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	<title>lettura Archivi - Lombardia Live 24</title>
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		<title>&#8221;Questione di misure&#8221;, la presentazione del nuovo libro di Minnie Luongo con Alessandro Littara il 5 Dicembre a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 18:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La giornalista Minnie Luongo, direttore del mensile ”Generazione Over 60” e già storica penna de ”Il Corriere della Sera” torna con una nuova opera letteraria a distanza di due anni da ”Ho vinto una biopsia”. ”Questione di misure – Tecniche di allungamento e ingrossamento del pene: una guida medica ragionata” (Amazon, 114 pagine, 16 Euro) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lombardialive24.it/2024/12/03/questione-di-misure-la-presentazione-del-nuovo-libro-di-minnie-luongo-con-alessandro-littara-il-5-dicembre-a-milano/">&#8221;Questione di misure&#8221;, la presentazione del nuovo libro di Minnie Luongo con Alessandro Littara il 5 Dicembre a Milano</a> proviene da <a href="https://lombardialive24.it">Lombardia Live 24</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La giornalista Minnie Luongo, direttore del mensile ”Generazione Over 60” e già storica penna de ”Il Corriere della Sera” torna con una nuova opera letteraria a distanza di due anni da ”Ho vinto una biopsia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">”Questione di misure – Tecniche di allungamento e ingrossamento del pene: una guida medica ragionata” (Amazon, 114 pagine, 16 Euro) è scritto a quattro mani in collaborazione con il medico chirurgo Dott. Alessandro Littara e verrà presentato Giovedì 5 Dicembre ore 17,30 presso lo Spazio Circolo della Stampa presso ALG (Associazione Lombarda Giornalisti) di Milano in Viale Monte Santo 7&nbsp;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contenuto del libro è perlopiù dedicato a certe “misure” e al loro peso nella vita di tutti i giorni. ”Ci riferiamo a quelle del pene, una questione solo in apparenza&nbsp; frivola che mette in gioco false credenze e falsi miti. Amplificati dalla pornografia sempre più facilmente accessibile, da aspetti psicologici di inadeguatezza anatomica nel confronto con i propri simili (come la “sindrome da spogliatoio”) o con i partner, dalla falsa identificazione tra virilità e grandezza dell’organo genitale maschile.” riportano gli autori che chiariscono, anche attraverso storie di pazienti, i molti dubbi che aleggiano ancora attorno alle dimensioni del pene. Descrivendo in un linguaggio semplice, ma con accuratezza scientifica, le tecniche chirurgiche e non, spesso ideate o perfezionate dallo stesso&nbsp;Littara nel corso della sua lunga esperienza come medico e ricercatore, grazie alle quali è possibile ottenere un significativo e duraturo miglioramento dei genitali maschili, in termini estetici e di dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>”La&nbsp;falloplastica combinata (allungamento più ingrossamento)</em>&nbsp;<em>resta la scelta chirurgica incontrastata per chi desidera aumentare le misure del pene in modo duraturo”,</em>&nbsp;&nbsp;<em>sottolinea</em>&nbsp;<em>Littara, considerato a ragione un’autorità internazionale nel campo della chirurgia genitale maschile. Si tratta di una tecnica che permette un allungamento compreso tra 2,5 e 4 cm. e un incremento della circonferenza tra il 20 e il 30%.&nbsp;&nbsp;</em>Sempre più richiesto anche il penisfiller, trattamento ideato e brevettato proprio dall’andrologo<strong><em>: “</em></strong><em>Una metodica non chirurgica, a base di acido ialuronico”,&nbsp;</em>spiega Littara,&nbsp;<em>“che offre risultati non permanenti ma di lunga durata (almeno 18-24 mesi) e consente un incremento medio della circonferenza del pene tra il 15 e il 30%”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Se non esistono dati certi su queste procedure, “sappiamo che i paesi in cui si fanno più interventi di questo tipo – approssimativamente qualche centinaio di migliaia ogni anno – sono l’Italia e la Germania in Europa, e gli Stati Uniti nel mondo”, conclude l’andrologo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da affrontare “la domanda delle domande”: quale dovrebbe essere la lunghezza del pene? E la sua circonferenza? La risposta viene da&nbsp;Minnie Luongo,&nbsp;giornalista scientifica, sulla base degli studi disponibili: “La<em>&nbsp;lunghezza media globale del pene umano è di 14 cm, mentre la circonferenza media corrisponde a 11,7cm.&nbsp;Ma più centimetri non corrispondono necessariamente a una virilità maggiore, come sa bene lo specialista che, in presenza di casi di una vera ossessione dei pazienti, coinvolge uno psicologo sessuologo competente, come per esempio il dottor Marco Rossi”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Per quanto riguarda l’età di chi desidera modificare le misure dell’organo genitale, è in costante aument</em>o” rileva Littara che ha effettuato oltre 6000 procedure chirurgiche di allungamento e ingrossamento del pene ed è autore dello studio scientifico pubblicato con la più ampia casistica al mondo su questi interventi: “v<em>engono in studio da me ragazzi ventenni, ma&nbsp;sono sempre più&nbsp;numerosi gli uomini che hanno superato i 50 anni- segno che la questione è stata finalmente sdoganata e non rappresenta più un tabù- e non mancano gli ultasettantenni</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessandro Paola Schiavi</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="747" height="1024" src="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2024/12/1732531459563-747x1024-1.jpg" alt="" class="wp-image-78980" srcset="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2024/12/1732531459563-747x1024-1.jpg 747w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2024/12/1732531459563-747x1024-1-219x300.jpg 219w" sizes="(max-width: 747px) 100vw, 747px" /></figure>
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		<title>LIBRERIE, MIGLIORANO I FATTURATI MA LA SCOLASTICA E&#8217; UNA ZAVORRA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bottiroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 17:05:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una chiusura d&#8217;anno di segno positivo per le librerie indipendenti: l’andamento economico delle imprese migliora rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021. Le librerie in qualche caso hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario. Secondo l&#8217;”Osservatorio sulle librerie [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una chiusura d&#8217;anno di segno positivo per le librerie indipendenti: l’andamento economico delle imprese migliora rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021. Le librerie in qualche caso hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario. Secondo l&#8217;”<strong>Osservatorio sulle librerie in Italia 2021</strong>”, realizzata da&nbsp;<a href="https://www.libraitaliani.it/"><strong>Ali – Associazione Librai Italiani</strong></a>, in collaborazione con&nbsp;<a href="https://formatresearch.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Format Research</a>. In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa. Nel corso del 2021 oltre il 50% delle librerie ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri (anche in valore) acquistati, rispetto all’anno della pandemia. Tra tante note positive c&#8217;è purtroppo un dato che pesa in senso&nbsp;<strong>negativo</strong>, quello relativo al&nbsp;<strong>settore della scolastica</strong>. Il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9 riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ambrosini-introdurre-un-aggio-fisso-minimo-garantito-per-le-librerie">Ambrosini: &#8220;Introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, commentando i dati dell&#8217;Osservatorio&nbsp;lancia l’allarme: “<em>Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. È intollerabile quanto in questi giorni sta facendo l’editore Raffaello con un taglio del margine riconosciuto alle librerie del 2%. Tutto ciò mette a serio rischio la sopravvivenza del settore così come documentato dal nostro osservatorio. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti&#8221;. &#8220;La nostra associazione &#8211;&nbsp;</em><strong>ha concluso Ambrosini&nbsp;</strong><em>-rimane disponibile al dialogo perché&nbsp;<strong>solo attraverso il confronto e non con provvedimenti unilaterali si possono trovare misure in grado di tenere conto delle esigenze di tutta la filiera</strong></em><strong>.</strong>”</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mappa-del-settore-delle-librerie">MAPPA DEL SETTORE DELLE LIBRERIE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia le imprese sono oltre 3,5 milioni, di cui quelle del commercio al dettaglio sono oltre 580mila; tra queste, 3.564 sono librerie. Le librerie al Sud Italia rappresentano il 31,2% dell’intero comparto. La presenza più bassa di librerie si registra al Nord Est, 17,6%. Lazio, Lombardia e Piemonte sono le prime tre regioni per numero di librerie in Italia. Considerando anche le unità locali,&nbsp;<strong>in Italia esistono circa 4.200 imprese del commercio al dettaglio di libri nuovi e di seconda mano</strong>. Nel 2012 esistevano 3.901 librerie.&nbsp;<strong>In sette anni (2012-2019) si è assistito ad una diminuzione delle librerie pari a -337 in termini di variazione assoluta</strong>. Le librerie in Italia occupano undicimila addetti. Il 39,3% degli addetti delle librerie operano presso le imprese del Nord Ovest, il 23,4% operano al Centro.&nbsp;<strong>La Lombardia, la Toscana e il Lazio occupano quasi il 50% degli addetti totali che operano nelle librerie</strong>. Il Lazio, con il 12,6 delle librerie, dà lavoro all’8,8% degli addetti in Italia nel settore delle librerie. La Lombardia, con il 12% delle librerie, dà lavoro al 29,2% degli addetti delle librerie. Sul totale delle librerie in Italia, il 59% sono ditte individuali, il 24% sono società di persone, il 16% sono società di capitali, solo il 2% sono cooperative. Sulle oltre tremila librerie che insistono sul territorio nazionale, il 34,4% è stata costituita prima del 2000, il 18,1% di librerie è nata negli ultimi quattro anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="clima-di-fiducia">CLIMA DI FIDUCIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia delle librerie indipendenti alla fine del 2021 migliora sia rispetto ai primi mesi dell’anno, sia rispetto alla fine del 2020. Al miglioramento della fiducia delle librerie corrisponde un miglioramento dei ricavi prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presso le librerie indipendenti migliora anche la situazione occupazionale l’indicatore a fine 2021 è pari a 51, rispetto alla fine del 2020, quando il livello dell’indicatore era pari a 45.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le librerie indipendenti chiudono il 2021 con un indicatore relativo alla liquidità leggermente migliore rispetto al dato registrato alla fine del 2020</strong>. In miglioramento la situazione dei costi generali di gestione della libreria: il dato del 2021 &nbsp;è in ripresa rispetto a quello che era stato registrato alla fine del 2020 e si avvicina all’ultimo valore che era stato registrato prima della pandemia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="andamento-economico">ANDAMENTO ECONOMICO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo un bilancio del 2021, oltre il 50% delle librerie segnala, rispetto al 2020, un aumento dei clienti entrati in libreria, lo affermano il 54,5% delle librerie, un aumento dei libri acquistati dai clienti -secondo il 52,3% del campione ed aumento del “valore” dei libri acquistati (50,8%). Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-mercato-della-scolastica">IL MERCATO DELLA SCOLASTICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Poco più della metà delle librerie indipendenti (52,2%) distribuisce testi scolastici. Il 47,8% delle librerie indipendenti non distribuisce libri scolastici perché&nbsp;<strong>il settore è difficoltoso e impegnativo, e molte librerie hanno preferito specializzarsi in altre tipologie di libri</strong>. Per l’83,5% delle librerie che trattano libri scolastici, lo slittamento delle adozioni scolastiche da parte delle scuole ha penalizzato l’organizzazione del lavoro estivo nelle librerie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I maggiori ritardi da parte dei gruppi editoriali nella distribuzione dei testi alle librerie sono stati riscontrati per Mondadori (nel 58,5% dei casi). Seguono Rizzoli, Giunti, La Scuola/Sei, La Spiga/Eli, con percentuali superiori al 40%.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ad-inizio-anno-scolastico-per-quali-gruppi-editoriali-ha-riscontrato-maggiori-ritardi-nella-distribuzione-dei-testi">Ad inizio anno scolastico per quali gruppi editoriali ha riscontrato maggiori ritardi nella distribuzione dei testi?</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="972" height="404" src="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-1.jpg" alt="" class="wp-image-6627" srcset="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-1.jpg 972w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-1-300x125.jpg 300w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-1-768x319.jpg 768w" sizes="(max-width: 972px) 100vw, 972px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte: Ali-Format Research</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La quasi totalità delle librerie che trattano libri scolastici ha riscontrato alcune difficoltà al momento dell’approvvigionamento dei testi scolastici, specialmente con riferimento ai testi delle scuole superiori. Oltre l’80% delle librerie che trattano testi scolastici per le scuole primarie, dal momento dell’acquisto dei libri, al momento del saldo della fattura, restano esposte finanziariamente tra i 30 e i 60 giorni (media: 57 giorni). Le librerie che trattano testi scolastici hanno dichiarato di aver riscontrato difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni (65,9% hanno avuto difficoltà) così come nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo (a riferirlo sono il 61,9% delle librerie). La quasi totalità delle librerie che effettuano distribuzione scolastica sono insoddisfatte verso il servizio offerto loro dalle case editrici: gli insoddisfatti sono l’87,8%, i soddisfatti sono appena il 12,2%).<strong>&nbsp;Il 97,7% delle librerie indipendenti che trattano testi scolastici non ritengono adeguato il margine riconosciuto dagli editori per i libri scolastici</strong>&nbsp;sulle nuove edizioni, il 96,5% non ritengono adeguato il margine riconosciuto sui titoli a catalogo. L’insoddisfazione riguarda anche i tempi di evasione degli ordini dei libri scolastici, ritenuti «più lenti» rispetto al mercato dell’editoria di varia (libri di narrativa, saggistica, per bambini…) dall’89% delle librerie. Nel 73,5% dei casi, la chiusura estiva dei distributori /editori di scolastica ha penalizzato il lavoro di distribuzione dei testi scolastici da parte delle librerie. Per fare la scolastica, più di una libreria su quattro (il 27,1%) si è dotata di personale aggiuntivo. In sintesi distribuire libri scolastici costa molto alle librerie, comportando importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui quando non inesistenti. Presso il 48,1% delle librerie la scolastica incide fino al 20% dei ricavi totali. Nel 17,4% dei casi incide per oltre il 50%.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="soddisfazione-verso-le-case-editrici"><em><strong>Soddisfazione verso le case editrici</strong></em></h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="979" height="418" src="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-2.jpg" alt="" class="wp-image-6628" srcset="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-2.jpg 979w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-2-300x128.jpg 300w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-2-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 979px) 100vw, 979px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte: Ali-Format research</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’impatto medio sui ricavi della scolastica sulle librerie che trattano i libri scolastici è pari al 30%</strong>. Ipotizzando di dover abbandonare la scolastica, il 28,8% delle librerie cesserebbe l’attività. Il 21,3% rimarrebbero aperte ma cambiando organizzazione (rinnovo del personale, cambiamento dell’offerta, trasferimento della sede della libreria). Presso il 50% circa delle librerie l’abbandono della scolastica non avrebbe effetti significativi sulla propria attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="incidenza-della-scolastica-sui-ricavi"><em>Incidenza della scolastica sui ricavi</em></h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="891" height="401" src="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-3.jpg" alt="" class="wp-image-6629" srcset="https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-3.jpg 891w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-3-300x135.jpg 300w, https://lombardialive24.it/wp-content/uploads/2022/01/ali-3-768x346.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 891px) 100vw, 891px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte: Ali-Format Research</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://lombardialive24.it/2022/01/26/librerie-italiane-2021-migliorano-i-fatturati-ma-la-scolastica-e-una-zavorra%ef%bf%bc/">LIBRERIE, MIGLIORANO I FATTURATI MA LA SCOLASTICA E&#8217; UNA ZAVORRA</a> proviene da <a href="https://lombardialive24.it">Lombardia Live 24</a>.</p>
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