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Cronaca

E’ morto Giuseppe Bono, per 20 anni alla guida di Fincantieri

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 78 anni Giuseppe Bono, per 20 anni alla guida di Fincantieri, la principale società cantieristica a controllo pubblico. Nato a Pizzoni (VV) il 23 marzo 1944, coniugato con due figli, ha conseguito la laurea nel 1970 in Economia e Commercio presso l’Università di Messina con una tesi su “Budget e Piani Pluriennali in una grande Azienda”. Dal 1971 al 1993 è in Efim dove ricopre incarichi di sempre maggior responsabilità. Dall’ottobre del 2000 all’aprile 2002 è stato amministratore delegato di Finmeccanica, e dal 1997 direttore generale, nonchè responsabile ad interim di alcune aziende del Gruppo, quali Alenia Difesa e Ansaldo. La sua carriera si identifica soprattutto con Fincantieri, della quale era stato nominato amministratore delegato il 29 aprile 2002, restando in carica fino al 15 maggio di quest’anno, quando al suo posto era subentrato Pierroberto Folgiero. Proprio il presidente di Fincantieri, Claudio Graziano, e l’Ad Pierroberto Folgiero, in una nota congiunta hanno voluto ricordare la sua figura: “A nome di tutti i nostri colleghi, vogliamo ricordare colui che ha rappresentato una figura di riferimento per l’industria nazionale. Giuseppe Bono ha sviluppato e portato avanti una visione coraggiosa e lungimirante, con un’attenzione costante alle persone, raccogliendo sempre le sfide più difficili e perseguendo sempre l’interesse del Paese. Il fermo rispetto del lavoro come valore primario è stata la cifra distintiva e il faro della sua azione. La sua morte addolora profondamente tutta la comunità di Fincantieri che, in un momento così triste, vuol far sentire la sua vicinanza alla famiglia”. A dare la notizia della scomparsa era stato con un tweet il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “E’ mancato Giuseppe Bono, Peppino. Un amico fraterno, grande uomo, straordinario capitano d’industria. Ha dedicato tutta la sua vita a costruire ricchezza per l’Italia. Lo conobbi appena arrivato a Fincantieri, che era in grave difficoltà. Ora ha i migliori prodotti al mondo”. Tra i tanti messaggi di cordoglio e di ricordo del manager, anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Con grande dispiacere ho appreso la notizia della morte di Giuseppe Bono. ‘Maiora premunt’ mi aveva scritto appena qualche giorno fa, in un veloce scambio di messaggi. Le sue ultime parole, per quanto mi riguarda: anche in quel motto ho letto ancora una volta tutta la sua passione e amore per l’industria italiana. Una passione che ha coltivato negli anni in maniera concreta fino all’ultima lunghissima esperienza come amministratore delegato in Fincantieri. Un percorso, un modo di agire disinteressato e competente che è di esempio per tutti noi”. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai familiari un messaggio nel quale esprime il cordoglio della Repubblica e la sua solidarietà e personale vicinanza.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Cronaca

La Voce Pavese – Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

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Ancora una settimana d’acqua, forse meno. Poi per migliaia di ettari di risaie pavesi e lomelline potrebbe diventare impossibile continuare a irrigare.

La siccità sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Secondo le stime di Confagricoltura Pavia, almeno 45mila ettari di riso rischiano danni irreversibili, con perdite che potrebbero raggiungere i 100 milioni di euro. Significa che più della metà degli 80mila ettari coltivati a riso potrebbe andare perduta.

L’allarme è stato confermato sia dal Tavolo idrico convocato dalla Regione Lombardia a Milano, sia dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino del fiume Po e riunito a Parma.

La situazione più critica riguarda proprio il riso, una coltura che non può fare a meno di un apporto costante d’acqua. Le riserve disponibili, però, sono ormai ridotte al minimo e potrebbero garantire l’irrigazione soltanto per pochi giorni.

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«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori. Il primo raccolto è stato portato a termine, ma ora restano forti preoccupazioni per le risaie, che dipendono dall’acqua proveniente dal lago Maggiore e dal Piemonte.

Il lago è in grande sofferenza e la Regione ha chiesto un aiuto anche alla Svizzera, dove si trovano centrali idroelettriche a monte e ai concessionari italiani, in particolare a Enel. L’obiettivo è ottenere nuovi rilasci e contenere almeno in parte i danni.

Ma il tempo stringe. Senza piogge significative o nuovi apporti idrici, la Lomellina e il Pavese rischiano di vedere compromessa una parte enorme del raccolto, con conseguenze pesanti non soltanto per gli agricoltori, ma per l’intera economia del territorio.

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Cronaca

L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna.

La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale.

Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nunez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

E’ morto Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus

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MILANO (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 96 anni, Don Antonio Mazzi. Nato a Verona, è stato educatore e attivista, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti. Ha fondato la comunità Exodus.
Frequentemente invitato da varie reti televisive e radiofoniche in dibattiti e incontri su temi sociali di attualità, soprattutto tossicodipendenza, educazione, famiglia, emarginazione, negli anni Novanta ha partecipato regolarmente a molti programmi televisivi italiani, dei quali il più popolare è stato Domenica In.
E’ stata la Fondazione Exodus ad annunciare “con profondo dolore” la scomparsa del suo fondatore e Presidente, don Antonio Mazzi, “avvenuta in data odierna alle ore 17.00 a Milano all’età di 96 anni”.
La camera ardente sarà allestita e aperta a tutti
presso la storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano, sabato 1 agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00;
domenica 2 agosto dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00. I funerali saranno celebrati il 3 agosto alle 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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