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Cronaca

AZZERAMENTO ASM VOGHERA, BOBBIO PALLAVICINI (FORZA ITALIA): “METODO INCOMPRENSIBILE, SUBITO UN TAVOLO CON SINDACO E ALLEATI. I LEADER TENGONO INSIEME E NON SPACCANO IL CENTRODESTRA”

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Antonio Bobbio Pallavicini

di Emanuele Bottiroli

“Una municipalizzata a capitale pubblico non è un giocattolo attraverso il quale iniziare un braccio di ferro politico, ma una società dei cittadini da amministrare nell’interesse collettivo per il bene di una città e di un territorio che meritano servizi, risposte, visione e strategia”. Antonio Bobbio Pallavicini, neo coordinatore provinciale di Forza Italia, commenta così il caso dell’azzeramento agostano del consiglio d’amministrazione di Asm Voghera, 8 mesi prima della scadenza naturale e fino a oggi presieduto da Sergio Bariani. Bobbio Pallavicini parte da una premessa: “Il metodo utilizzato su Asm Voghera stupisce e spiazza. Lega e Fratelli d’Italia non ci hanno minimamente consultati e fino a ieri sembrava che il Comune di Voghera fosse pienamente soddisfatto dell’operato della governance aziendale. Non c’è stata una sola dichiarazione stampa di segno contrario e nemmeno nelle sedi istituzionali, fino ad arrivare alla recente approvazione del bilancio”. Il coordinatore provinciale di Forza Italia fa appello alla sindaca, Paola Garlaschelli: “Ci aspettiamo un intervento forte, di garanzia, a tutela della compattezza della coalizione. Noi vogliamo un tavolo di confronto con gli alleati perché qui non si parla di poltrone, amministratori delegati e ruoli da spartire nelle partecipate. A Forza Italia sta a cuore una buona governance di Asm Voghera, da cui dipendono servizi importanti nonché l’applicazione di visioni e strategie future a vantaggio di Voghera e dei comuni di una vasta area dell’Oltrepò Pavese. Vogliamo anche la garanzia che Asm Voghera non vada incontro a cessioni perché è l’azienda dei vogheresi, dei comuni soci e di tutte le amministrazioni clienti”. Bobbio Pallavicini lancia anche un messaggio agli alleati di Lega e Fratelli d’Italia: “Si avvicinano tante scadenze elettorali. La storia politica recente ha dimostrato che solo una coalizione compatta miete risultati, perché le percentuali dei singoli componenti dell’alleanza variano nel tempo. Oggi chi ha i numeri deve dimostrare se è all’altezza di essere leader, tenendo la squadra unita, oppure se per altre logiche vuole spaccare il centrodestra. Chi unisce è leader, chi divide è solo un distruttore e si assumerà le proprie responsabilità a ogni livello”.
Fin qui le dichiarazioni e la presa di posizione ufficiale. A Voghera, intanto, i rumors tra gli addetti ai lavori portano a chiedersi che ruolo abbia avuto la vicesindaca, Simona Virgilio, esponente di Forza Italia candidata dal partito alle ultime elezioni regionali, sull’azzeramento del consiglio d’amministrazione di Asm: sapeva e ha taciuto oppure è stata bypassata?

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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