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Cronaca

CHIUDE PER TRE MESI IL SOTTOPASSO DEL RONDO’ CARDUCCI A VOGHERA

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A Voghera da Lunedì 10 Luglio chiude per tre mesi, fino al 7 Ottobre, il sottopasso ferroviario del Rondò Carducci, molto utilizzato per tutti coloro che entrano in città da Oriolo e Torremenapace, la zona nord della città. Una decisione che arriva su richiesta della società incaricata da RFI di eseguire i lavori. Il provvedimento si rende necessario per consentire tutte le verifiche dopo le cadute di calcinacci verificatesi nelle scorse settimane, ma anche per effettuare i lavori di consolidamento della copertura della volta. E’ pertanto istituito il divieto di circolazione dei veicoli in via Carducci dall’intersezione con via Papa Giovanni XXIII all’intersezione con via Arcalini. Nel periodo di chiusura è consentito il transito dei pedoni e dei velocipedi condotti a mano. Per le auto invece sono stati individuati percorsi alternativi, come indicato anche sul sito del Comune. Verranno comunque predisposti cartelli stradali con precise indicazioni. Il ponte è di proprietà delle Ferrovie dello Stato, che si occupano della gestione e manutenzione.

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Assolombarda firma un accordo con Dubai Chambers per ampliare cooperazione e investimenti

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DUBAI (UAE) (ITALPRESS) – Dubai Chambers ha firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) con Assolombarda, la più grande associazione imprenditoriale del sistema confindustriale, che rappresenta gli interessi di oltre 7.000 aziende nei territori Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia. L’accordo mira a far avanzare le relazioni commerciali e di investimento bilaterali, rafforzare il coinvolgimento tra le comunità imprenditoriali di Dubai e dell’Italia e aprire nuove vie di partnership e cooperazione tra aziende in settori di comune interesse.

Il Memorandum è stato firmato durante un incontro organizzato da Dubai Chambers presso la propria sede in collaborazione con Assolombarda. La firma si è svolta alla presenza di S.E. Mohammad Ali Rashed Lootah, Presidente e CEO di Dubai Chambers, di S.E. Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli EAU, e del Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, con la partecipazione di 20 rappresentanti di aziende operanti a Dubai e imprese associate ad Assolombarda.

L’iniziativa ha esplorato le opportunità di cooperazione e di interesse reciproco in diversi settori chiave. Ha inoltre fornito una piattaforma per scambiare prospettive sulle aspirazioni e sugli obiettivi a lungo termine di entrambe le comunità imprenditoriali.

Mohammad Ali Rashed Lootah, Presidente e CEO di Dubai Chambers, ha dichiarato: “Siamo impegnati nell’ampliare la cooperazione internazionale e nel costruire partnership più solide che supportino la crescita del commercio e degli investimenti tra Dubai e i mercati globali. I nostri sforzi si concentrano anche sull’abilitare le comunità imprenditoriali a esplorare opportunità nei settori prioritari e a costruire partnership sostenibili che rafforzino la competitività e supportino l’espansione internazionale. Rimaniamo dediti ad approfondire i legami tra le imprese di Dubai e d’Italia e ad aprire nuovi canali di cooperazione, investimento e crescita condivisa”.

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Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, ha affermato: “L’accordo tra Assolombarda e Dubai Chambers crea canali di espansione privilegiati per oltre 7.000 aziende associate, rafforzando Dubai come hub strategico per la manifattura e i servizi italiani nella regione del Golfo. Questa iniziativa trasforma il tradizionale commercio bilaterale in una partnership sistemica. Tra gli elementi chiave figurano le sinergie tra le reti dedicate alle imprese familiari e il lancio di una Tavola Rotonda Aziendale Annuale per garantire una cooperazione continua e strutturata. L’intesa rafforza il dialogo in corso tra Assolombarda e gli EAU. Assolombarda aprirà presto una sede operativa a Dubai, consolidando ulteriormente l’alleanza industriale e tecnologica tra l’Italia e gli Emirati. Promuoviamo una visione condivisa: integrare la spinta tecnologica e le infrastrutture d’avanguardia degli EAU con l’eccellenza manifatturiera, il know-how, la qualità e la capacità di innovazione del territorio rappresentato da Assolombarda. Una naturale convergenza che si estende alle nuove frontiere della Physical AI, unendo le forze per guidare la trasformazione digitale dell’industria”.

Il Memorandum prevede il supporto per le visite di delegazioni aziendali ed eventi congiunti volti a promuovere lo scambio di competenze e a rafforzare la cooperazione istituzionale e commerciale. Queste attività aiuteranno ad approfondire i legami tra le due comunità imprenditoriali e a sostenere l’esplorazione di nuove opportunità. L’accordo include anche iniziative a sostegno delle imprese familiari attraverso la cooperazione tra il Dubai Centre for Family Businesses, che opera sotto l’ombrello di Dubai Chambers, e il network di Assolombarda delle imprese familiari. Questa collaborazione incoraggerà la condivisione delle conoscenze, lo scambio delle migliori pratiche e una più stretta collaborazione tra le imprese familiari in entrambi i mercati.

L’accordo giunge in un momento di crescente sviluppo delle relazioni commerciali tra Dubai e l’Italia. L’accordo giunge in un momento di forte espansione delle relazioni commerciali tra Dubai e l’Italia. Nel 2025 il commercio bilaterale non petrolifero ha raggiunto i 51,1 miliardi di AED, registrando una crescita del 18% rispetto al 2024. Negli ultimi cinque anni, anche il numero di aziende italiane iscritte come membri attivi della Camera di Commercio di Dubai è aumentato di oltre il 400%, raggiungendo quota 1700 entro la fine del 2025. Un ulteriore incremento si è registrato nel primo semestre del 2026, con l’adesione di altre 160 nuove imprese italiane. Al summit hanno partecipato 20 aziende italiane nell’ambito della delegazione di Assolombarda a Dubai. Durante una tavola rotonda nell’ambito dell’evento, i partecipanti hanno esplorato settori promettenti per la cooperazione tra le aziende di Dubai e le imprese associate ad Assolombarda. La discussione ha anche messo in evidenza i vantaggi competitivi di Dubai come base per la crescita e l’espansione regionale e globale delle aziende italiane, tra cui l’ambiente imprenditoriale avanzato, la posizione strategica, le infrastrutture di livello mondiale e le diverse opportunità commerciali e di investimento, in particolare nell’economia digitale.

All’incontro hanno partecipato anche Veronica Squinzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega all’Internazionalizzazione, che ha tenuto una presentazione sull’ecosistema produttivo e sulle filiere di Assolombarda; Mattia Macellari, Presidente della Piccola Industria; Federico Chiarini, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori; e Massimo Di Amato, Delegato del Presidente per l’Economia Circolare e le Tecnologie Ambientali. Il seminario ha esplorato le opportunità per valorizzare i punti di forza complementari di Dubai e dell’Italia nei settori dell’industria, dell’innovazione e dell’imprenditorialità. Ha inoltre esaminato come le competenze industriali, tecnologiche e di investimento di entrambe le comunità aziendali possano contribuire a creare nuovi percorsi per una crescita sostenibile e a rafforzare la competitività.

La sessione ha evidenziato il ruolo delle tecnologie emergenti, inclusa l’IA Agentica (Agentic AI), nel trasformare i modelli di business, migliorare l’efficienza operativa e supportare un migliore processo decisionale. I partecipanti hanno anche discusso i modi per aiutare le aziende a adottare nuove soluzioni tecnologiche e a scalare l’innovazione oltre confine. Le discussioni hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, startup e investitori, anche attraverso joint venture e programmi di incubazione d’impresa, per accelerare l’innovazione e facilitare lo scambio di competenze. I partecipanti hanno inoltre affrontato il ruolo delle imprese familiari e i modi per sostenerne la sostenibilità a lungo termine, bilanciando la preservazione della loro eredità con l’adozione di tecnologie moderne.

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– Foto ufficio stampa Assolombarda –

(ITALPRESS).

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Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il numero dei morti sul lavoro non è solo una cifra. Dietro ogni vittima c’è una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E’ sempre una tragedia”. Lo afferma Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, intervistato da Cesare Damiano per Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
Nel 2025 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1.198, una cifra sostanzialmente stabile negli ultimi anni, ma è cambiato il mix. “Quasi un terzo delle vittime riguarda persone che perdono la vita nel percorso casa-lavoro o lavorando per strada”, e in questi casi, osserva Fiori, l’impresa può intervenire fino a un certo punto con misure di prevenzione: “Entrano in gioco la collettività, la sicurezza delle strade e dei mezzi di trasporto”. Pesano anche la distrazione da cellulare e la rivoluzione della logistica. Nei luoghi di produzione, invece, i numeri calano: segno che la prevenzione “comincia a produrre qualche risultato”. “C’è ancora tantissimo da fare”, aggiunge, ricordando che tra le parti sociali su questo fronte “non c’è contrapposizione”.
Il direttore generale dell’Inail richiama la struttura del tessuto territoriale e produttivo: su 8 mila Comuni, 6 mila sono piccoli e ospitano aziende minuscole. Il 90% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, con difficoltà di accesso al credito e agli investimenti in sicurezza. “Dobbiamo aiutarle e sostenerle”, ha detto Fiori, sottolineando il ruolo dell’Inail nell’affiancamento lungo tutta la catena: formazione, informazione, incentivi. Quando poi è necessario, anche controlli e sanzioni, “che sono un segnale al mercato”.
Sul fronte dell’innovazione, l’Istituto è “il secondo ente di ricerca italiano”. Con le grandi aziende si lavora a dispositivi di protezione intelligenti: sensori che rilevano in tempo reale lo stato di salute del lavoratore, caschi con telecamere in grado di segnalare pericoli nell’aria, mappature dei cantieri che avvertono di non avvicinarsi alle lavorazioni a rischio. Spazio anche all’innovazione delle macchine: in agricoltura il parco mezzi è “tra i più vecchi d’Europa” e si punta a incentivare la diffusione dei trattori con sistemi antiribaltamento.
Quanto alle risorse, Fiori ha illustrato due strumenti complementari. Lo sconto in tariffa, legato all’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e dispositivi di protezione, vale circa 300 milioni l’anno. I bandi Isi distribuiscono circa 600 milioni: l’Inail può anticipare fino al 70% e rimborsare fino a 150mila euro per progetto, finanziando integralmente, ad esempio, la bonifica dell’amianto, “ancora un tema di drammatica attualità”. Con circa 60 milioni per la formazione, il totale sfiora “1 miliardo per la prevenzione”.
“Sarebbe molto meglio investire tutte le risorse nella prevenzione invece che avere le vittime”, ha affermato il direttore generale, spiegando che l’economia della prevenzione richiede un cambio culturale: “Quello per la prevenzione non è un costo, è un investimento. Conviene alla società, all’impresa, alle famiglie, alle parti sociali”.
Fiori ha infine descritto la presa in carico dopo l’infortunio, che parte “fin dal momento in cui la persona arriva al pronto soccorso”, con assistenti sociali, tecnici e medici. L’Inail fornisce le protesi necessarie alla riabilitazione. “Il lavoro è fondamentale anche dopo l’incidente, non soltanto prima – ha concluso – chi è vittima deve poter continuare ad avere la speranza di essere utile alla società”, anche con percorsi di formazione e reinserimento non necessariamente nell’azienda dove è avvenuto l’infortunio.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Sequestrati circa 85 mila prodotti privi dei requisiti minimi di sicurezza nell’Oltrepò Pavese

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PAVIA (ITALPRESS) – I finanzieri della Compagnia di Voghera hanno sequestrato circa 85 mila prodotti non sicuri durante un’operazione di controllo del territorio nell’Oltrepò pavese, finalizzata a tutelare i consumatori e il rispetto delle norme italiane ed europee. L’intervento nasce da un monitoraggio delle attività commerciali della zona e ha portato all’individuazione di due empori a Voghera e uno a Torricella Verzate.

I prodotti commercializzati violavano ampiamente le norme del Codice del Consumo: tra la merce sequestrata figurano accessori di bigiotteria low-cost (come perle e anelli) privi di indicazioni sulla presenza di sostanze potenzialmente tossiche o allergeniche, oltre a prodotti per l’estetica privi di avvertenze sulle precauzioni d’uso e sui rischi per la pelle o per i bambini sotto i tre anni.

Oltre al sequestro della merce, le Fiamme Gialle hanno segnalato i legali rappresentanti dei tre punti vendita alla Camera di Commercio di Pavia. Per le sanzioni amministrative previste sono stimate sanzioni pecuniarie che possono superare i 25 mila euro.

– Foto ufficio stampa GDF –

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(ITALPRESS).

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