardia’, il ciclo di appuntamenti voluti dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per avvicinare i giovani al mondo produttivo e stimolarli a guardare al proprio futuro con ambizione, fiducia e concretezza. Come nei precedenti appuntamenti di Milano e Darfo Boario Terme, il dialogo tra nuove generazioni, imprese e persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita economica della Lombardia è stato al cento del dibattito con l’obiettivo di condividere esperienze, conoscenza conoscenza e far emergere nuove prospettive.

Una modalità innovativa per parlare di impresa, per raccontare ai ragazzi che esiste la possibilità di inventarsi un lavoro, sviluppare un’intuizione, raccogliere il testimone di un’attività familiare oppure dare vita a qualcosa di nuovo, investendo sulle proprie capacità e sul territorio in cui si vive. ‘Generazione Impresa’ nasce per trasformare questa possibilità in una prospettiva concreta, facendo conoscere ai giovani storie vere di chi ha creduto nei propri sogni e ha avuto il coraggio di realizzarli. Il Castello Bolognini ha dato voce a esperienze imprenditoriali differenti, accomunate dalla capacità di trasformazione competenze, idee e passione in valore.

Storie che dimostrano come l’impresa non sia soltanto una realtà economica, ma anche un patrimonio di conoscenze, relazioni e responsabilità che si sviluppano insieme alla comunità.

A raccontare il mondo dell’artigianato è stato Claudio Curioni, falegname artigiano della Falegnameria Curioni, protagonista di un confronto dedicato alla tradizione artigiana e alla nuova imprenditorialità, “Quando si parla di ‘raccontarsi’, nell’immagine collettiva il pensiero va subito ad un momento di promozione, di pubblicità o di marketing. Per un artigiano raccontarsi significa qualcosa di molto più profondo: per me – ha sottolineato – significa il mio lavoro, un’esperienza reale, concreta e in continuo cambiamento. È testimoniare che ancora oggi È possibile fare impresa. Ogni artigiano ha la consapevolezza di possedere competenze, creatività nel tempo sviluppare un’identità specifica e attraverso una continua ricerca e innovazione dimostra che anche se si è artigiani, in una città di provincia, possiamo valorizzare il nostro territorio, crescere con esso, ottenere risultati e soprattutto motivare le generazioni future”.

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Accanto al ‘Saper fare artigiano’, ‘Generazione Impresa’ ha dato spazio alla capacità di trasformare le idee in valore economico attraverso la comunicazione, il marketing e l’innovazione.

La testimonianza di Emanuele Carelli, ‘Ceo di Minimals’, ha approfondito il tema della comunicazione e del marketing come strumenti per sviluppare un progetto imprenditoriale, raggiungere nuovi pubblici e costruire un’identità riconoscibile: “Io e la mia agenzia – ha evidenziato – siamo molto legati al territorio. Potremo raccontare la storia e quello che è stato, di fatto, il nostro percorso di crescita possa essere d’ispirazione per i giovani, incoraggiandoli a credere nelle proprie idee, mettendosi in gioco e avere il coraggio di trasformare i propri progetti in realtà”.

I temi cruciali della qualità e dell’innovazione sono stati affrontati anche da Valentina Volpi, direttore commerciale e membro del consiglio di amministrazione di Volpi Pietro Srl, attraverso una testimonianza dedicata al mondo della ristorazione collettiva: “Partecipare a ‘Generazione Impresa’ – ha detto – è un’importante occasione per condividere la nostra esperienza di impresa familiare e riflettere sul valore del passaggio generazionale, dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale. Per Volpi Pietro Srl è un onore poter condividere la propria esperienza con le future generazioni, nella descrizione che racconta la nostra storia possa essere uno stimolo a credere nelle proprie capacità, ad avere il coraggio di mettersi in gioco e a cogliere le opportunità del mondo imprenditoriale, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con i valori che rappresentano le nostre radici”.

Anche il confronto con il mondo dello sport ha arricchito il percorso di ‘Generazione Impresa’. A Sant’Angelo Lodigiano protagonista il dialogo a bordo campo con Filippo Galli, ex calciatore, formatore e autore del blog ‘La complessità del calcio’: un’occasione per riflettere sul significato del lavoro di squadra, sulla gestione delle difficoltà e sull’importanza di obiettivi condivisi: “Rigrazio Regione Lombardia – ha affermato Filippo Galli – per avermi invitato a questo evento, la cui mi sta par particolarmente a cuore. un contesto, quello calcistico, fortemente ancorato al ‘si fa così perché si è sempre fatto così’. Spesso, cambiare ed innovare spaventa perché ci fa uscire dalla nostra ‘comfort zone’, eppure è il solo modo per creare valore ed opportunità per sé stessi e per gli altri Spero pertanto che il mio vissuto possa essere uno stimolo per chi vuole mettere in gioco la sua creatività e il suo talento”.

Il progetto voluto dall’assessore Guidesi sviluppa inoltre, come tema dirimente, il rapporto tra iniziativa imprenditoriale e territorio. Le tappe di Milano, Darfo Boario Terme e Sant’Angelo Lodigiano hanno richiamato la varietà di un sistema lombardo nel quale convivono grandi poli economici, distretti produttivi, piccole e medie imprese, attività artigiane e commerciali e aziende familiari. Realtà differenti, accomunate dalla capacità di generare valore attraverso il lavoro e la conoscenza dei mercati. Le storie imprenditoriali dimostrano che non esiste un unico luogo nel quale possono nascere le opportunità.

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Un’idea può svilupparsi in una grande città, in un centro di provincia o in una comunità che ha saputo conservare competenze e tradizioni produttive. Per continuare a essere una delle principali realtà economiche e imprenditoriali europee, la Lombardia deve saper valorizzare il proprio patrimonio produttivo e, nel contempo, creare le condizioni affinché nuove energie possano emergere.

Qui si inserisce ‘Generazione Impresa’: costruire occasioni di incontro, mettere in relazione esperienze diverse e mostrare ai giovani che il mondo dell’impresa non è una realtà distante, ma uno spazio nel quale possono trovare opportunità per esprimere il proprio talento. Il ruolo delle istituzioni è accompagnare questo processo, favorendo le condizioni per fare impresa, sostenendo lo sviluppo economico e promuovendo una cultura che riconosce il valore dell’iniziativa, della competenza e del lavoro. Il percorso di ‘Generazione Impresa’ prosegue: prossima tappa il 23 novembre a Monza.

– Foto Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Scontri al corteo a Milano. Incendi e saccheggio a un negozio di scarpe, 50 fermi

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MILANO (ITALPRESS) – Diversi incendi appiccati dando alle fiamme i rifiuti, vetrine sfondate e un negozio saccheggiato. E’ il bilancio, ancora provvisorio, della manifestazione “Italia in piazza”, contro il carovita, che ha portato migliaia di persone nel centro di Milano ed è degenerata in violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. A riferire il numero dei fermati è la Questura: sono circa 50, di cui la metà minorenni. Non è ancora noto il numero complessivo dei feriti. Tra questi c’è sicuramente una poliziotta rimasta ferita durante le tensioni. Momenti di particolare criticità si sono verificati in corso Vittorio Emanuele II, tra piazza Duomo e San Babila. Durante la ritirata davanti alla Polizia, alcuni manifestanti hanno appiccato diversi fuochi dando alle fiamme cumuli di rifiuti e hanno preso di mira il punto vendita Foot Locker, sfondandone le vetrine e saccheggiando la merce esposta. All’arrivo degli agenti, alcuni si sono barricati all’interno del negozio, prima di essere portati all’esterno e fermati. Altri manifestanti si sono intrufolati nello stabile condominiale adiacente al punto vendita. Gli episodi si inseriscono in un quadro di forte tensione nel centro cittadino, con scontri, danneggiamenti e interventi delle forze dell’ordine. Il bilancio resta in aggiornamento. (ITALPRESS).

-Foto Italpress-

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Cronaca

Pobega illude il Bologna, l’Inter vince 3-1 in rimonta al Dall’Ara

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BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Inter dimentica in fretta la delusione europea e si rituffa sul campionato, vincendo per 3-1 in rimonta contro il Bologna. L’iniziale vantaggio firmato da Pobega è stato pareggiato prima dell’intervallo da Thuram: Carlos Augusto e Bonny, invece, hanno timbrato il cartellino nella ripresa. Tre punti pesanti per i nerazzurri, protagonisti di un gran secondo tempo dopo le difficoltà del primo. Anche al Dall’Ara, infatti, l’Inter ha evidenziato le solite difficoltà difensive. Per la sesta volta in stagione i ragazzi di Chivu si sono ritrovati in svantaggio, subendo la rete di Pobega dopo appena dieci minuti. Sull’azione dell’1-0, Luis Henriquez si fa scippare colpevolmente il pallone da Pobega che si invola verso la porta e batte Martinez con un potente sinistro, anticipando i tentativi di chiusura di Bisseck e Akanji. L’Inter fa la partita, ma la squadra più pericolosa rimane il Bologna che si ripresenta in area avversaria anche con Bernardeschi e Cambiaghi. Al 40′, invece, Pobega sfiora la doppietta personale, colpendo la traversa dopo l’ennesima azione ben confezionata dai rossoblù.
I padroni di casa sembrano in controllo, ma gli ospiti colpiscono all’improvviso al tramonto del primo tempo: Thuram raccoglie in area l’assist dalla destra di Barella e svetta di testa, timbrando l’1-1. Nel recupero Skorupski compie anche un miracolo sul tentativo ravvicinato di Esposito.
Nella ripresa l’Inter è più padrona del gioco e confina il Bologna nella propria metacampo. Al 61′ i nerazzurri reclamano un rigore, a seguito di un contatto in area tra Thuram e l’ex compagno Darmian: per Doveri il tocco è troppo lieve e il numero 9 meneghino viene ammonito per simulazione. Con merito, però, gli ospiti trovano la rete del sorpasso che viene confezionata dal subentrato Carlos Augusto: dopo una manciata di secondi dal suo ingresso, il brasiliano raccoglie sottoporta l’assist di Zielinski, segnando in tap-in. Al 76′ Sucic ha la chance per chiudere la pratica, ma incredibilmente a porta vuota manda la sfera sul palo. A segnare allora il 3-1 finale ci pensa Bonny (su assist di Carlos Augusto) all’83’ dopo essersi già visto annullare un gol due minuti prima. Ennesima rimonta per l’Inter che si conferma leader della Serie A con 19 punti. Il Bologna, invece, rimane a quota 5: buoni segnali per Palladino nel primo tempo, ma il tecnico campano dovrà lavorare sulla tenuta della squadra nei novanta minuti.
– Foto Ipa Agency –
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Bombe carta e sassi contro la Polizia durante il corteo ‘Italia in Piazza’ a Milano, scontri anche a Bologna. Tajani “Violenze inaccettabili”

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MILANO (ITALPRESS) – Tensioni e scontri nel centro di Milano durante il corteo “Italia in piazza”, a cui partecipano alcune migliaia di manifestanti. Nei pressi di piazza Duomo sono stati lanciati sassi contro la polizia, che ha effettuato cariche di alleggerimento. Lanciati anche bombe carta e fuochi pirotecnici. Danneggiate pensiline Atm e vetrate di alcuni palazzi.

SCONTRI A BOLOGNA, LEPORE “ISOLARE I VIOLENTI”

“Le scene a cui stiamo assistendo in queste ore nella zona della stazione sono inaccettabili. La devastazione dei beni pubblici, i danneggiamenti e la violenza non hanno alcuna giustificazione”. Così in una nota il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “Mi rivolgo ai ragazzi che stanno scendendo in piazza in tante città italiane: siate i primi a isolare chi usa una manifestazione come pretesto per sfogare la propria rabbia e devastare la vostra città. Chi usa la violenza scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta”, aggiunge. “Siamo vicini alle forze dell’ordine che stanno provando a contenere i disordini e una manifestazione che non ci risulta fosse autorizzata”, conclude

TAJANI “INACCETTABILE CHE OPPOSIZIONE SOFFI SU FUOCO DI PROTESTA VIOLENTA”

“Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell’ordine a non essere aggredite. Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Altrettanto inaccettabile è che parte dell’opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte. Esprimo piena solidarietà alle forze dell’ordine, alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa, ancora una volta impegnati a tutelare i diritti di ciascuno, anche dei manifestanti non violenti, e la sicurezza delle nostre città”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

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