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Cronaca

Cavallotti (Exprivia) “Con gli Its contro la fuga dei cervelli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il principale obiettivo è creare maggiore engagement da parte delle persone”. Lo ha detto Andrea Cavallotti, Head of Human Resources di Exprivia, che in un’intervista all’Italpress ha sottolineato l’importanza delle risorse umane nelle aziende. Per Cavallotti “avere un coinvolgimento” rappresenta un “elemento fondamentale anche per trattenere quei talenti che poi fanno la differenza. Noi – ha spiegato – siamo un insieme di società che lavorano con le persone, con la loro intelligenza e con la loro capacità”.
Il capo delle risorse umane di Exprivia ha spiegato come il lockdown abbia contribuito alla crescita dell’azienda che si occupa di progettazione e sviluppo di tecnologie software e servizi IT.
“Sicuramente il lockdown forzato – ha affermato – ha dato un suo contributo per quanto riguarda l’aspetto della localizzazione del lavoro. Ci ha dato la possibilità di avere più collaboratori che lavoravano dalle proprie abitazioni e la possibilità di essere in qualche modo più attrattivi rispetto ai nuovi collaboratori”.
Oggi l’intelligenza artificiale può essere utile per ottimizzare la gestione del capitale umano. A tal proposito l’azienda ha lanciato Exprivia People. “E’ su una piattaforma di HR Coffee – ha spiegato -, che è un’azienda del gruppo Exprivia. Si lega molto al concetto della social organisation, cioè creare un ambiente social all’interno dell’azienda, quel concetto di socialità – ha continuato – che purtroppo, per certi versi, la pandemia ha naturalmente limitato. Abbiamo ricreato all’interno dell’azienda un contesto di socializzazione finalizzato a mantenere logiche di socialità. L’intelligenza artificiale subentra nel momento in cui – ha spiegato – acquisendo dati da questo livello di interazione possiamo cominciare ad avere un supporto in termini decisionali rispetto alle politiche dell’Hr. Non più una logica puramente top-down ma una logica bottom-up che non è solamente basata sulle classiche survey di clima, che hanno sicuramente potenzialità ma anche grossi limiti, ma anche su questa raccolta di dati destrutturati che l’intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare”.
C’è anche una collaborazione con gli Istituti Tecnici Superiori, in particolare per il Sud. “Sono già tre anni che collaboriamo con l’ITS Apulia Digital Maker – ha ricordato – e stiamo svolgendo molta attività con loro. Fino ad ora abbiamo già inserito circa 70 collaboratori che arrivano da quell’area. Per il Sud è importante: forniamo 600 ore di docenza, più di 800 ore di tirocinio. E’ importante – ha sottolineato – perchè dobbiamo pensare di trattenere i talenti anche a livello territoriale, quindi evitare quella fuga di cervelli che purtroppo per tanto tempo ha penalizzato il centro-sud Italia. Continuiamo la collaborazione e vogliamo rafforzarla perchè secondo noi c’è una logica win-win”.
Per Cavallotti, quindi, “l’elemento degli Its è fondamentale. Dobbiamo creare – ha detto – una rete formativa pronta a entrare in contatto con le aziende e a dare esattamente le competenze di cui hanno bisogno”.
Un commento anche sul programma strategico italiano sull’intelligenza artificiale: “Va nella giusta direzione”, ha affermato, parlando in particolare di “rafforzamento della ricerca, incentivo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e potenziamento dell’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione”.
Lo sviluppo del digitale, però, porta con sè anche il rischio di attacchi informatici. “La logica del lavoro da casa su reti non controllate e non sicure – ha detto Cavallotti – è il rischio più grosso dal punto di vista Hr. Cosa si può fare? Formazione. Occorre fare diventare le persone consce – ha concluso – del fatto che sono loro il primo baluardo contro questo tipo di attacchi”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Ucraina, Zelensky “9 feriti tra cui bambini in attacco russo”

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KIEV (ITALPRESS) – Nuovo raid russo contro l’Ucraina la scorsa notte. “Si è trattato di un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al nostro settore energetico. Sono stati utilizzati quasi 400 droni e 29 missili di vario tipo, compresi quelli balistici”, scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. “A Odessa – aggiunge -, decine di migliaia di persone sono rimaste senza riscaldamento e acqua dopo l’attacco dei droni. Tutti i servizi necessari stanno lavorando per aiutare. In totale, 12 regioni sono state prese di mira e, purtroppo, 9 persone sono rimaste ferite, tra cui bambini. Più di dieci edifici residenziali e infrastrutture ferroviarie sono stati danneggiati”. “La Russia deve essere ritenuta responsabile della sua aggressione – prosegue -. La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Fiamme in pieno centro a Napoli, coinvolto il teatro Sannazaro

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NAPOLI (ITALPRESS) – Incendio nella notte nel quartiere Chiaia, a Napoli. La zona interessata è quella del teatro Sannazaro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. E’ andata distrutta la cupola del teatro. Danneggiati anche alcuni palazzi adiacenti. Ci sarebbero quattro persone intossicate.
L’incendio ha interessato parte della cupola al di sopra della platea, che sarebbe crollata. I Vigili del fuoco sono al lavoro con 5 squadre. Le fiamme hanno coinvolto anche alcune abitazioni vicine, da cui è in corso l’evacuazione dei residenti. L’incendio sembra sia partito proprio da un condominio nei pressi del teatro Sannazaro e si sia poi allargato alla struttura stessa.
Sul posto è arrivata la proprietaria e direttrice artistica del teatro, Lara Sansone. La nipote dell’attrice Luisa Conte è scoppiata in lacrime subito dopo essere stata informata della situazione e dei danni che avevano interessato il Sannazaro.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Vigili del fuoco –
(ITALPRESS).

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Foti “Al Board per Gaza è utile esserci, mediamo tra Usa e Ue”

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ROMA (ITALPRESS) – Per prima cosa “va aspettato il voto del Parlamento, che è sovrano”, quindi chiedersi se a Washington per l’inaugurazione del Board sul Medio Oriente andrà la premier Meloni o il ministro egli Esteri è “prematuro e comunque non ha alcuna rilevanza”. E questo perchè, spiega il ministro per gli Affari europei e la Coesione di FdI, Tommaso Foti, in una intervista al Corriere della Sera, si sta facendo “più che un teatrino della politica, folklore. Anzi il folklore è cultura, questa è la degenerazione della politica”.
“Noi abbiamo sempre detto che l’adesione formale al Board sarebbe stata un problema per il conflitto con l’articolo 11 della Costituzione italiana, come immagino lo sia per altre Costituzioni – sottolinea -. Ma ricordo alla nostra opposizione che questo organismo è stato accettato come elemento del piano complessivo per la pace in Medio Oriente anche dal Consiglio di sicurezza Onu. E’ stata invitata anche l’Ue, come altri Paesi. Ognuno può valutare come vuole, noi crediamo sia utile partecipare come osservatori”.
“L’Italia – aggiunge -, oltre che come osservatore alla cerimonia di inaugurazione del Board, continua nel suo impegno per l’assistenza umanitaria al popolo palestinese con l’operazione Food for Gaza ed è impegnata dal 2014 nell’addestramento delle forze di sicurezza palestinesi. E naturalmente lavoriamo perchè si arrivi al trattato di pace, con due popoli e due Stati”.
“Ogni Paese – aggiunge Foti – fa ciò che vuole, ma anche la Francia: sembra che sia sempre in opposizione agli Usa e poi magari escono WhatsApp del presidente Macron a Trump che dicono tutt’altro… Noi come Italia abbiamo un ruolo di punta nella mediazione tra Usa e Ue che porta vantaggio all’Europa, anche se qui non viene riconosciuto per ragioni di lotta politica interna”.
“Stiamo parlando – ricorda il ministro Foti – di teatri di guerra, come la Palestina, dei quali si è occupato e ha ottenuto qualche successo solo Trump, così come nel conflitto tra Russia e Ucraina. Non è che possiamo far finta di non vederlo, o fare i capricciosi per partito preso, come fa l’opposizione”. Ed alla domanda se non si è troppo filo Trump, risponde: “No. Cerchiamo di tenere in piedi il dialogo, e anche Rubio ha parlato della reciproca necessità di Usa e Ue di collaborare. Poi voglio ricordare che, mentre si parla a vanvera, l’Italia, con la Germania e il Belgio, ha organizzato una sorta di prevertice europeo con 20 Paesi dei 27 dell’Ue sul tema della competitività, che è la vera sfida con Usa e Cina. E’ un fatto enorme. E sono i fatti a dire come ci stiamo muovendo, non le parole a caso”.
Passando al referendum sulla Giustizia, alla domanda se teme la rimonta del No, anche per gli effetti che potrebbe avere sul governo, commenta: “Per niente. Primo, perchè io sono convinto che gli italiani siano molto più avanti di questo dibattito furioso e andranno a votare Sì a una riforma equilibrata che non mette minimamente in discussione l’autonomia della magistratura, ma stabilisce quello che ormai di fatto accade, la separazione delle carriere, e la fine del sistema correntizio, facendo sì che grazie al sorteggio non si decidano carriere solo per appartenenza a una fazione ma per merito. Se poi dovesse prevalere il No, e non lo credo, non vedo problema: il referendum è uno strumento di democrazia diretta per esprimersi su una legge, non su chi debba governare, per quello ci sono le elezioni politiche. Del resto sono in tanti nell’opposizione, in particolare nel Pd, schierati per il Sì. Il polverone sollevato per parlare d’altro e non del merito non aiuterà nè loro, nè il Paese”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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