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Cronaca

Altro ko del Napoli al Maradona, passa 1-0 lo Spezia

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli non chiude bene il 2021 e subisce un’altra inaspettata sconfitta casalinga, la terza consecutiva in campionato, contro un ottimo Spezia, che a sua volta ritrova la vittoria che mancava da sei turni. Termina 0-1 al “Maradona” ed è uno sfortunato autogol di Juan Jesus a decidere l’ultima partita per entrambe nell’anno e nel girone d’andata. Con questo ko interno contro i liguri, che fa il paio con quello della scorsa stagione, gli azzurri scivolano di nuovo al terzo posto, a tre punti dal Milan secondo e a sette dall’Inter capolista. Gli aquilotti portano a cinque le lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto, Thiago Motta prova ad allontanare le voci di una panchina traballante ma resta ancora a forte rischio esonero. I ragazzi di Spalletti non approcciano al match con la veemenza vista tre giorni fa a San Siro contro il Milan e per lunghi tratti giocano sotto ritmo. L’unica occasione dei partenopei è il tiro strozzato sul primo palo di Politano che termina sull’esterno della rete e fa gridare al gol alcuni tifosi dall’altra curva.
A passare in vantaggio, a sorpresa, è però la squadra ligure. Al 37′, sugli sviluppi di un un calcio di punizione laterale battuto da Bastoni, sfortunato quanto maldestro tocco di Juan Jesus che nel tentativo di anticipare un avversario infila Ospina con l’autogol che porta avanti i liguri, di fatto senza aver mai tirato verso la porta per tutto il primo tempo. E’ veemente la reazione degli azzurri a inizio secondo tempo e già al 53′ i padroni di casa si fanno sentire con il gol di Lozano che viene però annullato per un precedente fuorigioco di Politano che aveva servito l’assist. Passato lo spavento, lo Spezia risponde due minuti dopo con la giocata di Maggiore che libera Amian nel cuore dell’area: piedi ruvidi per il terzino destro che calcia alto quello che era un rigore in movimento. All’ora di gioco i gol annullati al Napoli diventano due, con Petagna che di testa trafigge Provedel ma lo fa dopo aver spinto a terra il suo avversario sotto gli occhi di Massimi.
Incredibile occasione al 62′ con il pasticcio tra Gyasi e Provedel che spalanca la porta a Lozano, il cui tiro però è troppo timido e trova il salvataggio disperato di Erlic che aveva schermato lo specchio. Il messicano prova a farsi perdonare dieci minuti dopo, ma il suo tiro dai sedici metri è troppo centrale. Forcing finale dei partenopei che sbattono contro la traversa colpita da Elmas nel recupero: il punteggio non cambia e arriva un’amara sconfitta tra i fischi.
(ITALPRESS).

Cronaca

Giacomo Bertagnolli oro nella Combinata alle Paralimpiadi

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle
Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea
Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision
Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul
britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Giacomo Bertagnolli oro nella Combinata alle Paralimpiadi

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle
Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea
Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision
Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul
britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Nordio “Dimissioni di Bartolozzi non prese in considerazione”

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TORINO (ITALPRESS) – “Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato l’ipotesi di un passo indietro del suo capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, a margine di un evento sul referendum organizzato da FdI oggi a Torino.
“La dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata. Sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che non rappresenta certamente il suo pensiero sulla magistratura, alla quale io mi sento ancora di appartenere, perchè una volta magistrato sei sempre magistrato”, ha aggiunto.
“Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più”, ha sottolineato il guardasigilli, spiegando che “è una riforma che anzi libererà la magistratura da quella che è l’ipoteca delle correnti e da quella degenerazione che è stata denunciata non soltanto da me, ma anche da molti che oggi militano per il no”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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