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Cronaca

Milano, I calchi storici delle “Pietà” di Michelangelo a Palazzo Reale

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MILANO (ITALPRESS) – Una corrispondenza di “amorosi sensi”, formalizzata in un protocollo d’intesa, quella tra Milano e Firenze, che oggi si rinnova con l’inaugurazione della mostra dedicata alle “Pietà’ di Michelangelo. Per la prima volta nella storia di Milano, i tre calchi storici dell’opera del Buonarroti – la Pietà Bandini di Santa Maria del Fiore a Firenze, la Pietà Rondanini del Castello Sforzesco di Milano e la Pietà Vaticana di San Pietro – sono in mostra da domani e fino all’8 gennaio nella prestigiosa Sala della Cariatidi di Palazzo Reale. Un evento speciale e inedito reso possibile dalla collaborazione tra il capoluogo lombardo, il Comune di Firenze e i Musei Vaticani. La mostra, gratuita, è promossa dalla direzione Cultura di Palazzo Marino e organizzata da Palazzo Reale insieme a Castello Sforzesco. Le tre Pietà, nelle loro repliche di gesso, tornano così a ricongiungersi dopo una prima esposizione nel Duomo di Firenze. “Vorrei sottolineare il piacere di un lavoro comune tra le due città – ha esordito il sindaco di Milano Giuseppe Sala durante la conferenza stampa a Palazzo Reale – non è il primo passo che abbiamo fatto. Io sono stato recentemente a Firenze e gli scambi continueranno. Continueremo in questo percorso che vuole dimostrare che si può fare di più in termini di condivisione del patrimonio. Noi in Italia siamo spesso restii, forse per egoismo, a muovere le opere ma ne vale la pena. Questa mostra è un evento speciale e un grande contributo che vogliamo dare al nostro paese”. “Milano e Firenze – prosegue – sono città che vanno tanto d’accordo e hanno molto in comune, pensate alla moda, da indurre a fare di più. Quello che noi milanesi abbiamo capito è che il turismo si è settato su livelli e modalità che non ci fanno più dire che è la spinta di Expo. Noi dobbiamo considerare di essere ormai diventati una città turistica. L’offerta culturale è la base, poi può venire tuto il resto, i ristoranti, la moda. Continueremo a farlo per i milanesi, ma, in una situazione di ristrettezza economica, collaborando si riescono a afre cose migliori. Grazie Dario Nardella, perchè continui a guardare Milano con occhi amorevoli”. Parola quindi al sindaco di Firenze, collegato da Palazzo Vecchio: “Sono molto dispiaciuto di non poter essere in presenza a causa dello sciopero dei treni. Ecco, a proposito di turismo, occorre che i treni funzionino meglio”, chiosa, per poi parlare della mostra che definisce “un evento di straordinaria importanza”. Nardella sottolinea, come l’omologo milanese, ‘la collaborazione tra le città, che con Sala sindaco si è intensificata moltissimo. Grazie a un protocollo storico e inedito tra sindaci, siamo stati molto operativi e io ringrazio ancora molto il Comune di Milano per l’esposizione, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, del “Quarto Statò di Pellizza da Volpedo”. Quella di oggi, prosegue ‘è una ulteriore tappa di una collaborazione che crescerà ancora di più nei prossimi mesi, siamo già al lavoro per altri eventi che riguarderanno Milano in collaborazione con Firenze”. Non solo: per Nardella si tratta di ‘costruire un modello di fruizione turistica diverso, più sostenibile e fondato sulla qualità. I grandi eventi, per primi, sono la via maestra per costruire una offerta turistica di qualità” dove ‘la cultura è fondamentale”. Peraltro ‘possiamo puntare sull’alta velocità” dato che ‘grandi città come Milano, Firenze Roma e Napoli sono ben collegate da un’arteria che favorisce molto la mobilità”. Milano e Firenze, conclude, ‘sono ora le città più dinamiche d’Europa dal punto di vista dell’attrazione turistica e della creatività, diverse ma complementari, e questo è un punto di forzà. L’allestimento della mostra, spettacolare ed emozionante, è firmato da Massimo Chimenti. Tre lunghi teli, dispiegati per tutta l’altezza della sala e dal grande impatto visivo, fanno da sfondo alle Pietà amplificandone la forte valenza estetica e il senso religioso evocato dallo scultore in tre diverse fasi della sua vita. Il calco della Pietà di San Pietro della Città del Vaticano fu realizzato nel 1975 all’interno del Laboratorio Calchi e Gessi dei Musei Vaticani da Ulderico Grispigni; l’occasione della sua realizzazione giunse in un momento drammatico per la Pietà, ovvero l’atto vandalico del 1972 ai danni della scultura, che resero necessaria la preparazione di un nuovo calco. Il calco della Pietà di Santa Maria del Fiore a Firenze, detta Pietà Bandini, conservato nella collezione della Gipsoteca fiorentina dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, risale al 1882 circa e si deve al formatore fiorentino Oronzo Lelli. Il calco della Pietà Rondanini fu commissionato nel 1953 al formatore milanese Cesare Gariboldi, allo scopo di determinare al meglio e in totale sicurezza, durante le prove di allestimento della statua in marmo, l’ubicazione ideale per la scultura, conservata dal 1952 nel Castello Sforzesco. Oggi esposto in mostra dopo una accurata pulitura, è conservato nei depositi del Museo d’Arte Antica. In occasione dell’esposizione è stata promossa un’attenta ricerca documentaria e iconografica sulle tre Pietà, finalizzata a creare un racconto visivo in grado di presentare episodi della storia recente che hanno avuto per protagoniste le sculture michelangiolesche: restauri, allestimenti e trasferimenti immortalati da vive testimonianze come scatti e filmati d’epoca, provenienti da importanti archivi e fototeche italiane che hanno collaborato al progetto. “Grazie ai tre preziosi calchi, questa mostra spettacolare, allestita in una delle più belle sale della città, potrà raccontare ai visitatori l’evoluzione della sensibilità di Michelangelo lungo tutto l’arco della sua vita – dichiara Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano – Sarà una grande emozione poter abbracciare con un solo sguardo tutte le tre Pietà, e il confronto, a Milano, potrà essere integrato dalla visita al Museo della Pietà Rondanini al Castello Sforzesco”. Da giovane Michelangelo realizzò la Pietà Vaticana, scolpendo in tarda maturità la Bandini e la Rondanini. Esempi che raccontano la sensibilità raggiunta dal genio toscano nel corso della sua lunga vita: dal grandioso lavoro giovanile di impronta classicista fino alla scultura non finita degli ultimi suoi giorni. Oltre sessant’anni separano la prima Pietà, la Vaticana, dall’ultima, la Rondanini. A quella Vaticana Michelangelo mise mano nel 1498, appena ventenne. Il contratto richiedeva esplicitamente “una Vergine Maria vestita con Cristo morto, nudo in braccio”. Alla produzione giovanile si affianca quella dell’età matura, che vede Michelangelo molto cambiato come uomo e come artista, in crisi al punto di voler abbandonare la scultura, sua ragione di vita fino ad allora. Il sentimento che domina questi lavori è totalmente differente e lo stile diventa meno ridondante. Quando scolpì la Pietà Bandini, tra il 1547 ed il 1555, Michelangelo Buonarroti era già un uomo anziano che meditava spesso sulla fede, sulla passione di Cristo e sulla sua prossima morte. La storia di questa Pietà è lunga e tormentata. Il marmo, pieno di impurità e troppo duro, non permetteva a Michelangelo di completare l’opera tanto che l’artista arrivò a distruggere un arto del Cristo e poi a prendere a martellate la statua rompendola in più punti. L’ultima Pietà è la Rondanini, un’incompiuta, a cui Michelangelo lavorò fino a poco prima di morire. Il percorso espositivo vuole focalizzare agli occhi dei visitatori tutto questo, ossia il maturare dei sentimenti di uno dei più grandi geni della storia dell’arte, mostrando come un medesimo dramma possa raggiungere esiti così diversi nelle mani di un artista immerso nel tempo e nel divenire dell’ispirazione. Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, si avvale dei testi del Comitato Scientifico e dei curatori e presenta importanti saggi e schede relativi alle tre Pietà di Michelangelo.(ITALPRESS).

Photo Credits: Mauro Ranzani.

Cronaca

Iran, Pezeshkian “Mondo sbalordito da nostra resistenza, non siamo il Venezuela”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – “Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza totale, ma non siamo caduti”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia statale Irna, respingendo fermamente i paragoni con altri Paesi in crisi.
“I nostri nemici avevano previsto che l’Iran sarebbe crollato fino a diventare come il Venezuela”, ha sottolineato il leader riformista. “Questo non solo non è accaduto, ma il mondo intero è rimasto sbalordito dalla nostra resistenza, solidarietà e coesione”. “Abbiamo firmato l’intesa perchè crediamo che nulla si possa ottenere con la guerra. Non chineremo la testa davanti al nemico; risolveremo i problemi con la forza, ma guidati dalla logica” ha aggiunto. Pezeshkian ha quindi rilanciato l’appello a porre fine alle ostilità con Washington partendo da una posizione di vantaggio negoziale, garantito dal parziale blocco dello Stretto di Hormuz: “E’ meglio concludere la guerra oggi, mentre siamo al potere e l’America è isolata e odiata a livello internazionale per i suoi attacchi”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 23 agosto 2026

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Il messaggio di Leone XIV al Meeting di Rimini domina le prime pagine dei quotidiani di domenica 23 agosto. Accanto alle parole del Pontefice trovano spazio la guerra in Ucraina, il caso della bambina morta di difterite a Palermo, il dibattito politico italiano e le prime mosse sulla prossima manovra economica. Nello sport, riflettori sulla partenza della Serie A: Inter subito travolgente, Napoli vincente ma tra le polemiche.

Cronaca e politica: Leone XIV, «le persone prima dei confini»

È il Papa il grande protagonista delle aperture. Il Corriere della Sera titola “Scossa di Leone: no alle guerre” e mette al centro l’appello pronunciato al Meeting di Rimini contro conflitti e ingiustizie: «Prima dei confini ci sono le persone». Il Pontefice invita inoltre a smascherare i poteri ingiusti e a costruire una convivenza liberata dal sospetto.

Sulla stessa linea La Stampa, che sceglie direttamente “Le persone prima dei confini”, sottolineando il richiamo all’accoglienza dei migranti e al rispetto del diritto umanitario. la Repubblica parla di “Migranti, la lezione del Papa”, mentre Il Giornale racconta l’ovazione riservata a Leone XIV a Rimini e Libero evidenzia la partecipazione di circa sessantamila persone al Meeting. Anche Il Sole 24 Ore richiama il discorso pontificio con l’invito a smascherare «i rapporti di potere ingiusti all’origine di povertà e guerre».

Resta molto alta anche la tensione sul fronte ucraino. Il Corriere della Sera apre uno spazio alla minaccia di Vladimir Putin dopo gli attacchi ucraini in territorio russo: Mosca annuncia raid «distruttivi», mentre Emmanuel Macron promette altre armi a Kiev. la Repubblica sottolinea invece le difficoltà ammesse dal Cremlino e parla di migliaia di russi in fuga. Anche Il Fatto Quotidiano porta in alto le parole di Putin, che accusa Kiev di avere «aperto il vaso di Pandora».

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Tra i fatti di cronaca nazionale torna in evidenza il caso della bambina di quattro anni morta di difterite a Palermo. La Stampa e Il Corriere della Sera riferiscono che i genitori, che non avevano sottoposto la figlia alla vaccinazione, sono indagati per omicidio colposo. Libero e La Verità danno ampio spazio alla stessa vicenda e all’inchiesta avviata dalla Procura.

Si parla molto anche del caso Sigfrido Ranucci e di Report. La Stampa riferisce dell’ipotesi di una sospensione e di una possibile soluzione interna alla Rai, mentre Il Giornale torna sull’indagine relativa alla bomba e sulle conseguenze che potrebbe avere per il conduttore. Il Tempo dedica invece la parte principale della prima pagina alle tensioni politiche attorno allo stesso Ranucci e alle sue possibili mosse future.

Il dibattito politico interno continua soprattutto sul centrosinistra. La Verità apre con le parole di Enrico Mentana sul Pd, mentre Libero evidenzia il suo intervento al Meeting. Il Giornale dà spazio a Matteo Salvini e alla strategia della Lega in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Economia: tasse, data center e grandi manovre bancarie

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore mette in apertura la corsa dei data center italiani: “Data center, più 48% in un anno”. La crescita delle richieste di connessione alla rete elettrica pone però il tema dell’energia necessaria alle nuove infrastrutture tecnologiche: la domanda complessiva continua infatti ad aumentare rapidamente.

Sempre il quotidiano economico dedica grande attenzione al risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm rappresenta il prossimo passaggio decisivo nella partita che coinvolge Mps, mentre resta sul tavolo l’operazione che interessa anche Banca Generali. Sullo sfondo c’è un settore bancario italiano sempre più coinvolto in fusioni e tentativi di consolidamento.

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Un altro tema pesante è quello del debito pubblico mondiale: per i Paesi del G7, scrive Il Sole 24 Ore, gli interessi arrivano complessivamente a circa duemila miliardi di dollari all’anno.

La prossima legge di Bilancio occupa invece diverse prime pagine. Libero apre con “Tredicesime e Irpef, il piano taglia-tasse”, prospettando interventi sulla tassazione della mensilità aggiuntiva e una riduzione dell’aliquota Irpef per il ceto medio. Anche Il Giornale parla del progetto del governo di alleggerire il peso fiscale sui redditi intermedi.

Sul fronte delle infrastrutture, La Stampa torna poi sul confronto tra Italia e Francia per l’alta velocità Torino-Lione, con Parigi che chiede ritardi più contenuti e tempi maggiormente affidabili.

Sport: Inter travolgente, Napoli vincente tra le polemiche

La nuova Serie A parte subito nel segno dell’Inter. I nerazzurri battono il Monza 4-1 e conquistano le aperture dei tre quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport titola “Inter che tacco”, celebrando soprattutto la giocata di Pio Esposito. Il Corriere dello Sport sceglie “Il tacco di Pio”, mentre Tuttosport sintetizza con “Il tacco di Pio, l’Inter si esalta”. A segno anche Calhanoglu, Zielinski e Bisseck.

Parte con una vittoria anche il Napoli, che supera il Genoa 2-0. Il Corriere dello Sport parla di “Napoli, subito Allegri”, mentre Tuttosport titola “Veleno Napoli, rabbia Genoa” per le proteste rossoblù sull’azione che ha portato al primo gol. Decisivi nel finale De Bruyne e Vergara.

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Oggi tocca invece alla Juventus, impegnata alle 18.30 a Frosinone. Luciano Spalletti si dice soddisfatto del mercato e assicura che la società non intende spingersi fino a cento milioni per Yildiz. In serata attenzione anche al Milan, atteso dalla trasferta contro il Torino: Massimiliano Allegri e il tecnico granata Ignazio Abate sono già sotto i riflettori.

In Formula 1 il Gran Premio d’Olanda partirà con Norris dalla pole position. Kimi Antonelli scatterà terzo, mentre la Ferrari appare più in difficoltà: La Gazzetta dello Sport parla di una Rossa costretta a inseguire e il Corriere dello Sport di un «passo indietro».

La Provincia Pavese: aggressione omofoba sul Naviglio e dipendenti comunali a Voghera

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata a un grave episodio di violenza: “Lo aggrediscono perché gay e lo lanciano nel Naviglio”. Vittima un giovane di 24 anni, insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi e poi gettato nel Naviglio Sforzesco. Sul caso sono in corso le indagini.

In alto trova spazio anche la visita del Papa al Meeting di Rimini, con il titolo “Il Papa ai giovani: ‘Il futuro è una promessa’” e il richiamo alle circa sessantamila persone presenti.

A Pavia, il giornale segnala l’aumento dei costi per il progetto del Waterfront, con circa centomila euro in più destinati a mensa e housing sociale. Sempre dal capoluogo arriva la notizia del nuovo intervento sul Lungoticino, dove saranno sistemate circa seimila piantine nelle aiuole, tra cui lavanda e rosmarino.

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In provincia, spazio a Voghera con il titolo “Dipendenti comunali in fuga, prove di dialogo”, dedicato alla situazione del personale di Palazzo Gounela e al confronto in corso tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori.

Tra gli altri titoli: a Gravellona Lomellina un uomo ha accoltellato il ladro che gli stava rubando l’auto ed è stato successivamente liberato dal giudice; a Pavia si registra inoltre la prima vittima della West Nile, un professore in pensione di 85 anni.

Da Casteggio arriva invece la vicenda di una donna caduta all’interno di una banca e rimasta ferita: dopo il mancato riconoscimento del risarcimento dovrà sostenere circa 39mila euro di spese.

Nelle pagine dedicate all’Oltrepò spicca l’intervista a Dayana Montasani, che gestisce una storica trattoria di Scannaria fondata nel 1954: il titolo è “Anche Clooney tra i miei ospiti in Oltrepò”. A Voghera torna inoltre Oltregusto, presentato come vetrina di vini e piatti gourmet.

Infine lo sport locale: il quotidiano registra il poker dell’Inter al Monza nella prima giornata di Serie A e, per la Serie D, l’esordio del Pavia nella Coppa Italia sul campo del Crema.

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Il messaggio di Leone XIV al Meeting di Rimini domina le prime pagine dei quotidiani di domenica 23 agosto. Accanto alle parole del Pontefice trovano spazio la guerra in Ucraina, il caso della bambina morta di difterite a Palermo, il dibattito politico italiano e le prime mosse sulla prossima manovra economica. Nello sport, riflettori sulla partenza della Serie A: Inter subito travolgente, Napoli vincente ma tra le polemiche.

Cronaca e politica: Leone XIV, «le persone prima dei confini»

È il Papa il grande protagonista delle aperture. Il Corriere della Sera titola “Scossa di Leone: no alle guerre” e mette al centro l’appello pronunciato al Meeting di Rimini contro conflitti e ingiustizie: «Prima dei confini ci sono le persone». Il Pontefice invita inoltre a smascherare i poteri ingiusti e a costruire una convivenza liberata dal sospetto.

Sulla stessa linea La Stampa, che sceglie direttamente “Le persone prima dei confini”, sottolineando il richiamo all’accoglienza dei migranti e al rispetto del diritto umanitario. la Repubblica parla di “Migranti, la lezione del Papa”, mentre Il Giornale racconta l’ovazione riservata a Leone XIV a Rimini e Libero evidenzia la partecipazione di circa sessantamila persone al Meeting. Anche Il Sole 24 Ore richiama il discorso pontificio con l’invito a smascherare «i rapporti di potere ingiusti all’origine di povertà e guerre».

Resta molto alta anche la tensione sul fronte ucraino. Il Corriere della Sera apre uno spazio alla minaccia di Vladimir Putin dopo gli attacchi ucraini in territorio russo: Mosca annuncia raid «distruttivi», mentre Emmanuel Macron promette altre armi a Kiev. la Repubblica sottolinea invece le difficoltà ammesse dal Cremlino e parla di migliaia di russi in fuga. Anche Il Fatto Quotidiano porta in alto le parole di Putin, che accusa Kiev di avere «aperto il vaso di Pandora».

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Si parla molto anche del caso Sigfrido Ranucci e di Report. La Stampa riferisce dell’ipotesi di una sospensione e di una possibile soluzione interna alla Rai, mentre Il Giornale torna sull’indagine relativa alla bomba e sulle conseguenze che potrebbe avere per il conduttore. Il Tempo dedica invece la parte principale della prima pagina alle tensioni politiche attorno allo stesso Ranucci e alle sue possibili mosse future.

Il dibattito politico interno continua soprattutto sul centrosinistra. La Verità apre con le parole di Enrico Mentana sul Pd, mentre Libero evidenzia il suo intervento al Meeting. Il Giornale dà spazio a Matteo Salvini e alla strategia della Lega in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Economia: tasse, data center e grandi manovre bancarie

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore mette in apertura la corsa dei data center italiani: “Data center, più 48% in un anno”. La crescita delle richieste di connessione alla rete elettrica pone però il tema dell’energia necessaria alle nuove infrastrutture tecnologiche: la domanda complessiva continua infatti ad aumentare rapidamente.

Sempre il quotidiano economico dedica grande attenzione al risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm rappresenta il prossimo passaggio decisivo nella partita che coinvolge Mps, mentre resta sul tavolo l’operazione che interessa anche Banca Generali. Sullo sfondo c’è un settore bancario italiano sempre più coinvolto in fusioni e tentativi di consolidamento.

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La prossima legge di Bilancio occupa invece diverse prime pagine. Libero apre con “Tredicesime e Irpef, il piano taglia-tasse”, prospettando interventi sulla tassazione della mensilità aggiuntiva e una riduzione dell’aliquota Irpef per il ceto medio. Anche Il Giornale parla del progetto del governo di alleggerire il peso fiscale sui redditi intermedi.

Sul fronte delle infrastrutture, La Stampa torna poi sul confronto tra Italia e Francia per l’alta velocità Torino-Lione, con Parigi che chiede ritardi più contenuti e tempi maggiormente affidabili.

Sport: Inter travolgente, Napoli vincente tra le polemiche

La nuova Serie A parte subito nel segno dell’Inter. I nerazzurri battono il Monza 4-1 e conquistano le aperture dei tre quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport titola “Inter che tacco”, celebrando soprattutto la giocata di Pio Esposito. Il Corriere dello Sport sceglie “Il tacco di Pio”, mentre Tuttosport sintetizza con “Il tacco di Pio, l’Inter si esalta”. A segno anche Calhanoglu, Zielinski e Bisseck.

Parte con una vittoria anche il Napoli, che supera il Genoa 2-0. Il Corriere dello Sport parla di “Napoli, subito Allegri”, mentre Tuttosport titola “Veleno Napoli, rabbia Genoa” per le proteste rossoblù sull’azione che ha portato al primo gol. Decisivi nel finale De Bruyne e Vergara.

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In Formula 1 il Gran Premio d’Olanda partirà con Norris dalla pole position. Kimi Antonelli scatterà terzo, mentre la Ferrari appare più in difficoltà: La Gazzetta dello Sport parla di una Rossa costretta a inseguire e il Corriere dello Sport di un «passo indietro».

La Provincia Pavese: aggressione omofoba sul Naviglio e dipendenti comunali a Voghera

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata a un grave episodio di violenza: “Lo aggrediscono perché gay e lo lanciano nel Naviglio”. Vittima un giovane di 24 anni, insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi e poi gettato nel Naviglio Sforzesco. Sul caso sono in corso le indagini.

In alto trova spazio anche la visita del Papa al Meeting di Rimini, con il titolo “Il Papa ai giovani: ‘Il futuro è una promessa’” e il richiamo alle circa sessantamila persone presenti.

A Pavia, il giornale segnala l’aumento dei costi per il progetto del Waterfront, con circa centomila euro in più destinati a mensa e housing sociale. Sempre dal capoluogo arriva la notizia del nuovo intervento sul Lungoticino, dove saranno sistemate circa seimila piantine nelle aiuole, tra cui lavanda e rosmarino.

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Tra gli altri titoli: a Gravellona Lomellina un uomo ha accoltellato il ladro che gli stava rubando l’auto ed è stato successivamente liberato dal giudice; a Pavia si registra inoltre la prima vittima della West Nile, un professore in pensione di 85 anni.

Da Casteggio arriva invece la vicenda di una donna caduta all’interno di una banca e rimasta ferita: dopo il mancato riconoscimento del risarcimento dovrà sostenere circa 39mila euro di spese.

Nelle pagine dedicate all’Oltrepò spicca l’intervista a Dayana Montasani, che gestisce una storica trattoria di Scannaria fondata nel 1954: il titolo è “Anche Clooney tra i miei ospiti in Oltrepò”. A Voghera torna inoltre Oltregusto, presentato come vetrina di vini e piatti gourmet.

Infine lo sport locale: il quotidiano registra il poker dell’Inter al Monza nella prima giornata di Serie A e, per la Serie D, l’esordio del Pavia nella Coppa Italia sul campo del Crema.

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