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Economia

Gse, approvato il bilancio 2021. Utili per 8,1 milioni

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ROMA (ITALPRESS) – Approvato dall’Assemblea degli azionisti del GSE il Bilancio d’esercizio 2021, con un valore della produzione di 15,4 miliardi di euro e un utile netto di 8,1 milioni di euro. È stata inoltre deliberata la distribuzione di un dividendo pari a 5 milioni all’azionista unico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’elevata volatilità dei prezzi energetici non ha compromesso i risultati economici e finanziari della Società nell’esercizio 2021. È stato, infatti, registrato un aumento dei ricavi da vendita dell’energia elettrica che ha contribuito ad una riduzione del fabbisogno derivante dai meccanismi di incentivazione di circa il 10% rispetto all’esercizio precedente. A fronte dei proventi ricavati dal Gestore, sono stati erogati incentivi per 12,8 miliardi di euro, nell’ambito della promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Nel 2021 i costi di funzionamento del GSE, pari a 105,7 milioni di euro, sono stati quasi interamente coperti dai corrispettivi versati dai beneficiari dei regimi incentivanti, per un controvalore di 87,3 milioni di euro e da altri ricavi non a carico delle bollette, per un controvalore di 10,2 milioni di euro. Complessivamente, la percentuale dei ricavi a copertura dei costi operativi che non hanno pesato sulle bollette ha superato il 92%, per un totale di 97,5 milioni di euro.
“I risultati raggiunti sono in linea con il percorso di efficientamento e di sviluppo che il GSE ha intrapreso per il prossimo triennio. In tale ottica, nel secondo semestre 2021, sono state avviate una serie di iniziative mirate ad incrementare i livelli di efficienza dei processi operativi, garantendo tempistiche di gestione inferiori, con notevoli benefici per gli utenti, nonché un potenziamento degli applicativi informatici a supporto dei regimi di incentivazione, anche attraverso l’adozione di soluzioni certificate e standardizzate”, ha dichiarato l’Amministratore Unico del GSE, Andrea Ripa di Meana. Infine, è stato presentato all’Assemblea degli azionisti anche il bilancio consolidato del Gruppo GSE che, nel 2021, ha registrato un valore della produzione di 54,9 miliardi di euro ed un utile netto di 7,1 milioni di euro.
– foto ufficio stampa Gse –
(ITALPRESS).

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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