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Cronaca

Mariupol sotto assedio, accordo per corridoio umanitario

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – La battaglia in queste ore si concentra su Mariupol, la città portuale assediata che è divenuta ormai il triste simbolo del conflitto in Ucraina. L’offensiva russa nell’est del paese prosegue ma gli occhi sono puntati principalmente sull’acciaieria Azovstal di Mariupol dove si trovano ancora i difensori della città e dove si nascondono anche diversi civili.
Nelle scorse ore le forze russe hanno chiesto ai combattenti ucraini di arrendersi per avere salva la vita ma gli appelli sono stati rispediti al mittente. Ora Mosca, fa sapere il ministero della Difesa russo, ha lanciato un altro appello ai combattenti ucraini perchè decidano di deporre le armi dalle 14, ora di Mosca (ore 13 in Italia), di oggi. Gli ucraini, però, resistono, nonostante le difficoltà. “Probabilmente stiamo affrontando i nostri ultimi giorni, se non ore”, ha detto Serhiy Volyna, comandante della 36^ brigata ucraina, in un video su Facebook, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il nemico è più numeroso di noi per 10 a uno”, ha aggiunto.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolge ai paesi occidentali evidenziando ancora una volta che il suo paese ha bisogno di armi. “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno – ha detto in un video -, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili alle armi usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”. Per Zelensky “la situazione a Mariupol rimane invariata, la più grave possibile”, ha aggiunto. Stamattina la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, in un post su Facebook, ha annunciato che per oggi è stato concordato un corridoio umanitario proprio dalla città di Mariupol, dopo alcuni giorni di stop ai percorsi di evacuazione.
Intanto viene aggiornato il bilancio delle vittime tra i bambini: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina il numero dei bambini morti dall’inizio del conflitto resta a 205 mentre i feriti salgono a 373 (ieri erano 205 bambini morti e 367 feriti).
(ITALPRESS).

(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Cronaca

Maxi sequestro di droga nel Milanese, arrestato 42enne con 45 kg di cocaina / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 42 anni, incensurato, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e ketamina. L’operazione, condotta dagli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Milano, rientra nell’attività di contrasto allo spaccio nell’hinterland milanese.

Dopo giorni di appostamenti tra Arese, Senago e Garbagnate Milanese, gli investigatori hanno individuato e fermato un furgone a noleggio sospettato di essere utilizzato per il traffico di droga. Nel vano posteriore del mezzo sono stati trovati due borsoni contenenti circa 45 chilogrammi di cocaina e 3 chilogrammi di ketamina.

La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo, a Senago, ha portato al sequestro di ulteriori quantitativi di marijuana, cocaina e hashish, oltre a circa 2mila euro in contanti. Nella cantina di pertinenza, nascosti all’interno di un congelatore, gli agenti hanno rinvenuto circa 50 chilogrammi di hashish e materiale per il confezionamento. Il 42enne è stato arrestato per detenzione di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e trasferito nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

– Foto screenshot video Polizia di Stato –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Meloni “assenza al vertice Europa-Balcani? Polemiche ridicole sinistra disperata”

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MILANO (ITALPRESS) – “Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata, per quanto invece riguarda chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani ‘mi si nota di più se vengo o se non vengò li lascio volentieri ad altri”. Così al “Corriere della Sera” la presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde alle opposizioni sulla sua mancata partecipazione al vertice in Montenegro. “Sulla scelta di non partire non c’è nessuna dietrologia. I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri e non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un’ora. Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti, ma sono quasi certa di essere l’unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole”. La posizione espressa da Meloni riguarda tutti i vertici internazionali, ma questo in particolare. Perchè – come sottolinea la stessa premier – “se avessi avuto ragioni per non partecipare a un vertice men che meno avrei usato quello con i Balcani, visto che l’Italia è tra i principali sostenitori dell’integrazione dei Balcani in Europa e io ho ottimi rapporti con tutti i leader della regione”. Venerdì, quando era a Reggio Calabria per la festa dei carabinieri, la premier ha avvisato il presidente del Consiglio europeo Antònio Costa e ha chiamato il premier Milojko Spajic con cui ha preso l’impegno di vedersi al più presto, “perchè lui sa quanto il suo Paese ci è vicinissimo”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Azzurri pronti al test con la Grecia, Baldini “Giovani una risorsa”

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HERAKLION (GRECIA) (ITALPRESS) – Una seconda amichevole per poter chiudere il cerchio. E ripartire scrivendo un nuovo capitolo. L’Italia sfiderà la Grecia a Creta, nell’ultimo test match di giugno: la nazionale guidata da Silvio Baldini cercherà di bissare il successo ottenuto in casa del Lussemburgo, in attesa di capire quale sarà il prossimo presidente della Figc e il nuovo commissario tecnico. “La mia aspettativa non è quella di vedere una squadra trasformata in tre giorni – ha dichiarato in conferenza il ct ad interim -, ma un gruppo che deve rimanere ordinato in campo. Quando sono lì devono rappresentare la Nazionale con molta semplicità, liberi di giocare, giocare a calcio deve dare gioia alla gente ma anche a loro. Io ho sempre sensazioni positive perchè loro sono dei ragazzi meravigliosi, in allenamento vanno a mille, hanno intensità. Io dico sempre: “Se fate così non perderete mai”. Possono accettare un risultato non positivo, ma non perderanno mai”.

Guardando a quello che verrà, per Baldini è fondamentale una cosa: “Chi arriverà dovrà capire che i giovani sono una risorsa, non un problema. Chi viene sarà legato al risultato, ma se si farà prendere dalla paura del risultato, non saprà mai come ha fatto a vincere”. “Noi siamo in Italia, se va male una partita c’è disfattismo, ma se non abbiamo mai il coraggio di affrontare il disfattismo rimarremo sempre in letargo”, insiste Baldini.

In conferenza stampa è intervenuto anche Bartesaghi: “Dobbiamo stare liberi di testa, solo così ti possono uscire delle giocate. Poi bisogna mettere in campo le proprie qualità, siamo un bel gruppo, questa è la nostra forza”.

Al Pankritio Stadium si va verso la riconferma della formazione vista mercoledì, con Donnarumma tra i pali scortato da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e lo stesso Bartesaghi. A centrocampo Pisilli e Ndour affiancheranno Lipani in cabina di regia, mentre Koleosho potrebbe spostarsi sulla destra, con Pio Esposito al centro dell’attacco ed Ekhator a completare il pacchetto offensivo. Nell’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza della Grecia è stato posto l’accento sulle palle inattive, ma soprattutto sull’atteggiamento mentale che la squadra dovrà mettere in campo domani sera.

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– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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