Cronaca
FEduF (ABI) promuove un incontro sull’educazione finanziaria a scuola
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2 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il lancio dell’Alleanza per l’educazione finanziaria, avvenuto a giugno a Palazzo Altieri durante la celebrazione del suo Decennale, la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF) avvia l’azione di supporto ai docenti di tutti i gradi scolastici per portare in aula le competenze economiche di base richiamate dalle nuove linee guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica.
L’appuntamento “Educare nel tempo della complessità: le competenze economiche nell’educazione civica”, al quale è prevista la partecipazione di oltre 500 insegnanti, offre un’occasione di approfondimento concreto delle indicazioni ministeriali e dei programmi messi a disposizione dei soggetti istituzionali già da tempo attivi in questo ambito: oltre alla stessa FEduF, Banca d’Italia, Consob e Museo del Risparmio.
Il focus sull’educazione finanziaria nell’ambito dell’Educazione Civica è affrontato da diversi punti di vista, portando al centro del dibattito numerose esperienze grazie ai contributi di Giovanna Boggio Robutti – FEduF, Luca Tucci – Ministero dell’Istruzione e del Merito, Anna Finocchiaro, Presidente Italiadecide, Sabrina Greco e Carlo di Chiacchio – Invalsi, Carlotta Rossi – Banca d’Italia, Paola Soccorso – Consob e Giovanna Paladino – Museo del Risparmio.
“Insieme ai tanti soggetti con cui collaboriamo, abbiamo da sempre sostenuto una visione dell’educazione finanziaria basata sui diritti costituzionali e sull’etica, tenendo ben presenti due aspetti fondamentali – commenta Giovanna Boggio Robutti, Dg FEduF – il primo è quello della corretta relazione con il denaro, strumento indispensabile per il benessere e la sostenibilità individuale e sociale; il secondo è un principio di democrazia economica per cui ogni individuo deve essere messo in condizione di effettuare scelte consapevoli e informate in ambito economico, a tutela del risparmio e della pianificazione finanziaria a lungo termine”.
Questa prospettiva assume un valore ancora maggiore alla luce dei principali risultati ottenuti dagli studenti italiani in “Financial Literacy” nel corso dell’indagine OCSE PISA 2022, realizzata con l’obiettivo di rilevare che cosa oggi i quindicenni sanno e sanno fare in questo ambito e quanto siano pronti ad affrontare il proprio futuro da un punto di vista finanziario: l’Italia ottiene un punteggio di 484 punti e si colloca al di sotto della media OCSE (498).
Da notare che, rispetto ai cicli precedenti, a livello medio internazionale, si è riscontrato invece un miglioramento di 11 punti rispetto al 2015: nella rilevazione del 2022, l’Italia ottiene un punteggio superiore a quello del 2012 di 17 punti, sebbene non si differenzi significativamente da quello raggiunto nel 2015 e nel 2018.
Al miglioramento dell’Italia rispetto a PISA 2012 nel punteggio medio corrisponde un aumento degli studenti che raggiungono il livello più alto di performance (+3 punti percentuali), passando dal 2% nel 2012 al 5% nel 2022.
L’offerta di FEduF alle scuole comprende programmi di educazione finanziaria di base e tematici (pagamenti elettronici e sicurezza, economia e sostenibilità; lotta agli stereotipi e alle differenze di genere in economia, solo per citare i più richiesti) e offre la possibilità di partecipare a lezioni in presenza e online e a grandi eventi divulgativi.
FEduF che dalla sua fondazione, dieci anni fa, ha raggiunto circa 250.000 studenti e organizzato più di 2.800 incontri in presenza e online, svolge la sua attività gratuitamente su tutto il territorio nazionale e propone agli insegnanti l’affiancamento di divulgatori esperti in base alle diverse età degli studenti. In questo anno scolastico viene potenziata la rete FEduFPeer che affida a giovanissimi studenti universitari, opportunamente formati, la conduzione di lezioni di educazione finanziaria. Tutte le informazioni su: www.economiascuola.it
– foto ufficio stampa FEduF –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Incendio allo stabilimento Versalis di Mantova, il sindaco ai cittadini “Tenere chiuse le finestre”
Pubblicato
45 minuti fa-
12 Giugno 2026di
Redazione
MANTOVA (ITALPRESS) – Incendio presso lo stabilimento Versalis di Mantova, in zona via Tagliercio, in un magazzino di stoccaggio di polimeri. Visibile una densa nube di fumo nero. Non risultano persone ferite. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco. Evacuate circa 800 persone.
Il sindaco Andrea Murari, ha emesso un’ordinanza che invita i cittadini, “a titolo precauzionale”, a tenere chiuse le finestre e “a non stazionare all’esterno“. Sono in corso intervenuti anche della Polizia Locale, le Forze di Polizia, ARPA e ATS. Si attendono i risultati dei campionamenti ambientali attualmente in corso da parte di A.R.P.A e delle conseguenti indicazioni precise da parte di ARPA ed ATS.
– foto Comune di Mantova –
(ITALPRESS).
Cronaca
Housing sociale, Franco “96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi”
Pubblicato
45 minuti fa-
12 Giugno 2026di
Redazione
BRESCIA (ITALPRESS) – Regione Lombardia compie un nuovo e significativo passo avanti nelle politiche per la casa, stanziando 96 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili destinati a lavoratori e famiglie con Isee compreso fra 14.000 e 40.000 euro, studenti e persone in condizioni di fragilità che hanno difficoltà nel reperire soluzioni abitative sostenibili. Il nuovo piano di housing sociale, voluto dall’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e finanziato con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), consentirà di ristrutturare 2.500 abitazioni da affittare a costi inferiori rispetto ai valori di mercato. A Brescia, nella sede dell’Ufficio territoriale regionale (Utr), si è svolta la quarta tappa del tour istituzionale, denominato ‘Abita in Lombardia. Qui Puoi’, che toccherà tutte le province lombarde con l’obiettivo di illustrare le nuove misure attraverso un dialogo con gli stakeholder pubblici e privati. All’incontro, oltre all’assessore Franco, è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.
“In Lombardia – ha evidenziato l’assessore Franco – c’è una parte sempre più rilevante di cittadini che lavora, paga le tasse e fa funzionare la società, eppure, paradossalmente, non può permettersi una casa. Si tratta di persone e famiglie comuni, con uno stipendio normale, che però a causa del crescente costo della vita non riescono a pagare un affitto. Siamo in campo per dare risposte concrete: la Lombardia è la prima Regione italiana ad aver strutturato un piano di housing sociale con una visione di medio e lungo periodo”.
“Grazie a una gestione virtuosa dei fondi europei e a un intenso lavoro politico-istituzionale – ha proseguito Franco – siamo riusciti a convogliare ulteriori finanziamenti su una delle sfide più importanti del nostro tempo: sostenere la fascia di cittadini con redditi medi e medio-bassi che non riesce ad accedere al mercato privato degli affitti e dei mutui, né può partecipare alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Una platea sempre più ampia”.
Il pacchetto di misure di housing sociale da 96 milioni di euro, i cui criteri sono stati recentemente approvati dalla Giunta regionale, si inserisce nell’ambito della ‘Missione Lombardia’ – il piano di Regione per le politiche abitative – ed è rivolto a imprese, cooperative, Comuni, Aler, enti del Terzo settore ed enti religiosi, articolandosi in tre linee di intervento: una dedicata a imprese, cooperative e amministrazioni comunali (linea 1 da 48 milioni di euro); una riservata alle Aler (linea 2 da 35 milioni di euro); una destinata agli enti che operano in ambito sociale, compresi gli enti religiosi, per sostenere situazioni di fragilità e rispondere alle esigenze abitative temporanee legate a studio, lavoro o percorsi di cura (linea 3 da 13 milioni di euro). Il contributo a fondo perduto massimo concedibile per ogni proposta di intervento sarà pari a 2 milioni di euro per le linee 1 e 3 e a 15 milioni di euro per la linea 2. Il vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali avrà una durata pari o superiore ai 20 anni. Le agevolazioni regionali saranno destinate a sostenere gli interventi di riqualificazione edilizia necessari per la messa a disposizione degli alloggi o dei posti alloggio.
Le linee 1 e 2, nello specifico, sono finalizzate a incrementare l’offerta di servizi abitativi sociali attraverso l’utilizzo di patrimonio immobiliare di soggetti pubblici e privati, per la messa a disposizione di alloggi in locazione permanente a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. La misura, che contribuisce alla rigenerazione dei quartieri residenziali pubblici favorendo il mix abitativo, si rivolge in particolare a nuclei familiari, anche monopersonali, con capacità economica insufficiente per accedere al mercato privato e, al contempo, non idonea per i Servizi abitativi pubblici (Sap). La linea 3 è finalizzata ad ampliare l’offerta di servizi abitativi sociali promuovendo interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare, realizzati da enti privati operanti nel sociale su immobili di loro proprietà o nella piena disponibilità, per mettere a disposizione in locazione prevalentemente temporanea posti alloggio a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. L’obiettivo, attraverso processi di rigenerazione edilizia, è offrire soluzioni abitative a particolari categorie sociali, tra le quali, ad esempio, i soggetti in situazione di fragilità sociale, gli studenti, i lavoratori con contratto a termine, i parenti di familiari ricoverati presso strutture sanitarie, le donne vittime di violenza, i genitori separati.
“La linea destinata agli enti che operano in ambito sociale – ha evidenziato l’assessore Franco – affronta esigenze abitative più specifiche che possono trovare una risposta proprio nello strumento dell’housing sociale. Investire in queste iniziative significa ampliare il concetto stesso di intervento pubblico nel settore della casa”.
Il nuovo stanziamento da 96 milioni di euro si aggiunge al precedente bando regionale da 18,5 milioni di euro, attivato nel 2024, grazie al quale vengono rese disponibili circa 450 abitazioni a canone calmierato.
“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – è attenta ai cambiamenti sociali ed economici che stanno trasformando il fabbisogno abitativo dei cittadini, anche in provincia di Brescia. Il confronto odierno con gli stakeholder si inserisce in un percorso preciso: stiamo costruendo un modello innovativo e pragmatico fondato su una vera e propria ‘Alleanza per la Casa’, capace di mettere in rete istituzioni, operatori economici e Terzo settore. L’obiettivo è rafforzare le sinergie, condividere responsabilità e offrire risposte sempre più efficaci, garantendo il diritto all’abitare e sostenendo al tempo stesso la competitività e l’attrattività dei territori”.
“Il caro-affitti a Brescia, dove il canone incide pesantemente sui redditi – ha concluso l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – richiede risposte coraggiose. Questo piano unisce rigenerazione urbana e sostenibilità: riqualificare 2.500 alloggi significa non solo calmierare i prezzi, ma anche efficientare il nostro patrimonio edilizio. Ridurre i consumi energetici è fondamentale per abbattere le bollette delle famiglie e migliorare la qualità dell’aria. Rigenerare il costruito, evitando ulteriore consumo di suolo, è il pilastro della nostra strategia: un abitare moderno, efficiente e finalmente accessibile”.
– Foto Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
Cronaca
Carnevali nuovo ad della Juventus “Qui per costruire un futuro di successi”
Pubblicato
3 ore fa-
12 Giugno 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – Giovanni Carnevali è ufficialmente il nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus. Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione della società bianconera. L’ormai ex dirigente del Sassuolo prende così il posto di Damien Comolli che conclude l’esperienza juventina di comune accordo con la società. “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo club ricco di storia e identità – ha sottolineato Carnevali – Ringrazio la società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi. Insieme a tutte le componenti della società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale nel rispetto della storia del club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri”, ha concluso il nuovo ad della Juve.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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