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	<title>giustizia Archivi - Lombardia Live 24</title>
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		<title>La lettera degli Stati Generali delle Donne al Ministro della Giustizia Nordio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 11:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito riportiamo la lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Onorevole Carlo Nordio in occasione dei recenti sempre più gravi fatti di cronaca sulla violenza delle donne. Egregio Signor Ministro, ci rivolgiamo a Lei che stimiamo e di cui ben conosciamo professionalità e senso di giustizia, al quale abbiamo riconosciuto il titolo di “Uomo Illuminato”, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Di seguito riportiamo la lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Onorevole Carlo Nordio in occasione dei recenti sempre più gravi fatti di cronaca sulla violenza delle donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Egregio Signor Ministro,</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ci rivolgiamo a Lei che stimiamo e di cui ben conosciamo professionalità e senso di giustizia, al quale abbiamo riconosciuto il titolo di “Uomo Illuminato”, a Venezia presso la Fondazione dei Musei Civici nel 2017, per chiedere il Suo autorevole intervento in tema di violenza sulle donne / femminicidi e conseguenti decisioni della magistratura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono incomprensibili, intollerabili e non fanno bene all’immagine della Giustizia Italiana molte decisioni della magistratura che in questi anni si sono susseguite nei confronti di assassini e criminali colpevoli di atti di violenza e femminicidi verso le donne, mettendo in discussione la cd “certezza della pena”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo episodio in ordine di tempo: la decisione della GIP che per l’uccisione di Giulia Tramontano ha escluso non solo la premeditazione ma anche la crudeltà. Abbiamo molto sofferto per questa decisione immaginando anche il dolore fisico del piccolo Thiago, un bambino di 7 mesi con cuore, braccia, gambe, a cui è stata preclusa la nascita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci chiediamo quali siano i corretti parametri per valutare la sussistenza o meno della premeditazione e dell’aggravante della crudeltà. Ci chiediamo quanta distanza possa esserci, e perché, tra un giudizio umanamente istintivo e uno giuridicamente espresso,&nbsp;ci interessa saperlo, per capire se sono le norme o le interpretazioni delle norme a creare questo strappo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione gravissima è che la Giustizia Italiana, pur con un equilibrato apparato normativo in tema di violenza verso le donne, si sta trasformando in una “Ingiustizia”: non ci sentiamo noi donne tutelate mentre i delinquenti, criminali, assassini restano impuniti e comunque sottoposti a condanne esigue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre non esistono comportamenti univoci per l’applicazione delle leggi stesse nei diversi tribunali italiani. Da tempo auspichiamo che si metta a punto un “Codice” contenente tutte le norme riferite alla violenza verso le donne per permettere adeguate e univoche applicazioni/interpretazioni delle leggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le uniche reali condanne restano in capo alle vittime e ai loro familiari. Non basta raccomandare alle donne di non andare “all’ultimo incontro” incolpando ancora noi donne di responsabilità che in realtà non sono a noi imputabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione gravissima è la sfiducia che ormai aleggia nei confronti della magistratura non solo da parte di noi donne ma da parte degli italiani tutti, come si è visto e letto in TV, sulla stampa e sui social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il femminicidio di Giulia,&nbsp;di&nbsp;Paola Romano, poliziotta uccisa a Roma dall’uomo (e collega poliziotto) che non accettava la fine della loro relazione,&nbsp;di&nbsp;Monopoli, a opera di un uomo quasi novantenne, in danno della figlia poco più che cinquantenne, volontariamente falciata con l’auto sul viale di casa e abbandonata a terra a morire&nbsp;ed anche il caso di Mauro Favaro, detto Omar, che nel 2001 a Novi Ligure commise un duplice omicidio che sconvolse l’Italia per ferocia inaudita, scontata la pena (peraltro ridotta) si è sposato, ha avuto una figlia, ma ora starebbero emergendo, a suo carico, gravi violenze fisiche, sessuali e psicologiche agite in Piemonte contro entrambe, mentre in sede civile sarebbe stata dichiarata la sua idoneità genitoriale dimostrano l’inefficacia di un sistema inidoneo a prevenire le recidive e a cogliere le persistenze della malvagità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Signor Ministro, Lei può ridare fiducia agli italiani e alle italiane, Lei può ridare giustizia alle donne uccise e alle loro famiglie, Lei può ristabilire una vera Giustizia in questo Paese, Lei può ristabilire la fiducia nei confronti della Giustizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi siamo al Suo fianco come siamo al fianco delle donne vittime di violenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiediamo un Suo autorevole intervento,un intervento del Governo a difesa di uno Stato di Diritto. Ora è necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci rendiamo disponibili ad ogni e piu’ ampia collaborazione possa essere utile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Porgiamo i migliori saluti e Le auguriamo buon lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con stima ed apprezzamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Isa Maggi , Coordinatrice Nazionale Stati Generali delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manuela Amadei, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Lippiello, Stati Generali delle Donne Campania</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roberta Bortolucci, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Margherita Cogo, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Francesca Moraci, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nicoletta Gentilini, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Moschini, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lucia&nbsp;Krasovec-Lucas, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonella Chiusole, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amelia Laura Crucitti, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Pia Rossignaud, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mariella Berra, Comitato Scientifico Stati generali Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luisa Cortese, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rosaria Avisani,Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Grazia Colombari, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nadia Palozza Natolli, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elena Zennaro, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Loredana Longo, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiara Piscitelli,Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nadia Bragalini, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raffaella Corti,Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tina Magenta, Ambassador delle Città delle Donne e della Panchina Rossa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luisa Galbiati,Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caterina Mazzella, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessia Micoli,Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elsa Javier, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Gori, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniela Scotto di Fasano, Psicoanalista</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elvira Rosa Componente Associazione Governo di lei</p>



<p class="wp-block-paragraph">Loredana Rosa Presidente Assemblea Associazione Governo di lei</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Simonini&nbsp; Psicoterapeuta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna Paola Tantucci Presidente Nazionale dell’Associazione Ecole Instrument de Paix Italia, Network di 1198 scuole</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Belluco, Executive Coach PCC, Change strategist facilitator</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Anna Fanelli, coordinatrice Stati Generali Donne Basilicata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Patrizia Gipponi, Esperta PNRR, consulente strategie di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giuliana La Cognata, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Francesca Mandara, Esperta PNRR Rendicontazione e monitoraggio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paola Taufer,Presidente della Commissione pari opportunità tra donne uomo della provincia di Trento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mirella Giannini, Stati Generali&nbsp;delle&nbsp;donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luigi Barile, Uomo Illuminato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Teresa Coppo Presidente Cif Metropolitano Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rosaria Nelli, Presidente&nbsp; Stati Generali&nbsp;delle&nbsp;donne HUB</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gemma Andreini, Ambassador delle Città delle Donne</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Placidi, Forum del Turismo Sostenibile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lucia Ottavi, Giornalista e Amministratrice di Il coraggio&nbsp;delle&nbsp;Donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Imma Cusmai,&nbsp; Comitato Femminicidio&nbsp;in&nbsp;Vita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monica Fendi, Avvocato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pina Rosato, vice Presidente&nbsp; Stati Generali&nbsp;delle&nbsp;donne HUB</p>



<p class="wp-block-paragraph">(seguono le firme in fase di raccolta)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessandro Paola Schiavi</p>
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		<title>INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI ARTICOLO UNO/GRUPPO LEU SULLA VICENDA ADRIATICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bottiroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 12:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla luce dei fatti emersi nei giorni scorsi a mezzo stampa in merito alle indagini relative alla morte di Youns El Boussetaui a Voghera il 20 luglio scorso e ai dubbi che ne derivano sulla corretta gestione delle indagini,  il Capogruppo di Leu, On. Federico Fornaro e l&#8217;On. Federico Conte (entrambi appartenenti ad Articolo Uno) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lombardialive24.it/2021/11/09/interrogazione-parlamentare-di-articolo-uno-gruppo-leu-sulla-vicenda-adriatici/">INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI ARTICOLO UNO/GRUPPO LEU SULLA VICENDA ADRIATICI</a> proviene da <a href="https://lombardialive24.it">Lombardia Live 24</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alla luce dei fatti emersi nei giorni scorsi a mezzo stampa in merito alle indagini relative alla morte di Youns El Boussetaui a Voghera il 20 luglio scorso e ai dubbi che ne derivano sulla corretta gestione delle indagini,  il Capogruppo di Leu, On. Federico Fornaro e l&#8217;On. Federico Conte (entrambi appartenenti ad Articolo Uno) hanno presentato un&#8217;interrogazione parlamentare a risposta scritta alla Ministra Cartabia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL TESTO DELL&#8217;INTERROGAZIONE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia<br>Per sapere, premesso che</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 luglio scorso, a Voghera (Pavia), l’assessore comunale alla sicurezza, Massimo Adriatici, della Lega, spara a Youns El Boussettaoui, 39 anni, di origini marocchine, uccidendolo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adriatici, ex funzionario di Polizia, avvocato, riferisce di aver sparato mentre cadeva dopo aver ricevuto una spinta dalla vittima, a seguito di un alterco;</p>



<p class="wp-block-paragraph">l’assessore leghista viene arrestato e collocato ai domiciliari; la Procura smentisce l&#8217;ipotesi di procedimento per omicidio volontario e iscrive Adriatici per eccesso colposo in legittima difesa;</p>



<p class="wp-block-paragraph">secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica, “il pm Roberto Valli già la mattina dopo la morte, prima dell&#8217;autopsia, aveva qualificato i fatti come eccesso di legittima difesa, per poi correggere a penna il verbale di conferimento di incarico, indicando l&#8217;articolo 575 dell&#8217;omicidio volontario; l&#8217;imputazione però scomparirà nella richiesta di misura cautelare”;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di procedere per eccesso di legittima difesa comporta la decorrenza dei termini di custodia cautelare dopo tre mesi e la scarcerazione di Adriatici avvenuta lo scorso 20 ottobre;</p>



<p class="wp-block-paragraph">per come si evidenzia fin da subito, la vicenda appare gravata da molte ombre che non sembrano aver ricevuto la dovuta attenzione dagli inquirenti; secondo le ricostruzioni effettuate anche grazie a riprese video dei sistemi di sorveglianza – e pubblicate da alcuni organi di stampa -, l’assessore leghista non avrebbe incontrato la vittima in modo fortuito poco prima della colluttazione ma l’avrebbe pedinata per più di dieci minuti con Adriatici che mostrerebbe la pistola sul palmo della mano ben prima dello sparo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">altri dubbi si sono via via addensati sulle modalità operative dell’investigazione; l&#8217;autopsia è eseguita alle 10.30 della mattina dopo; i legali che già seguivano Youns El Boussettaoui per i suoi problemi di droga, non vengono informati, nonostante la vittima fosse domiciliata presso il loro studio legale per diversi procedimenti; non vengono avvisati neppure i suoi familiari, tutti cittadini italiani e con residenza a Vercelli;</p>



<p class="wp-block-paragraph">secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica e dall’agenzia Lapresse, mentre il corpo di El Boussettaoui è ancora sul marciapiede di piazza Meardi, un video mostra i carabinieri che svolgono i rilievi nell&#8217;area recintata e tra loro c&#8217;è anche Adriatici, che parla con altri testimoni. Per i legali della famiglia, Adriatici &#8220;manipola la scena del crimine istruendo i testimoni alla presenza dei carabinieri&#8221;;</p>



<p class="wp-block-paragraph">le successive indagini evidenziano che la Beretta di Adriatici, con il colpo in canna, era caricata con proiettili espansivi Winchester calibro 22 Long Rifle, chiamati &#8220;dum dum&#8221; perché un foro sulla punta dell&#8217;ogiva ne aumenta l&#8217;apertura provocando maggiori ferite; la procura non ha inteso contestare alcuna accusa sull&#8217;uso dei proiettili espansivi, dal 2008 equiparate dalla Cassazione a munizioni di guerra;</p>



<p class="wp-block-paragraph">il quotidiano La Repubblica ha documentato, con un video, che a un incontro elettorale della Lega a Legnano (convegno del 1° ottobre 2020, tre giorni prima del ballottaggio delle Comunali) ha</p>



<p class="wp-block-paragraph">partecipato anche il procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, reggente della procura fino all&#8217;arrivo del nuovo capo, coordinatore delle indagini sulla morte di Youns; nel video, seduta alla sinistra del procuratore, c&#8217;è la candidata sindaco della Lega, poi sconfitta; all&#8217;incontro intervengono poi altri due leghisti: l&#8217;assessore regionale Claudia Terzi e l&#8217;eurodeputato Angelo Ciocca;</p>



<p class="wp-block-paragraph">molti dubbi sono stati sollevati sulla gestione dell&#8217;indagine da parte della procura di Pavia, con quello che appare quanto meno come un approccio minimalista ai fatti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Dal Ministro se non ritenga, per quanto di sua competenza, alla luce di quanto riportato in premessa, di attivare presso gli uffici giudiziari di Pavia, un’ispezione ministeriale per fare chiarezza sulle troppe zone d’ombra emerse nell’inchiesta relativa all’omicidio di Yous El Boussettaoui.</p>
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