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Politica

Elezioni, Palermo, ancora 30 i seggi chiusi per mancanza presidente

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Dopo un’intera giornata di lavoro alla ricerca dei presidenti di seggio mancanti, al momento sono solo 30 le sezioni del Comune di Palermo in cui non sono ancora iniziate le operazioni di voto. A dirlo ad Italpress è il segretario comunale del capoluogo siciliano, Antonio Le Donne, il quale garantisce che, insieme al suo ufficio, “da 28 ore consecutive stiamo facendo il massimo possibile per ovviare al problema dei presidenti di seggio”. Le Donne ha chiarito che inizialmente erano addirittura 174 i presidenti di seggio mancanti, che con un’opera certosina, fatta in alcuni casi ricorrendo al passaparola, sono quasi completamente rimpiazzati. “Al momento sono 570 le sezioni che funzionano e stiamo prodigandoci nel massimo sforzo possibile nel tentativo di trovare gli ultimi presidenti di seggio, in alcuni casi, convincendo i semplici scrutatori ad assumere il ruolo di presidente in altre sezioni. Purtroppo non sempre abbiamo trovato la giusta collaborazione da parte dei cittadini contattati, dai quali siamo stati anche trattati a male parole. Confido nel senso civico e nel buonsenso dei palermitani affinché si possa in breve tempo coprire anche la quota di sezioni mancanti, ma al momento non me la sento di fare previsioni su quando questo potrà accadere”. Nel frattempo, da quanto si apprende, in alcune sezioni della città di Palermo, le schede per i referendum non sarebbero state date agli elettori, se non su esplicita richiesta. Sull’argomento è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini, che ad Affaritaliani.it ha definito “Pazzesco che, a due ore dall’inizio del voto decine di seggi ancora chiusi, e in altri si può votare solo per il Comune, ma non per i Referendum. Il ministro Lamorgese, il presidente Draghi e il presidente Mattarella ritengono che tutto ciò sia normale?”. “A fronte di quanto sta accadendo in molte sezioni elettorali, dove mancano addirittura i presidenti di seggio e le operazioni di voto non sono ancora state avviate, chiediamo un intervento deciso e immediato da parte del governo nazionale, affinché garantisca l’effettiva regolarità delle elezioni amministrative di Palermo” ha invece detto il candidato sindaco di Palermo del centrodestra Roberto Lagalla. Mentre per Francesco Scoma, deputato della Lega-Prima l’Italia e componente dell’Ufficio di presidenza della Camera “E’ inaccettabile che migliaia di palermitani questa mattina non possano esprimere il proprio voto per le amministrative e per il referendum a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa del Comune. Dopo il caos nei seggi elettorali, denunciato peraltro da giorni, ci attendiamo un provvedimento urgente del Ministro dell’Interno che
proroghi le operazioni di voto almeno fino domani alle ore 15. C’è da chiedersi se a causare questo disastro sia stata solo l’incompetenza o una manovra studiata ad arte da qualcuno per generare confusione e boicottare il voto”. (ITALPRESS).

Photo www.agenziafotogramma.it

Politica

Trump posta foto con Meloni e chiede “ordine restrittivo”. Tajani “Dichiarazioni che si commentano da sole”

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WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth una foto “meme” dove viene inquadrato insieme alla premier, Giorgia Meloni, che lo guarda. Accanto all’immagine la scritta: “Serve un ordine restrittivo”.

LE REAZIONI

“Sono dichiarazioni che si commentano da sole, avevamo detto che non avremmo più risposto e continuiamo così. Le relazioni transatlantiche vanno ben al di là delle singole dichiarazioni. Il problema per noi non esiste, andiamo avanti e procediamo su relazioni politiche molto importanti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky Tg24 Live In.

“Nessuna reazione, non ho pensato nulla, ho guardato altro”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto rispondendo a una domanda sulle ultime esternazioni del presidente Trump su Giorgia Meloni. “Penso che la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti: i rapporti sono tra Stati, le persone passano, i rapporti invece devono rimanere, l’importante è mantenere unita l’Alleanza Atlantica e l’Occidente”.

“Questi attacchi sono inaccettabili, non possiamo accettare minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri. Ma da quando si è insediato Trump c’è stato un atteggiamento molto schiacciato di questo governo verso l’amministrazione Usa, avevano promesso di fare da ponte ma questo ponte è crollato, il punto è che il governo non è stato in grado di scegliere fino in fondo l’Ue”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

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“Ci dobbiamo trovare tutti uniti nel respingere questi attacchi contro la nostra massima autorità di governo. È inaccettabile”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Dobbiamo chiederci però come siamo arrivati fin qui, perché Giorgia Meloni è stata fan adorante di Trump della sua ideologia maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali e poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni insostenibili per l’Italia per quanto riguarda l’acquisto di armi americane” e “il 5% del PIL” da destinare alle spese in difesa. “I nodi adesso stanno venendo al pettine”, conclude.

“Bisogna avere la spina dorsale diritta e non andare a inseguire Trump, come Meloni ha fatto fino a ieri. Mi auguro che da oggi, dopo le frasi infami di Trump, Meloni si svegli e capisca che l’interesse dell’Italia è stare con l’Europa”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Io sono italiano, sono all’opposizione di Giorgia Meloni, ma quando Donald Trump attacca Giorgia Meloni, è evidente che tra TRUMP e Meloni sto dalla parte di Meloni perché sto dalla parte dell’Italia”.

“Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, sui social.

 

-foto profilo social Truth di Donald Trump –
(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Firmata intesa con il Consiglio di Cooperazione del Golfo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho incontrato il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jasim AlBudaiwi. Un confronto approfondito sugli scenari regionali e un passo concreto per rafforzare la nostra collaborazione sia a livello politico che economico. Abbiamo firmato un Memorandum d’Intesa che consolida il dialogo a 360 gradi tra l’Italia e il Consiglio di Cooperazione del Golfo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X.

“Il Golfo è un partner strategico per la sicurezza, la crescita economica e la stabilità del Mediterraneo allargato. Vogliamo intensificare il partenariato tra l’Europa e i Paesi del Golfo, promuovere corridoi strategici come IMEC, tutelare la libertà della navigazione e delle rotte commerciali, a partire da Hormuz, e sostenere le iniziative diplomatiche capaci di favorire pace, sicurezza e stabilità in Medio Oriente. L’Italia conferma il proprio ruolo di interlocutore privilegiato tra Europa e Golfo. Organizzeremo presto anche un business forum tra le imprese dei nostri Paesi per promuovere ulteriore crescita e spazi per le nostre imprese che esportano”, conclude Tajani.

– Foto Profilo X Antonio Tajani –

(ITALPRESS).

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Politica

Centrosinistra, Schlein “Pronti al voto in qualsiasi momento”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ nostro dovere farci trovare pronti in qualsiasi momento, con tutta l’alleanza progressista da settembre inizieremo a costruire il programma dell’alternativa, ma non partiamo da zero”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Sky Tg24 Live In. “Non l’ho mai chiamato ‘campo largò perchè quello che ci serve è una proposta definita da quello che vogliamo fare insieme. L’alleanza c’è già ed è già più larga di così perchè l’abbiamo fatta insieme in 7 regioni e in tante città, dove governiamo bene. L’alleanza progressista sta già governando bene. Da lì non si torna indietro: non si restringe, al massimo si allarga”, ricorda la segretaria dem.

Sulle parole di Donald Trump a Giorgia Meloni, “non possiamo accettare minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri. Ma da quando si è insediato Trump c’è stato un atteggiamento molto schiacciato di questo governo verso l’amministrazione Usa, avevano promesso di fare da ponte ma questo ponte è crollato, il punto è che il governo non è stato in grado di scegliere fino in fondo l’Ue”.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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