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Cronaca

Confapi Milano, Nicola Spadafora rieletto presidente all’unanimità

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MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea di CONFAPI Milano, riunitasi giovedì 15 ottobre scorso per il rinnovo delle cariche associative, ha rieletto all’unanimità Nicola Spadafora alla Presidenza dell’associazione per il triennio 2026-2029. Avvocato cassazionista ed Equity Partner dello studio legale internazionale Tonucci & Partners, Spadafora guida l’associazione datoriale dal 2017. La riconferma apre una nuova fase per rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese della città metropolitana, attraverso ascolto, servizi, competenze e opportunità concrete di collaborazione.

Nel suo intervento davanti all’Assemblea, Spadafora ha ripercorso i nove anni di lavoro dedicati al rilancio dell’associazione e al consolidamento della sua credibilità. Ha ricordato la gestione prudente delle risorse, il contributo volontario dei consiglieri e la crescita delle attività realizzate insieme a collaboratori e partner. Nel triennio appena concluso, secondo quanto illustrato dal Presidente, CONFAPI Milano ha organizzato in media otto incontri l’anno, gratuiti per i partecipanti e sostenuti grazie ai partner, affrontando temi quali accesso al credito, passaggio generazionale, compliance, cybersecurity, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Il Presidente ha sottolineato anche il carattere gratuito dell’impegno svolto da lui e dai componenti del Consiglio Direttivo, senza addebitare all’associazione spese personali durante il periodo della sua presidenza.

Una scelta che, come ha ribadito nella comunicazione all’Assemblea, nasce dalla convinzione che un incarico associativo sia un servizio, mai un privilegio. Nessun imprenditore deve sentirsi solo: è il messaggio con cui Spadafora ha sintetizzato la visione per il nuovo mandato. Nel discorso ha richiamato le difficoltà quotidiane delle PMI, dalla burocrazia all’accesso al credito, fino agli investimenti in innovazione, competenze e nuovi mercati: “In questo scenario il rischio più grande per un piccolo imprenditore è sentirsi solo” ha affermato Spadafora. La prospettiva è quella di una CONFAPI Milano sempre più capace di rappresentare una casa comune per gli imprenditori: un luogo di ascolto, confronto e relazioni, nel quale condividere esperienze, problemi, soluzioni e opportunità. Per il prossimo triennio, le direttrici indicate riguardano crescita delle imprese, innovazione, competenze, giovani e rafforzamento del dialogo con il territorio.

Nel passaggio conclusivo dell’intervento, pronunciato prima del voto, Spadafora ha chiesto agli associati non soltanto fiducia personale, ma partecipazione attiva: “Non vi chiedo soltanto di rinnovarmi la fiducia, vi chiedo piuttosto di condividere un progetto che metta al centro le imprese, che valorizzi le persone, che investa sui giovani e contribuisca a rendere più forte e più competitivo il nostro territorio. Abbiamo costruito molto, possiamo costruire ancora di più”, ha aggiunto, richiamando il valore del lavoro di squadra e di una responsabilità che non può essere affidata al solo Presidente.

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– Foto ufficio stampa Confapi Milano –

(ITALPRESS).

Cronaca

A Milano la riunione del Comitato di sicurezza e ordine pubblico, Piantedosi “Sabato i manifestanti potrebbero muoversi in modo improvvisato”

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MILANO (ITALPRESS) – “Avremo a brevissimo a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine della riunione del Comitato provinciale di sicurezza e ordine pubblico svoltasi nella Prefettura di Milano. “Il messaggio che deve arrivare nelle case e nelle scuole – ha aggiunto Salvini –, perché la gran parte di quelli che hanno devastato e saccheggiato sono minorenni, è che nulla resterà impunito”.

Le forze dell’ordine “In alcune città lombarde stanno prevenendo”, cioè stanno “andando a casa di questi geni che scrivono sui social che andranno a saccheggiare”. Così il ministro  ha commentato l’azione delle forze dell’ordine per prevenire che sabato non si verifichino nuovamente saccheggi, scontri e devastazioni. “Sabato ci saranno anche gli anarchici – aggiunge Salvini -. Spero che non ci sia un mix con propal e maranza”.

“Milano è una città aperta, bella e che accoglie ma non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta, per chi saccheggia. Stiamo parlando di qualcuno che dice ‘siamo a disagio’ e poi ha telefonini da 1.700 euro. Quindi il disagio non c’entra, c’entra un’età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio”, conclude.

PIANTEDOSI “SODDISFATTO DEL LAVORO FORZE DELL’ORDINE”

“Io non sono affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione, nel senso che sono stati posti in essere centinaia di fermi di persone, di identificazioni che stanno proseguendo, perché quello è importante. Esiste poi un’attività anche di indagine che prosegue”. Così il ministro dell’interno Matteo Piantedosi a margine della riunione del Consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi nella Prefettura a Milano, ha commentato l’operato delle forze dell’ordine durante le manifestazioni di sabato e domenica scorsi.

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“Per sabato ci sarà la prima realizzazione di questa pianificazione che prevederà la copertura di tutto il territorio cittadino, con la possibilità di presenze collocate nei vari quadranti della città, soprattutto il centro storico, ma anche con la capacità pianificata di poter avere delle squadre mobili di pronto intervento laddove poi i fenomeni si dovessero manifestare fuori dalle zone pre-individuate. Abbiamo visto che c’è questa tendenziale concentrazione qui nel centro storico, piazza Duomo e dintorni – ha aggiunto Piantedosi -. Però potrebbe anche essere che proprio per effetto dell’azione di deterrenza e per la caratteristica che si è vista di questi ragazzi di muoversi in maniera molto improvvisata, poi si possano materializzare altrove”.

“Questo è prematuro dirlo. Non ci sono evidenze materiali, chiare e certe che questo sia avvenuto”. Ha risposto così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a chi gli ha chiesto di eventuali regie esterne nelle manifestazioni dello scorso fine settimana.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Maserati partecipa ad Auto e Moto d’Epoca 2026

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MODENA (ITALPRESS) – Cento anni di Tridente, “un patrimonio di eccellenza automobilistica che continua a ispirare il presente e a tracciare la strada verso il futuro”. E’ con questo spirito che Maserati partecipa alla 43esima edizione di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre presso BolognaFiere, il più importante evento fieristico e mercato di auto e ricambi a livello europeo per i veicoli classici. Presso lo stand Motor Valley, la Casa modenese espone la Ghibli SS Coupè del 1972 e la Nuova GranTurismo Trofeo da 590 CV che, pur appartenendo a epoche diverse, condividono la stessa interpretazione di Maserati del Granturismo italiano, “in cui design, stile italiano e maestria artigianale si fondono in un equilibrio di eleganza senza tempo, mai ostentata e sempre orientata alla performance”.
La partecipazione ad Auto e Moto d’Epoca 2026 assume un forte valore simbolico per il Marchio più longevo della Motor Valley italiana, che torna nella città in cui venne fondato nel 1914, proprio nell’anno in cui celebra il centenario del Tridente e del suo debutto nelle competizioni, suggellato dalla prima vittoria di classe e ottavo assoluto alla Targa Florio del 1926. Fu infatti la Maserati Tipo 26, prima vettura a sfoggiare il simbolo ispirato alla Fontana del Nettuno di Bologna, a conquistare quel successo con Alfieri Maserati al volante. “Un intreccio unico di storia, identità e passione che riporta oggi il Tridente là dove tutto ebbe inizio, per celebrare le proprie radici e continuare a scrivere il futuro”, si legge in una nota.
A catalizzare l’attenzione degli appassionati sarà di certo la Ghibli SS Coupè del 1972, “una delle interpretazioni più affascinanti della tradizione sportiva del Tridente. Presentata al Salone dell’Automobile di Torino nel novembre 1966, la Ghibli conquistò immediatamente pubblico e critica grazie alle sue linee basse e filanti, firmate da Giorgetto Giugiaro per Ghia, che coniugavano sportività ed eleganza in uno stile senza tempo. Un modello che proprio nel 2026 celebra il suo 60° anniversario, testimoniando ancora oggi la straordinaria capacità di Maserati di trasformare l’innovazione tecnica in bellezza scultorea. La sua inconfondibile silhouette nasceva infatti anche da una precisa scelta ingegneristica: il motore V8 da 4,7 litri di derivazione sportiva, dotato di lubrificazione a carter secco, poteva essere collocato particolarmente in basso sul telaio tubolare, permettendo di contenere l’altezza della carrozzeria e accentuarne le proporzioni slanciate. Un design così rivoluzionario da conquistare persino Henry Ford II, che acquistò una delle prime Ghibli Coupè e la fece esporre nella hall del Centro Stile Ford di Detroit, indicandola ai propri designer come fonte di ispirazione”. Dopo il debutto commerciale della Coupè nel 1967, la gamma si arricchì nel 1969 della versione Spyder, disponibile anche con hard-top, mentre l’anno successivo entrambe le configurazioni accolsero il più potente V8 da 4,9 litri, dando vita alla variante SS. Proprio a quest’ultima appartiene l’esemplare esposto a Bologna, prodotto il 3 luglio 1972 e originariamente destinato al mercato tedesco. Sotto il lungo cofano anteriore pulsa un poderoso V8 di 4,9 litri da 335 CV a 5.500 giri/min, alimentato a carburatori e abbinato a un cambio manuale ZF a cinque rapporti, capace di spingere la vettura fino a 280 km/h, una prestazione di assoluto rilievo per l’epoca.
Lunga 4,70 metri e caratterizzata da un abitacolo 2+2, “la Ghibli SS incarna ancora oggi una sintesi straordinaria di eleganza, raffinatezza costruttiva e temperamento sportivo”, sottolinea Maserati.
A raccoglierne idealmente l’eredità è la Nuova Maserati GranTurismo Trofeo da 590CV, espressione contemporanea “di quella stessa capacità di unire prestazioni e lusso, tecnologia e piacere di viaggio. La vettura esposta nello stand Motor Valley è impreziosita dalla raffinata tinta esterna Verde Giada ed è equipaggiata con il 3.0L V6 Nettuno portato a 590 CV e 650 Nm di coppia che, grazie alla combustione a precamera derivata dal motorsport, le consente di superare i 320 km/h di velocità massima, senza rinunciare al comfort e alla vocazione alle lunghe percorrenze. Un propulsore iconico che, insieme alla trazione integrale, all’impianto di scarico sportivo e alle più avanzate soluzioni per la dinamica di guida, esalta l’anima sportiva della vettura preservando l’esclusività e la versatilità tipici di un’autentica granturismo Maserati”.
La GranTurismo Trofeo da 590 CV si contraddistingue “per un carattere audace e risoluto, dove la potenza diventa il cuore dell’esperienza di guida. L’estetica è più aggressiva, con cerchi dedicati e finiture tecniche in carbonio. La percezione tattile richiama materiali puri ispirati al motorsport, come l’Alcantara, mentre gli elementi in fibra di carbonio a vista esaltano un look tridimensionale ad alte prestazioni”.
Inoltre, sullo stand della Fèdèration Internationale des Vèhicules Anciens (FIVA) allestito a salone di Bologna sarà possibile ammirare una seconda Ghibli SS Coupè, prodotta nel 1970.
Oltre a questi esemplari in mostra, Maserati sarà anche protagonista di due appuntamenti di approfondimento in programma venerdì 23 ottobre, dedicati alla cultura automobilistica e alla valorizzazione del patrimonio storico. Alle ore 11:00, Cristiano Bolzoni, Head of Maserati Classiche, parteciperà al talk “Dentro la fabbrica del mito”, un incontro dedicato ai dipartimenti Heritage e al loro ruolo nella conservazione e nella trasmissione della memoria automobilistica. Alle ore 15:00, Davide Baldini, Head of Maserati Fuoriserie, interverrà invece all’incontro “120 anni AC Bologna e 100 anni del Tridente Maserati”, che metterà in relazione due importanti anniversari per questo territorio vocato da sempre alle performance sportive. Entrambi i talk si svolgeranno presso lo stand ACI – ACI Storico, situato al Padiglione 25, stand A10-B11 di BolognaFiere.
I visitatori del Salone potranno scoprire tutte le attività di Maserati Classiche, il programma nato a Modena nel 2021 per supportare la conservazione e la valorizzazione delle vetture storiche Maserati. Oggi la divisione è parte di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto che custodisce e proietta nel futuro l’eredità del Tridente attraverso competenza tecnica e artigianalità modenese. Un patrimonio salvaguardato su più fronti: dalle Officine Classiche, dedicate alla certificazione dei modelli storici, alla cura degli archivi e degli spazi museali, come la Collezione Maserati Umberto Panini di Modena. Fiore all’occhiello del programma è la Certificazione di Autenticità, affidata a un comitato di esperti che esamina ogni vettura attraverso un’analisi approfondita delle caratteristiche tecniche, della documentazione storica e degli archivi Maserati. Il riconoscimento riguarda automobili con oltre vent’anni di vita, oltre ai modelli speciali e alle serie limitate del Marchio.

– News in collaborazione con Maserati –
– Foto ufficio stampa Maserati –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Mattarella “No a indifferenza o meschina sottovalutazione sui giovani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le prospettive dei giovani sono, com’è evidente, cruciali per determinare l’evoluzione della nostra società, della nostra economia, dei nostri modelli di vita.
Le preoccupazioni del presente devono specchiarsi nell’impegno a progettare il futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
“In questo percorso rappresenta, per il nostro Paese, un grave peso il bilancio negativo delle migrazioni giovanili.
Lo ha sottolineato il presidente della Federazione, Salerno, che ringrazio: dobbiamo dar vita a condizioni per rendere attraente ai giovani il ritorno – ha aggiunto il capo dello Stato -. Molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare.
La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione.
E’ una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società.
E’ tema che influisce anche sulla nascita di nuove imprese. Il 2025 si è concluso con un saldo positivo: è un segnale incoraggiante. Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio e di essere libere dal bisogno”.
“Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione – ha sottolineato Mattarella -.
Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti. Insensate guerre di aggressione, delegittimazione del diritto internazionale, barriere protezionistiche, politiche neo-imperialistiche, l’insicurezza delle rotte marittime, rincari dell’energia che ne sono derivati e che alimentano l’inflazione, pretese neo-monopoliste: tutti questi dissennati fenomeni stanno producendo effetti gravemente negativi sulle catene del valore, sulla libertà dei commerci e si riflettono sulle stesse libertà del nostro modello di vita, con cosiddetti magnati, insofferenti alle regole della comunità, siano esse statuali o sovranazionali, con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale”.
“E’ tema, quello dei monopoli, che si ripropone periodicamente – ora in nuovi ambiti come quelli delle tecnologie satellitari e dell’intelligenza artificiale – e su cui è tutt’altro che improprio riflettere, visto il peso crescente che hanno assunto sulla nostra vita quotidiana – ha aggiunto il presidente -. Soccorre la battaglia di Luigi Einaudi alla Assemblea Costituente, quando chiese di introdurre, lui – proprio perchè liberale – un emendamento al testo in discussione che stabilisse come la legge non potesse essere – propose testualmente – “strumento di formazione di monopoli economici; ed ove questi esistano li sottopone a pubblico controllo a mezzo di amministrazione pubblica delegata o diretta”. Osservava, il futuro primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, che i monopoli sono responsabili di disoccupazione e disuguaglianze, indicandoli “come origine più profonda e vera dei mali sociali”. Il controllo dei monopoli è, cioè, libertà, e le norme nazionali e comunitarie servono a questo scopo”, ha detto ancora Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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