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Cronaca

Voghera, controlli straordinari della Polizia Locale: sequestrata droga e tre persone deferite alla Prefettura

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Prima operazione coordinata dopo l’insediamento del nuovo assessore alla Polizia Locale e del nuovo comandante del Corpo: nella giornata di mercoledì 10 giugno la Polizia Locale di Voghera ha condotto un’operazione mirata di controllo del territorio nelle aree più sensibili del centro città, con risultati immediati sul piano dell’ordine pubblico e del decoro urbano.

L’intervento segna anche il debutto operativo del nuovo comandante della Polizia Locale, Giacomo Cuniberti, in servizio a Voghera dall’8 giugno, e si inserisce nel quadro di rilancio del Corpo fortemente voluto dal Sindaco Paola Garlaschelli e dal neo assessore alla Polizia Locale Daniele Salerno, che hanno fatto della sicurezza urbana una delle priorità nel rispetto del mandato elettorale da poco ricevuto.

«La sicurezza urbana continua a essere una priorità della nostra amministrazione — dichiara il Sindaco Paola Garlaschelli —. L’operazione svolta rappresenta l’avvio di una nuova fase di intensificazione dei controlli sul territorio, resa possibile anche dall’insediamento del nuovo comandante della Polizia Locale e del nuovo assessore competente. Si tratta di un lavoro che si innesta sul percorso costruito negli anni scorsi e che intendiamo rafforzare ulteriormente, con una presenza sempre più capillare nelle aree sensibili della città e una collaborazione costante con Prefettura e forze dell’ordine. L’obiettivo resta quello di garantire ai cittadini una percezione di sicurezza sempre maggiore e una piena fruibilità degli spazi pubblici».

«Diamo continuità al lavoro costruito in questi anni e lo facciamo con ritrovato slancio — dichiara il neo assessore Daniele Salerno —. Innalzare le potenzialità del Comando della Polizia Locale di Voghera per favorire un maggior senso di sicurezza in città era tra le priorità che ci siamo dati fin dal primo giorno. Questo primo segnale positivo dimostra che quando c’è volontà politica e coordinamento tra le istituzioni, i risultati arrivano. E arrivano subito. Continueremo con lo scopo di rendere capillari, dal centro ai quartieri, sia i controlli che il presidio del territorio urbano».

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«Siamo operativi da pochi giorni ma siamo voluti partire senza indugi — dichiara il comandante Giacomo Cuniberti —. Il messaggio che vogliamo mandare è chiaro: la Polizia Locale è presente, è sul territorio e intende esserlo con continuità. Ringrazio gli agenti impegnati per la professionalità dimostrata, anche nelle condizioni meteorologiche non favorevoli del pomeriggio e poi per l’intera serata».

L’operazione è stata preceduta da un incontro di coordinamento con la Prefettura di Pavia e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, a conferma dell’approccio sistemico e integrato che la nuova amministrazione intende adottare nella gestione della sicurezza cittadina. La sinergia istituzionale costruita in questa prima fase è considerata dalla giunta un elemento strutturale, non episodico, della strategia complessiva.

Il dispositivo impiegato

Il servizio si è articolato in più fasi successive, con il dispiegamento di quattro agenti — una pattuglia in borghese e una in divisa — supportati da un’unità cinofila con un pastore tedesco specializzato nel fiutare sostanze stupefacenti e da un’autovettura di servizio. L’operazione ha preso avvio nell’area della stazione ferroviaria, tra via Matteotti e piazzale Marconi, per poi estendersi a via Topia e via Mazzini, con un ulteriore ritorno sul piazzale della stazione nelle ore serali. Nonostante una breve grandinata nel corso del pomeriggio, il servizio è proseguito senza interruzioni fino alle ore 19, per un totale di oltre quattro ore di presidio continuato sul territorio.

I risultati

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L’operazione ha prodotto risultati concreti e significativi. Nel corso delle diverse fasi del servizio sono stati sequestrati complessivamente circa una decina di grammi di hashish, tra cui uno zaino contenente sostanze stupefacenti rinvenuto nelle prime ore e ulteriori dosi intercettate nel prosieguo dell’attività. Sono stati deferiti alla Prefettura di Pavia tre cittadini extracomunitari per detenzione di sostanze stupefacenti a uso non esclusivamente personale. Recuperata anche droga abbandonata a terra nel tentativo di disfarsi del materiale alla vista degli agenti. Numerosi veicoli sono stati sottoposti a perquisizione nel corso dell’intervento.

L’effetto deterrente

L’effetto deterrente è stato immediato e percepibile: alla presenza delle forze dell’ordine ha fatto seguito un fuggi fuggi generale nelle zone interessate, con la conseguente e significativa riappropriazione degli spazi pubblici da parte di residenti, pensionati e famiglie, tornati a frequentare serenamente le aree interessate. Notevole il gradimento registrato tra le migliaia di lavoratori pendolari che nel corso della serata hanno trovato la Polizia Locale schierata con unità cinofila e autovettura nei giardini del piazzale della Stazione Ferroviaria: un segnale di presenza visibile e rassicurante che non è passato inosservato.

L’articolo Voghera, controlli straordinari della Polizia Locale: sequestrata droga e tre persone deferite alla Prefettura proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Malagò “Sentiamo tutti il peso delle responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono felice per Roberto e Claudio. Sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri. “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra – aggiunge -. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti di essere sotto questa lente d’ingrandimento”, conclude Malagò che torna sulle parole di ieri dopo il consiglio federale: “Gravina mi ha detto: ‘Giovanni, bravissimo, esattamente quello che avrei fatto, condivisione totale delle sceltè”. Sul telefono del n.1 federale anche un messaggio speciale: “Mi ha scritto Donnarumma: ‘Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, graziè”. Inevitabile un commento sul progetto della Fifa di dare vita ad una nuova società aperta ad investitori privati per le attività commerciali e organizzative della Federazione, Mondiali inclusi: “Non voglio entrare troppo nel dettaglio, ma è un progetto particolare. Ieri sera, il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo disponibilità per fare una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, ed è stato un attestato di grande prestigio soprattutto per chi mi ha preceduto. Nel frattempo avevo ricevuto ieri notte una serie di documenti su questo progetto”. E ancora: “Oggi il presidente Ceferinsi è espresso in maniera a dir poco contraria a questo progetto – aggiunge -. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa. Mi sembra che qualcuno si sia sbilanciato, ci sono prese di posizione istituzionali oltre il mondo del calcio. Tra Fifa e Uefa la situazione è in totale conflittualità”. Poi conclude: “Onestamente ne avrei fatto a meno. Chiaramente noi siamo in Europa, aderiamo all’Uefa e Gravina è primo vicepresidente”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mancini “Nazionale come la donna della vita, voglio vincere e giocare bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando sono arrivato sono stato cinque anni, che sono tanti, e stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”. Così Roberto Mancini, nuovo ct azzurro, nel corso della conferenza stampa di presentazione, al fianco del nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri e del presidente Figc Giovanni Malagò. Dopo l’addio tra le polemiche del 2023, “adesso la sorte mi dà la possibilità di rifarmi”, dice Mancini che definisce la separazione dalla nazionale “come quando da innamorato perdi la donna della tua vita”. E un chiarimento: “Riguardo la vicenda di tre anni fa credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto. Ora darò il massimo per portare la Nazionale dove merita. Credo che i giocatori ci sono, cercheremo di essere propositivi e giocare bene”. Poi sui tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che loro si innamorino della squadra e mi possano perdonare”. Bisogna lavorare sul campo: “Contano gli uomini perchè bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione, non puoi adottare un sistema di gioco che non rientra nelle caratteristiche dei calciatori. Credo che l’Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”. L’obiettivo è tornare al Mondiale, ma non solo: “Credo che se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe andare normalmente, diventa una delle squadre da battere. Anche se non parte da favorita. Cercheremo di creare una squadra più presto possibile. Adesso c’è la Nations League, poi dovremo pensare all’Europeo e poi alle qualificazioni per il Mondiale”. Serve un mix tra giovani e veterani: “Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma ad esempio Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme – ha aggiunto -. Io penso che ci siano giocatori bravi e tecnici, poi troveremo i Bonucci e Chiellini che faranno da chioccia. Sono convinto che metteremo insieme una squadra che giocherà bene”. Sul girone di Nations League con Francia, Belgio e Turchia: “Saranno partite importanti, valuteremo subito la nostra forza e dove dover migliorare. E’ un girone difficile per noi, ma pure per gli altri. Il mio obiettivo è far ripartire subito la Nazionale e vincere. Io posso solo sperare che giochino più italiani possibili in Italia”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ranieri “Nazionale coronamento della carriera, voglio far rinnamorare i tifosi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per me è il coronamento della carriera, è una cosa bellissima che non credevo potesse accadere. Sono orgoglioso, ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile ma la mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà incontrate. E’ un compito arduo, ma mi preme far rinnamorare gli italiani della nazionale e permettere ai bambini di rivedere gli azzurri ai Mondiali”. Lo ha detto Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico Figc e presidente del Club Italia, durante la conferenza stampa di presentazione in compagnia del nuovo Ct Roberto Mancini e del presidente Figc Giovanni Malagò. La scorsa estate il tecnico testaccino disse no alla panchina azzurra, scegliendo di rimanere advisor dei Friedkin alla Roma: “Ogni volta che ho deciso col cuore non mi sono mai pentito e non mi sono pentito nemmeno questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, che è la mia squadra del cuore, e fare un altro lavoro. Non mi era possibile, ci sarebbero stati conflitti di interesse, soprattutto in Italia. A malincuore, perchè poteva essere la chiusura meravigliosa della mia carriera da allenatore, sono stato costretto a dire no”. La ricetta di Ranieri per la rinascita azzurra è un intervento che parte direttamente dalle scuole calcio: “Abbiamo vinto molti Europei giovanili, siamo bravi tatticamente, ma all’estero la tattica non viene esasperata come la esasperiamo noi. Dobbiamo ritornare a sviluppare nei settori giovanili la tecnica individuale. Noi siamo bravi tatticamente, gli altri sono bravi tecnicamente con una tecnica di base superiore alla nostra”, ha aggiunto. L’obiettivo è permettere ai tifosi di rinnamorarsi della nazionale grazie ad una squadra che alla maglia azzurra già ci tiene: “I nostri giocatori hanno un senso di appartenenza notevole, con il gioco di Roberto avranno gioia di giocare e di aiutarsi l’uno con l’altro. Non devono reinnamorarsi della nazionale, sono già innamorati e soffrono quando si perde”. Una mano può arrivare anche dal mondo extra federale: “Chiederò aiuto a tutti, anche alla politica. Vedremo come e chi ci potrà aiutare. Ne vale della nostra italianità, non possiamo continuare ad andare avanti così”. Il rapporto con il Ct Mancini sarà stretto: “Se Roberto sentirà la necessità di confrontarsi con me sarò franco e leale, non ho preoccupazione su questo aspetto. Se vorrà sentire la mia idea, sarò contentissimo di esprimerla”, ha concluso Ranieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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